Al Presidente del Consorzio Parco delle Orobie Bergamasche, Franco Grassi Al Direttore del Consorzio Parco delle Orobie Bergamasche, Mauro Villa Via Verdi, 25/C - 24121 Bergamo (BG) All’Ing. Filippo Dadone, Dirigente Struttura Valutazione Impatto Ambientale, Via Sassetti 32/2, 20124 Milano Alla Direzione Qualità dell'Ambiente Parchi e Rete Natura 2000 della Regione Lombardia, Giammi Ferrario, Pietro Lenna, Franco Picco, Milano Al Presidente della Comunità Montana Valle Seriana Superiore, Bernardo Mignani All'Assessore "Turismo - Sport e Tempo Libero", Angelo Bertocchi All' assessore "Cultura - Istruzione - Formazione Professionale - Ambiente", Costantino Zanda Via Sant'Alessandro, 74 - 24023 Clusone BG Al Presidente della Comunità Montana Valle di Scalve, Franco Belingheri Via A. Acerbis, - 24020 Vilminore di Scalve (BG) All'assessore attività culturali e ambiente della Comunità Montana Valle di Scalve, Gianmario Bendotti Via A. Acerbis, - 24020 Vilminore di Scalve (BG) All'assessore al turismo e sport della Comunità Montana Valle di Scalve, Claudia Ferrari Via A. Acerbis, - 24020 Vilminore di Scalve (BG) Al Sindaco del Comune di Valbondione, Benvenuto Morandi Via Beltrame, 34 - 24020 Valbondione (BG) Al Sindaco del Comune di Gromo, Santus rag. Luigi Piazza Dante, 8 - 24020 Gromo (BG) Al Sindaco del Comune di Ardesio, Antonio Delbono Piazza Monte Grappa, 3, 24020 Ardesio (BG) Al Sindaco del Comune di Colere, Franco Belingheri via Tortola, 54 - 24020 Colere (BG) Al Sindaco del Comune di Vilminore di Scalve, Giovanni Toninelli P.zza Papa Giovanni XXIII - 24020 Vilminore di Scalve (BG) Al Sindaco del Comune di Oltressenda Alta, Gian Maria Tomasoni Piazza Chiesa, 2 Oltressenda Alta (BG) Al Presidente della provincia di Bergamo, Valerio Bettoni Via Torquato Tasso 8, 24100 Bergamo All'assessore all'ambiente e alla tutela risorse naturali della Provincia di Bergamo, Alessandra Salvi Via Camozzi 95, 24100 Bergamo All'assessore alla cultura sport e turismo della provincia di Bergamo, Dottoressa Tecla Rondi Via Borgo Santa Caterina 19 - 24124 Bergamo Oggetto: appello a favore della tutela del gruppo montuoso compreso tra Pizzo della Presolana, Monte Ferrante, Pizzo di Petto, Val Sedornia e Monte Timogno, minacciati dai progetti di un comprensorio sciistico dell'Alta Valle Seriana. Il progetto di comprensorio sciistico dell'Alta Valle Seriana del 31.05.2007, sottoscritto da Provincia di Bergamo, Comunità Montana Valle Seriana Superiore, Comunità Montana Valle di Scalve e dai Comuni di Ardesio, Colere, Gromo, Oltressenda, Schilpario, Valbondione e Vilminore di Scalve, si sviluppa su di un area di particolare pregio ambientale, già inserita nel Sito di Importanza Comunitaria IT2060005 all'interno della Direttiva Habitat della Comunità Europea. L'organismo responsabile della gestione del sito è il Consorzio Parco delle Orobie Bergamasche. Considerando: - I vincoli ambientali che disciplinano l'area in esame (Parco delle Orobie Bergamasche, Sito di Importanza Comunitaria IT2060005) - la straordinaria valenza paesaggistica dell'area coinvolta, potenziale risorsa da promuovere in un'ottica di fruizione ecocompatibile - l'elevato livello di biodiversità e il suo grande pregio, che tra la flora annovera endemismi orobici, insubrici e alpini e specie rare non rinvenibili in altri siti della Provincia - le problematiche di approvvigionamento d'acqua per l'innevamento artificiale dovute all'assenza di acque superficiali perchè l'area insiste su di un suolo carsico - l'emergenza idrica di questi ultimi anni nelle nostre valli - la tendenza ad un costante aumento della temperatura dell'ultimo secolo - i lavori di sbancamento e rimodellamento dei versanti, gli impianti di risalita, i bacini artificiali, i rifugi di servizio, le strade di servizio, le opere di messa in sicurezza che sono interventi non più ripristinabili e quindi irreversibili - che nel passato altri progetti simili non hanno prodotto ricchezza ma solo impatti ambientali non recuperabili (Poieto, Valcanale, Arera, Conca dell'Alben) - l'indotto delle "seconde case" che interesserebbe tutti i comuni coinvolti - le risorse pubbliche impiegate nel progetto - le parti di territorio già sacrificate allo sci da discesa si chiede di ripensare completamente il progetto avviando al contrario valutazioni approfondite e professionalmente rilevanti inerenti le potenzialità anche economiche di una valorizzazione del pregio naturalistico e della sua ricaduta sull'economia locale, per avviare progetti che garantiscano il mantenimento del valore dell'area anche per le future generazioni. FIRMA indirizzo