La parola greca γεϋμα (leggi gheuma)significa “[buon] sapore” ; il nome italiano “cariofillata”, che deriva pure da un vocabolo greco καρυοφυλλον (leggi caruofullon), poi tradotto in latino come caryophyllum, significa “pianta dal profumo di garofano”. Questo caratteristico profumo che emana dalle radici rizomatose fresche di alcune specie di questo genere (Geum urbanum e rivale), che appartiene alla famiglia delle Rosacee, giustifica pienamente la scelta di Linneo sia per il nome del genere (1737, Genera plantarum, p. 256), sia per quello della specie (1753, Species plantarum, 717) montanum per il suo habitat di crescita (pascoli subalpini ed alpini su suolo acido), normalmente fra 1800 e 2600 metri.
A titolo informativo si ricorda che questa specie era citata anche da Pier Andrea Mattioli (1585, Commentarii…de materia medica, Ed. Valgrisi, vol. 2, cap. XVII p. 1038), ma col nome di Cariophillata montana.
Foto: vedi pag. 70 Sentiero dei fiori