Lorenzo Rota 150 anni dopo
Autore: G. Rinaldi
Data edizione: 2009
Editore: Grafo
Località: Palazzago - Bergamo
Nr. 458
Volume denso di contenuti, dedicato alla vita e all'opera di Lorenzo Rota, ad un tempo "mitico" fondatore della botanica bergamasca e figura di notevole rilevanza nei contesti scientifico, civile e culturale della sua epoca, in contatto con botanici di grande rinomanza. Nella prima parte vengono ricostruiti minuziosamente gli anni di formazione presso l'Ateneo di Pavia, i rapporti di collaborazione con il Moretti (di cui divenne assistente) e l'esplorazione botanica del territorio pavese (con la stesura di un Prospetto delle fanerogame di quella provincia), il ritorno a Bergamo e l'esercizio della professione medica (che egli intese più come "missione") prima ad Adrara e poi nel capoluogo, dove morì a soli 37 anni nel corso di un'epidemia di colera. Di seguito viene descritta con dovizia di particolari la ricerca floristica condotta nella nostra provincia, allora comprendente anche la Valle Camonica, culminata nella pubblicazione del Prospetto della flora della provincia di Bergamo (1853), con particolare attenzione al suo erbario (aspetto fisico, stato e conservazione dei campioni, revisioni, scambi), conservato presso l'Orto Botanico cittadino, a lui dedicato. Nella terza parte, interessantissima, risaltano le comparazioni tra i paesaggi vegetali di metà dell'800 e quelli attuali, nonché l'esame di 24 specie particolarmente indicatrici del grado di biodiversità, oggi estinte o divenute estremamente rare sul territorio provinciale.
Scorrevoli i testi, accattivante l'aspetto grafico, suggestive le illustrazioni: un libro da leggere con attenzione e piacere. Hanno collaborato Augusto Pirola, Miriam Terni, Francesco Zonca, Federico Mangili e Germano Federici.
[ Indietro ]
Biblioteca del Gruppo Flora Alpina Bergamasca "FAB"
|