Per la spiegazione del nome del genere si fa riferimento alla scheda precedente.
Per quanto attiene invece ai nomi della specie e della sottospecie presi in esame, si precisa che è stata usata la denominazione proposta da Aeschimann, Lauber, Moser, Theurillat , 2004, Flora Alpina, Zanichelli, vol . 1°, pag. 426), con le seguenti informazioni per i nomi e gli autori:
il vocabolo nummularium è di origine linneana (1753), ma per una specie inserita nel genere Cistus e deriva dalla parola latina nummus = moneta, per la forma delle sue foglie rotonde o largamente ovate.
L’aggettivo latino grandiflorum (= a fiori grandi) è stato usato per la prima volta da Giovanni Antonio Scopoli (1771, Flora carniolica, ed 2, 1:377), ma anche da lui per una specie iscritta sotto il genere Cistus.
Il binomio scientifico intero e la sua sottospecie sono stati impiegati per la prima volta dai botanici svizzeri H. Schinz & A. Thellung, come riportato nella guida H. Schinz & R. Keller, Flora der Schweiz – Exkursionsflora, edita nel 1909.
Foto: vedi pag. 64 in basso Sentiero dei fiori