PASSEGGIATA IN VAL DI SCALVE, AL PASSO DEI CAMPELLI Testo e fotografie di Danilo Donadoni
Scarica l'itinerario in formato Pdf (157 Kb)
L’autunno riserva ancora sorprese, non più per le splendide varietà botaniche che in estate entusiasmano botanici, escursionisti e appassionati di natura, ma per l’esplosione dei colori del bosco, prima del riposo invernale.
Difficoltà: nessuna, non c'è acqua lungo il percorso
Periodi consigliati: autunno, primavera, estate
Dislivello: 350 mt. circa
Durata del percorso A/R: 3 h circa
Si parte da Schilpario, in direzione del Passo del Vivione e, con l’automobile si arriva fino a Cimalbosco (1540 mt.). Da qui parte un comodo sterrato che in circa 1 ora ci porta alla meta del nostro itinerario, il Passo dei Campelli (1892 mt.).
L’occasione di camminare lungo una comoda strada sterrata è da sfruttare per ammirare lo spettacolo imponente del massiccio del Cimone della Bagozza. Le rupi calcaree con gli imponenti ghiaioni celano le radici, i tuberi, i semi di piante veramente uniche che spunteranno e cresceranno nelle loro forme e nei colori, la prossima primavera.
Appena partiti il bosco di conifere ci incanta con i gialli dei larici, il verde cupo degli abeti e il marrone dei faggi, qua e là i cinorrodi della Rosa canina e le bacche di qualche Sorbus aucuparia (Sorbo degli uccellatori) completano la tavolozza della natura.
Dopo circa 30’ di cammino si apre in una radura, il Lago di Campelli, che riflette nelle sue acque cristalline il gruppo del Cimone della Bagozza. Se la temperatura si mantiene gradevole nei pascoli e nei prati aridi fioriscono ancora l’Achillea millefolium, dei Leontodon sp. e funghi di varie specie. Tra le rocce notiamo il ginepro e ai piedi dei ghiaioni il pino mugo.
Prima dell’arrivo al passo dei Campelli proprio al lato della mulattiera una betulla contorta e piegata dal vento ci offre il suo tronco come comodo sedile. Al Passo la vista spazia a sud sul massiccio della Presolana, a est sul Pizzo Camino, a nord sul Gruppo dell’Adamello.
Si ritorna per la mulattiera o tagliando tra i pascoli e prima di salire in auto (nei pressi della baracca rossa e del Rifugio Bagozza) ammiriamo nel prato, l’acero secolare segnalato tra gli alberi monumentali della provincia di Bergamo.
Per saperne di più: Clicca qui
Itinerario collaudato da Danilo Donadoni, socio FAB.
Copyright © by F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - All Rights Reserved. Data pubblicazione: 2005-11-11 (446 letture) |