Il logo del FAB, la Linaria tonzigiiFAB - Gruppo Flora Alpina BergamascaFAB - Fiori di montagna


Chi siamo
Iniziative
News
Biblioteca
Pubblicazioni
Curiosita' botaniche
Ricerca scientifica
Flora protetta
Photogallery
Archivio immagini
Vi consigliamo
Iscrizioni
Contatti
Links
English version English version


Meteo sulle Prealpi Orobie



CURIOSITA' SU SCILLA BIFOLIA





Scilla bifolia L.
Scilla silvestre
Questa bulbosa, dai fiori azzurri disposti in infiorescenza apicale, cresce all’inizio della primavera nelle radure dei boschi e nelle praterie alpine fino a 2000 metri, spesso al margine delle nevi in scioglimento. Il nome del genere σκίλλα (leggi schílla) è di origine greca e indicava allora una sorta di cipolla ricordata da Pitagora, che l’appendeva sopra la porta d’ingresso della casa come rimedio per tutti i mali; Plinio [Storia naturale, libro XIX (30), 93] la cita invece in modo generico per le sue proprietà terapeutiche. Linneo nel 1753 ha reimpiegato questo nome antico per formare il primo termine del binomio scientifico della scilla silvestre, perchè anch’essa ha un bulbo sotterraneo sferico piriforme, simile ad una piccola cipolla, come tutte le piante bulbose del suo genere; inoltre, poichè possiede soltanto due foglie basali, ha utilizzato questa caratteristica per coniare il secondo termine del binomio scientifico (in latino bi = due + folia = foglia), cioè il nome della specie.
Scilla bifolia


 

Scheda precedente | Scheda successiva









Copyright © by F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - All Rights Reserved.

Data pubblicazione: 2007-02-28 (523 letture)

Strumenti utili

Versione per la stampa Invia ad un amico