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SOLANACEAE



E' la famiglia del tabacco, delle patate, dei pomodori, della paprica, dei peperoni….Da alcune specie, le industrie estraggono l'atropina e la scopolamina:
- l’atropina è assai usata ad esempio nella pre-anestesia e per dilatare le pupille durante l'esame del fondo oculare.
- la scopolamina è tuttora oggetto di studio per possibili applicazioni su disturbi neurologici.
Alcune specie producono grande varietà di tossine attive specialmente sul sistema nervoso centrale e su quello autonomo. Un tempo, ma tuttora in certi paesi, alcune solanaceae erano usate prima di emettere profezie e in cerimonie divinatorie, e anche dalle streghe, soprattutto attraverso unguenti, per indurre stato letargico e scene di lievitazione.
In particolare le specie potenzialmente pericolose ricche di sostanze attive e specialmente di alcaloidi del tropano presenti in bergamasca sono:

Datura stramonium ("Pianta del diavolo"), era una pianta profetica dell'oracolo di Delfi. E' stata usata anche come siero della verità. Negli anni 90 ci furono numerose intossicazioni specialmente in Francia a causa di sigarette preparate con tutte le parti della pianta, che venivano fumate per sedare l'asma. Peraltro anche I'ingestione di foglie causa sintomi analoghi. Il soggetto intossicato è inizialmente confuso, scoordinato, le mucose sono secche, le pupille dilatate, aumentano temperatura e frequenza cardiaca, la cute si fa congesta, spesso ci sono allucinazioni. Alla scomparsa dei sintomi residua di solito amnesia.
Possibili cause di morte sono l’apnea dovuta ad alte dosi di atropina, oppure atti inconsulti indotti dall'alterato stato mentale.

Datura stramonium
Atropa belladonna

Atropa belladonna, dal greco a = senza e tropa = vita, cioè che toglie la vita. Atropos era una delle tre Parche, quella che avrebbe tagliato il filo della vita. Invece il nome "belladonna" era nel medioevo attribuito a questa pianta perché era utilizzata da alcune donne per rendersi più attraenti, in particolare attraverso la dilatazione delle pupille (midriasi), cosicché gli occhi apparivano più splendenti; in realtà il suo uso per questo fine causava col tempo seri danni alla vista. Ogni parte contiene alcaloidi del tropano e specialmente iosciamina nei frutti e nelle radici.

In particolare il consumo accidentale di bacche, grosse come una ciliegia, succulente e con un sapore non cattivo, nei bimbi può dare intossicazione seria e mortale (2-5 bacche nel bimbo possono già dare sintomi gravi, 20-25 gravissimi e letali). I sintomi sono dapprima di eccitazione, poi di grave depressione del SNC.

Hyoscyamus albus (giusquiamo), rarissimo in bergamasca, dà effetti simili alla belladonna dato che contiene scopolamina e iosciamina. Era certamente usato dai babilonesi per sedare il mal di denti. Nel XV secolo era usato come anestetico nelle operazioni chirurgiche. Rispetto alla belladonna provoca assopimento, poi sonno profondo ma risveglio con ricordo di sogni spaventosi.

Hyoscyamus albus
Solanum dulcamara

Solanum dulcamara, nigrum e lutea, la dulcamara deve il suo nome al fatto che il suo sapore, impartito dalla dulcamarina, è dapprima amaro e poi dolce. La dulcamarina e la solanina sono i due alcaloidi più tossici contenuti nella pianta. Viene usato come diuretico, antiartritico e antidepressivo, e in dermatologia per curare acne e ascessi. Queste piante sono pericolose specialmente per l'ingestione di frutti immaturi, contenenti solanina concentrata, da parte dei bimbi. Nel solanum nigrum sono molto pericolose anche le parti verdi. Anche le parti verdi della patata (Solanum tuberosum) contengono in piccole quantità solanina!

 





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F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca
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