F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - ERICACEAE
Il logo del FAB, la Linaria tonzigiiFAB - Gruppo Flora Alpina BergamascaFAB - Fiori di montagna


Chi siamo
Iniziative
News
Biblioteca
Pubblicazioni
Curiosita' botaniche
Ricerca scientifica
Flora protetta
Photogallery
Archivio immagini
Vi consigliamo
Iscrizioni
Contatti
Links
English version English version


Meteo sulle Prealpi Orobie



ERICACEAE





Alcune piante di questa famiglia sono molto usate, ad es. il corbezzolo, l'uva ursina o il mirtillo nero, utile per contrastare la fragilità capillare anche a livello retinico.
E' dimostrata la tossicità, invece, del Rhododendron genere.
Rhododendron ferrugineum Rhododendron hirsutum
In bergamasca sono comuni sia la variante che cresce su calcare (Rhod. hirsutum) che quella che vive sul silicio (Rhod. ferrugineum). Esse contengono diterpeni detti graianotossine responsabili della tossicità sia nelle foglie che nei fiori e in particolare nel nettare (e pertanto nel miele!).
E' descritto un episodio storico riferito a molti soldati dell'esercito di Ciro il Giovane che, dopo avere saccheggiato un villaggio di un altopiano turco dove veniva praticata l'apicultura e dove il rododendro era il fiore prevalente, mangiarono miele in gran quantità sentendosi poi molto male!
Casi di intossicazione da miele si osservano tuttora in Turchia, Austria, Nepal e Canada. I sintomi sono bradicardia, già dopo 1-2 ore, ipotensione, aritmie, sudorazione, vomito, dolori muscolari, stato di astenia profonda e agitazione. L'ingestione di fiori o foglie in piccola quantità non giustifica trattamenti drastici, ma certamente occorre attenzione.










Copyright © by F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - All Rights Reserved.

Data pubblicazione: 2005-06-14 (319 letture)

Strumenti utili

Versione per la stampa Invia ad un amico