F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - I LOERTIS
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I LOERTIS
di Carmen Celestini e Mariuccia Porto



La primavera, in casa mia, ha sempre avuto il sapore dei löertis, ovvero dei germogli di luppolo. Oltre ad apprezzarne moltissimo il gusto, chi va pazientemente a cogliere le ruvide cimette dei löertis, traendole dall’intrico delle siepi o dai loro aggrovigliamenti alle recinzioni metalliche, riassapora nei piatti che prepara anche il piacere delle prime uscite marzoline e del risveglio della natura colto sulla propria pelle (su cui non di rado restano peraltro evidenti tracce!).

Vi invito caldamente a provare queste ricette, ma non sono disposta a confidare “il mio” posto segreto di approvvigionamento! Tranquilli, ce ne sono dovunque, specie nella Bassa: a voi trovare il ”vostro”! E non temete, botanici! Il luppolo - pardon l'Humulus lupulus - non rischia la scomparsa se viene decapitato, perchè in questo caso "ricaccia" sempre altri getti, in un trionfo di vitalità.


 
RICETTE CON I LÖERTIS O LUPPOLO 
 


I löertis, mondati da eventuali parti meno tenere, vanno legati a mazzetto e lavati prima di lessarli brevemente in acqua bollente salata. Dopodiché possiamo passare ad utilizzarli per le semplici preparazioni illustrate qui sotto:

- Al burro versato e con una bella spruzzata di Grana Padano, ponendoli distesi in una terrina insieme a uova sode tagliate a metà (o uova al burro), come si fa tradizionalmente con gli asparagi.
- In padella, passandoli nel burro o nella panna, ed aggiungendo a piacere Grana Padano o Parmigiano a fine cottura.
- In frittata, tagliandoli sommariamente e mescolandoli a uova sbattute, formaggio grattugiato, sale e pepe, prima di cuocere in padella o al forno.
Scarica le ricette in formato Pdf 



RISOTTO AI LÖERTIS

Dosando gli ingredienti in relazione al numero dei commensali, imbiondire dolcemente nel burro della cipolla tritata, rosolare il riso a fuoco vivace e spruzzare con vino bianco secco, lasciandolo evaporare.
Aggiungere quindi una generosa porzione di löertis tagliuzzati (almeno una tazza ogni due persone) e mescolare per qualche istante, sempre col cucchiaio di legno, prima di aggiungere in fasi successive del brodo bollente, fino a cottura del riso.




Risotto ai loertis

Mantecare con poco burro ed aggiungere Parmigiano grattugiato, lasciando riposare per qualche minuto a pentola coperta fuori dal fuoco prima di servire.
Il risotto talvolta assume un lieve colore rosato, del tutto naturale, ed è sempre apprezzatissimo.

Humulus lupulus


GERMOGLI DI LUPPOLO (LOERTIS) ALLE MANDORLE

Ingredienti:
500 gr. di germogli di luppolo
1 uovo
1 tazzina di latte
2 cucchiai di formaggio grattugiato
1 cucchiaio di mandorle affettate
1 cucchiaino di farina bianca
sale
burro q.b.

Legate i germogli in mazzetti e fateli lessare per 10 minuti in acqua fredda leggermente salata. Scolateli e fateli saltare con il burro in una pentola. A parte intanto sbattete l’uovo con il formaggio, la farina ed il latte e salate quanto basta. Versate il composto sopra i germogli e lasciate rapprendere a fuoco molto dolce. Quando sarà quasi totalmente rappreso, spolverate con il formaggio e le mandorle. Continuate la cottura per alcuni minuti coprendo con un coperchio in modo che il formaggio possa fondere e servite subito.


PETTI DI TACCHINO ALLA SALSA DI LUPPOLO
 
Ingredienti:
4 Petti di tacchino
150 g di germogli di luppolo
2 patate lesse
2 spicchi d’aglio
Latte
Sale e pepe
1 bicchiere di brodo
 
Sbollentate i germogli di luppolo, tritateli poi finemente insieme all’aglio.  Passate le patate nel passaverdura e mettetele sul fuoco aggiungendo tanto latte quanto ne basta per rendere la purea quasi liquida, a questa aggiungete il luppolo con l’aglio, amalgamate bene e poi unite le fette di tacchino che avrete prima infarinato. Fate cuocere per 10 minuti a fuoco vivace bagnando con il brodo. Salate, pepate e servite ben caldo.
 


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Data pubblicazione: 2005-11-23 (2015 letture)

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