E' la famiglia dei piselli, dei fagioli, dei ceci, dei cornetti, delle carrube, della soia, della canfora, del tamarindo, della mimosa, della ginestra, della liquirizia, dell'erba medica, della robinia, del trifoglio. Alcuni rappresentanti di questa famiglia sono dotati di tossicità e certamente pericolosi sono:
il Laburnum anagyroides e l'alpinum, (conosciuti come "maggiociondolo"), assai comuni in bergamasca e molto simili tra loro. E' soprattutto la vaga somiglianza con i baccelli del fagiolo ad indurre in particolare i giovani a giocare con i frutti e talvolta a ingerire baccelli e semi, potendo così dare una delle intossicazioni vegetali più comuni in Germania, Gran Bretagna e Francia. Sono riportati anche casi drammatici di confusione di specie eduli con questa, ad es. di una famiglia che aveva mangiato una frittata contenente fiori di maggiociondolo scambiati con quelli della robinia!
I sintomi sono neurologici e gastrointestinali ma i più gravi sono costituiti da paralisi cardio- respiratoria. La sostanza tossica responsabile è la citisina, un alcaloide della quinolizidina, contenuto specialmente nei semi dei baccelli ancor verdi. Con la maturazione dei semi il suo contenuto e pertanto la tossicità relativa diminuiscono.