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CURIOSITA' SU ATHAMANTA CRETENSIS



Athamanta cretensis L. Atamanta comune
Il binomio scientifico di questa ombrellifera propria delle rupi e dei luoghi sassosi calcarei dell’ Arera, Athamantha cretensis, è stato creato da Carlo Linneo nel 1753 (Species plantarum, 245) ed è ancora valido oggi, nonostante contenga un errore nel nome della specie.
Osserva infatti il botanico francese Paul Fournier nella sua opera del 1961 Les quatre flores de la France, Corse comprise a pag.682, nota 3, al suo nome: “Cretensis”: «De Crète: erroné: la plante n’y existe pas», cioè “ sbagliato, la pianta non esiste a Creta”; questa circostanza è confermata anche da due opere greche in possesso dello scrivente e cioè: Oleg Polunin, 1987, Flowers of Grece and the Balkans, pag. 195 e George Sfikas, 2002, Fleurs sauvage de Crète, pag. 292; entrambe infatti per Creta riportano soltanto la specie Athamantha macedonica (L.) Sprengel , propria della penisola balcanica, che in Italia è segnalata soltanto in due isolate stazioni dell’Abruzzo e della Puglia.
Un'altra interessante spiegazione circa lo strano nome scelto da Linneo per il genere Athamantha è fornita da Fournier nell’opera s.c. e cioè: «[Nom] tiré (= derivato) de Meum athamanthicum [Jacq.]; d’Athamas, plaine et monte de Thessalie». Egli ipotizza cioè che Linneo abbia forse scambiato il luogo d’origine di un campione di Athamantha macedonica giuntogli da un monte della Tessaglia (Athamas) posto nella parte nord-orientale della Grecia , come se fosse proveniente da Creta; risulta però che Linneo nel 1753 aveva già classificato l’attuale Meum athamanthicum (creato da Nicolaus Jacquin nel 1776) come Athamanta meum L., per cui l’ipotesi interpretativa di Fournier può essere suscettibile di dubbio.
 
Foto: vedi pag. 58 Sentiero dei fiori
Atamanta comune

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