La spiegazione filologica della parola Senecio (di origine linneana, cfr. la scheda di Senecio doronicum)è riportata in modo diverso a seconda dei tre testi consultati normalmente dallo scrivente a tale fine e cioè:
Secondo V. Cesati, G. Passerini e G. Gibelli (1867-1901, Compendio della Flora Italiana, p. 517) esso corrisponde ad una «Forma dimenticata di senex vecchio, pei pappi somiglianti ad una chioma canuta».
Anche secondo Giuseppe Dalla Fior (1926, La Nostra Flora, 3^ ed., 1974, p. 642) il termine deriva «dal latino Senex, ma per i ricettacoli glabri, ossia calvi»
Infine anche Eva Mameli Calvino (1992, Piante da fiore e ornamentali, pag. 269) ripete la stessa derivazione, «ma per il pappo grigio, apicale, dei semi».
Il nome latino della specie, alpinus, attribuito a questa piantada Giovanni Antonio Scopoli nel 1772 è facilmente traducibile come “alpino”, in base al suo habitat di crescita.
Foto: vedi pag. 80 Sentiero dei fiori