In questo meraviglioso capolavoro della natura quasi tutte le parti possono esservi associate: la corona di stami filamentosi alla corona di spine, i tre stigmi centrali ai tre chiodi, i cinque stami capitati ai martelli usati per batterli, i sepali ed i petali biancastri ai dieci Apostoli presenti alla crocifissione (meno Giuda e Pietro), le foglie lanceolate alle mani e alle lance dei carnefici ed i viticci, con cui la pianta si arrampica, alle fruste degli aguzzini.
Questa precisa simbolizzazione è stata suggerita nel 1610 da un frate agostiniano messicano, Emanuel de Villegas, che in quell’anno inviò un disegno del fiore a Iacobo Bosio, che stava scrivendo un’opera monumentale sulla Croce del Calvario. (cfr. H & A. Moldenke, 1952, Plants of the Bible, p. 276).
Non è perciò necessaria alcun’altra particolare spiegazione del nome scientifico attribuitole da Linneo (1735) nell’ambito della famiglia delle Passifloraceae, che comprende circa seicento specie di piante erbacee, cespugliose o lianose soprattutto dell’America tropicale. Fra queste è compresa anche Passiflora coerulea L,. ammirata dai Soci FAB durante la recente visita sociale all’Orto Botanico di Toscolano Maderno, di proprietà dell’Università di Milano.