PRIMAVERA IN VALTELLINA Calendario iniziative del gruppo G.F. Massara di Morbegno - So
Sabato 29 Marzo
Fusine, Biblioteca intercomunale Fusine-Cedrasco "G. Da Prada" (presso Municipio)– ore 21
Roberto Ferranti – Quando la natura si risveglia: le fioriture primaverili
Al termine del lungo letargo invernale, le prime precoci fioriture portano sempre con sé una sensazione di atteso rinnovamento, e rappresentano l’evento forse più lieto nel ciclo delle stagioni che caratterizza il nostro clima. Dal piano ai luoghi alpestri lo scioglimento delle nevi e il graduale rinverdire della vegetazione sono accompagnati dal susseguirsi cadenzato di piante in fiore, con il loro scenario di colori e di corolle di varietà praticamente infinita. Seguendo il risveglio della natura nei diversi paesaggi valtellinesi, è questa l’occasione per riscoprire e identificare correttamente le specie che più comunemente osserviamo fiorire nei primi mesi dell’anno.
Sabato 5 aprile
Ponte in Valtellina, Auditorium della Biblioteca Comunale "Libero Della Briotta"
(presso complesso scolastico) – ore 21
Marco Moretti, Roberto Ferranti – Le piante di interesse apistico inprovincia di sondrio
Il rapporto di reciproco vantaggio fra piante e insetti nella fase di impollinazione è molto antico e si è perfezionato nel corso dell’evoluzione della vita terrestre, e tra tutti gli insetti pronubi le api rappresentano uno degli esempi più eclatanti di come spesso questa relazione sia divenuta strettamente interdipendente. Utilizzando gli elementi raccolti sulle piante (nettare, polline, resine) le api producono composti fondamentali per la sopravvivenza delle loro complesse società, sostanze che col tempo l’uomo ha saputo sfruttare anche a suo favore, senza peraltro interferire in modo pesante o distruttivo. Le api visitano una notevole varietà di piante diverse, e la loro attività quasi incessante interessa gran parte delle fioriture che si susseguono durante tutto l’anno a seconda della quota e l’ambiente di crescita delle specie, con speciale preferenza per alcune di esse da cui, ad esempio, è possibile ricavare i più pregiati mieli “monoflora”.
Sabato 12 aprile
Piateda, Centro polifunzionale (presso Municipio) – ore 21
Andrea Azzetti, Roberto Ferranti, Mariarosa Tavelli – Il riconoscimento e l’utilizzo delle erbe selvatiche commestibili
La primavera è anche la stagione più favorevole per la raccolta delle “buone” erbe da usare in cucina, tanto ricercate un tempo, soprattutto nelle tavole più “povere”, e oggi considerate in modo vario, da semplici diversivi gastronomici fino a vere prelibatezze da contrapporsi ai cibi standardizzati e globalizzati dei nostri attuali ipermercati. Teneri germogli, foglie giovani, radici o anche fiori, raccolti soprattutto in primavera, hanno da sempre fatto parte delle tradizioni e della cucina popolare, ma possono ancora oggi offrire sapori e gusti particolari, tali da arricchire o diversificare in modo “naturale” i piatti più o meno consueti che abitualmente consumiamo. Ma richiedono anche attenzione nella raccolta, per non incorrere in errori e rischiose confusioni con specie tossiche.
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