Per la spiegazione filologica del binomio scientifico di questa specie inclusa nella vasta famiglia delle “Liliacee” e propria dei luoghi erbosi umidi , occorre un’attenta analisi della sua lunga storia nomenclaturale, in quanto ogni termine usato ha una sua diversa provenienza e significato.
Carlo Linneo creò nel 1753 il basionimo Anthericum calyculatum (Species plantarum: 311); il cui primo nome significa “spiga” (dal greco ανθέριξ ικος , leggi « antherixanthericos ») per la forma che assumono alcune infiorescenze degli anterici; il nome della specie calyculata deriva invece dal latino caliculus-i , che significa « piccolo calice », in quanto sotto ogni fiore della spiga è posto un involucro membranaceo.
Il nome del genere Tofièldia è stato invece proposto dal botanico inglese William Hudson (Flora anglica, Ed. 2. London, 1778), che ha dedicato la specie ad un certo sig. Tofield, inglese dell’ Yorkshire, suo collaboratore (notizia tratta da Paul Fournier, 1961, Les quatre flores de la France, pag. 156).
Infine il botanico George Wahlenberg (1780-1851) nel 1813 (Flora lapponica, Berolini, 1813 in obs.) ha costruito il binomio scientifico, valido ancora oggi e sopra riportato, che congiunge il nome del genere proposto da Hudson con il nome della specie ripreso da Linneo.
Foto: vedi pag. 71 Sentiero dei fiori