01/01/1970
MONTE SODADURA
Ritrovo 1: Bergamo, parcheggio presso la sede FAB, h 7.00
Ritrovo 2: Capo Foppa, h 8.15
Quota minima: 1.290 m
Quota massima: 2.010 m
Dislivello complessivo: circa 800 m
Lunghezza: circa 9 km
Durata: 7/8 h
Difficoltà: escursionismo facile; la salita alla cima è facoltativa, chi non se la sente può aspettare al Passo del Sodadura


Il Monte Sodadura è una delle cime che chiudono a nord la Val Taleggio, facilmente riconoscibile da ogni lato per il suo inconfondibile profilo piramidale. Dal parcheggio di Capo Foppa (1.290 m, ricordarsi di esporre il ticket) si raggiunge in breve la contrada di Quindicina dove di imbocca il sentiero CAI 120, che con regolare salita, quasi sempre nei pascoli, si porta al rifugio Gherardi (1.645 m). In seguito si procede in direzione dell’ex rifugio Cesare Battisti (1.685 m) e quindi, tra lembi di mugheta e superando alcuni canaloni detritici, si sale facilmente alla Bocchetta di Regadur (1.860 m), sul crinale con la Valtorta. Da qui si procede verso sinistra, su un tratto assai panoramico del sentiero CAI 101, fino al Passo del Sodadura (1.867 m), da dove si affronta il ripido versante orientale del Sodadura (2.010 m). La discesa avviene sull’opposto versante occidentale; incontrato nuovamente il sentiero CAI 101, lo si ripercorre fino alla Bocchetta di Regadur, con una breve variante per aggirare la q. 1927. Dalla bocchetta si scende in direzione dell’ex rifugio Cesare Battisti, ma poco prima si taglia a sinistra nel pascolo, verso due pozze per l’abbeverata del bestiame, si oltrepassa la Baita Parafulmine (1470) e quindi si percorre la strada agrosilvopastorale che attraverso i Piani d’Alben scende fino a Capo Foppa.

Tra le specie presenti si segnalano: Acer pseudoplatanus, Achillea clavennae, Adenostyles glabra, Alnus viridis, Anthyllis vulneraria, Aquilegia atrata, Arabis bellidifolia, A. brassica, Arnica montana, Astragalus glycyphyllos, Astrantia major, Athamanta cretensis, Betonica hirsuta, Biscutella laevigata, Campanula barbata, C, rapunculoides, C. raineri, Carlina acaulis, Carex ornithopoda, Carum carvi, Cerastium carinthiacum subsp. austroalpinum, Cirsium eriophorum, C. erisithales, Crepis aurea, C. kerneri, Cyrisus emeriflorus, Dianthus hyssopifolius, D. sylvestris, Dryas octopetala, Erica carnea, Fagus sylvatica, Gentiana clusii, G. purpurea, G. utriculosa, Geranium sylvaticum, Globularia cordifolia, Gymnadenia conopsea, G. odoratissima, Helianthemum nummularium grandiflorum, Hieracium pilosella, Horminum pyrenaicum, Hornungia alpina, Hypericum maculatum, Laserpitium peucedanoides, Lilium bulbiferum subsp. croceum, L. martagon, Linum alpinum, L. catharticum, Listera ovata, Molopospermum peloponnesiacum, Myrrhis odorata, Nigritella rhellicani, Pedicularis gyroflexa, Persicaria bistorta, P. vivipara, Petasites paradoxus, Phyteuma orbiculare, Pinguicula alpina, Pinus mugo, Platanthera bifolia, Potentilla erecta, Pseudorchis albida, Ranunculus thora, Rhinanthus alectorolophus, Salix glabra, S, reticulata, S. retusa, Sambucus racemosa, Saussurea discolor, Saxifraga aizoides, S, caesia, S. rotundifolia, Selaginella helvetica, Senecio alpinus, Silene elisabethae, Sorbus chamaemespilus, Stachys alopecuros, Telekia speciosissima, Thalictrum aquilegifolium, Tofiledia calyculata, Traunsteinera globosa, Trisetum distichophyllum, Trollius eusopaeus, Valeriana montana, Veratrum album, Viola biflora.