ll binomio scientifico di questa composita, adottato dal botanico francese Augustin Pyramus De Candolle (1836, Prodromus Systematis naturalis Regni vegetabilis. Parisiis, vol. 5: 203) si spiega osservando la particolare struttura degli stili (in latinostyles) fiorali, coperti da peli che sembrano ghiande o ghiandole [in greco αδήν–ένος (leggi adén-os)]; il secondo termine del binomio, proposto dal botanico inglese Philip Miller (1768, The Gardeners Dictionary. London) si riferisce all’ aspetto delle foglie, che, in questa specie sono verdi e prive di peli (in latino glaber-bra-brum) su entrambe le pagine, salvo una breve pubescenza sulle nervature.
Foto: vedi pag. 134 alto Sentiero dei fiori