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Meteo sulle Prealpi Orobie



IL FENOMENO ENDEMISMO SUL SENTIERO DEI FIORI CLAUDIO BRISSONI





Esistono alcuni organismi - detti endemiti - che vivono esclusivamente in territori più o meno ristretti, che ne vengono caratterizzati ed impreziositi rispetto ad altre aree circostanti. Più alto è il numero di endemiti di un territorio e maggiore è l’importanza che esso riveste nel contesto geografico più ampio.

Le Orobie ospitano nove piante endemiche che non si trovano cioè in altre parti della Terra. Ben cinque fra loro sono presenti sull’Arera, che perciò, dal punto di vista floristico, è uno dei monti più interessanti dell’arco alpino.

L’elevato numero di specie endemiche è dovuto a molti fattori, alcuni operanti su scala globale e altri peculiari del territorio bergamasco. Negli ultimi 3 milioni di anni la Terra ha subito più di cinquanta fluttuazioni climatiche che, sulle Alpi, hanno determinato una continua oscillazione della massa dei ghiacciai e dell’estensione territoriale da essi occupata. A causa anche della morfologia del territorio, sulle Orobie non si sono formate estese calotte glaciali, poiché i ghiacci hanno lavorato principalmente nei solchi vallivi, lasciando sgombre molte montagne, come l’Arera, che hanno così potuto conservare specie alpine altrove scomparse.

Quando la popolazione di una specie rimane isolata da altre popolazioni originariamente ad essa uguali, si differenzia infatti sempre di più da loro, evolvendo spesso in una nuova entità biologica.

E’ infine opportuno precisare che, secondo recenti studi sul fenomeno “endemismo”, l’isolamento di molte specie non sarebbe avvenuto durante i periodi glaciali, ma durante le più calde fasi interglaciali, quando cioè la comparsa di nuova flora avrebbe sottratto spazi sempre più ampi alle specie preesistenti, costringendole a vivere soltanto nei territori residuali.



 Dall'alto a sinistra: Linaria tonzigii, Moheringia concarenae, Galium montis-arerae, Sanguisorba dodecandra, Saxifraga praesolanensis
Dall'alto a sinistra: Linaria tonzigii, Moheringia concarenae, Galium montis-arerae, Sanguisorba dodecandra, Saxifraga presolanensis.

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Dall'alto a sinistra: Viola dubyana, Campanula raineri, Allium insubricum, Silene elisabethae, Primula glaucescens, Aquilegia einseleana
Dall'alto a sinistra: Viola dubyana, Campanula raineri, Allium insubricum, Silene elisabethae, Primula glaucescens, Aquilegia einseleana.


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Data pubblicazione: 2005-08-21 (349 letture)

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