|
Questa gialla composita è specie tipica delle faggete dell’Italia centro-orientale, mentre manca del tutto in Piemonte ed è rarissima nell’Appennino toscano; tutti gli escursionisti di tali regioni l’hanno certamente vista lungo le prode dei sentieri della media-bassa montagna alpina da Trieste alle Grigne, ma di solito essa passa inosservata, perché, a causa della forma delle foglie roncinate disposte in rosetta basale e del colore del fiore, è scambiata con la comune cicoria, o tarassaco o soffione; il modo per distinguerla è però molto semplice, anche se un po’ nauseante; le foglie stropicciate emanano infatti un forte odore di patata cruda, che è considerato poco piacevole da molti. Da qui lo specifico nome scientifico della specie, cioè foetida, che in latino significa puzzolente. Il nome del genere, Aposeris, è stato creato dal francese Noel Joseph Necker nel 1790 ed è stato reimpiegato dal tedesco Christian Friederich Lessing, quando nell’opera Synopsis generum compositarum, edita a Berlino nel 1832, ha separato questa specie dal genere Hyoseris precedentemente usato da Linneo (1753). Entrambi questi nomi contengono la radice greca σέρις (leggi seris) che significa «cicoria»; la preposizione àπό (= distante da) determina invece il significato della denominazione e cioè: «pianta [diversa] dalla cicoria», anche se simile nelle foglie.
|
 |