Il gruppo montuoso del Pizzo Arera (2512 m) occupa una posizione centrale nel territorio della provincia di Bergamo, le acque che scendono dai suoi versanti - a seconda della loro esposizione geografica - appartengono ai due principali bacini fluviali bergamaschi: verso sud esse si versano nella Val Parina e verso ovest nella Val Vedra, entrambe tributarie della Valle Brembana; verso nord esse percorrono la Valle Acqualina (Valcanale) e verso est la Val Nossana, tributarie della Valle Seriana.
Geologicamente le rocce dell’Arera sono composte da calcari deposti sul fondo del mare triassico circa 236-223 milioni di anni fa. Le aspre e biancastre rocce sommitali poggiano sulle più giovani formazioni del Calcare metallifero bergamasco, nelle cui viscere si trovano i giacimenti a zinco del distretto minerario di Gorno-Oltre il Colle.
La natura carbonatica degli strati rocciosi determina un'estrema povertà di acque superficiali. Le precipitazioni, pur abbondanti, vengono infatti rapidamente assorbite nelle fratture e, una volta convogliate in profondità, vanno ad alimentare una abbondante circolazione di tipo sotterraneo.
Le pareti scoscese del versante occidentale dell’Arera incombono sui macereti calcarei della Val d’Arera e del Mandrone, che ospitano una flora eccezionale ricca di endemiti; proprio per questo motivo su tali macereti ed alla base delle rocce si snoda il “Sentiero dei Fiori Claudio Brissoni”.