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Quasi al termine di questo strano inverno dal clima temperato ci è sembrato opportuno presentare un conosciuto (anche se non frequente) arbusto da giardino, i cui rami recisi, per la loro lunga durata, adornano spesso le case in un periodo in cui non è facile trovare fiori spontanei utili a tale scopo. Si tratta del “calicanto d’inverno”, una pianta esotica giapponese dai fiori gialli, che spuntano sui suoi rami nudi prima della crescita delle foglie. Essa appartiene alla famiglia linneana delle Calycanthaceae ed ha ricevuto il binomio scientifico nel 1821 dal botanico inglese John Lindley (1799-1865) che per costruirne il nome del genere ha impiegato due parole greche e cioè χειμόν (leggi cheimón) = inverno ed άνθος (leggi ánzos) = fiore, cioè “fiore d’inverno”; il nome italiano “calicanto” deriva invece dal nome linneano della famiglia, che significa “fiore che ha le lacinie del calice [in greco κάλυξ (leggi cálucs)] simili a petali”. Esiste anche il “calicanto d’estate”, dai fiori rossi ed originario della California dove fiorisce da maggio ad agosto, il cui nome scientifico è Calycanthus occidentalis Hook et Arnott.
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