Questa pianta alpina dai delicati fiori azzurri è stata descritta nel tempo con otto nomi diversi , (cfr. Appendix, vol 1° pag.1159, Aeschimann et alii, Flora Alpina, 2004, Zanichelli), che non è qui il caso di riportare.
Basta solo ricordare che il linneano nome del genere Linum (1735, Systema naturae) ripete l’antico nome latino linum -i, che a sua volta deriva dal greco λίνον-ου (leggi linon-ou = filo), perché questa pianta era nota da tempi remoti per la sua fibra vegetale.
Il lino tessile (Linum usitatissimum L.) è però pianta completamente diversa dal lino alpino, sia per i fusti alti fino ad un metro, sia per la sua importanza economica.
Il binomio scientifico Linum alpinum è stato invece coniato dal botanico austriaco Nicolaus Joseph von Jacquin, (Enumeratio Stirpium plerarumque, quae sponte crescunt in Agro vindobonensi, Montibusque confinibus. Vindobonae. 1762, 54), utilizzando per il nome di specie l’aggettivo latino alpinus, a, um (= delle Alpi.) per ricordare il suo habitat di crescita.
Foto: vedi pag. 99 Sentiero dei fiori