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La Silene vulgaris o alba viene chiamata in dialetto Cornagì o sciopetì. (Il calice rigonfio del fiore se viene battuto sul dorso della mano produce uno scoppiettio). La Silene cresce in pieno sole nei prati grassi, nei pascoli, negli incolti e nei dirupi. E’ molto saporita e ricorda il gusto dei piselli con una punta di amaro molto gradevole.
In cucina si utilizzano solo i giovani germogli primaverili o le singole foglie prima della fioritura. Se avrete l’accortezza di recidere i germogli con un coltellino, avrete la possibilità anno dopo anno, di continuare a gustare i suoi germogli sia crudi che cotti. I germogli crudi in aggiunta all’insalata sono particolarmente gradevoli perché croccanti e carnosetti.

ZUPPA PAESANA ALLA SILENE
Ingredienti per 4 persone
½ Kg di germogli di Silene
100 g di pancetta
40 g di pecorino grattugiato
4 uova
1 cipolla
1 l di brodo
Olio
Sale
In una capace pentola fate soffriggere con poco olio la pancetta tritata con la cipolla affettata finemente, a questa aggiungete la Silene tritata grossolanamente e lasciatela insaporire, aggiungete il brodo caldo e regolate di sale. Fate cuocere per 10 minuti. Spegnete il fuoco ed aggiungete le uova sbattute con il pecorino, mescolate bene e servite la zuppa con crostini di pane abbrustolito.
CRESPELLE ALLA SILENE
Ingredienti
12 crespelle (100 g farina- 2 uova intere- 1/4 di latte- 30 g di burro- sale)
½ kg di germogli di silene
250 di ricotta di pecora
Sale e pepe
Burro
Besciamella
Formaggio grattugiato
Preparate le crespelle. Lavate e fate saltare la Silene tagliata grossolanamente nel burro.
Mescolatela alla ricotta di pecora e regolate di sale e pepe.
Riempite le crespelle, piegatele a triangolo e adagiatele sovrapposte in una pirofila imburrata coperte di besciamella arricchita di formaggio grattugiato. Mettete in forno a far gratinare.
PESTO DI SILENE
ricetta suggerita da Dorothea
Ingredienti:
Un mazzetto di Silene
Olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
Formaggio grattugiato
Sale
Scottate per un minuto in poca acqua bollente le cime di Silene vulgaris . Mettetele nel frullatore
con un poco della loro acqua, aggiungete lo spicchio d’aglio, il formaggio grattugiato, ed un bel
po’ di olio extra vergine d’oliva.
Frullate il tutto per almeno due minuti e aggiustate di sale.
Viene un pesto molto denso che, se userete subito, potrete allungarlo con un po’ d’acqua di cottura
della pasta, altrimenti andrà riposto in frigorifero coperto con altro olio. In questo modo si conserverà per una decina di giorni.
Volendo potrete anche congelarlo, ma dovrete ridurre la quantità di aglio.
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