E’ interessante la spiegazione di entrambi i termini del binomio scientifico costruito da Carlo Linneo (1753, Species plantarum p.898), che non ha mai subito variazioni.:
il nome del genere, Achillea, da lui recuperato, era già presente nell’opera del medico greco Galeno (129-200 d. C.) De simplicium medicamentorum facultatibus, come riportato da Pier Andrea Matthioli (1500-1577) nella sua celeberrima traduzione dei Commentarii in Pedacii Dioscoriis Anazarbei de Materia medica, vol. IV pag. 521 [nell’edizione Valgrisi del 1783] ed era correlato al nome di Αχιλλεύς (leggi Achilleus), in quanto si riteneva che l’eroe omerico Achille avesse per primo scoperto le virtù curative di un’erba aromatica dalle foglie simili a quella qui descritta, chiamata ora Achillea millefolium L.; col nome della specie Linneo ha voluto invece onorare la memoria del farmacista e botanico bellunese Nicolò Chiavena , latinizzato in Clavena († 1617) che nell’opuscolo Historia Absinthii Umbelliferii ha descritto per primo questa pianta, che ora porta il suo nome.
Foto: vedi pag. 55 Sentiero dei fiori