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CURIOSITA' SU HELIANTHEMUM ALPESTRE



Helianthemum alpestre (Jacq.) DC. Eliantemo alpestre

Il nome del genere Helianthemum è stato creato dal botanico inglese Philip Miller nel 1768 (The Gardeners Dictionary. Ed. 8^, London) ed ha sostituito il precedente nome Cistus di origine linneana (1753), in quanto questi due generi sono stati separati per la prima volta da Miller, poi diversamente denominati da vari autori. Il nome Helianthemum deriva da due parole greche e cioè hèlios = sole + anthos  = fiore, complessivamente “fiore del sole”, a causa del colore brillante (generalmente giallo, ma anche bianco o rosa) e dei luoghi aridi ove cresce. 

Questa precisazione generale vale per tutte le numerose specie e sottospecie (ben 15 in AA.VV., Flora Alpina, 2004, Zanichelli) viventi attualmente nel territorio alpino  e che non sono facilmente distinguibili a prima vista sul campo, specie se l’osservatore non è in possesso di aggiornate chiavi analitiche.    

Per quanto attiene invece al nome della specie presa in esame, alpestre, cioè “ propria dei pascoli alpini”, gli è stato attribuito inizialmente dal botanico austriaco Nicolaus  Joseph von Jacquin, (Enumeratio Stirpium plerarumque, quae sponte crescunt in Agro vindobonensi, Montibusque confinibus. Vindobonae. 1762, 93), ma nel genere Cistus, poi riformato da De Candolle nel 1815.(Lam. & DC., Flore française) con l’iscrizione nel genere Helianthemum.

 

Foto: vedi  pag. 64 in alto Sentiero dei fiori
Helianthemum alpestre

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F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca
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