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IL MONTE CAMPIONCINO, UN BALCONE FIORITO SULLE DOLOMITI BERGAMASCHE
Testo e fotografie di Angiolino Persico
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E’ una bella gita nella conca dei Campelli, in due ore si arriva in cima al M. Campioncino, vero e proprio balcone aperto sul gruppo Concarena - Cimone della Bagozza. La moderata fatica sarà appagata dal godere di un panorama di straordinaria suggestività e dal contatto diretto con l’eccezionale mondo della flora alpina.

Cimone della Bagozza Laghetto dei Campelli

Da Schilpario si prende la strada per il Passo del Vivione e si parcheggia l’auto in località Cimalbosco (1580m) sotto il Rif. Bagozza. A destra parte la carrareccia per il Passo dei Campelli, ci si avvia e fin da subito si può incontrare la Daphne mezereum con i suoi profumati fiorellini rosa, la viola Anemone hepatica, l’azzurra  Scilla bifolia, la gialla Gagea lutea, la Soldanella alpina. Salendo sulla sinistra in mezzo al prato fa bella mostra di sé un Acero di monte monumentale, con un tronco slanciato e ingrossato alla base e con una chioma bellissima (da rivedere in autunno quando diviene dorata).
Dalla cima, il sentiero tra i fiori Cimone della Bagozza e Crocus albiflorus
Arrivati alla Malga Campelli di Sotto (1640 m), presso un abbeveratoio si può trovare la rara Veronica serpyllifolia. Sempre senza scostarsi dalla stradina, si rinvengono, a seconda del periodo, la rossa Primula glaucescens, e la Saxifraga hostii, bianca con i petali macchiati di rosso. Si arriva alla Madonnina dei Campelli, posta su un masso che domina la piana omonima, dove parte il sentierino che porta al bel laghetto ai piedi del maestoso Cimone della Bagozza.
Fritillaria tubiformis e Anemone narcissiflora Clematis alpina
Dacrylorhiza sambucina Saxifraga hostii
Vale la pena di fare una piccola sosta per deliziarsi in questo luogo incantevole: appena sciolta la neve ritorna bianco per le copiose fioriture di Crocus albiflorus e qualche settimana dopo giallo per quelle  del Trollius europaeus. Si procede sulla strada principale fino a pervenire alla Malga Campelli di Sopra (1815m). In questo tratto: belle fioriture azzurre di Clematis alpina, Pulsatilla alpina (stranamente si possono trovare assieme sia a fiore giallo che bianco), poi Thalictrum aquilegifolium e Pinguicula vulgaris, una piccola pianta carnivora viola a fauce gialla (guardando le foglie basali appiccicose si noteranno gli insettini catturati). Prima della Malga si continua ad est per raggiungere il Passo dei Campelli (1982m).
Gentiana kochiana gentiana kochiana albina
In questo tratto a maggio fioriscono le Orchis sambucina gialle e rosse e poco dopo la Fritillaria tubiformis, somigliante ad un tulipano con il fiore inclinato verso il basso e poi ancora la Scorzonera rosea, il dorato Geum montanum, la Gentiana verna   e i piccoli azzurri Muscari botryoides dal tenue profumo di mela verde.
Gentiana utriculosa Muscari botryoides Fritillaria tubiformis
Al passo si abbandona la stradina che scende in Valcamonica, si prosegue in direzione nord sul sentiero semipianeggiante. Poco più avanti si abbandona anche questo sentiero e si risalgono a sinistra alcuni prati (senza traccia) giungendo in breve ad una sella (si vede la croce) dove un lungo dorsale con sentierino porta alla vetta.
Primula glaucescens Pulsatilla alpina
Anemone narcissiflora e Rhododendron ferrugineum Thalictrum aquilegifolium
Questo ultimo tratto è un giardino vero e proprio: la Gentiana kochiana e la Viola calcarata colorano la parte più bassa (ho fotografato qui anche delle genziane bianche!), poi sino alla cima, centinaia di fritillarie incastonate con altrettanti Trollius europaeus, Anemone narcissiflora, Pulsatilla alpinaRhododendron ferrugineum e anche alcune Gentiana lutea. Sulla cima, vicino alla croce, facendo un po’ di attenzione, si può scendere qualche metro per ammirare la Daphne striata, la Dryas octopetala e la Gentiana utriculosa.
Toccata la bella croce  del M. Campioncino (2102m) mentre ci si riposa, si ammira il panorama mozzafiato che sta davanti scattando qualche foto, anche se i pixel della natura avranno già impresso nel cuore un indelebile ricordo. Discesa per la via di salita, oppure stando attenti zigzagando lungo i ripidi pendii erbosi fino a Malga Campelli.
 
  
Periodo consigliato per le fioriture: da metà maggio a metà giugno a seconda dell’innevamento invernale
 
 
Dislivello: 600 metri. Non c’è acqua
 
Punto di ristoro: Rif. Bagozza. (Silvio Visini prepara ottima polenta e grappe, sua moglie è esperta in arrosti e poi, conoscendo ogni angolo dei Campelli, Silvio, fornirà informazioni per le future escursioni in zona. Inutile chiedergli dove cresce il Cypripedium calceolus (scarpetta della madonna) rarissimo nelle terre bergamasche, perchè anche lui come me, vi dirà che, data l’età se l’è scordato).




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