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CURIOSITA' SU ARBUTUS UNEDO



Arbutus unedo L Corbezzolo
 
 
Il corbezzolo è un’ericacea meridionale arbustivo-cespugliosa che talvolta è coltivata anche nei giardini ben esposti dell’Italia settentrionale (ne ricordo alcuni notevoli esemplari a Bassano del Grappa in uno scosceso, ma bellissimo giardino privato lungo la riva del Brenta, che venne mostrato da Giuseppe Busnardo durante un convegno botanico).
Fra le foglie verdi lucide, coriacee e dentellate di questa pianta, nel periodo ottobre-novembre, spiccano contemporaneamente i cinque lobi bianchi delle corolle dei fiori disposti in pannocchie terminali dei rami ed i rugosi frutti rosso-purpurei dal sapore non molto invitante; quest’ ultima circostanza giustifica anche il nome scientifico “unedo” proposto da Linneo per la specie, derivante dalla locuzione latina “unum tantum edo”, cioè « ne mangio uno soltanto »; il termine linneano del genere (1753) corrisponde invece al nome latino arbutus di questa pianta.
E’ peraltro interessante far notare che, dopo la prima guerra mondiale 1915-18, nei vari “Parchi delle Rimembranze” costruiti in quel tempo per ricordare e commemorare i molti caduti della “grande guerra”, quest’alberetto fu inserito fra le specie “patriottiche” a causa dalla presenza contemporanea sull’albero, da ottobre a novembre, dei tre colori della bandiera italiana e cioè il bianco, il rosso ed il verde.
Corbezzolo


 

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