Questo endemita orobico ha una storia botanica molto recente in quanto è stato descritto come specie nuova soltanto nel 1957 dai botanici di lingua tedesca Hermann Merxmüller (di Monaco) e Friedrich Ehrendorfer (di Vienna) con la pubblicazione sulla rivista viennese Ősterreichsches Botanische Zeischrift , 104 (3): 228-233 del relativo basionimo.
Il primo termine del binomio scientifico fa riferimento al genere linneano Galium (1737, Genera plantarum, 52) derivante dal nome greco γάλα (pr. gala = latte ) per la proprietà di alcune specie del genere di favorire la coagulazione del latte, da cui la parola italiana “caglio”; il secondo termine della specie fa ovviamente riferimento al nome del monte su cui è stato reperito e descritto per la prima volta.
Il suo areale, in base alle successive ricerche effettuate da vari ricercatori fino ad oggi, si estende in Bergamasca tra ovest ed est dal M. Pegherolo, all’Arera, alla Presolana, al Ferrante, fino al gruppo Camino - Bagozza ed alla Concarena in provincia di Brescia. Per ogni ulteriore notizia sulla sua scoperta si rimanda il lettore all’articolo di Filippo Tagliaferri pubblicato su AA.VV, 2003, Fiori della Bergamasca, pag. 198.
Foto: vedi pag. 62 Sentiero dei fiori