LE PRATERIE SUL SENTIERO DEI FIORI CLAUDIO BRISSONI
In quota, lateralmente ai macereti e verso le creste, su pendii generalmente abbastanza ripidi, sono presenti le caratteristiche praterie discontinue costituite dalla caríce rigida (Carex firma), specie di piccola taglia resistente al gelo, all’aridità ed al vento.
Essa forma densi cuscinetti emisferici di un bel colore verde intenso. La sua comparsa avviene solamente dopo la parziale colonizzazione di specie pioniere quali il camedrio alpino (Dryas octopetala) e la sassifraga verdeazzurra (Saxifraga caesia). Numerose tra le più appariscenti specie alpine colorano queste praterie interrotte da frequenti affioramentí rocciosi.
Più in basso, verso la Val Vedra e il lago Branchino, su versanti meno acclivi ed in presenza di suoli maggiormente evoluti, si sviluppano praterie più ricche, da lungo tempo utilizzate come pascolo e pertanto notevolmente modificate nella loro composizione originaria. Accanto a numerose buone foraggere compaiono alcune specie acidofile come il nardo (Nardus strícta) e la genziana rossa (Gentiana purpurea).

Dall'alto a sinistra: Centaurea nervosa, Leontopodium alpinum, Pulsatilla alpina, Armeria alpina, Gentiana clusii, Anemone narcissiflora, Gentiana verna, Hedysarum hedysaroides, Crocus albiflorus, Geum montanum, Gymnadenia conopsea, Rhododendron hirsutum.
Torna all'itinerario sul Sentiero dei Fiori Claudio Brissoni
Copyright © by F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca - All Rights Reserved. Data pubblicazione: 2005-08-21 (383 letture) |