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CURIOSITA' SU ARABIS ALPINA



Arabis alpina L.  Arabetta alpina
Il genere Arabis comprende in Italia ben 22 specie diverse (S. Pignatti, 1982, Flora d’Italia, vol . 1, pagg. 411-420). Ma nella nuova guida sul “Sentiero dei fiori Claudio Brissoni”, 2007, per l’Arera, pag. 36, sono riportate soltanto Arabis bellidifolia subsp. stellulata (Bertol.) Greuter & Burdet ed Arabis alpina L. subsp. alpina. Soltanto di queste due sottospecie si forniscono le informazioni sinonimiche storiche e le rispettive spiegazioni etimologiche.
Il nome del genere Arabis, appartenente alla famiglia delle crucifere,è stato coniato da Carlo Linneo nel 1737 (Genera plantarum, p. 198), ma la sua etimologia era incerta già dal 1867 come può rilevarsi in Cesati, Passerini e Gibelli,  Compendio della Flora Italiana, pag. 849, dove si afferma che “[il nome di alcune piante di questo genere deriva] da Arabia, pianta di quel paese, Etimologia oscura”. Questa indicazione è stata ripetuta da G. dalla Fior (1926) e da E. Mameli Calvino (1992). 
 
 
Arabis alpina subsp. alpina L.: Molto più semplice l’etimologia di questa specie, perché ha mantenuta la denominazione originale datale da C. Linneo nel 1753 (Species plantarum p.664) che trae il suo significato dalla compattezza del suo areale che si estende a tutte le Alpi (cfr. Aeschimann, Lauber, Moser, Theurillat , 2004, Flora Alpina, vol . 1°, pag. 536).
 
Foto: vedi  pag. 36 Sentiero dei fiori per entrambe.
Arabis alpina


 

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