01/01/1970
CAVLERA – BIVACCO PLANA
Ritrovo 1: Bergamo, h 8.00 al secondo distributore di via Cesare Correnti
Ritrovo 2: in località Cavlera, h 8.45 al parcheggio presso il “Rifugio Alpini”
Quota minima: 1.155 m
Quota massima: 1.300 m
Dislivello complessivo: circa 450 m
Lunghezza: circa 11.5 km
Durata: 6-7 h
Difficoltà: escursionismo facile


L’escusione si svolge lungo il crinale dolomitico che dalla cima dell’Alben (2.020 m) si protende verso i monti Secretondo (1.557 m) e Cima Tisa (1.320 m), separando la Val Vertova dalla Valle del Riso, in ambiente per lo più boschivo.

Raggiunta in auto l’ampio terrazzo pascolivo di Cavlera, con magnifca vista sulla bassa e media Valle Seriana, si parcheggia subito dopo il Rifugio Alpini.

Si torna per un brevissimo tratto sulla strada appena percorsa e subito si imbocca a destra il tracciato CAI 530, su di una stradina sterrata che s’innalza per poche decine di metri e contorna il versante occidentale della Cima Tisa, per poi abbassarsi rapidamente attraverso una bella faggeta fino ad un valico (1.140 m) poco prima della località Dasla; al bivio si tiene ancora a destra e si scende rapidamente alla cascina Squassoli (1.071 m), sul versante della Val del Riso, oltre la quale si incontra subito il sentiero CAI 526 A, ben tracciato e facilmente percorribile, che raggiunge il bivacco Plana con circa 2.8 km in falsopiano o leggera salita, aggirando di volta in volta alcune vallecole e cimette scoscese.

Il bivacco (1.250 m), ottenuto dalla ristrutturazione di una piccola cascina, si trova sul versante NE del Monte Secretondo, in una bella radura con vista sulla Valle del Riso e buona parte delle cime dell’alta Valle Seriana.

Per il ritorno si percorre a ritroso il medesimo tracciato dell’andata.

Il principale interesse floristico dell’escursione consiste nella presenza di ricche stazioni della rara Primula albenensis, magnifico endemita esclusivamente orobico rinvenibile solo in poche località, spesso difficilmente accessibili; da segnalare anche l’occasionale incontro di alcuni esemplari di Saxifraga petraea lungo il primo tratto del percorso. Copiose tutte le fioriture primaverili dei boschi e delle roccette dolomitiche.

La località Cavlera si raggiunge da Vertova, con una strada un po’ lunga (circa 7 km) e tortuosa, ma percorribile senza difficoltà; provenendo da Bergamo conviene entrare in paese da via IV Novembre (quella che costeggia il torrente) e seguirla fino a Largo Vittorio Veneto, dove si svolta a destra su via Don A. Brini; dopo alcuni tornanti, oltre la chiesa, si prende subito a sinistra Via Cereti (indicazioni: Monte Cavlera) che in seguito diviene Via degli Alpini, sulla quale si rimane fino al parcheggio.