Il binomio scientifico di Papaver aurantiacum, questo splendido papavero giallo-dorato che spicca vivamente fra i macereti calcarei dell’Arera, è stato creato nel 1809 dal botanico francese Jean Louis.August Loiseleur-Deslongchamps (1774-1849) ed è stato pubblicato nell’opera Notice sur les Plantes à ajouter à la Flore de France (Flora gallica); avec quelques Corrections et Observations, Paris, 1810.
Secondo le regole delle priorità storiche oggi in vigore nella tassonomia botanica, tale binomio ha sostituito le altre denominazioni che attribuivano la specie al Papaver alpinum (1753, Linneo), al P. alpinum β pyrenaicum (1809, Willdenow), al P. pyrenaicum (1821, De Candolle) ed al P. rhaeticum (1885, Leresche); quest’ultimo nome è riportato anche nella pubblicazione del FAB.
Circa poi il significato del nome del genere, si fa presente che Carlo Linneo nel 1753 ha ripreso l’ antico termine latino papaver, che a sua volta proveniva dal celtico «papa» = pappa per i bambini, perchè in essa si mescolava il succo di papavero, per farli dormire; il vocabolo latino aurantiacum (= aranciato) fa invece ovvio riferimento al colore della corolla giallo-dorata.
Foto: vedi pag. 63 Sentiero dei fiori