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NUOVE PISTE DA SCI NEL PARCO DELLE OROBIE
Mega-progetto per il collegamento in quota delle piste da sci di Colere, Spiazzi di Boario e Lizzola
- SI E' FORMATO IL GRUPPO DI COORDINAMENTO "OROBIEVIVE" !!
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- LA RASSEGNA STAMPA SULL'ARGOMENTO
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- SCRIVI OSSERVAZIONI, PARERI O PROPOSTE ALLA CASELLA DI POSTA UNITARIA sci_orobie@floralpinabergamasca.net
- I GRUPPI, LE ASSOCIAZIONI E GLI ENTI CHE ADERISCONO ALL'INIZIATIVA

LE FOTOGRAFIE ESTIVE ATTUALI DELLE PISTE

IL PROBLEMA DALL'INIZIO:

Il progetto di un comprensorio sciistico dell’Alta Valle Seriana, (sottoscritto da Provincia di Bergamo, Comunità Montana Valle Seriana Superiore, Comunità Montana Valle di Scalve e dai Comuni di Ardesio, Colere, Gromo, Oltressenda, Schilpario, Valbondione e Vilminore di Scalve) si sviluppa su di un area di particolare pregio ambientale, già inserita nel Sito di Importanza Comunitaria IT2060005 all’interno della Direttiva Habitat della Comunità Europea.

L’organismo responsabile della gestione del sito è l'Ente Parco delle Orobie Bergamasche. Tale progetto prevede la realizzazione di piste, impianti di risalita, sistemi di innevamento artificiale, strade di servizio ecc. ecc. che così si possono sintetizzare:
  • Da Colere verso Lizzola due impianti risalgono la Valle Conchetta per portarsi al di sotto del Pizzo di Petto e  del M.Vigna Vaga; impossibilitati a scollinare naturalmente si bypassa questa impervia zona rocciosa mediante un tunnel con tapis-roulant, i cui imbocchi si troveranno nel ghiaione (potete immaginare che scempio sui delicati macereti così preziosi per la flora pregiata !); si sbuca così verso il Lago Spigorel (progetto di impermeabilizzazione) e da lì verso lo Sponda Vaga per unirsi alle piste che già scendono verso la Val Sedornia da Lizzola fatte in questi ultimi 3 anni (il tutto con piste di 30 metri di larghezza, scassi per togliere asperità rocciose, ecc,)
  • Da Colere scende verso Teveno un impianto dalla Valle Conchetta.
  • Dagli Spiazzi di Boario a Lizzola (qui si raggiunge il massimo): dalla Baita alta di Vodala su per il Timogno, poi giù alla Baita di Rigada, poi su al Passo degli Omini, tra saliscendi intorno alla località  Foppana e quindi ancora verso i già esistenti impianti della Valle Sedornia; è stato calcolato che dagli Spiazzi occorrono circa  50 minuti solo con gli impianti per arrivare a Foppana.
  • Il tutto per un totale 30 Km. di piste !!
  • Le opere di messa in sicurezza dei versanti, le opere di protezione, la larghezza minima da garantire per le piste e le strade di servizio non possono che richiedere pesanti interventi di scasso e spostamento di suoli che nessuna opera di ripristino o compensazione faunistica, floristica e vegetazionale potrà mai più bilanciare in termini di impatto ambientale.
La situazione attuale, assai critica, si può così riassumere:
·        il Consorzio Parco delle Orobie Bergamasche a breve darà il proprio parere; è opportuno ricordare il sofferto parto, lungo diversi lustri, cha ha visto la nascita del Parco delle Orobie e che la dice lunga sulle resistenze locali e le pressioni a cui è soggetto.
·        l’area minacciata dal progetto è di altissimo pregio paesaggistico e floristico. Va ricordato che qui sono presenti 12 specie vegetali elencate nella LISTA ROSSA Italiana, 6 specie endemiche strettamente orobiche tra cui Linaria tonzigii Lona (specie elencata nell'Allegato II della Direttiva 92/43/EEC per cui sono stati individuati i Siti di Importanza Comunitaria), e circa 50 specie endemiche tra insubriche, alpine, sud alpine, est-alpine, cioè specie non presenti nel resto del mondo se non in questi ristretti areali. Questa zona non a caso è già inserita nel Sito di Importanza Comunitaria IT2060005 all’interno della Direttiva Habitat della Comunità Europea
·        per ogni progetto all’interno dei SIC è previsto un iter valutativo di impatto ambientale molto complesso che dovrebbe garantire la salvaguardia da progetti di questo tipo (sono previste eccezioni solo per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico legati cioè esigenze connesse alla salute dell'uomo e alla sicurezza pubblica o ad esigenze di primaria importanza per l'ambiente); resta il fatto però che l’Alta Valle Sedornia, inserita nel SIC , è già stata aggredita pesantemente 3 anni fa.
·        Nel progetto sono sottostimate le problematiche legate all’innevamento artificiale dovute alle scarse precipitazioni degli ultimi anni; la zona inoltre è a carattere carsico con scorrimento superficiale delle acque quasi nullo e pertanto i prelievi saranno necessariamente effettuati a fondo valle.
·        La tendenza ad un generale rialzo climatico è un dato ormai assodato dalla comunità scientifica
·        Oltre ai gruppi citati in fondo a questa pagina, alcune Università italiane e privati cittadini si stanno già muovendo in vario modo per far conoscere alla popolazione e agli Amministratori del territorio gli aspetti critici e negativi del progetto e per fermarlo.

 

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IL TESTO DELL'APPELLO: 
 
Il progetto di comprensorio sciistico dell’Alta Valle Seriana del 31.05.2007, sottoscritto da Provincia di Bergamo, Comunità Montana Valle Seriana Superiore, Comunità Montana Valle di Scalve e dai Comuni di Ardesio, Colere, Gromo, Oltressenda, Schilpario, Valbondione e Vilminore di Scalve, si sviluppa su di un area di particolare pregio ambientale, già inserita nel Sito di Importanza Comunitaria IT2060005 all’interno della Direttiva Habitat della Comunità Europea. L’organismo responsabile della gestione del sito è il Consorzio Parco delle Orobie Bergamasche.
 
Considerando:
·         I vincoli ambientali che disciplinano l’area in esame (Parco delle Orobie Bergamasche, Sito di Importanza Comunitaria IT2060005)
·         la straordinaria valenza paesaggistica dell’area coinvolta, potenziale risorsa da promuovere in un’ottica di fruizione ecocompatibile
·         l’elevato livello di biodiversità e il suo grande pregio, che tra la flora annovera endemismi orobici, insubrici e alpini e specie rare non rinvenibili in altri siti della provincia
·         le problematiche di approvvigionamento d’acqua per l’innevamento artificiale dovute all’assenza di acque superficiali perchè l’area insiste su di un suolo carsico
·         l’emergenza idrica di questi ultimi anni nelle nostre valli
·         la tendenza ad un costante aumento della temperatura dell’ultimo secolo
·         i lavori di sbancamento e rimodellamento dei versanti, gli impianti di risalita, i bacini artificiali, i rifugi di servizio, le strade di servizio, le opere di messa in sicurezza che sono interventi non più ripristinabili e quindi irreversibili
·         che nel passato altri progetti simili non hanno prodotto ricchezza ma solo impatti ambientali non recuperabili (Poieto, Valcanale, Arera, Conca dell’Alben)
·         l’indotto delle “seconde case” che interesserebbe tutti i comuni coinvolti
·         le risorse pubbliche impiegate nel progetto
·         le parti di territorio già sacrificate allo sci da discesa 
si chiede
 
di ripensare completamente il progetto avviando al contrario valutazioni approfondite e professionalmente rilevanti inerenti le potenzialità anche economiche di una valorizzazione del pregio naturalistico e della sua ricaduta sull’economia locale, per avviare progetti che garantiscano il mantenimento del valore dell’area anche per le future generazioni.
 

ADERISCONO ALL'INIZIATIVA: 

F.A.B. - Bergamo sci_orobie@floralpinabergamasca.net
Legambiente - Bergamo bergamo@legambientenetwork.net
Seriovivo - Alzano Lombardo g.melaragni@seriovivo.org
  Seriana Ambiente Roberto Santus
 Legambiente - Alto Sebino info@legambientealtosebino.org
WWF - Bergamo  info@wwfbergamo.it
Pieroweb info@pieroweb.com
CIPRA alpMedia alpmedia@cipra.org
MOUNTAIN WILDERNESS lombardia@mountainwilderness.it
ORTO BOTANICO DI BERGAMO ortobotanico@comune.bg.it
MUSEO DI SCIENZE NATURALI - Bergamo

infomuseoscienze@comune.bg.it

GENTE DI MONTAGNA info@gentedimontagna.it
     




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F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca
http://www.floralpinabergamasca.net/

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