L’origine del nome del genere Allium consente una doppia interpretazione: per Linneo, che nel 1737 (Genera plantarum, p. 163) ha utilizzato il suo antico nome latino, tale termine deriva dal greco aglís-ídos = “spicchio d’aglio”, come parte della pianta intera (in greco = scórodon); secondo il botanico inglese Robert Sweet (The British Flower Garden, London, 1823-1838), esso deriva invece dalla voce celtica all = bruciante per il suo caratteristico sapore.
Il secondo termine del binomio scientifico, ericetorum,che significa “pianta propria dei tappeti di eriche” è stato coniato da Jean Thore (1762-1823) uno studioso francese della flora delle Lande e medico a Dax, dove nel 1803 ha pubblicato un Essai d' une Chloris du Département des Landes [= “Saggio su una specie di Chloris del Dipartimento delle Lande”]; questa denominazione gode quindi di priorità storica assoluta.
Codesta specie di aglio giallastro, tipica in Italia di rupi e prati aridi su terreno calcareo, era conosciuta anche da Bertoloni con lo stesso nome, ma come varietà di Allium suaveolens Willd. (cfr. 1833, Flora Italica, vol. IV, p.49); Fiori la converte in Allium suaveolens Jacq. var. β ochroleucum W. et K. (cfr. A, Fiori, 1923-25, Nuova flora analitica d’Italia, vol. 1°, pag.703). Infine per Pignatti è sinonimo di Allium ochroleucum W. et K.(cfr. S. Pignatti, 1982, Flora d’Italia, vol. 3°, pag 390).
Foto: vedi pag. 69 Sentiero dei fiori