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DAL RIFUGIO LONGO AL PASSO CIGOLA E AL M. AGA
Testo di Lorenzo Brissoni - Immagini di Beppe Ravasio
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Premessa

Si tratta di un'escursione da affrontare con adeguato equipaggiamento da montagna, che soprattutto nella parte finale dal Passo Cigola alla vetta del Monte Aga richiede passo sicuro e attenzione sia sui possibili nevai residui che sulla cresta terminale.

Il Diavolo, il Diavolino e il Monte Aga, visti dal Monte Masoni Il Lago del Diavolo La Conca del Calvi vista dalla vetta del Monte Aga

L'epoca delle varie fioriture può notevolmente variare di anno in anno, ma il periodo consigliato va dai primi di luglio a metà agosto.

L'itinerario
Lungo la sterrata si sale dal rifugio sino alla diga del Lago del Diavolo (m 2141). Mentre salgo, non posso non ammirare tutta la bellezza di un nostro endemita: la Sanguisorba dodecandra, così delicatamente profumata, presente in quantità notevole lungo i bordi della strada. Mi fermo a fotografarla e nel frattempo osservo i pascoli che mi circondano.

Marmotta (Marmota marmota) Stambecco maschio (Capra ibex)

Su rocce affioranti svettano imponenti i marroni Sempervivum tectorum, mentre esemplari solitari di Hypochoeris uniflora con il loro colore giallo-oro e l'azzurrina Campanula barbata conferiscono una nota di allegria agli ormai ingialliti pascoli. Sugli stessi noto, ormai sfioriti, Paradisea liliastrum in quantità. Alla diga del Lago del Diavolo subito vengo accolto dalla bellissima Arnica montana e da Aster alpinus. Inizio così la mia salita verso il Passo Cigola e subito percepisco il soave profumo delle stupende fioriture dell' Achillea moschata, presente in abbondanza in questa valle, molto più che in altre zone limitrofe. Costeggiate le vecchie ed ormai abbandonate miniere di siderite, il sentiero in questo tratto sale in maniera non ripida, e posso così osservare i detriti rivestiti dalla gialla Corydalis lutea e dal giallo solare dei Doronicum clusii.
Primula latifolia Paradisea liliastrum Geum reptans

Passato questo tratto quasi pianeggiante, il sentiero torna ad inerpicarsi verso il passo. Alla mia destra noto un piccolo nevaio e istintivamente scendo in quella valletta, dove incomincio ad osservare il terreno circostante. La mia sorpresa è grandissima : tutta la valletta è ricoperta da splendidi fiori. Vi posso ammirare: Soldanella alpina e pusilla, Gentiana kochiana e brachyphylla, Ranunculus glacialis, Primula hirsuta, Geum montanum e reptans, mentre fra le fessure delle rocce scure ecco occhieggiare le fantastiche Androsace alpina e Saxifraga oppositifolia di un colore rosa fucsia.
Trovo anche un'altra primulacea dai fiori di un colore che va dal rosa intenso fino al viola e osservando le foglie capisco che si tratta della Primula latifolia. Le rocce umide e scure sono ravvivate dagli straordinari cuscinetti della Silene acaulis, mentre i piccoli spazi verdi sono occupati dagli allegri Doronicum clusii
.

Saxifraga oppositifolia Androsace alpina Eritrichium nanum

Abbandonata questa piccola ma meravigliosa valletta nivale, riprendo a salire verso il passo e lungo i macereti ammiro un altro endemita orobico: la delicatissima e graziosa Viola comollia, accompagnata a splendidi cuscinetti violacei di Linaria alpina. Giunto al passo Cigola (mt.2486), guardando in direzione del Pizzo di Cigola vedo sulle rocce occhieggiare gli azzurri Eritrichium nanum ,alternati a bellissimi cuscinetti con fiori bianco rosati di Potentilla nitida, mentre in una fessura uno splendido bouquet di Saxifraga bryoides illumina la scura roccia. Fra le spaccature delle rocce cresce, con un colore blu intenso, il Phyteuma hedraianthifolium. Dopo le foto di rito, inizio l'esplorazione della cresta che dal passo conduce fino alla base dello sperone occidentale del M.Aga. Abbandonata la cresta scendo sui poderosi ghiaioni del versante ovest in parte ancora ricoperti da nevai. Superato il primo nevaio, posso ammirare una bellissima e copiosa fioritura di Ranunculus glacialis con colori che vanno dal bianco candido al rosa intenso.
Quando inizio a salire il secondo nevaio, sono colpito da uno spettacolo straordinario, perchè tutte le roccette alla mia destra sono ricoperte da piccoli cuscinetti verde-scuri con fiorellini bianchi e bianco rosati: è il regno dell' Androsace alpina e della candida Androsace vandellii.

Linaria alpina Viola comollia

Mi soffermo parecchio ad osservare questo meraviglioso spettacolo della natura! Risalito anche il secondo nevaio ed un tratto roccioso, una sferzata di vento gelido mi annuncia che ho raggiunto la cresta sommitale. Proseguo ancora per un altro centinaio di metri lungo l'affilata cresta e, accompagnato da bellissime fioriture di Potentilla nitida e di Silene acaulis raggiungo la Madonnina posta in vetta al M.Aga (m 2720).
Una fredda folata di vento riesce, per alcuni secondi, ad aprire la spessa e scura coltre nebbiosa che mi avvolge e posso così ammirare il bellissimo panorama che mi circonda.
Ripercorro a ritroso la via appena salita e vorrei esplorare l'aguzza cresta della vetta settentrionale, ma una pioggerella fitta e gelida, accompagnata da un lontano brontolio, mi consiglia di abbassarmi il più presto possibile, scendendo rapidamente al lago del Diavolo, dove finalmente posso rifocillarmi e riposarmi. Nel frattempo un pallido sole rompe la spessa coltre nebbiosa.


Gentiana brachyphylla Digitalis grandiflora Soldanella pusilla

Altri fiori che ho incontrato durante questa salita sono: Centaurea nervosa, Allium schoenoprasum, Myosotis alpestris, Campanula scheuchzeri, Leucanthemopsis alpina, Gentiana purpurea e punctata, Thlaspi rotundifolium, Pedicularis kerneri, Senecio incanus, Epilobium angustifolium e fleischeri.

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F.A.B. - Flora Alpina Bergamasca
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