Escursione molto nota, per la singolare bellezza dei luoghi e la ricchezza della flora. Dal parcheggio di Cantul (1.020 m) si sale verso la Cornagera seguendo il classico sentiero CAI; si evita di raggiungere la cima per dedicarsi all’esplorazione floristica del “labirinto” (1.270 m) ricchissimo di specie endemiche, rare o insolite per la quota, che impreziosiscono i detriti e le pareti rocciose (tre le molte si ricordano: Campanula carnica, Carex mucronata, Clematis alpina, Gentiana clusii, G. verna, Globularia cordifolia, Kernera saxatilis, Pedicularis acaulis, Pinguicula alpina, Potentilla caulescens, Primula auricula, P. glaucescens, Rhododendron hirsutum, Rhodothamnus chamaecistus, Rubus saxatilis, Saxifraga hostii subsp. rhaetica, S. rotundifolia, Telekia speciosissima, Valeriana montana, V. tripteris). Si prosegue attraversando una suggestiva fenditura nella roccia, il Buco della Carolina, quindi, raggiunto il crinale, si sale alla panoramica cima del Monte Poieto (1.360 m) per poi attraversare un bel tratto di faggeta e scendere alla Forca di Aviatico (1.160 m); poco sotto, tra boschi e prati, un tracciato in quota riporta al parcheggio di Cantul. Molto ticca la flora nemorale e numerose le specie di orchidee, soprattutto al margine del bosco.
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