Poche notizie curiose possono essere riportate per questa modesta rubiacea propria dei boschi mesofili di latifoglie della penisola italiana, più rara nell’Italia settentrionale e mancante nelle Isole.
Simpatici i suoi piccoli fiori a quattro petali bianchi disposti a forma di croce, che spiccano come “stelline” dal verde dei fusti verdi eretti e delicati, da cui il nome italiano.
Il binomio scientifico è anche in questo caso di origine linneana (1753); il nome del genere tratto dall’aggettivo latino asper = ruvido fa riferimento ai minuti uncini che caratterizzano spesso il fusto delle Rubiaceae, mentre il nome della specie significa “di Torino”, che anticamente si chiamava Augusta Taurinorum.