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CURIOSITA' SU PULSATILLA ALPINA





Pulsatilla alpina subsp. austroalpina D. M. Moser  Anemone sudalpina
Il nome del genere, Pulsatilla, già usato nel 1542 dal medico-botanico svevo e professore all’Università di Tubinga Leonhard Fuchs (1501-1565) nella sua opera De historia stirpium commentarii insignes, è ricordato nel 1554 anche da Pier Andrea Matthioli (1500-1577) nella sua opera celeberrima Commentarii in Pedacii Dioscoriis Anazarbei de Materia medica, vol. III, pag. 344 [nell’edizione Valgrisi del 1783], per evitarne la confusione con le specie di Anemone.
Lo stesso Linneo (1753, Species plantarum p.539) per questa specie a fiori bianchi aveva creato il binomio collettivo Anemone alpina, che, sebbene impiegato ancora da Fiori (1923-25, N. Flora An. Italia, Vol. I, ssp. α. Typica, pag. 652), oggi risulta smembrato in diverse specie, tra cui ben sette sottospecie ascritte al genere Pulsatilla. Già Pignatti (1982, vol. 1°, pag. 297) aveva formato la prima sottospecie di Pulsatilla alpina subsp. alpina  Delarbre, recuperando il nome del genere proposto dal botanico tedesco Franz von Paula Schrank (1747-1835) che l’aveva introdotto nella sua opera. Baiersche Flora, [=Flora della Baviera], München,1789; egli aveva impiegato l’aggettivo latino pulsatus che significa “agitato [dal vento]” per lo stesso fenomeno del movimento degli assi fiorali già osservato dagli antichi autori del XIV e XV secolo.
Il nome di specie creato da Linneo, alpina, dalla chiara derivazione geografica, con la ripartizione in sottospecie effettuata nel 2003 dallo svizzero Daniel Martin Moser, [uno degli autori della Flora alpina, 2004, Ed. italiana Zanichelli, Bologna che proprio sulla biosistematica di Pulsatilla alpina s.l. ha conseguito nel 1996 a Berna il proprio dottorato di ricerca] ha visto precisato il suo esatto areale est-alpino illirico con la denominazione di var.austroalpina.  
 
 
Foto: vedi pag. 54  Sentiero dei fiori
  
Anemone sudalpina


 

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Data pubblicazione: 2009-03-12 (840 letture)

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