IL SENTIERO ETNO-NATURALISTICO DI GORNO Testo e fotografie di Danilo Donadoni
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La natura in autunno si può scoprire in tutto il suo splendore non solo in alta montagna, dove il freddo e il cielo terso rendono i colori della vegetazione molto intensi, ma anche a quote relativamente basse.
Difficoltà: nessuna, non c'è acqua lungo il percorso
Periodi consigliati: autunno, estate
Dislivello: 150-350 mt. circa
Durata del percorso A/R: da 1 a 4 h (dipende del percorso scelto)
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L’itinerario si sviluppa tra praterie e boschi sopra l’abitato di Gorno, in Val del Riso, partendo da quota 1100 mt. circa. Appena giunti nella piazza del paese si segue la strada, dapprima per Calchera, poi per Basello; si lascia l’auto nei pressi del cartello di divieto d’accesso e si continua a piedi lungo la strada a tratti asfaltata che in circa 30’ ci porterà all’inizio del sentiero etno-naturalistico di Gorno (sopra la Val dell’Orso), a quota 1250 mt. circa.


Lungo il comodo percorso è bello guardarsi attorno e notare i colori delle foglie del rovo (Rubus Sp.), i gialli intensi dell’acero di monte (Acer pseudoplatanus), il verde cupo degli abeti rossi, il color marrone intenso delle foglie secche dei faggi (Fagus sylvatica).

Sulla nostra sinistra il monte Alben incombe sulla Valle del Riso; a destra le grandi praterie intervallate da cespugli di ginepro (Juniperus communis) e di agrifoglio (Ilex aquifolium) lasciano trasparire il passato di sfruttamento del territorio da parte di Società minerarie.
Ne danno testimonianza le varie costruzioni dei minatori (ora in parte demolite, altre ristrutturate come il Rifugio Alpe Grem a quota 1200 mt.) e le numerose discariche di materiale di cava dovute, appunto, agli scarti del minerale di piombo e zinco, attività protrattasi fino a pochi decenni fa.

L’ampia scelta sulla direzione da seguire è delegata alla nostra curiosità: se esclusivamente botanica si può percorrere il sentiero etno-naturalistico e soffermarsi a leggere le interessanti bacheche tematiche disposte lungo l’itinerario; se paesaggistica e storica si può seguire la strada sterrata in salita e godere dell’ampia vista sul comprensorio orobico.

Consigliamo, in periodo di caccia, di non uscire dai sentieri tracciati per evitare pericolosi incontri con i capanni e gli appostamenti fissi per la caccia, numerosi su questi versanti.
Si ritorna per la stessa strada, se abbiamo percorso il sentiero etno-naturalistico. Si imbocca il sentiero CAI N° 263 se siamo arrivati fino alle ultime miniere a quota 1630 mt.; in questo caso ci si dovrà spostare in quota, attraverso le praterie, in direzione della nostra auto fino ad incrociare il predetto sentiero Gorno / Monte Grem. L'itinerario è stato collaudato da alcuni soci FAB
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