Il logo del FAB, la Linaria tonzigiiFAB - Gruppo Flora Alpina BergamascaFAB - Fiori di montagna


Chi siamo
Iniziative
News
Biblioteca
Pubblicazioni
Curiosita' botaniche
Ricerca scientifica
Flora protetta
Photogallery
Archivio immagini
Vi consigliamo
Iscrizioni
Contatti
Links
English version English version


Meteo sulle Prealpi Orobie



LA PREPARAZIONE DELL'ERBARIO
tratto da 'L'erbario di Guido Moggi' e modificato




Un erbario è una raccolta di piante seccate, pressate e fermate su fogli di carta bianca di misura standard. E’ un mezzo fondamentale di studio per la ricerca botanica; con le località indicate nelle etichette si può ricostruire la distribuzione di una determinata specie vegetale, cioè il suo "areale".


LA RACCOLTA DEI CAMPIONI

Naturalmente la prima fase per la preparazione di un erbario è la raccolta di piante in campagna. A questo scopo servono alcuni attrezzi semplici ma indispensabili:

  1. Un paio di cesoie o un coltellino
  2. Una paletta
  3. Un taccuino
  4. Un pacco di giornali
  5. Alcuni sacchetti di plastica
  6. Bustine di carta
  7. Cartelletta di cartone o tavolette di legno
  8. Cinghie

Si deve descrivere l'ambiente di raccolta non trascurando dati essenziali quali regione, provincia, comune, nome del posto, eventualmente le coordinate geografiche, altitudine, esposizione, inclinazione del pendio (se il terreno non è pianeggiante), substrato geologico, suolo, tipo di vegetazione o ambiente, altre eventuali notizie che colpiscono l'osservatore (esempio zona calpestata, bosco soggetto a taglio recente, bordi di ruscello, ecc.), data della raccolta, nome del raccoglitore.


METODI DI RACCOLTA
Per la raccolta di piante è indispensabile attenersi alle legislazione in vigore e non raccogliere le piante se non al solo scopo scientifico. Le specie protette vengono solo osservate o fotografate.
Le piante non devono essere strappate ma tagliate con le cesoie o il coltellino. Le piccole piante (erbe) vengono raccolte per intero, usando la paletta per estrarle complete di radici. In quest'ultimo caso occorre scuotere dalle radici tutta la terra per non sporcare troppo il campione.
Le erbe molto alte devono essere tagliate in pezzi, oppure piegate in due o tre.
A questo punto ogni campione deve essere posto tra i fogli di giornale nel pacco apposito. E' buona regola sistemare subito tra i giornali le piante raccolte, altrimenti si seccano e si sciupano.
Qualora non si possano mettere subito i campioni a posto, si può raccoglierli temporaneamente in un sacchetto di plastica e quindi fermarsi in un luogo adatto dove si potrà estrarli dal sacchetto e disporli nel pacco formato dai fogli di giornale.
E' opportuno che fra due campioni successivi vi sia non un solo foglio di carta, ma almeno quattro.
Si procede con lo stesso meccanismo con i campioni successivi e una volta terminata la raccolta, nello stesso posto si pongono nel pacco i cartelli di identificazione della località.
Quindi si chiude il pacco con tavolette di legno o i cartoni e le cinghie devono essere ben strette.
Terminata la raccolta il pacco di giornali ben stretto può essere posto nello zaino e portato in sede.


L'ESSICCAZIONE
Il pacco contenente i campioni viene posto su un tavolo o comunque su un piano duro in una stanza asciutta e possibilmente aerata.
Dopo il giorno della raccolta tutti i giornali devono essere sostituiti da altri giornali asciutti e viene ricostituito il pacco che viene richiuso o con le cinghie oppure ponendo a mo' di pressa dei libri o dei pesi, come pietre o mattoni.
L'operazione di sostituzione di giornali asciutti deve essere fatta ogni giorno per i primi sei giorni e ogni due e quindi ogni tre giorni fino ad essiccazione completa dei campioni. Il tempo di essiccazione varia moltissimo da pianta a pianta, da dieci a 3o - 40 giorni a seconda del materiale raccolto e della stagione.
Durante le fasi di essiccazione si possono riposizionare meglio i campioni nella carta da giornale. Questa operazione va fatta quando il campione non è troppo umido nè troppo secco e serve per una migliore visione del campione nel foglio d'erbario.
Se durante l'essiccazione i campioni perdono, ad esempio bacche o piccoli frutti, è necessario raccogliere questi ultimi in bustine e allegarli al foglio.
Per piante (conifere od ericacee) soggette a perdita di foglie, è necessario spennellarle con apposite vernici e riportare la dicitura "Trattate con vernice..."
Per le piante grasse (molto lente ad essiccare) bisogna durante i primi cambi, immergerle in acqua bollente, o spennellarle abbondantemente con alcool o ancora porle fra fogli di carta assorbente e passarvi sopra a più riprese con un ferro da stiro ben caldo.
Dopo uno di questi processi le piante vanno rimesse nel pacco e quindi seguono il processo di essiccazione come per gli altri campioni. Qualora si manifestassero attacchi di muffe durante l'essiccazione occorre passare un pò d'alcool denaturato sui campioni con un batuffolo o un pennello e proseguire poi normalmente con il cambio dei giornali. In alternativa si portano le piante non trattate all’Orto Botanico L. Rota perché vengano messe nell’essiccatore.

MONTATURA DEI CAMPIONI
Una volta che i campioni sono ben essiccati e disinfettati si procede alla loro montatura.
Per far ciò occorrono fogli di cartoncino bianco tipo "Bristol" non troppo leggeri di cm. 35 x 50, spilli (possibilmente inossidabili), striscioline di carta larghe 5-8 mm e lunghe 2-3 cm.
Quindi si pone ogni campione su un foglio e lo si ferma sul foglio ponendo alcune striscioline di carta sul fusto o sui rami e fissandole con gli spilli.
Nel sistemare il campione è necessario lasciare in basso o in alto a destra sul foglio lo spazio per l'etichetta con tutti i dati identificativi del campione.










Copyright © by F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - All Rights Reserved.

Data pubblicazione: 2005-03-30 (935 letture)

Strumenti utili

Versione per la stampa Invia ad un amico