I fiori del genere Parnassia, oggi appartenente alla famiglia delle Saxifragaceae, fu da C. Linneo collocato nel 1737 (Genera plantarum, n. 384, p. 151) nella classe V (Pentandria - 5 stami) ordine IV (Tetraginia - 4 pistilli), separato dalle sassifraghe, che erano state collocate nella classe Decandria [=10 stami], ordine digynia [=2 pistilli]; il nomeera stato da lui coniato facendo riferimento al monte Parnaso in Grecia (che nell’antichità era sacro ad Apollo e considerato la sede delle nove Muse, protettrici dell’epica, della storia, del canto lirico, del canto sacro, della tragedia, della commedia, della lirica corale, dell’astronomia e della poesia amorosa), perché la pianta cresce prevalentemente in montagna fino ai 2000 metri.
Il nome di specie fa riferimento invece al suo habitat di crescita, cioè i prati ed i luoghi umidi e torbosi dei monti delle regioni fredde e temperate dell’emisfero boreale, comprese quindi le Alpi e gli Appennino fino alla Maiella.
Foto: vedi pag. 42 Sentiero dei fiori