La spiegazione del primo termine del binomio linneano (1753, Species plantarum: 596) ammette negli autori varie spiegazioni, anche in parte simili.
Il francese Paul Fournier (1961, Le quatre flores de France, pag. 835) [nel testo tradotto] così si esprime: « dal greco horminon, nome di una salvia; probabilmente duplicato di hermis , cioè piede del letto»;
V. Cesati, G. Passerini e G. Gibelli (1867-1901, Compendio della Flora Italiana, p. 305) dicono invece: «Nome greco antico della Salvia horminum, da hormos monile, forse per la forma dei racemi», ma Cesati aggiunge in nota: « Non potrebbe meglio derivarsi da hormao, io eccito, a causa di qualche occulta virtù attribuita alla pianta ?».
Giuseppe Dalla Fior (1926, ed.1974, La nostra Flora, pag. 584) così interpreta: « dal greco hormaein = stimolare per le sue proprietà stimolanti »
Si lascia al lettore la scelta fra le varie interpretazioni.
Il secondo termine del binomio linneano, pyrenaicum (= dei monti Pirenei) fa riferimento al vasto areale della specie che si estende dai Pirenei alle Alpi lombarde, venete, altoatesine ed apuane.
Foto: vedi pag. 112 Sentiero dei fiori