Il nome del genere Arabis, appartenente alla famiglia delle crucifere,è stato coniato da Carlo Linneo nel 1737 (Genera plantarum, p. 198), ma la sua etimologia era incerta già dal 1867 come può rilevarsi in Cesati, Passerini e Gibelli, Compendio della Flora Italiana, pag. 849, dove si afferma che “[il nome di alcune piante di questo genere deriva] da Arabia, pianta di quel paese, Etimologia oscura”.Questa indicazione è stata ripetuta da G. dalla Fior (1926) e da E. Mameli Calvino (1992).
I nomi delle specie sopra riportate, entrambe a fiori bianchi, hanno invece la seguente genesi:
Arabis bellidifolia [Crantz] subsp. stellulata (Bertol.) Greuter & Burdet: questa sottospecie aveva ricevuto il nome di A. bellidifolia (= a foglie di margheritina) da H.J.N. von Crantz nel 1762, poi quello di Arabis pumila da Jacquin nel 1775 per il suo portamento basso (= pumila) e di A. stellulata (= piccola stella) da Bertoloni nel 1813. Il binomio Arabis pumila Jacquin, che è stato a lungo in uso, per ragioni di priorità storiche e tassonomiche, nel 1983 è stato convertito in quello attualmente in uso ad opera dei botanici svizzeri H.M.Greuter e W.R. Burdet (Rivista Willdenovia n.13, p. 86).
Foto: vedi pag. 36 Sentiero dei fiori per entrambe.