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Catalogo della biblioteca FAB. I libri sono in ordine di titolo crescente.
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“A” come ambiente.
AA.VV.
Touring Club Italiano -
AMBIENTE-VEGETAZIONE
53
1991
Identificativo n.ro: 53

Autore: AA.VV.
Edizione: Touring Club Italiano -, Milano
Anno: 1991
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 224 –  Glossario delle principali voci sull’ambiente, preceduto da un inquadramento sulla situazione ambientale del territorio del Lambro (notoriamente problematica) e sui piani di risanamento.

10 sentieri dell’acqua in Valle Brembana
AA.VV.
Stamp. Editrice Commerc. Srl Bergamo
GUIDE
631
2008
Identificativo n.ro: 631

Autore: AA.VV.
Edizione: Stamp. Editrice Commerc. Srl Bergamo, Bergamo
Anno: 2008
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

10 schede pieghevoli, raccolte in tasca di cartone, descrivono altrettanti itinerari, da percorrere a piedi o in bicicletta, scelti in Val Brembana, da Clanezzo fino alle sorgenti del Brembo – ramo di Carona -. Ogni scheda offre la mappa e la descrizione del percorso segnalando i numerosi punti di interesse storico, artistico, naturalistico. Alcune foto ed alcune brevi schede aggiungono ulteriori dettagli. Vivamente consigliato a chi poco conosce la Val Brembana ma utile anche a chi la frequenta abitualmente: c’è sempre qualcosa da scoprire.

Donazione
100 anni di ricerche botaniche in Italia II.
Pedrotti F.
Società Botanica Italiana -
CULTURA BOTANICA
166
1988
Identificativo n.ro: 166

Autore: Pedrotti F.
Edizione: Società Botanica Italiana -, Firenze
Anno: 1988
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 1124 –  In occasione del centenario della fondazione della Società Botanica Italiana (1886) questo grosso volume raccoglie 53 contributi che rappresentano una rassegna del lavoro svolto dai botanici italiani per l’avanzamento delle conoscenze in tutti i campi della botanica. Ogni contributo ragguaglia sulle principali ricerche svolte nell’ultimo secolo in un settore specifico (es. Gimnosperme, flore regionali, fisiologia, licheni, ecc.).

100 Giardini di Bergamo
Gandolfi V.- Mazza G.-Gandolfi N.
Sestante Edizioni
ORTI-GIARDINI BOTANICI
518
2012
Identificativo n.ro: 518

Autore: Gandolfi V.- Mazza G.-Gandolfi N.
Edizione: Sestante Edizioni, Bergamo
Anno: 2012
Argomento: ORTI-GIARDINI BOTANICI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 221 – Creazioni dell’uomo, i giardini possono considerarsi una forma di natura “ammaestrata”, spesso solo tenuamente paragonabile al libero manifestarsi della vitalità di un bosco o di un prato. Tuttavia, in ambito cittadino, soprattutto quando sono numerosi, costituiscono un indubbio elemento di raccordo e compenetrazione tra l’ambiente naturale/agricolo circostante e l’edificato, con effetti straordinariamente positivi sulla percezione estetica dell’urbanizzato, la qualità dell’aria e la sopravvivenza di alcune specie proprie di contesti più naturali. É proprio per valorizzare questa funzione che gli autori propongono una selezione di 100 giardini privati, differenti per dimensioni e tipologia, alcuni vecchi di secoli perché annessi da antiche dimore nobiliari, altri di più recente realizzazione, ma ognuno con una sua particolare connotazione. Le pagine introduttive (con contributi anche di B. Oggionni, L. Caravaggi, M. Bandera e P. Cappellini) sono dedicate al tema del paesaggio, al valore civico dei giardini ed alla definizione di dieci tipologie fondamentali di giardino. Le schede descrittive, due pagine per ogni giardino, constano di un breve testo, varie immagini e una cartina schematica della sua ubicazione. Alcuni dei giardini proposti sono normalmente visibili dalle strade adiacenti, ma in maggioranza si tratta di giardini “nascosti”, celati da muri di recinzione o edifici, la cui esistenza è del tutto insospettata. Dato il particolare punto di vista degli autori, tutti architetti, c’è forse una considerazione maggiore per gli aspetti progettuali che per quelli strettamente botanici, con elencazioni molto sommarie delle piante presenti, unico rimprovero ad una pubblicazione altrimenti ben fatta.

Donazione
30 luoghi verdi del cuore in provincia di Bergamo
Mangili L.
FAB
GUIDE
576
2017
Identificativo n.ro: 576

Autore: Mangili L.
Edizione: FAB, Bergamo
Anno: 2017
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

I 30 itinerari scelti vogliono rappresentare geograficamente l’intera provincia e la maggior varietà possibile di ambienti. Per ciascuno dei 30 luoghi individuati, una breve descrizione ed una mappa guidano il percorso.

32 itinerari ad anello sulle colline bergamasche.
Bastianelli I.- Perico G.
Edizioni Junior
PUBBLICAZIONI LOCALI
103
1994
Identificativo n.ro: 103

Autore: Bastianelli I.- Perico G.
Edizione: Edizioni Junior, Bergamo
Anno: 1994
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina:

Itinerari a sviluppo circolare ossia andata e ritorno su sentieri diversi. La maggior parte degli itinerari proposti richiede un impegno modesto, alla portata anche di viaggiatori “lenti” e di famiglie con bimbi. Purtroppo, attraversando luoghi altamente antropizzati, dove l’asfalto negli anni guadagna terreno (letteralmente) e i vecchi sentieri e le mulattiere sono spesso abbandonati, dopo alcuni anni ci si può trovare in difficoltà a seguire il cammino proposto. Non ci sono comunque pericoli e la gente dei luoghi spesso dà un consiglio per superare incertezze d’orientamento.

50 escursioni ad anello nella Bergamasca.
Bastianelli I.- Perico G.
Edizioni Junior
PUBBLICAZIONI LOCALI
102
1993
Identificativo n.ro: 102

Autore: Bastianelli I.- Perico G.
Edizione: Edizioni Junior, Bergamo
Anno: 1993
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina:

Escursioni a sviluppo circolare ossia andata e ritorno su sentieri diversi. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le gambe. Ogni percorso è ben descritto, accompagnato da una cartina topografica e dalla numerazione della segnaletica CAI, dal periodo consigliato, dalla durata per un passo medio. Unico problema, soprattutto nelle zone collinari più antropizzate, i riferimenti a strade, stradelle ecc; la topografia antropica muta velocemente nel tempo, i riferimenti potrebbero non corrispondere bene dopo alcuni anni.

A che cosa servono i parchi
AA. VV.
Accademia degli Accesi-Trento
AREE PROTETTE
758
2018
Convegno di studio su Scopi e Funzioni delle Aree Protette
Identificativo n.ro: 758

Autore: AA. VV.
Edizione: Accademia degli Accesi-Trento, Trento
Anno: 2018
Argomento: AREE PROTETTE

pp. 141 –  Relazioni tenute al convegno di studio “scopi e funzioni delle aree protette” (Trento, maggio 2007). Partecipano varie associazioni naturalistiche e di difesa ambientale.

Abruzzo in fiore
Galetti G.
Menabò
PUBBLICAZIONI LOCALI
465
2009
Ambienti e flora montana della regione dei parchi
Identificativo n.ro: 465

Autore: Galetti G.
Edizione: Menabò, Ortona (CH)
Anno: 2009
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 858 – Credo che le parole dell’autore siano la migliore presentazione di quest’opera davvero straordinaria. Molto semplicemente, nella premessa, egli scrive:

Il libro è rivolto principalmente alle persone che amano andare in montagna, e che vorrebbero conoscere più a fondo la natura che le circonda… La prima parte del libro, introduttiva, ha lo scopo di non banalizzare la materia con una semplice esposizione di immagini e di nomi, ma di conoscere quale rapporto storico ed ambientale c’è dietro la varietà e unicità delle specie vegetali che incontriamo lungo i sentieri di montagna.. La seconda parte  (fotografica) e la terza parte (descrittiva) sono fra loro separate per consentire un più rapido riscontro visivo; le immagini e le schede si ricollegano poi rapidamente attraverso la corrispondenza numerica. La prima parte, che introduce a temi quali la biologia delle piante alpine, i relitti glaciali e l’endemismo, è molto ben scritta e di sicura utilità; la sezione fotografica, di ottima qualità, è davvero ricca; la parte descrittiva molto accurata.  Complessivamente vengono presentate ben 1130 specie. Complimenti all’autore (un ingegnere!) per la passione (20 anni di escursioni e ricerche), la competenza e l’impegno (anche economico, in quanto l’opera è stata realizzata completamente in proprio).

Abruzzo, sessanta alberi da salvare.
Capodarca V.
Edizioni Il Vantaggio
PUBBLICAZIONI LOCALI
65
1988
Identificativo n.ro: 65

Autore: Capodarca V.
Edizione: Edizioni Il Vantaggio, Firenze
Anno: 1988
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 205 –  Vale la pena di leggere almeno il “racconto” autobiografico di F.Tassi, direttore del Parco Nazionale dell’Abruzzo,  posto come introduzione a questo volume. Narrando la sua personale e giovanile scoperta della natura, dei boschi di ogni parte d’Italia ed in particolare dell’Abruzzo, Tassi restituisce un vivido quadro del funesto periodo di assalto sconsiderato al patrimonio boschivo, in nome di un “progresso” basato su distruzione e speculazione. In sintonia con Tassi l’autore di questo volume compone una sorta di celebrazione di alcuni monumenti vegetali, senza mirati scopi scientifici; pur lucidamente consapevole che l’interesse per l’oggetto (gli alberi monumentali) è debole nella società, come dimostra la scarsa diffusione dei suoi precedenti volumi su Toscana, Emilia e Marche, vuole consegnare alla memoria collettiva alcuni alberi eccezionali per età, bellezza e/o storia. Conduce quindi una ricerca personale aiutato dalla gente dei luoghi, dalle memorie di un paese, a volte da documenti storici, e snobbato invece dalla maggior parte delle amministrazioni da lui interpellate. Per scelta gli alberi sono nominati con gli appellativi comuni, le querce sono solo querce, senza distinzione fra le diverse specie; per ogni esemplare i dati scientifici si limitano a misure del diametro, dell’altezza, della chioma e dell’età (sicura o presunta), mentre è sempre presente la cronaca del suo avvicinamento e la storia dell’albero ricavata dai colloqui con la gente. Continui i commenti, spesso di rammarico per tutti quegli esemplari che non si sono salvati dalla distruzione, per incuria, per avidità o per indifferenza. In appendice un breve aggiornamento sugli alberi citati nei suoi precedenti volumi: in sostanza un necrologio.

Adamello
P.Brack-P.Schirolli
Natura Bresciana - (fotocopia)
AMBIENTE-VEGETAZIONE
406
2003
Una finestra sulla camera magmatica
Identificativo n.ro: 406

Autore: P.Brack-P.Schirolli
Edizione: Natura Bresciana - (fotocopia), Brescia
Anno: 2003
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. – 47 Monografia di Natura Bresciana specificamente dedicata alle rocce dell’Adamello, riporta testo ed immagini di una Mostra allestita dal Politecnico di Zurigo. Si descrivono (in italiano ed in tedesco) le rocce tipiche del gruppo Adamello-Presanella, che rappresentano uno dei più vasti complessi magmatici di tutte le Alpi. Si ricostruisce la storia delle intrusioni magmatiche nonché la storia delle esplorazioni e delle interpretazioni della geologia dell’Adamello, che vide all’opera schiere di scienziati ed alpinisti di varie nazionalità. Foto e schemi geologici didascalici.

Alberi Baume Arbres Drevesa
Fenaroli L. - Gambi G.
Museo Tridentino di Scienze Naturali
GUIDE
648
1976
Dendroflora Italica
Identificativo n.ro: 648

Autore: Fenaroli L. - Gambi G.
Edizione: Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento
Anno: 1976
Argomento: GUIDE

Recensione Luca Mangili:

pp. 718 – Nonostante siano trascorsi ben 43 anni dalla pubblicazione di questo volume ad opera del Museo Tridentino di Scienze Naturali, la sua qualità è tale che ancora oggi può essere considerato un testo di riferimento per quanti vogliano approfondire la conoscenza dei nostri alberi.
Non per pigrizia, ma per la consapevolezza di non saperlo presentare in modo migliore, ricorro ad alcune frasi della bella recensione scritta allora dal prof. Ruggero Tomaselli, riportata in uno stringatissimo fascicolo conservato nel volume, al quale rimando per la sua lettura completa.
È un volume … che prende in esame 872 taxa naturali del nostro Paese o coltivativi. Ogni gruppo sistematico è preceduto da una chiave analitica breve, sintetica, essenziale. Per 160 specie viene dato l’areale, indicato con cartine bicolori di grande chiarezza; per 111 specie, tra le più comuni, è riportata una descrizione molto dettagliata e per le altre una riassuntiva ma sufficiente.
Stupenda l’iconografia. Le tavole a colori sono 160 e riproducono con finezza figure originali desunte da testi oggi non più reperibili sul mercato, ma che fanno la storia della materia. Le illustrazioni in nero sono 233, consistenti in parte in fotografie originali di particolari o di ambienti, in parte in disegni di rametti, foglie, frutti, semi, ecc. Tutta questa documentazione fotografica e grafica è di grande suggestione e di altissima qualità per la perfezione del colore e per la delicatezza del disegno.
… Notiamo che nella prefazione il termine “Alberi” è scritto con la A maiuscola: sensibilità botanica senza pari che sottintende quel sentimento di amore e di emozione che prova ogni vero naturalista nell’accostarsi agli immobili e silenziosi compagni della nostra vita.
Mi limito ad osservare che la qualità delle fotografie apparirà senz’altro inferiore alle attuali possibilità di riproduzione, ma la bellezza dei soggetti è incontestabile, basti vedere le immagini d’epoca dei Tre faggi,   del Colle del Giogo o del castagneto di Vigolo, struggenti testimonianze di quanto bella fosse allora la terra bergamasca.

Alberi e arbusti della campagna Bagnolese
Zanotti E.
Amminist. Provinc. di Brescia sett. Ecologia
PUBBLICAZIONI LOCALI
113
1995
Identificativo n.ro: 113

Autore: Zanotti E.
Edizione: Amminist. Provinc. di Brescia sett. Ecologia, Bagnolo Mella (BS)
Anno: 1995
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

Caratteri della flora e della vegetazione del territorio di Bagnolo Mella, i fontanili, chiavi analitiche per l’illustrazione delle specie illustrate, schede descrittive degli alberi e degli arbusti, appunti di fitoterapia, tabella per una scelta ragionata di alberi e arbusti.

Alberi in inverno.
Gelmi G. - Provincia di Bergamo
Stamperia editrice commerciale -
GUIDE
169
1992
Identificativo n.ro: 169

Autore: Gelmi G. - Provincia di Bergamo
Edizione: Stamperia editrice commerciale -, Bergamo
Anno: 1992
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 207  –  Come fare a determinare un albero d’inverno, quando non ha più le foglie? Lo spiega questo pregevole volumetto: una parte introduttiva illustra i caratteri da considerare e la relativa terminologia. Molto accurata la descrizione dei vari tipi di gemme, fondamentali per il riconoscimento delle specie. Seguono chiavi dicotomiche che conducono a generi e specie. Le entità trattate sono 125, non solo dunque essenze spontanee, ma anche specie comuni in parchi e giardini. La seconda parte è una galleria fotografica. Di ogni specie (o sottospecie), 93 quelle riportate, viene fotografato un rametto terminale su sfondo di colore omogeneo adatto a mettere in rilievo i particolari utili. Alla fine, dopo la bibliografia, un elenco alfabetico secondo il nome scientifico di tutte le entità trattate fornisce per ciascuna il nome italiano, alcuni dati ecologici ed il riferimento all’eventuale foto. Un libro molto tecnico ma alla portata di tutti.

Alberi monumentali della provincia di Lecco
Mazzeo F.
Primavera
PUBBLICAZIONI LOCALI
402
2005
Identificativo n.ro: 402

Autore: Mazzeo F.
Edizione: Primavera, Lecco
Anno: 2005
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. – 239 Le prime pagine illustrano il paesaggio agrario e i boschi della provincia lecchese. Ad ogni comune è dedicata poi una pagina, ricca di informazioni geografiche, storiche e turistiche. Nella pagina accanto c’è l’elenco degli alberi monumentali censiti nel comune stesso, con dati sintetici sulle dimensioni che ne fanno un esemplare degno di segnalazione e sull’accessibilità dell’area (giardini privati, parchi, …); completa la scheda una foto da Google map con la localizzazione degli alberi stessi. La seconda parte del libro riporta le schede identificative di ogni specie arborea citata, autoctona o alloctona. La maggior parte degli alberi rilevati si trova entro ville e giardini nei numerosi paesi che si affacciano sul lago. Notevole la presenza di alcune essenze esotiche di eccezionali dimensioni.

Alberi monumentali e dintorni.
AA. VV.
Provincia di Brescia -
FLORA PROTETTA
229
1999
Identificativo n.ro: 229

Autore: AA. VV.
Edizione: Provincia di Brescia -, Brescia
Anno: 1999
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 154 –  Il volume è introdotto da un capitolo sui vari tipi di boschi della valle. Segue una serie di schede per l’identificazione delle principali essenze arboree del territorio. Una quarantina di alberi monumentali vengono segnalati con una foto, corredati di dati sintetici sull’”eccezionalità” (circonferenza, diametro della chioma, altezza) e comune di appartenenza. Per la localizzazione si rimanda agli itinerari che costituiscono l’ultima sezione del volume. Undici percorsi a piedi, con ampia descrizione degli aspetti antropici ed artistici e, naturalmente, degli alberi monumentali.

Alberi monumentali.
AA. VV.
Il verde Editoriale -
FLORA PROTETTA
135
1997
Identificativo n.ro: 135

Autore: AA. VV.
Edizione: Il verde Editoriale -, Milano
Anno: 1997
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Claudio Brissoni:

Censimento degli alberi più maestosi della Provincia di Brescia non compresi in parchi o riserve. Considerati circa 50 generi. Schede di rilevazione con: dati strutturali, informazioni ambientali, dati tassonomici, motivi di interesse, valore storico o paesaggistico, numero e distribuzione degli esemplari. Foto a colori.

Alla scoperta di Montisola itinerari e proposte
Colosio R.- Boni V.
-
PUBBLICAZIONI LOCALI
302
2001
Identificativo n.ro: 302

Autore: Colosio R.- Boni V.
Edizione: -, -
Anno: 2001
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 143 – Gli autori propongono una serie di itinerari per capire il territorio, imparando a cogliere gli aspetti significativi del paesaggio e ad interpretarli alla luce degli elementi naturali e antropici che li determinano: il lago, i massi erratici, il bosco, ma anche i nuclei abitati, i coltivi, la pesca.  Alla presentazione di ogni itinerario segue una serie di schede didattiche che costituiscono una valida traccia per stimolare l’osservazione e la curiosità dei “piccoli” (elementari) e dei “grandi” (medie inferiori); la guida si rivolge, pertanto, principalmente agli insegnanti, ma chiunque può utilizzarla con profitto. Pur non essendo propriamente un testo “botanico”, si fa apprezzare per l’atteggiamento intelligente e consapevole che propone rispetto al territorio.

Alpe Neel.
AA. VV.
Ferrari Editrice
PUBBLICAZIONI LOCALI
236
2000
Identificativo n.ro: 236

Autore: AA. VV.
Edizione: Ferrari Editrice, Clusone (BG)
Anno: 2000
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 83  –  Il libro illustra il progetto realizzato dalla provincia di Bergamo per le Baite Neel. La baita bassa è diventata un centro per la didattica mentre la Baita di Mezzo ha conservato la funzione dell’alpeggio, ma rinnovata nella struttura e nei servizi più moderni. La vocazione foraggera dell’area è stata valutata facendo precedere un accurato studio floristico e fitosociologico. Per il botanico questa è la parte più interessante del volume. Si illustra anche l’esperimento di lotta al Rumex alpinus senza l’uso di erbicidi chimici, ancora in corso nell’anno dell’edizione (2000). Corredano il testo diverse carte (della vegetazione, geologica, piano di pascolamento), allegate in una tasca in terza di copertina. Per gli amanti del luogo (Valcanale, zona rifugio Alpe Corte, sentiero per passo Branchino) un testo interessante che dà una descrizione piuttosto accurata di flora e vegetazione.

 

Alpeggi in provincia di Bergamo.
Marengoni M.
Editrice Cesare Ferrari
PUBBLICAZIONI LOCALI
82
1990
Identificativo n.ro: 82

Autore: Marengoni M.
Edizione: Editrice Cesare Ferrari, Clusone (BG)
Anno: 1990
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 259 –  Meticolosa descrizione di tutti gli alpeggi della montagna bergamasca, con informazioni sulle baite, sulla disponibilità di acqua, sul numero di capi di bestiame caricati, sugli accessi ed altro ancora. La situazione però, dagli anni dell’edizione a questo primo ventennio del sec. XXI, è cambiata molto; alcuni pascoli tendono a scomparire, alcune baite sono invece state rimodernate, anche per usi diversi dall’alpeggio estivo per il bestiame.

Alpenblumen
Kohlhaupt
Chr.Belser Verlag
FLORA ALPINA
8542
1967
Identificativo n.ro: 8542

Autore: Kohlhaupt
Edizione: Chr.Belser Verlag, Stuttgart
Anno: 1967
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 256 – 120 specie di fiori alpini sono illustrati da una foto a tutta pagina, di discreta qualità. Per ogni specie una breve scheda riporta in modo sintetico nome scientifico, nome tedesco, (il testo è in tedesco…) famiglia, dati morfologici, fenologia, limiti altitudinali e località ove è stata fotografata. Un testo più ampio dà un quadro esaustivo delle specie trattate, confrontandole con altre congeneri, spiegando l’origine dei nomi, facendo riferimento anche ad antichi autori e delineando gli areali di diffusione delle specie. A parte l’ostacolo della lingua, è una lettura molto interessante.

Donazione
Alpenpflanzen
Angerer D.- Muer T.
Ulmer
FLORA ALPINA
333
2004
Identificativo n.ro: 333

Autore: Angerer D.- Muer T.
Edizione: Ulmer, Stuttgart
Anno: 2004
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 447 –  Una ventina di pagine introduttive, in tedesco, sulla vegetazione alpina: fattori ecologici, piani altitudinali, vita in condizioni estreme, principali associazioni. Seguono 815 foto a colori per altrettante specie, ordinate per famiglie. Le note sintetizzano i caratteri morfologici utili per l’identificazione per la differenziazione da specie consimili, pure citate, per una totale di circa 1200 entità. Nelle note, in simboli e/o abbreviazioni, spiegati nel risvolto di copertina, dati ecologici, limiti altitudinali e diffusione sulle Alpi e altrove. Ottima guida quasi tascabile.

Alpenpflanzen, Endemiten von Nizza bis Wien.
Sauerbier H.- Langer W.
THW - Verlag -
FLORA ALPINA
244
2000
Identificativo n.ro: 244

Autore: Sauerbier H.- Langer W.
Edizione: THW - Verlag -, Eching / D
Anno: 2000
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 194 –  Piante alpine – Endemiti da Nizza a Vienna. E’ da considerarsi la continuazione dell’opera „Endemische Pflanzen der Alpen“ dei medesimi Autori (n 186 del catalogo). Sono elencate e descritte 146 nuove specie endemiche per l’intero arco alpino fino alla Riviera ligure di Ponente dove vengono indicati Limonium cordatum (L.) Miller e Campanula isophylla Moretti. Nel nuovo elenco sono comprese 25 specie, tra cui la Primula albenensis Banfi et Ferlinghetti, appartenenti alla flora alpina bergamasca. Nei due volumi sono segnalati, in totale, 270 endemiti di cui 60 (22%) sono presenti sul nostro territorio. La descrizione delle specie è condotta, con il consueto rigore, secondo lo schema già usato nel volume precedente ed è corredata da una cartina schematica di distribuzione. La parte introduttiva si occupa in particolare degli endemiti presenti nei vari gruppi montuosi delle Alpi tra cui anche le Bergamascher-Alpen per le quali vengono citati sette endemismi orobici. Sempre molto valida l’iconografia. Più che raddoppiata la bibliografia. Libro di consultazione solo fotografica (per chi non sa il tedesco, naturalmente).

Alpi bergamasche. (relazione in lingua tedesca) – Boll. Nr. 91
Brissoni C.-Consonni G.G.- Heitz C.
Basler botan. Gesellschaft- P. Rudin
STORICO
94
1991
Identificativo n.ro: 94

Autore: Brissoni C.-Consonni G.G.- Heitz C.
Edizione: Basler botan. Gesellschaft- P. Rudin, Basel (CH)
Anno: 1991
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 64 – Nel 1991 la Società Botanica di Basilea organizzò una settimana botanica nelle “Alpi Bergamasche”, con stanza a Dossena ed escursioni giornaliere in vari dintorni, sui Monti calcarei (Arera, Alben …) e sul siliceo. Una delle guide “locali” era il prof. Brissoni, che ricevette poi copia della relazione dattiloscritta, arricchita da schizzi originali di piante e di paesaggi. Si tratta della cronaca, giorno per giorno, a cura di diversi partecipanti. I resoconti, redatti con precisione e pedanteria “svizzera”, non mancano di humour nel descrivere alcuni momenti topici degli spostamenti in bus o alcuni inconvenienti occorsi nelle varie giornate. Al termine del fascicolo la lunghissima lista delle specie rilevate, suddivisa per giornate e stazioni di sosta. Il tutto, naturalmente, in tedesco.

Ambiente bosco (testo, schede, fogliario)
Spinelli G.
Regione Lombardia - Agricolt. e foreste -
AMBIENTE-VEGETAZIONE
154
1991
Identificativo n.ro: 154

Autore: Spinelli G.
Edizione: Regione Lombardia - Agricolt. e foreste -, Milano
Anno: 1991
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

E’ un kit didattico: la custodia in cartone leggero contiene tre volumi. Il volume principale (190 pagine) illustra la struttura dell’albero, i princìpi della classificazione, la vegetazione, le foreste e le schede guida per le attività didattiche da svolgere sul campo. A questo scopo è allegato il fogliario (63 pagine) che illustra con chiarissimi disegni foglie e frutti di decine di alberi e di arbusti, fornendo pure una chiave di classificazione basata su “schede perforate” presenti nell’ulteriore allegato. Si tratta di fogli di cartoncino, uno per specie, coi margini recanti fori chiusi o aperti come le vecchie schede per i primi calcolatori elettronici. L’uso dei fori aperti/chiusi risulta invero macchinoso ma le schede rappresentano una buona sintesi di informazioni, sia in forma descrittiva che in forma grafico/simbolica.

Ambienti naturali in provincia di Cremona.
AA. VV.
Provincia di Cremona -
AMBIENTE-VEGETAZIONE
180
1991
Identificativo n.ro: 180

Autore: AA. VV.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1991
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

Breve rassegna degli ambienti presenti in provincia di Cremona: ambienti fluviali (golene, lanche, ecc. ), campagna coltivata, fontanili, bodri, elenco dei Parchi e delle Riserve naturali. Appendice sulla legislazione (anni ’70).

Ambienti Umidi – 4 –
Bona E.
Parco dell'Adamello
GUIDE
622
2021
Flora di pregio delle valli Camonica e di Scalve
Identificativo n.ro: 622

Autore: Bona E.
Edizione: Parco dell'Adamello, Valle Camonica (Bs)
Anno: 2021
Argomento: GUIDE
Analisi naturalistica dell’alta Valle del Goglio (Alta Valle Seriana BG)
Traversa G.
Edito in proprio
AREE PROTETTE
759
2018
Identificativo n.ro: 759

Autore: Traversa G.
Edizione: Edito in proprio, -
Anno: 2018
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 113 – Lavoro specialistico sulla zona dell’Alta Valgoglio (il classico giro dei 5 laghi) dal punto di vista geologico, geomorfologico, idrologico, pedologico (suoli), climatico, floristico-vegetazionale, faunistico. L’inquadramento geologico è condotto sulla base della “nuova” carta geologica (2011) quindi le “vecchie” denominazioni, familiari ai naturalisti  meno giovani dell’autore, come “formazione di Collio”, sono sostituiti da altre più dettagliate e ben localizzate. La zona è particolarmente ricca di litologie vulcaniche che vengono ben individuate e differenziate in carta. Nel corso delle indagini sul campo l’autore trova interessanti fossili vegetali permiani, nuovi per l’area in esame, anche se già conosciuti in territori limitrofi. L’analisi vegetazionale è condotta sulla base delle tipologie individuate dalla Direttiva Europea, recepita dall’Italia, 6 delle quali sono qui rappresentate, tra cui una di interesse prioritario (formazioni a Nardus su substrati silicei). Per l’analisi floristica l’autore si è avvalso dei dati del FAB, filtrati per il territorio studiato. Interessante anche la nota sul popolamento algale dei laghi della zona, sulla base di lavori presenti in letteratura. Per quanto riguarda la fauna si citano crostacei e rotiferi dei laghi, sempre dallo studio succitato, elenchi di tricotteri e ragni frutto delle indagini del Museo di Scienze Naturali, pesci, anfibi, rettili, uccelli (una lista particolarmente ricca) e mammiferi. Il lavoro, in fotocopia e quindi con foto in bianconero che non lasciano ben apprezzare molti scorci interessanti, può essere una buona guida “da campo” per una conoscenza di dettaglio di una delle zone più frequentate delle nostre Orobie.

 

Andar per Erbe
Colombo M.R.
Stefanoni
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
419
2008
Quando raccogliere e come gustare i germogli spontanei commestibili
Identificativo n.ro: 419

Autore: Colombo M.R.
Edizione: Stefanoni, Bergamo
Anno: 2008
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 239 – Si tratta della terza edizione di un’opera apparsa nel 1981. L’aspetto grafico è veramente pregevole, così come l’impostazione generale. Nelle pagine iniziali, che si leggono con vero piacere, si accenna alle modalità della raccolta, ai luoghi idonei, alle tradizioni popolari, alla conservazione ed alla preparazione delle erbe. Si passa quindi alle schede delle specie, dividendole in tre gruppi: le più raccolte, quelle di uso limitato e, infine, quelle commestibili ma comunemente trascurate perché non conosciute. Le descrizioni delle piante, così come i disegni e le foto di corredo al testo, purtroppo sono un po’ approssimative e risultano di scarsa utilità per il riconoscimento; anche la nomenclatura botanica usata talvolta è decisamente datata e può generare qualche confusione nel lettore (es: Crepis virens e Primula officinalis invece di Crepis capillaris e Primula veris). Decisamente ben fatte sono invece le sezioni relative alla raccolta e all’impiego in cucina. Un’ultima parte è dedicata ai luoghi di raccolta nel lecchese; ovviamente tutte le specie descritte sono reperibili anche nella bergamasca. Molto belle le foto di paesaggio (di Mauro Lanfranchi) inserite nella prima e nell’ultima parte: da sole giustificano l’apertura del libro.

Andar per Erbe sui Monti Lecchesi
Colombo M.R.
Editrice Stefanoni Lecco
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
8529
1988
Quando raccogliere e come gustare i germogli spontanei commestibili
Identificativo n.ro: 8529

Autore: Colombo M.R.
Edizione: Editrice Stefanoni Lecco, Lecco
Anno: 1988
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 190 –  L’autrice, appassionata raccoglitrice di erbe spontanee per uso alimentare, elenca una serie di specie illustrate con disegni a colori di sua mano, indicando il periodo migliore di raccolta  e il modo d’impiego in cucina. Disegni e nomenclatura scientifica a volte obsoleta non aiutano molto nell’identificazione delle essenze; del resto non è questo lo scopo del libro. Sorprende un poco la sottovalutazione della tossicità di alcune essenze, di cui peraltro l’autrice è consapevole, riportando i pareri, a volte difformi, di erboristi. Correttamente si segnalano almeno alcuni errori da evitare, come scambiare Genziana lutea con veratro e si riporta l’elenco delle piante protette di cui è vietata la raccolta.

Donazione
Andar per funghi.
Valoti M.- Torriani S.
Ferrari Editrice -
MICOLOGIA
153
1996
Identificativo n.ro: 153

Autore: Valoti M.- Torriani S.
Edizione: Ferrari Editrice -, Clusone (BG)
Anno: 1996
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Claudio Brissoni:

Informazioni su biologia e morfologia dei funghi. I funghi in cucina: velenosità e tossicità. Gli “habitat” di crescita. Schede descrittive (83 specie) con disegni a colori.

Donazione
Andar per sassi
Prinetti F.
Musumeci Editore
GEOLOGIA-MINERALOGIA
498
2011
Le Rocce alpine fra natura e cultura
Identificativo n.ro: 498

Autore: Prinetti F.
Edizione: Musumeci Editore, -
Anno: 2011
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 255 –  Dalla presentazione del volume: “Questo libro è uno strumento per capire in che modo gli uomini e le donne delle civiltà alpine hanno lavorato con le diverse rocce delle loro montagne e ne hanno fatto un patrimonio culturale. Questo libro è anche una macchina del tempo, che regola la storia sul registro dei milioni di anni per seguire la fabbricazione naturale dei cristalli, per veder scolpire i più nobili scogli d’Europa. … E’ insomma una guida scientifica, attenta e curiosa a 15 escursioni nelle Alpi nord-occidentali, tra Valsesia, Canavese e Valle d’Aosta. Una guida al riconoscimento delle rocce nella natura e nei manufatti tradizionali, una guida al paesaggio naturale e alle sue trasformazioni ad opera delle civiltà umane.” Il testo è ricchissimo di informazioni di natura geologica e storica ed accompagna gli escursionisti curiosi nell’interpretazione del paesaggio e dei segni, naturali ed antropici, con ricchezza di foto. Vivamente consigliato come guida sul campo.

Androsace brevis (Hegetschw.) Ces.
Graziani M.
Edito in proprio
FLORA ALPINA
624
2013
Corologia e tipo funzionale di una specie endemica lombarda
Identificativo n.ro: 624

Autore: Graziani M.
Edizione: Edito in proprio, Milano
Anno: 2013
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 62 –Questo lavoro si propone di approfondire la conoscenza della nota specie endemica, esplorando in dettaglio le zone dove già era stata segnalata ed altre dove potenzialmente la si potrebbe trovare. Si verifica lo stato di salute delle popolazioni presenti e, infine, per comprendere meglio la strategia ecologica della specie si utilizza il metodo C-S-R. La tesi è corredata da belle foto a colori.

Androsace d’Europa – Androsaces d’Europe.
Anchisi E.- Bernini A.- Cartasegna N.- Polani F.
Gruppo naturalistico Oltrepò pavese -
FAMIGLIE-GENERI
72
1991
Identificativo n.ro: 72

Autore: Anchisi E.- Bernini A.- Cartasegna N.- Polani F.
Edizione: Gruppo naturalistico Oltrepò pavese -, -
Anno: 1991
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina:
pp. 103 – Testo bilingue, italiano e francese, sulle specie di Androsace europee. Una breve introduzione sugli studi pregressi sul genere Androsace è seguita da una nota sui principali ibridi naturali, difficili da interpretare, e da un interessante capitolo sulla coltivazione in giardino roccioso o in serra. Una nota è dedicata a Vitaliana grandiflora che qualcuno considera appartenente al genere Androsace. Chiave analitica, tavole di morfologia, glossarietto e cartine di distribuzione precedono la serie di schede descrittive delle 22 specie. Ogni scheda riporta nome scientifico, nome comune (rispettivamente in italiano o in francese), descrizione, periodo di fioritura, forma biologica, ecologia, distribuzione ed eventuali note.

Annuario 2004 C.A.I. Bergamo
AA. VV.
C.A.I. Bergamo
AMBIENTE-VEGETAZIONE
736
2005
Identificativo n.ro: 736

Autore: AA. VV.
Edizione: C.A.I. Bergamo, Bergamo
Anno: 2005
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE
Annuario 2015 C.A.I. Bergamo
AA. VV.
C.A.I. Bergamo
AMBIENTE-VEGETAZIONE
737
2016
con articolo I TESORI DELLA VAL SANGUIGNO di Miriam Traini
Identificativo n.ro: 737

Autore: AA. VV.
Edizione: C.A.I. Bergamo, Bergamo
Anno: 2016
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE
Annuario Europeo dell’Ambiente 1990.
Docter -Istit. di Studi e Document. per il Territorio
Pirola editore
AMBIENTE-VEGETAZIONE
73
1990
Identificativo n.ro: 73

Autore: Docter -Istit. di Studi e Document. per il Territorio
Edizione: Pirola editore, Milano
Anno: 1990
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 1063 – L’enorme volume relaziona sullo stato dell’ambiente in 12 Paesi europei. I temi trattati sono: acque, agricoltura ed ambiente, beni di interesse artistico e storico, direttive per l’ambiente, educazione ambientale, energia, flora e fauna, foreste, impatto ambientale, informazione ambientale, inquinamento dell’acqua, inquinamento dell’aria, inquinamento da rifiuti, mari e coste, organizzazione amministrativa, parchi, riserve e aree protette, pianificazione urbana e territoriale, recupero ambientale, sostanze pericolose, spesa pubblica per l’ambiente, tempo libero e turismo. La sezione 2 riporta 4 rapporti di nazioni extraeuropee. La sezione 3 è dedicata alla legislazione ambientale (convenzioni internazionali, legislazione comunitaria e degli stati nazionali, legislazione regionale italiana). Come tutti gli annuari, essendo ormai molto datato, può essere utile per confronti storici o come archivio sulla legislazione fino al 1990.

Antichi testi di medicina e farmacopea (secoli XV – XVI)
Sangalli G.
Biblioteca Angelo Mai
STORICO
604
2004
Identificativo n.ro: 604

Autore: Sangalli G.
Edizione: Biblioteca Angelo Mai, Bergamo
Anno: 2004
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina

Catalogo della mostra realizzata nel 2004 a cura della Biblioteca A.Maj, col contributo dell’ordine dei farmacisti. Sono elencate e brevemente commentate le antiche opere d’interesse farmacologico possedute dalla Civica Biblioteca.

Apuane segrete (+ Cartine geografiche).
Lapi M., Ramacciotti F.
Edizioni Labirinto -
GUIDE
205
1995
Identificativo n.ro: 205

Autore: Lapi M., Ramacciotti F.
Edizione: Edizioni Labirinto -, Firenze
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 160 – Esauriente introduzione storica. Un insolito capitolo sulle albe e sui tramonti più spettacolari osservabili in Versilia, in Garfagnana e al Monte Forato. Per ciascun punto di osservazione, numerato su una tavola topografica, sono state costruite tabelle primaverili ed estive, per il Sole e la Luna, con date ed orari di osservazione. Itinerari turistici con allegata carta escursionistica.

Apuane, salite invernali.
Perna G. - Girolami F.
Pezzini Editore -
PUBBLICAZIONI LOCALI
234
1997
Identificativo n.ro: 234

Autore: Perna G. - Girolami F.
Edizione: Pezzini Editore -, Viareggio -(Lu)
Anno: 1997
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 215 –  Itinerari sciistici invernali nelle Alpi Apuane; mappe, foto e descrizioni.

Apuane, tra memoria e sogno.
Ramacciotti F. -Lapi M.
Labirinto -
PUBBLICAZIONI LOCALI
233
1997
Identificativo n.ro: 233

Autore: Ramacciotti F. -Lapi M.
Edizione: Labirinto -, Borgo S. Lorenzo (FI)
Anno: 1997
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 94 –  Uno sguardo a tutto campo sulle Apuane, condotto attraverso foto storiche e recenti. Alpinismo, lavoro nelle cave di marmo, personaggi, rifugi alpini, magìa del monte Forato e tanto altro.

Ara Viridis -Alberi e piante nelle culture religiose.( in ital., francese,inglese)
AA. VV.
CFSA - C.Francesc. Studi ambie.- Min. Agric.e Foreste
CULTURA BOTANICA
274
1993
Identificativo n.ro: 274

Autore: AA. VV.
Edizione: CFSA - C.Francesc. Studi ambie.- Min. Agric.e Foreste, Roma
Anno: 1993
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Luca Mangili:

pp. 127 – Alberi e piante hanno sempre avuto un significato simbolico, allegorico o liturgico in tutte le religioni del passato e del presente. Antichi popoli mesopotamici, Egizi, Ebrei, Cinesi, Greci, Celti e Giapponesi hanno di volta in volta attribuito particolare valore ad alcune piante, utilizzandole nei propri riti, inserendole nei racconti mitici e facendole oggetto di un interesse più di natura culturale che scientifica. Il testo illustra le credenze relative a 46 specie, elencate in ordine alfabetico, dall’ acacia alla vite, passando per il fico, la mirra e il sandalo; la citazione di passi biblici poco conosciuti e delle tradizioni di popoli lontani nel tempo e nello spazio, rivelano un modo originale di accostarsi al mondo delle piante.

 

Arbres
Drénou C.
FAGE éditions
CULTURA BOTANICA
724
2018
Un botaniste au museé
Identificativo n.ro: 724

Autore: Drénou C.
Edizione: FAGE éditions, Lyon (France)
Anno: 2018
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 176 – L’autore, botanico francese esperto di alberi e foreste, ci conduce alla scoperta di come artisti di ogni tempo hanno visto l’albero. Le immagini accompagnano i testi (in francese…) in un lungo e approfondito discorso sulla relazione uomo-albero, ricco di citazioni degli artisti e di riflessioni. Il libro è diviso in sezioni, ciascuna delle quali affronta il tema sotto un particolare punto di vista; si legga ad esempio “dal simbolo al ritratto” o “riflesso dell’anima”. La grafica è elegantissima; il testo, anche se la lingua francese può essere d’ostacolo, è godibilissimo anche solo per le immagini.

Area di rilevanza ambientale corso Superiore fiume Serio
Prov. di BG (a cura di Moris Lorenzi)
Ferrari Grafiche S.p.A.
AREE PROTETTE
310
2002
Alla ricerca della natura
Identificativo n.ro: 310

Autore: Prov. di BG (a cura di Moris Lorenzi)
Edizione: Ferrari Grafiche S.p.A., Clusone (BG)
Anno: 2002
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina

Il testo illustra i risultati dello studio, coordinato dal prof. Andreis e commissionato dalla Provincia di Bergamo, condotto sul tratto di fiume Serio che va da Gromo a Villa di Serio allo scopo di individuare eventuali biotopi di particolare interesse naturalistico entro un territorio quasi completamente antropizzato. Dopo un inquadramento geologico e climatico vengono descritte con dettaglio di citazioni floristiche tutte le tipologie di ambienti rilevati, distinti per associazioni vegetali. Il testo è corredato da numerose foto e da tabelle complete di rilevamento floristico per ben 126 stazioni. Oltre alla vegetazione lo studio ha riguardato la fauna riparia, limitatamente ai vertebrati, e l’ittiofauna. Completano l’opera l’intero elenco floristico e faunistico (particolarmente numerose le specie di uccelli) in ordine sistematico, la localizzazione delle stazioni con brevissima descrizione e una ventina di brevi schede degli altrettanti siti rilevanti individuati. Allegate al testo 4 carte della vegetazione coprono tutto il tratto di fiume considerato. Il volume è contenuto in una custodia di cartoncino flessibile.

Area di rilevanza ambientale Iseo – Endine.
Rinaldi G.- Pozzoli L.- Arosio G.
Provincia di Bergamo
PUBBLICAZIONI LOCALI
260
2000
Identificativo n.ro: 260

Autore: Rinaldi G.- Pozzoli L.- Arosio G.
Edizione: Provincia di Bergamo, Bergamo
Anno: 2000
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 103 –  Il volume riassume i risultati dello studio naturalistico commissionato dalla Amministrazione Provinciale di Bergamo. La prima sezione è dedicata agli aspetti geologici e geomorfologici. Il territorio viene inquadrato nella storia dell’orogenesi alpina e delle recenti glaciazioni. Tutte le morfologie, glacio-fluviali, lacuali, carsiche, vengono analizzate e per ciascuna si citano gli esempi più significativi localizzandoli sul territorio. La seconda sezione si occupa della fauna. Per i vertebrati la check-list è sufficientemente completa. Si segnala, tra l’altro, il problema della gestione del cinghiale, in rapida diffusione fuori controllo, e la lodevole iniziativa, già in atto, della salvaguardia del rospo Bufo bufo nel periodo riproduttivo in cui scende al lago di Endine a deporre le uova. Dell’immenso mondo degli artropodi sono stati indagati a fondo, con ricerche sul campo degli zoologi del Museo di Scienze Naturali di Bergamo, alcuni gruppi significativi quali i carabidi, le farfalle, i ragni ed i tricotteri. Numerosi gli endemismi, soprattutto di grotta. La terza sezione riguarda la vegetazione, a cura dell’Orto Botanico di Bergamo, che si è avvalso di numerosi studi già disponibili ed ha effettuato molteplici rilevamenti al fine di coprire interamente la vasta gamma di habitat presenti nell’area in oggetto. E’ fornito anche l’elenco floristico, sebbene la flora non fosse l’obiettivo primario dell’indagine. Tutti gli ambienti, da quelli acquatici a quelli terrestri, sono analizzati in dettaglio. Allegata al volume è disponibile la carta della vegetazione. Da ultimo sono elencati alcuni biotopi di particolare interesse naturalistico, degni di attenzione e di conservazione privilegiata.

Aree naturali protette, Parchi, Riserve e Biotopi nel Friuli-Venezia Giulia
AA. VV.
Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia
AREE PROTETTE
270
2001
Identificativo n.ro: 270

Autore: AA. VV.
Edizione: Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Udine
Anno: 2001
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 254 – E’ un documento informativo sui contenuti e sull’attuazione delle aree protette della regione: parchi regionali (2), riserve naturali regionali (11), aree di reperimento per l’istituzione di nuove aree protette (21), biotopi naturali di torbiere e paludi (16). Per ogni entità vengono considerati gli aspetti fisici, la vegetazione e le sue forme endemiche, la fauna e gli aspetti antropici. Gli argomenti, trattati in modo sintetico, ma molto chiaro, inquadrano in un panorama generale ciascun ambiente. Molto ricco e curato il corredo iconografico. Libro importante sulla corretta gestione del territorio per la conservazione della biodiversità e delle possibilità di uno sviluppo sostenibile. Libro bellissimo e molto interessante, da conoscere e consultare.
Aree di particolare valore ambientale vincoli ambientali
AA. VV.
Prov. Bergamo
AREE PROTETTE
371
2003
Identificativo n.ro: 371

Autore: AA. VV.
Edizione: Prov. Bergamo, Bergamo
Anno: 2003
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina

Raccolta di alcuni documenti relativi ai vincoli a valenza ambientale e paesistica presenti sul territorio del Parco delle Orobie. L’estrapolazione di alcune pagine (vedi la numerazione che salta…) non consente di avere una visione ordinata e completa del documento originale. Sono elencate e descritte per intero 5 aree di particolare interesse floristico vegetazionale per le quali si propone la riserva integrale. Si fornisce l’elenco della flora protetta. Interessante l’elenco delle emergenze floristiche puntiformi. Diverse pagine sui vincoli e sulle proposte per il sistema idrologico. Elenco delle 68 aree di particolare rilevanza ambientale. Siti di interesse comunitario, con l’elenco degli habitat di Natura 2000.

Aree protette e comunita’ locali per uno sviluppo sostenibile della montagna
Giacomini V.
Reg. Lombardia
AREE PROTETTE
370
2003
Identificativo n.ro: 370

Autore: Giacomini V.
Edizione: Reg. Lombardia, Salò (BS)
Anno: 2003
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 211 – Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale svoltosi a Gargnano il 14 e il 15 ottobre 2002, a cura del Centro Studi Valerio Giacomini. I contributi affrontano numerose tematiche, tutte di grande interesse: le dimaniche in corso nella Regione Alpina, lo spopolamento, lo sfruttamento turistico eccessivo e l’agriturismo, gli sport ecocompatibili, il ruolo dell’agricoltura, i progetti di tutela messi in atto con il coinvolgimento delle popolazioni locali. Luci …. ed ombre di una realtà fortemente critica emergono chiaramente; una lettura decisamente utile.

Aree protette in provincia di Bergamo
Prov. di BG (a cura di Moris Lorenzi)
Ferrari Grafiche S.p.A.
AREE PROTETTE
311
2002
Tra nautra e cultura nel territorio Bergamasco
Identificativo n.ro: 311

Autore: Prov. di BG (a cura di Moris Lorenzi)
Edizione: Ferrari Grafiche S.p.A., Clusone (BG)
Anno: 2002
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 151 –  Il sottotitolo del volumetto tascabile, “tra natura e cultura nel territorio bergamasco” ben illustra l’intento dell’autore: presentare la secolare interazione fra l’uomo e la natura che ha plasmato quasi tutto il territorio bergamasco, in particolare il Parco dei Colli. Ognuna delle aree protette ( 5 Parchi regionali, 6 riserve oltre quelle già incluse nei parchi, 2 riserve di interesse sovracomunale, un monumento naturale ed un parco paleontologico) viene descritta nei suoi caratteri fondamentali (geologia, vegetazione, fauna). Non mancano le citazioni storiche come quelle di A.Stoppani sulle acque sulfuree della Val Brunone, monumento naturale, o il racconto della scoperta del sito fossilifero a Cene, di importanza mondiale.

Atlante corologico degli alberi e degli arbusti del territorio bresciano.
De Carli C.-Tagliaferri F.-Bona E.
Museo civico di Scienze Naturali di BS -
FLORE
226
1998
Identificativo n.ro: 226

Autore: De Carli C.-Tagliaferri F.-Bona E.
Edizione: Museo civico di Scienze Naturali di BS -, Brescia
Anno: 1998
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 255 – Riporta le carte distributive, secondo la metodologia della cartografia floristica, di tutti gli alberi e gli arbusti rilevati, o citati in bibliografia, nella provincia di Brescia. I primi capitoli sviluppano alcune analisi dei dati. Ogni carta distributiva è corredata da tutti i riferimenti bibliografici che riguardano la specie. Al termine del volume è riportata l’intera bibliografia.

Atlante corologico delle piante vascolari della provincia di Cremona
F. Bonali-G. D'Auria-V. Ferrari-F. Giordana
Prov. Di Cremona
FLORE
376
2006
Identificativo n.ro: 376

Autore: F. Bonali-G. D'Auria-V. Ferrari-F. Giordana
Edizione: Prov. Di Cremona, Cremona
Anno: 2006
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 344 –  Frutto di un gruppo di lavoro, comprendente anche diversi soci FAB, il volume raccoglie i risultati dell’indagine floristica della provincia di Cremona, chiusa nel 2004, condotta secondo gli standard del Progetto di Cartografia europea. La prima parte dell’opera descrive la metodologia, inquadra il territorio dal punto di vista geografico, idrologico, climatico, suddividendolo in unità geoambientali rappresentate a campi colorati sulle cartine di distribuzione. Viene sviluppata ampiamente la storia delle indagini floristiche nella provincia. Sui 64.000 record informatizzati sono svolte le accurate analisi floristiche, riportate con numerosi grafici e relativa discussione. La seconda parte del volume è dedicata alle schede, 4 per pagina. La rappresentazione cartografica è puntuale, sovraimposta alla carta della provincia suddivisa in quadranti e colorata secondo le unità geoambientali individuate. Per ogni specie sono riportate in simboli le informazioni ecologiche principali ( indici ecologici, tipo corologico, habitat). La terza sezione (corredo fotografico) include alcune foto a colori di specie rappresentative e diverse foto di ambienti. In appendice sono citate, e rappresentate in modo più sintetico, 176 specie coltivate, avventizie e occasionali. Conclude il volume la bibliografia.

 

Atlante corologico delle Pteridofite nell’Italia nordorientale
Bona E.-Martini F.-Niklefd H.-Prosser F.
Osiride
FAMIGLIE-GENERI
362
1997
Identificativo n.ro: 362

Autore: Bona E.-Martini F.-Niklefd H.-Prosser F.
Edizione: Osiride, Rovereto
Anno: 1997
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 239 –  Testo bilingue italiano/inglese. Frutto del grande lavoro di coordinamento, ricerca sul campo, documentazione ed informatizzazione di un gruppo di ricerca autorganizzato, che, senza disporre di finanziamenti o grandi supporti istituzionali, ha cartografato tutte le pteridofite dell’Italia Nordorientale, comprendente la Lombardia orientale (province di LC, SO, BG, BS, CR, MN), il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia, sulla base di una suddivisione territoriale in 1668 quadranti. Alle premesse sull’origine e sullo scopo del lavoro segue un inquadramento degli studi pregressi, della geografia e della climatologia del territorio, l’illustrazione della metodologia di rappresentazione ed alcuni commenti statistici sulla grande mole di dati. Segue poi l’elenco delle singole specie con le note distributive recenti e storiche, grazie anche alla consultazione di svariati erbari. La parte cartografica riporta la presenza di ogni singola specie sul territorio suddiviso in quadranti. Al termine bibliografia ed indici. Il lavoro, secondo le intenzioni degli autori, vuol essere un contributo a progetti di cartografia floristica sovralocale, condotti col concorso di numerosi attori, botanici professionisti o appassionati “dilettanti”, che, auspicabilmente, potrebbero moltiplicarsi col supporto e la guida di istituzioni preposte.

ATLANTE dei Climi e Microclimi della Lombardia
AA. VV.
Centro Meteorologico Lombardol
PUBBLICAZIONI LOCALI
490
2011
Identificativo n.ro: 490

Autore: AA. VV.
Edizione: Centro Meteorologico Lombardol, Bagnolo Mella (BS)
Anno: 2011
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 352 –  Opera curata dal CML (Centro Meteorologico Lombardo), associazione privata di cultori e appassionati di meteorologia. Come ben spiegato nella prefazione, solo grazie al coordinamento di molti gruppi privati è possibile disporre di serie di dati relativi a singole località mentre l’aeronautica Militare, a cui è affidato il Servizio Meteorologico nazionale, non può certo disporre delle 400 centraline meteo del CML, necessarie per ottenere, in Lombardia, dati puntuali e diffusi. Il CML è diventato quindi a tutti gli effetti una risorsa pubblica a cui attingono svariate istituzioni.
Il grosso volume raccoglie una serie di contributi, tutti riccamente illustrati con carte create ad hoc e numerosissime foto; una miniera di dati presentati in grafici e tabelle accompagna i testi relativi al tempo e al clima. Si leggono, ad esempio, capitoli dedicati alla neve in pianura, ai temporali, agli eventi eccezionali, alle esondazioni, all’inquinamento atmosferico e persino a bolidi celesti e aurore polari.
La seconda parte esamina i climi “locali” intendendo con questo termine territori e valli circoscritti (ad es. Alta Valtellina). Interessantissime, fra le altre, le pagine dedicate al clima urbano di Milano.
Nella terza parte si forniscono carte tematiche relative all’intervallo temporale 2005 – 2009: media delle temperature massime e minime mensili, pioggia e temporali, neve e grandine, nebbie, vento.

Atlante dei fiori di montagna.
Aichele D.- Schwegler H.W.
Franco Muzzio e C. Editore -
FLORA ALPINA
30
1984
Guida fotografica a colori
Identificativo n.ro: 30

Autore: Aichele D.- Schwegler H.W.
Edizione: Franco Muzzio e C. Editore -, Padova
Anno: 1984
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 138 – Una sessantina di fiori alpini, illustrati da una foto e da un disegno, sono brevemente descritti. Alcune note ecologiche e fenologiche. Foto di modesta qualità. Un po’ di nomenclatura da aggiornare.

 

Atlante dei SIC della provincia di Bergamo
Perracino M.
Fondazione Lombardia per l'Ambiente
AREE PROTETTE
692
2010
Identificativo n.ro: 692

Autore: Perracino M.
Edizione: Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Milano
Anno: 2010
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione Alberto Bonacina

pp. 73 – Estratto di un volume più completo, descrive 6 dei 15 Siti di importanza comunitaria della Provincia di Bergamo. Per ogni sito una scheda riporta localizzazione, caratteristiche ambientali con particolare riguardo agli habitat di interesse comunitario e alle specie vegetali in essi presenti. Alcune note sugli aspetti antropici e sulla fauna. Stato di conservazione e gestione. Il tutto corredato da foto di ambienti e di fiori e da brevi bibliografie.

Atlante del territorio costiero, lagunare e vallivo del Delta del PO
AA. VV.
Ente parco regionale Veneto
AMBIENTE-VEGETAZIONE
538
2010
Identificativo n.ro: 538

Autore: AA. VV.
Edizione: Ente parco regionale Veneto, Rovigo
Anno: 2010
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 80  – Il delta del Po negli ultimi 3000 anni ha subito profonde modificazioni. Mentre la linea di costa avanzava verso il mare lasciando nell’entroterra diverse località un tempo affacciate sul mare, vari rami terminali del Po venivano abbandonati, altri si rinforzavano, altri ancora si creavano, in un’incessante evoluzione morfologica. Tutta la prima parte di questo volumetto ci racconta la storia di queste modificazioni, illustrata da opportune cartine. I diversi ambienti che oggi caratterizzano il delta (scanni, lagune, golene, spiagge …) vengono descritti nella loro morfologia, vegetazione, flora e fauna, con numerosi disegni e foto. Tutta la seconda parte del libro è dedicata alla lunga storia del popolamento umano, con precise citazioni di ritrovamenti archeologici etruschi e romani, numerosi nella zona, testimonianze di una posizione strategica degli insediamenti per i commerci con l’entroterra e con l’Italia del Nord. Per ciascuno dei comuni del territorio, tutti in provincia di Rovigo, si forniscono poi esaurienti notizie storiche, si segnalano luoghi da visitare per il loro pregio artistico e si indicano indirizzi utili. Allegata al volume una accurata carta del Parco Regionale del Delta del Po, con segnalazione di tutti gli elementi morfologici, dei punti di interesse culturale, punti informativi, viabilità, navigazione ecc. Un’ottima guida, di dimensioni contenute, per un giro turistico/naturalistico nella zona.

Atlante della biodiversità dell’alto bacino del fiume Oglio
AA. VV.
LITOS
AMBIENTE-VEGETAZIONE
689
2018
Vol.1 Fauna Vertebrata
Identificativo n.ro: 689

Autore: AA. VV.
Edizione: LITOS, Gianico (BS)
Anno: 2018
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 265 –  E’ il primo volume di un progetto ambiziosissimo: l’Atlante della Biodiversità della Valcamonica. La prefazione di Dario Furlanetto illustra le finalità e le difficoltà dell’impresa. Mentre per i Vertebrati (oggetto di questo volume) e per la Flora esiste un certo interesse e vaste competenze sono già in campo, per l’immenso mondo degli invertebrati gli esperti ed il lavoro di ricerca di dettaglio sul campo scarseggiano. L’elenco dei vertebrati deriva da consultazione bibliografica ed osservazioni dirette. La Sezione I inquadra il territorio dal punto di vista geologico, climatico e fitosociologico e dal punto di vista della fauna vertebrata. La Sezione II elenca tutte le specie di Pesci, Anfibi, Rettili, Uccelli (numerosissimi) e Mammiferi. La Sezione III esamina le singole specie dedicandovi schede articolate ricche di notizie di biologia, ecologia, conservazione e tutela. Numerose le foto ed i disegni. La Sezione IV tratta specie aliene ed estinte. Un’appendice è dedicata ai grandi carnivori (lince, lupo ed orso) ed un’altra ai chirotteri. L’ultima parte è dedicata ai riferimenti normativi, con riferimento specifico a Rete Natura 2000.

Atlante della flora allergenica della provincia di Brescia
Martini, Bona, Fenaroli, Tagliaferri, Tasso
Sképsis Editrice Italiana
FLORE
280
2001
Identificativo n.ro: 280

Autore: Martini, Bona, Fenaroli, Tagliaferri, Tasso
Edizione: Sképsis Editrice Italiana, Brescia
Anno: 2001
Argomento: FLORE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 292 – Oggetto di questo libro sono le piante che causano le pollinosi, cioè quelle patologie di tipo allergico dovute al rilascio di ingenti quantità di polline nell’atmosfera. Dopo una parte introduttiva dedicata alla struttura dei granuli pollinici, alle modalità di impollinazione ed al fenomeno delle pollinosi, si passa alla trattazione delle singole specie, raggruppate per famiglia; con l’ausilio di foto, disegni e cartine, in 80 schede monografiche se ne evidenzia la morfologia, il granulo pollinico, l’epoca di fioritura, la distribuzione sul territorio bresciano (compresa la bergamasca Valle di Scalve, inclusa perché appartenente al bacino superiore dell’Oglio) e l’ecologia.
Atlante della flora protetta della Regione Emilia – Romagna.
Alessandrini A. - Bonafede F.
Regione Emilia - Romagna -
FLORE
207
1996
Identificativo n.ro: 207

Autore: Alessandrini A. - Bonafede F.
Edizione: Regione Emilia - Romagna -, Bologna
Anno: 1996
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

pp.  345 – Libro di grande formato contenente, in ordine alfabetico, 154 schede relative a specie protette sul territorio regionale. Oltre ai dati informativi ciascuna scheda è corredata da un accurato disegno a piena pagina e da un reticolo cartografico regionale (C.F.C.E.) con n° di presenze per ogni quadrante, indice di rarità, elenco dei rilevatori (in sigla), distribuzione in Italia secondo Pignatti. Alcune conclusioni con riferimenti metodologici e statistici e un’adeguata bibliografia chiudono il volume. Libro molto interessante.

Atlante delle Pteridofite nella Regione Emilia – Romagna.
Bonafede F. - Marchetti D. - Todeschini R. - Vignodelli M.
Regione Emilia - Romagna -
PTERIDOFITE
255
2001
Identificativo n.ro: 255

Autore: Bonafede F. - Marchetti D. - Todeschini R. - Vignodelli M.
Edizione: Regione Emilia - Romagna -, Bologna
Anno: 2001
Argomento: PTERIDOFITE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 231 –  Il corposo testo raccoglie i risultati della ricerca sul campo di ben 54 rilevatori, unita alla consultazione di numerosi erbari e di una ricca bibliografia. Tutto il territorio della regione Emilia Romagna, diviso in quadranti secondo i consueti progetti di cartografia floristica, è stato indagato a fondo. La prima parte del testo fornisce generalità sulle pteridofite, compresi i fenomeni di ibridazione e apogamia. Si forniscono poi le chiavi per famiglie, generi e specie, la lista completa delle entità rilevate, una breve descrizione per ciascuna di esse, ed un’iconografia costituita in parte da foto, in parte da scansioni di esemplari d’erbario o da disegni. Vengono illustrati i metodi della ricerca, il reticolo cartografico della regione, il supporto informatico e la struttura della scheda informativa. Seguono quindi le schede per ogni specie. Conclude l’opera una serie di considerazioni formulate sulla base dell’analisi dei dati raccolti. In appendice, miniaturizzati: l’interminabile elenco di (quasi) tutte le segnalazioni in campo, l’elenco di tutti i campioni d’erbario raccolti, l’elenco dei dati bibliografici, l’elenco dei rilevatori. Per finire bibliografia ed indice dei nomi.

Atlante floristico della provincia di Vicenza
Scortegagna S.-Tomasi D.-Casarotto N.-Rizzieri M.-Dal Lago A.
Comune Vicenza, Museo Nat.Archeo.Vicenza
FLORE
563
2016
Identificativo n.ro: 563

Autore: Scortegagna S.-Tomasi D.-Casarotto N.-Rizzieri M.-Dal Lago A.
Edizione: Comune Vicenza, Museo Nat.Archeo.Vicenza, Vicenza
Anno: 2016
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 222 + CD – Questo elegante volume corona il lungo lavoro di censimento della flora nell’intera provincia di Vicenza. La metodologia seguita aderisce al progetto di cartografia europea. Il territorio è suddiviso in 171 quadranti; i dati di osservazione, insieme ai dati d’erbario e bibliografici, confluiscono in un data base elaborato da E.Bona, che restituisce cartine con la presenza/assenza della specie per ogni quadrante. Appare vincente la scelta editoriale di raccogliere su CD l’ingente mole di cartine evitando di ingigantire l’opera, visto che la check-list comprende più di 2300 entità. Il volume cartaceo include dunque introduzione storica sull’indagine botanica nel territorio, inquadramento geomorfologico, climatico, metodologia, vegetazione. A 39 specie di particolare pregio, perché di recentissima istituzione o perché endemismi più o meno ristretti, sono dedicate pagine interessantissime che ne discutono le affinità, la possibile speciazione, lo stato di conservazione, le eventuali minacce. Al termine del volume, dopo la lunghissima check-list, un capitolo sulla conservazione e un’amplissima bibliografia.

Atlas écologique des fougères et plantes alliées
Prelli R.- Boudrie M.
Editions Lechevalier -
PTERIDOFITE
149
1992
Identificativo n.ro: 149

Autore: Prelli R.- Boudrie M.
Edizione: Editions Lechevalier -, Paris (F)
Anno: 1992
Argomento: PTERIDOFITE

Recensione di Claudio Brissoni:

Illustrazione e distribuzione delle Pteridofite di Francia. Per ogni specie: cenni descrittivi, foto della fronda, inquadratura ecologica, cartina di distribuzione. In francese.

Atti Convegno Nazionale media e ambiente.
AA.VV.
Regione Piemonte - Assessorato Ambiente
AMBIENTE-VEGETAZIONE
97
1991
Identificativo n.ro: 97

Autore: AA.VV.
Edizione: Regione Piemonte - Assessorato Ambiente, -
Anno: 1991
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 123 – Relazioni al convegno su media e ambiente svoltosi nel 1991. Molto interessanti gli interventi dei principali giornalisti “scientifici” del periodo.

Atti del Simposio della Società estalpino-dinarica di fitosociologia, 29.6-3.7.98
AA. VV.
Regione Veneto-Assess. Agricoltura e Foreste-Dip.Foreste
CULTURA BOTANICA
123
1988
Identificativo n.ro: 123

Autore: AA. VV.
Edizione: Regione Veneto-Assess. Agricoltura e Foreste-Dip.Foreste, Feltre
Anno: 1988
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Claudio Brissoni:

Relazioni congressuali sulla vegetazione dei prati aridi e steppici.

Atti dell’Ateneo di Scienze, lettere ed arti di Bergamo, Vol. LVII.
AA. VV.
Edizioni dell'Ateneo di Bergamo -
CULTURA BOTANICA
156
1996
Ateneo di Bergamo - Anno accademico 1994-1995
Identificativo n.ro: 156

Autore: AA. VV.
Edizione: Edizioni dell'Ateneo di Bergamo -, Bergamo
Anno: 1996
Argomento: CULTURA BOTANICA

Contiene la relazione di R.Ferlinghetti sulla ricerca floristica condotta dal FAB in Provincia di Bergamo fino ad allora.

Atti Museo Trieste
AA. VV.
Museo Trieste
CULTURA BOTANICA
442
2008
Identificativo n.ro: 442

Autore: AA. VV.
Edizione: Museo Trieste, Trieste
Anno: 2008
Argomento: CULTURA BOTANICA
Atti Museo Trieste
AA. VV.
Museo Trieste
CULTURA BOTANICA
441
2007
Identificativo n.ro: 441

Autore: AA. VV.
Edizione: Museo Trieste, Trieste
Anno: 2007
Argomento: CULTURA BOTANICA
Attraverso le vallate meridionali dell’Adamello
AA. VV.
C.A.I.
PUBBLICAZIONI LOCALI
657
1928
C.A.I. sez. Brescia - rivista mensile N. 7
Identificativo n.ro: 657

Autore: AA. VV.
Edizione: C.A.I., Brescia
Anno: 1928
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI
Bagnatica- Una comunità e il suo territorio.-Flora del M. Tomenone pp.259-282
AA.VV. -Ferlinghetti R.- Ravasio G.
Comune di Bagnatica
PUBBLICAZIONI LOCALI
96
1995
Identificativo n.ro: 96

Autore: AA.VV. -Ferlinghetti R.- Ravasio G.
Edizione: Comune di Bagnatica, Bagnatica (BG)
Anno: 1995
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

Storia, civiltà, aspetti geologici e idrografici. lineamenti floristici e vegetazionali (R.Ferlinghetti) e flora del Monte Tomenone di Ferlinghetti – Ravasio, con elenco floristico sistematico.

Baraggia: Guida alla Natura.
Bottelli F.-Vanzi R.
Grafica Santhianese Editrice
PUBBLICAZIONI LOCALI
276
1992
Identificativo n.ro: 276

Autore: Bottelli F.-Vanzi R.
Edizione: Grafica Santhianese Editrice, Biella
Anno: 1992
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 136 – Indagine accurata ed accattivante sugli aspetti ambientali, storici, floristici e faunistici delle baragge piemontesi. La descrizione di antichi borghi, castelli e santuari si accompagna senza forzature alla geologia del territorio, alle sue piante ed ai suoi animali; molto interessante il capitolo dedicato alla salvaguardia ambientale. In conclusione vengono proposti alcuni itinerari.

Un testo ben fatto, illustrato da numerosi disegni e piccole foto in bianco e nero, attento ai molteplici motivi d’interese che un territorio può offrire se lo si osserva con attenzione e …. affetto.

 

 

Bestimmungschluessel der Flora Helvetica. (Chiavi di determinazione).
Lauber K.- Wagner G.
Verlag Paul Haupt -
FLORE
214
1998
Identificativo n.ro: 214

Autore: Lauber K.- Wagner G.
Edizione: Verlag Paul Haupt -, Bern
Anno: 1998
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

Chiavi analitiche, in tedesco, che accompagnano la “Flora helvetica”, n° di catalogo 213.

Bibliografia botanica delle piante vascolari della prov. di Bergamo – Aggior. al 2004
Bona E.-Barbagli M.-Marconi C.-Federici G.
-
CULTURA BOTANICA
608
2006
Identificativo n.ro: 608

Autore: Bona E.-Barbagli M.-Marconi C.-Federici G.
Edizione: -, Bergamo
Anno: 2006
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina:

p. 32 – 87 Gli autori censiscono ben 1095 contributi botanici relativi alle piante della provincia di Bergamo, a partire dai primi lavori storici noti, fino al 2004. L’elenco include e quindi supera la bibliografia già registrata in un precedente lavoro inedito di R.Ferlinghetti, aggiornato al 2000. La bibliografia, estratto dalla Rivista del Museo di Scienze Naturali di Bergamo, è preceduta da un interessante premessa storica sulla letteratura botanica bergamasca.

Bibliografia botanica delle piante vascolari nel Bergamasco (1900-2000)
Ferlinghetti R.
Ateneo di Bergamo -
CULTURA BOTANICA
248
2000
Identificativo n.ro: 248

Autore: Ferlinghetti R.
Edizione: Ateneo di Bergamo -, Bergamo
Anno: 2000
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 17 –  R.Ferlinghetti raccoglie in un elenco più di 450 titoli riguardanti la ricerca botanica in bergamasca coprendo l’intero secolo ventesimo

Bollettino circolo Carini
Papetti - Chiari - Restelli
Ass. Micologica Bresadola
MICOLOGIA
411
2006
Identificativo n.ro: 411

Autore: Papetti - Chiari - Restelli
Edizione: Ass. Micologica Bresadola, Brescia
Anno: 2006
Argomento: MICOLOGIA
Bollettino circolo Carini
Papetti - Chiari
Ass. Micologica Bresadola
MICOLOGIA
410
2004
Identificativo n.ro: 410

Autore: Papetti - Chiari
Edizione: Ass. Micologica Bresadola, Brescia
Anno: 2004
Argomento: MICOLOGIA
Breve Guida dell’Orto Botanico “G.E. Ghirardi”
Servettaz O.
Toscolano
ORTI-GIARDINI BOTANICI
408
2000
Identificativo n.ro: 408

Autore: Servettaz O.
Edizione: Toscolano, Brescia
Anno: 2000
Argomento: ORTI-GIARDINI BOTANICI

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 63 – Alla morte del suo fondatore, prof. Gherardi, il giardino botanico in cui coltivava soprattutto essenze esotiche per estrarvi princìpi farmacologici, fu donato all’Università di Milano che ne cura oggi anche la fruizione didattica. A questo scopo è stato redatto il bel volumetto, che riporta, in ordine alfabetico secondo il nome scientifico del genere, circa 200 specie di piante, scelte fra le 700 coltivate all’orto, provenienti da ogni parte del mondo. Per ciascuna in poche righe si condensano i principali usi farmacologici o curativi secondo medicine tradizionali, quale quella cinese, rinunciando programmaticamente a dare descrizioni botaniche atte all’identificazione, funzione svolta dalla segnaletica in loco. Molte pagine di eccellenti foto illustrano la bellezza, e a volte la “stranezza” di alcune delle piante citate. Un ottimo strumento per incuriosirsi del giardino botanico, situato sul lago di Garda, e magari per programmare una visita.

Briofite e Licheni nel Parco delle Orobie Valtellinesi
AA. VV.
Parco Orobie
MUSCHI-LICHENI
416
2007
Identificativo n.ro: 416

Autore: AA. VV.
Edizione: Parco Orobie, Bergamo
Anno: 2007
Argomento: MUSCHI-LICHENI

Recensione di Luca Mangili:

pp.  110 – Pubblicazione che sintetizza una ricerca svolta dal 2002 al 2005 sulla flora briologica (epatiche e muschi) e lichenica del territorio in oggetto.  Al semplice botanofilo, cui l’argomento può apparire troppo specialistico e di scarso interesse, la lettura del volumetto stimolerà certamente l’interesse per questi misconosciuti rappresentanti del mondo vegetale. Per la chiarezza espositiva, si fanno particolarmente apprezzare le parti generali che ne illustrano le caratteristiche morfologiche, fisiologiche ed ecologiche, ma in generale tutti i testi sono molto curati e di facile comprensione. L’elenco floristico (254 taxa per le Briofite, di cui 199 muschi e 55 epatiche, mentre i Licheni sono 88) rivela una sorpendente ricchezza di specie. Veramente interessante anche la parte di commento (distribuzione delle specie in relazione al substrato, esigenze ecologiche e biodiversità delle cenosi). Chi sapeva che anche fra le Briofite e i Licheni esistono taxa estinti, minacciati, vulnerabili o semplicemente rari? Ben 41 di quelli censiti sono compresi, a vario titolo nel “Libro rosso delle Piante d’Italia”. Numerosi grafici e fotografie.

 

Bunte Welt der Alpenblumen *
Aichele D.-Schwegler H.W.
Kosmos
FLORA ALPINA
8543
1975
Identificativo n.ro: 8543

Autore: Aichele D.-Schwegler H.W.
Edizione: Kosmos, Stuttgart
Anno: 1975
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp.70 – Piccola guida fotografica al “variopinto mondo” dei fiori alpini. Ogni doppia pagina riporta, a destra, 4 foto e a sinistra brevi descrizioni delle 4 specie, in tedesco, per un totale di 120 specie, elencate per ambienti generali (bosco, prati, rocce…). Le foto sono di mediocre qualità.

Donazione
Buongiorno Valle D’Aosta
S. Venturini-A. Boccazzi Varotto-C.Cossavella
Priuli & Verlucca
PUBBLICAZIONI LOCALI
491
2006
Identificativo n.ro: 491

Autore: S. Venturini-A. Boccazzi Varotto-C.Cossavella
Edizione: Priuli & Verlucca, Aosta
Anno: 2006
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 143 –  Introdotto da una gustosa prefazione di Gramellini, che per ogni lettera dell’alfabeto compone un trafiletto di storie, curiosità, citazioni valdostane, il volume è una raccolta di fotografie d’autore (per la precisione gli autori sono tre), che ritraggono paesaggi, opere d’arte, vita quotidiana, folklore e molto altro.

C’era una volta il mare
Marconi G.-Mongardi D.
Prov. Di Bologna
GEOLOGIA-MINERALOGIA
359
2005
Identificativo n.ro: 359

Autore: Marconi G.-Mongardi D.
Edizione: Prov. Di Bologna, Bologna
Anno: 2005
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 223 – A sud della città di Bologna, sulla destra del fiume Reno si estende il cosiddetto contrafforte pliocenico, elevamento montuoso ricco di interessanti emergenze naturalistiche, in campo geologico, paleontologico, floristico e faunistico, senza contare i numerosi “segni” che il popolamento umano ha lasciato nei diversi secoli di storia. Tutto ciò è illustrato nel testo in oggetto, corredato da numerose fotografie. In particolare si descrivono i vari tipi di ambiente per i quali si fornisce anche una (parziale) lista di biodiversità. Alla fine si descrivono 5 itinerari per gustare alcuni dei luoghi descritti.

Cacciatori di piante
Gribbin M.- Gribbin J.
Cortina Editore
CULTURA BOTANICA
534
2009
Identificativo n.ro: 534

Autore: Gribbin M.- Gribbin J.
Edizione: Cortina Editore, Milano
Anno: 2009
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Luca Mangili:

pp. 347 – Il libro restituisce alla perfezione lo spirito irripetibile che animò anche la botanica nell’epoca d’oro delle esplorazioni geografiche, ed è interamente dedicato a dodici personaggi, molto diversi fra loro per preparazione, cultura e moventi, ma tutte accomunate da una divorante passione per le piante. Se il grande Linneo e Hooker erano spinti da un interesse autenticamente scientifico, Fortune inseguiva soprattutto scopi commerciali, mentre la signora North era animata da intenti artistici. Le loro vicende si svolgono principalmente tra il XVIII e il XIX secolo, quando, soprattutto in Inghilterra, la dilagante passione del giardinaggio alimentò una costante ricerca in ogni angolo del mondo di nuove piante da coltivare. Alcuni furono ufficialmente ed economicamente sostenuti da facoltose istituzioni, altri ebbero solo grami finanziamenti da privati, ma tutti affrontarono con incredibile spirito di adattamento avversità inimmaginabili, spesso in terre ancora poco esplorate, facendo perdere le proprie tracce per mesi o addirittura per anni. I fortunati ebbero -ancora in vita- riconoscimenti in patria, ma taluni furono presto dimenticati o conobbero una tragica fine. La lettura delle loro imprese è veramente avvincente, sia per l’abilità con cui gli autori sanno miscelare gli aspetti avventurosi con quelli più propriamente scientifici, sia per gli aspetti caratteriali dei vari protagonisti, sovente ben diversi dall’immagine paludata dello studioso. Da leggere assolutamente!

 

CAESIANA – Italian Journal of Orchidology – Nr.23 n.s.(47)
AA. VV.
Associazione Italiana Orchidologia
ORCHIDEE
693
2017
Identificativo n.ro: 693

Autore: AA. VV.
Edizione: Associazione Italiana Orchidologia, Roma
Anno: 2017
Argomento: ORCHIDEE
Camminamonti Piemonte
AA. VV.
Touring Editore - Milano
PUBBLICAZIONI LOCALI
615
2005
Escursionismo, Alpinismo, Arrampicata, Sci, Vie ferrate, Canyoning, Speleologia
Identificativo n.ro: 615

Autore: AA. VV.
Edizione: Touring Editore - Milano, Milano
Anno: 2005
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 320 – Il testo, diviso in 10 sezioni corrispondenti ad altrettante valli, da quella del Tànaro alla Val d’Ossola, descrive numerosi itinerari per le diverse stagioni. Non solo escursionismo dunque ma anche scialpinismo, roccia (con qualche via ferrata) ghiaccio, canyoning e persino speleologia. Ogni valle è introdotta da una presentazione generale che ne illustra l’accesso, i motivi principali di interesse, le aree protette presenti. Ogni itinerario è tracciato su cartina topografica; una scheda tecnica fornisce le informazioni di base (stagione consigliata, lunghezza, difficoltà, ecc.). Segue una buona descrizione che fornisce anche note storiche e naturalistiche. Un’ottima guida per farsi un’idea generale delle molteplici possibilità offerte dalle Alpi piemontesi in ogni stagione dell’anno.

Campanula elatinoides
Ferlinghetti R.
Parco delle Orobie Bergamasche
FLORA ALPINA
528
2011
Una goccia di Mare sulle Prealpi Bergamasche
Identificativo n.ro: 528

Autore: Ferlinghetti R.
Edizione: Parco delle Orobie Bergamasche, Bergamo
Anno: 2011
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. – 32 Quaderno del Parco delle Orobie. La storia del noto endemismo insubrico comincia addirittura nel 1617 quando fu individuato sui muri a secco di un cimitero. Questa circostanza dà spunto all’autore, R.Ferlinghetti, di condurre un’interessante digressione sul concetto di “paesaggio minimo”, riconoscendolo come habitat privilegiato di C.elatinoides. Al termine del quaderno, la descrizione di una possibile visita nell’orrido del torrente Enna, dove, comodamente dalla strada, si può ammirare la discesa della vegetazione rupicola a basse quote, e godere di scorci di rara bellezza.

Campanula elatinoides Moretti – Endemismo insubrico
Arietti G.- Fenaroli L.- Giacomini V.
Edizioni Orobiche
FLORA ALPINA
671
1955
Saggio su la distribuzione ecologia e variabilità
Identificativo n.ro: 671

Autore: Arietti G.- Fenaroli L.- Giacomini V.
Edizione: Edizioni Orobiche, Bergamo
Anno: 1955
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 58 – Il primo capitolo è una dettagliata ricerca storica sulla scoperta e sull’istituzione della specie; si riportano documenti originali (descrizioni in latino, inglese, lettere di botanici…). Sulla scorta poi di segnalazioni storiche, ricerche negli erbari e osservazioni originali sul campo, gli autori elencano tutte le stazioni note, suddivise per vallate dalla Val Sabbia alla Valsassina. La seconda parte del testo illustra l’ecologia della specie, di cui vengono stabiliti i limiti altitudinali e gli habitat preferenziali, si discute la variabilità e l’affinità con altre specie congeneri.

Campanula raineri Perpenti. endemismo dell’insubria orientale
Arietti N.- Fenaroli L.
Fotocopia - Ediz. Insubriche -
FAMIGLIE-GENERI
93
1963
Identificativo n.ro: 93

Autore: Arietti N.- Fenaroli L.
Edizione: Fotocopia - Ediz. Insubriche -, Bergamo
Anno: 1963
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 47 –  Fotocopia. Viene ricostruita la storia della scoperta della famosa Campanula, cercando di stabilire la data certa del primo reperto, denominato C.perpentiae, in onore della scopritrice. Vengono poi esaminate criticamente tutte le citazioni bibliografiche, al fine di eliminare dati certamente errati. Si delinea quindi l’areale accertato della specie, con i rispettivi limiti altitudinali, e se ne conferma il carattere paleoendemico. Infine si accenna anche ai tentativi, talvolta riusciti, di coltivazione nei giardini.

Campanule d’Italia e dei Territori Limitrofi
Bernini A.- Marconi G.C.- Polani F.
Verba & Scripta S.a.s.
FAMIGLIE-GENERI
301
2002
Identificativo n.ro: 301

Autore: Bernini A.- Marconi G.C.- Polani F.
Edizione: Verba & Scripta S.a.s., Pavia
Anno: 2002
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 191 – Monografia fedele alla collaudata impostazione di precedenti pubblicazioni su Primula (1987), Gentiana (1989), Androsace (1991) e Saxifraga (1999), dovute, in parte, ai medesimi autori e ben note ai soci  F.A.B. Un’ampia introduzione, dopo aver illustrato le principali caratteristiche delle Campanulaceae, si focalizza sulla sistematica del  genera Campanula, cui seguono le chiavi analitiche per la determinazione delle specie e le dettagliate schede descrittive, arricchite da belle fotografie e, all’occorrenza, da disegni che mettono in giusto risalto i daratteri diagnostici. Per il suo formato ridotto, un’ottima guida sul campo.

 

CANDOLLEA vol.73/1 – International journal of systematic botany
AA. VV.
Bungener P.- Ramella L.
CULTURA BOTANICA
688
2018
Identificativo n.ro: 688

Autore: AA. VV.
Edizione: Bungener P.- Ramella L., Ginevra (Svizzera)
Anno: 2018
Argomento: CULTURA BOTANICA
CANDOLLEA vol.74/2 – International journal of systematic botany
AA. VV.
Bungener P.- Ramella L.
CULTURA BOTANICA
748
2019
Identificativo n.ro: 748

Autore: AA. VV.
Edizione: Bungener P.- Ramella L., Ginevra (Svizzera)
Anno: 2019
Argomento: CULTURA BOTANICA
Caratteri del paesaggio in provincia di Bergamo
AA. VV.-Moris Lorenzi ED.
Ferrari
AMBIENTE-VEGETAZIONE
336
2004
Identificativo n.ro: 336

Autore: AA. VV.-Moris Lorenzi ED.
Edizione: Ferrari, Clusone (BG)
Anno: 2004
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 608 –  Molto interessante il primo capitolo dedicato all’evoluzione del concetto di paesaggio, tra memoria storica e trasformazione, che tocca anche gli aspetti legislativi italiani ed europei. Tutta la provincia viene “scomposta” in 21 sezioni territoriali, descritte poi singolarmente. Lo schema per ogni territorio è il medesimo: caratteri del paesaggio, aspetti geologici, il paesaggio vegetale (sviluppato da R.Ferlinghetti), le trasformazioni urbanistiche. Il volume è ampiamente illustrato con foto di paesaggi, soprattutto negli aspetti antropici, e con ortofotografie che permettono una visione generale su un ampio territorio.

Carta geologica della provincia di Bergamo
AA. VV.
Centro studio per la Geodin. Alpina
GEOLOGIA-MINERALOGIA
278
2001
Identificativo n.ro: 278

Autore: AA. VV.
Edizione: Centro studio per la Geodin. Alpina, Bergamo
Anno: 2001
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Luca Mangili:

Consta di tre fogli geologici scala 1:50.000 e di un volume di note illustrative di oltre 300 pagine, corredato da numerose foto e disegni. E’ una pubblicazione di grande qualità, essenzialmente per esperti, con testi di taglio tecnico, ma di grande interesse anche per gli appassionati della natura per meglio comprendere le peculiarità geologiche del nostro territorio. Considerato che qualche nozione di geologia si rivela assai utile anche ai botanici ed ai floristi dilettanti, sia per spiegare la distribuzione di numerose specie che per indirizzarne la ricerca, se ne consiglia vivamente la consultazione.

Cartogr. orchidee tridentine (COT) Mapp. delle orchid. spont. in prov. di Trento (Italia Setten.) agg. gener.
Perazza G.-Decarli Perazza M.
Museo Civico Rovereto
ORCHIDEE
600
2004
Estratto da: annuali del Museo Civico Rovereto 20/2004
Identificativo n.ro: 600

Autore: Perazza G.-Decarli Perazza M.
Edizione: Museo Civico Rovereto, Rovereto
Anno: 2004
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto da Annali del Museo civico di Rovereto (pag.153 – 339). Si tratta di un aggiornamento completo della cartografia delle orchidee trentine rispetto al volume già edito da Perazza nel 1992. Diversamente da quello non è un fotoatlante, non ci sono chiavi di identificazione né descrizioni. Di tutte le specie si indicano le stazioni in cui sono state rilevate, le quote minime e massime, la data di prima ed ultima fioritura, il popolamento più numeroso. Tre specie risultano estinte, altre in regresso e alcune molto minacciate.

Donazione
Cartografia Orchidee Tridentine
Perazza G. - De Carli M. Perazza
Stampato in proprio
ORCHIDEE
381
2005
Identificativo n.ro: 381

Autore: Perazza G. - De Carli M. Perazza
Edizione: Stampato in proprio, -
Anno: 2005
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto da Annali del Museo civico di Rovereto (pag.153 – 339). Si tratta di un aggiornamento completo della cartografia delle orchidee trentine rispetto al volume già edito da Perazza nel 1992. Diversamente da quello non è un fotoatlante, non ci sono chiavi di identificazione né descrizioni. Di tutte le specie si indicano le stazioni in cui sono state rilevate, le quote minime e massime, la data di prima ed ultima fioritura, il popolamento più numeroso. Tre specie risultano estinte, altre in regresso e alcune molto minacciate.

Cartografia Orchidee Tridentine
Perazza G.-Decarli Perazza M.
-
ORCHIDEE
321
2002
Identificativo n.ro: 321

Autore: Perazza G.-Decarli Perazza M.
Edizione: -, Rovereto
Anno: 2002
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto dagli Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati (pag.129 – 210); relaziona sull’attuale distribuzione di Cypripedium calceolus e di Liparis loeselii in provincia di Trento. Belle foto a colori delle piante in habitat. Accurata discussione sulla diffusione, con citazioni bibliografiche e d’erbario; stime della consistenza delle popolazioni, cartografia per quadranti, note interessanti sulla percentuale di fruttificazione di C.calceolus. In appendice elenco di tutti i dati di campagna, bibliografici e d’erbario, aggiornati al settembre 2002.

Cartografia Orchidee Tridentine
Perazza G.- De Carli M. Perazza
Osiride
ORCHIDEE
369
2004
Identificativo n.ro: 369

Autore: Perazza G.- De Carli M. Perazza
Edizione: Osiride, Rovereto
Anno: 2004
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto dagli Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati (pag.165 – 218); relaziona sull’attuale distribuzione di Goodyera repens e di Listera cordata in provincia di Trento, due specie ritenute forse erroneamente rare. Visti gli habitat preferiti e le piccole dimensioni l’autore ritiene infatti che le osservazioni di campagna siano numericamente sottostimate, per la difficoltà di avvistamento. Belle foto a colori delle piante in habitat. In appendice elenco di tutti i dati di campagna, bibliografici e d’erbario, aggiornati al settembre 2002.

Cartografia Orchidee Tridentine
Perazza G.- De Carli M. Perazza
Accad. Roveretana degli Agiati
ORCHIDEE
287
2001
Identificativo n.ro: 287

Autore: Perazza G.- De Carli M. Perazza
Edizione: Accad. Roveretana degli Agiati, Rovereto
Anno: 2001
Argomento: ORCHIDEE

Recensione Luca Mangili:

pp. 241-299, 2001 – Conosciamo Giorgio da diversi anni e abbiamo più volte avuto occasione di apprezzarlo per la sua competenza senza pari e la sua spontanea cordialità; il suo volume “Orchidee spontanee in Trentino-Alto Adige” è per tutti noi una miniera di informazioni ed un opera esemplare. Il nuovo lavoro, realizzato con la collaborazione di Michela, tratta della presenza e della diffusione in Trentino di cinque entità di particolare interesse, perché difficilmente osservabili o in progressiva rarefazione: Chamorchis alpina, Herminium monorchis, Himantoglossum adriaticum, Ophrys benacensis e Orchis coriophora. Ogni specie è introdotta da alcune note storiche di grande interesse (vedere, in particolare, Oprhys benacensis), seguite dall’elenco dettagliato delle stazioni e da un’attenta valutazione delle popolazioni; inoltre, una mappa ed un efficace schema evidenziano la distribuzione orizzontale e verticale sul territorio.

Castagni e Castagne in Val Seriana
Innocenti F.
Comunita montana Valle Seriana
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
466
2002
Storia e tradizione
Identificativo n.ro: 466

Autore: Innocenti F.
Edizione: Comunita montana Valle Seriana, Ranica (Bg)
Anno: 2002
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
Castello di Saint Pierre
AA. VV.
Tip. Valdostana
GUIDE
351
1994
Identificativo n.ro: 351

Autore: AA. VV.
Edizione: Tip. Valdostana, Aosta
Anno: 1994
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 64  – Agile libretto, inteso come guida alla visita del Museo di Scienze Naturali della Val d’Aosta, ospitato nel Castello di Saint Pierre, del quale si fornisce una breve storia. Le diverse sale del Museo (animali estinti, minerali e rocce, climi e ghiacciai, collezione osteologica, flora e vegetazione, ambienti caratteristici, uccelli, mammiferi, insetti) sono illustrate secondo il percorso di visita consigliato. La collezione osteologica, in ampliamento continuo, consiste in innumerevoli crani (e corna) di stambecco, appartenuti ad animali trovati morti, sui quali vengono compiute ricerche craniometriche al fine di delineare le diverse morfologie. Nella sala degli ambienti si segnala il diorama dedicato alle rive della dora Baltea e quello delle “aride pendici xerotermiche”, in sostanza gli ambienti terrazzati a quota medio-bassa, ora largamente abbandonati.

Catalogue des plantes récoultées par le professeur Lino Vaccari dans la Vallée d’Aoste
Peyronel B.-Filipello S.-Dal Vesco G.-Camoletto G.-Garbari F.
Société de la Flore Valdotaine
CULTURA BOTANICA
735
-
Suppl. au bulletin: 29/1975 30/1976 31/1977 33-34/1979-80 38/1984 39/1985 40/1986
Identificativo n.ro: 735

Autore: Peyronel B.-Filipello S.-Dal Vesco G.-Camoletto G.-Garbari F.
Edizione: Société de la Flore Valdotaine, Aosta
Anno: -
Argomento: CULTURA BOTANICA

Contiene, rilegati, diversi fascicoli del Catalogo delle piante raccolte in Val d’Aosta dal Vaccari, precisamente dal IV (1975) al XI (1986) escluso l’VIII.

Cavellas – La Val Cavallina.
AA. VV.
Edizioni Bolis -
PUBBLICAZIONI LOCALI
256
1999
Identificativo n.ro: 256

Autore: AA. VV.
Edizione: Edizioni Bolis -, Bergamo
Anno: 1999
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 181 – Il volume tratta la Val Cavallina dal punto di vista naturalistico/ambientale e dal punto di vista storico/antropico. L’inquadramento geologico/geomorfologico è seguito da una descrizione dei tipi vegetazionali, da quelli lacustri a quelli collinari-montani delle fiancate della valle. Diverse schede approfondiscono argomenti particolari (es. il castagno, il diritto d’uso dei laghi …). La seconda parte del volume, attraverso la trattazione delle presenze archeologiche o comunque documentali, ricostruisce la storia antropica della valle dall’età romana. Chiude la sezione un ampio capitolo sull’emigrazione, ricco di dati e di documenti storici. La terza ed ultima sezione tratta il patrimonio artistico della valle, ricco di pregevoli opere, tra cui quelle di pittori famosi come il Lotto, Palma il Giovane e molti altri.

Censimento dei grandi alberi della Provincia di Bergamo. Quad. nr. 2
AA. VV.
Orto Botanico di Bergamo -
PUBBLICAZIONI LOCALI
242
2000
Identificativo n.ro: 242

Autore: AA. VV.
Edizione: Orto Botanico di Bergamo -, Bergamo
Anno: 2000
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. – 60  Il quaderno dell’Orto Botanico di Bergamo contiene il corso di formazione per i rilevatori volontari del censimento dei grandi alberi della provincia di Bergamo, svolto negli anni successivi. Dopo un’introduzione del direttore dell’Orto, G.Rinaldi, è descritta in dettaglio la scheda di rilevamento, per la quale si danno tutte le istruzioni necessarie. Le tabelle allegate indirizzano all’attribuzione di status di grande albero riportando la misura minima del diametro del tronco oltre la quale il dato è significativo. E’ riportato anche lo schema per la costruzione di un ipsometro, per valutare l’altezza dell’albero. Concludono il quaderno diversi contributi sull’importanza e sulla gestione dei grandi alberi nonché alcune schede per l’identificazione delle specie

Cento fiori in Valle d’Aosta
Poggio L.-Bovio M.
Tip. Valdostana
FLORA ALPINA
355
2004
Identificativo n.ro: 355

Autore: Poggio L.-Bovio M.
Edizione: Tip. Valdostana, Aosta
Anno: 2004
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 255 –  La prima sezione introduce brevemente la situazione vegetazionale della Val d’Aosta, fornisce un esaustivo glossario botanico, alcune tavole di disegni morfologici, un glossario dei termini di uso medicinale. A ciascuna delle 100 specie trattate, suddivise in 7 gruppi secondo l’ambiente prevalente, è dedicata una foto a tutta pagina ed una scheda sulla pagina accanto con informazioni sufficienti per il riconoscimento, dati di distribuzione, habitat, ecc. Molto interessanti le note sugli usi medicinali, gastronomici o d’altro genere. Molte delle specie scelte sono endemismi valdostani o delle Alpi occidentali.

Charles Darwin
B.Barsella-R.Dell'Orso
ETS
ORCHIDEE
462
2009
Vari espedienti mediante i quali le orchidee vengono impollinate dagli insetti
Identificativo n.ro: 462

Autore: B.Barsella-R.Dell'Orso
Edizione: ETS, Pisa
Anno: 2009
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 205 – (a cura di Bruno Barsella e Roberto Dell’Orso).  Ristampa (2009) della seconda monografia che il grande naturalista inglese dedicò all’aspetto più stimolante della biologia delle orchidee. Viene riproposta integralmente la traduzione italiana del 1883: la prosa è un po’ datata (una nuova traduzione, a mio avviso, sarebbe stata più godibile), ma ci si abitua rapidamente, affascinati dal contenuto. Darwin descrive con precisione puntigliosa il funzionamento dei meccanismi di impollinazione, ma soprattutto fa partecipe il lettore dei quesiti che si pone, dei suoi ragionamenti e delle ipotesi che formula per interpretarli correttamente. Stupiscono l’originalità, la regolarità ed il numero degli esperimenti da lui condotti per molti anni, nonchè la passione e la costanza con cui effettuò le sue osservazioni (passò giorni interi e notti insonni a verificare se, come e quando avviene la secrezione del nettare …). Il testo non si limità a presentare le conclusioni di una lunga ricerca, è la ricerca stessa, condotta secondo la più autentica etica scientifica, che valuta e discute i risultati di ogni esperimento, siano essi favorevoli oppure contrari alle ipotesi formulate in precedenza.  Curiosità insaziabile, incredibile capacità di osservazione e grande onestà intellettuale emergono dalla lettura di ogni pagina. Chi volesse semplicemente conoscere qualche nozione spicciola sulle nostre specie troverà comunque l’opera appagante: delle 107 specie indagate da Darwin una trentina sono spontanee anche nella bergamasca.

 

Che fiore è?
Aichele D.
Biblioteca universale Rizzoli -
GUIDE
55
1987
Una guida preziosa e indispensabile per chi vuole riconoscere subito una pianta o un fiore
Identificativo n.ro: 55

Autore: Aichele D.
Edizione: Biblioteca universale Rizzoli -, Milano
Anno: 1987
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 399 – Uno dei più noti manuali per riconoscere piante spontanee comuni. Alcune tavole di morfologia iniziale forniscono la necessaria nomenclatura. Un’intelligente tavola sinottica, con una logica gerarchica basata su criteri semplici (colore del fiore, n° dei petali, simmetria, habitat) conduce a gruppi di specie rimandando alle pagine corrispondenti. Là, ottimi disegni a colori, descrizioni morfologiche, dati ecologici e ulteriori notizie, permettono l’identificazione di alcune centinaia di specie con fiore. Ha avuto un grande successo presso il pubblico dei non specialisti.

Chiave d’identificazione per le Alchemille italiane.
Festi F.
(fotocopia)
FLORE
211
1997
Identificativo n.ro: 211

Autore: Festi F.
Edizione: (fotocopia), Rovereto
Anno: 1997
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 56 –  E’, come sostiene l’Autore, “solo un tentativo di mettere ordine nello sterminato mondo delle Alchemille, un genere di complessa e difficilissima determinazione in quanto i caratteri delle varie specie non sono mai nettamente distinguibili perché possono anche sovrapporsi in uno stesso individuo.” L’Autore ha messo a punto una chiave dicotomica formata da ben 170 dicotomie nella quale sono incluse le descrizioni delle entità specifiche (93 !) per ognuna delle quali vengono forniti dati specifici e distribuzione a livello regionale. Nell’introduzione vengono date utili indicazioni per una corretta raccolta delle piante e, con chiarissimi disegni, vengono messe in evidenza tutte le caratteristiche morfologiche necessarie per una corretta determinazione. Lavoro di rilevante importanza botanica. In appendice si trovano due capitoli, in inglese, sulla presenza di Asarum europaeum nel Sud-Europa e un lavoro di A.Soldano sul genere Oenothera con una chiave analitica per 16 specie italiane.

Chiavi analitiche Flora des Kantons Bern.
Lauber K.-Wagner G.
Ed. Haupt
FLORE
127
1993
Identificativo n.ro: 127

Autore: Lauber K.-Wagner G.
Edizione: Ed. Haupt, Bern (CH)
Anno: 1993
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

Chiavi analitiche, in tedesco, per la flora illustrata del testo “Flora des Kantons Bern”, n126.

Civiltà e Natura
Fontana G.-Grazia G.-Piazzi N.
Renografica
GUIDE
8521
1978
Consorzio Florovivaisti Comaschi
Identificativo n.ro: 8521

Autore: Fontana G.-Grazia G.-Piazzi N.
Edizione: Renografica, Villanova di Castenaso-BO
Anno: 1978
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 113 –  Propone un manualetto su come realizzare e mantenere diversi tipi di prato. Segue un catalogo di conifere, di alberi ed arbusti, di fiori e di piante d’appartamento.

Donazione
Clima e Flora alpina
Fenaroli L.
T.C.I.
FLORA ALPINA
660
1930
Identificativo n.ro: 660

Autore: Fenaroli L.
Edizione: T.C.I., Milano
Anno: 1930
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 16 – Nota apparsa su una rivista del Touring Club. Considerazioni sul clima alpino e sull’influenza esercitata sulla flora. Molte foto in bianconero.

Cochlostoma canestrinii
Bassanelli E.
Parco delle Orobie Bergamasche
ZOOLOGIA
531
2011
Il mollusco della Presolana
Identificativo n.ro: 531

Autore: Bassanelli E.
Edizione: Parco delle Orobie Bergamasche, Bergamo
Anno: 2011
Argomento: ZOOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. – 32 Quaderno del Parco delle Orobie. La storia della scoperta del piccolo mollusco, endemita ristretto della Presolana, si intreccia con la biografia del primo scopritore, capitano Adami, 1875, e dei numerosi malacologi che ne hanno approfondito lo studio fino ai giorni nostri. Si descrive poi l’animale e il suo ambiente. Ampia digressione finale sull’interesse naturalistico della Presolana e del territorio circostante.

Codici e Leggi per l’Udienza civile.
De Nova G.- Ferri C.
Unione Tipografico-Editrice Torinese-
GESTIONE AMBIENTALE
221
1997
Identificativo n.ro: 221

Autore: De Nova G.- Ferri C.
Edizione: Unione Tipografico-Editrice Torinese-, Torino
Anno: 1997
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE
Conchiglie
Conci C.-Ghisotti F.
Giunti - Aldo Martello Editore
ZOOLOGIA
8558
1974
Identificativo n.ro: 8558

Autore: Conci C.-Ghisotti F.
Edizione: Giunti - Aldo Martello Editore, Firenze
Anno: 1974
Argomento: ZOOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 155 –  Una buona introduzione al riconoscimento ed alla collezione di conchiglie marine. Una trentina di pagine iniziali illustrano la natura e la morfologia delle conchiglie, con la necessaria nomenclatura tecnica. Seguono 200 illustrazioni delle specie più comuni, raggruppate per famiglie, per le quali si danno anche interessanti notizie di varia natura (etimologia, storia, collezionismo). Sebbene datato (1974) rimane un utile strumento tascabile per chi si avvicina al mondo delle conchiglie marine.

Donazione
Connaissances botaniques de base en un coup d’oeil
Fragnière Y.-Ruch N.-Kozlowski E.-Kozlowski G.
Editions Haupt
BOTANICA GENERALE
728
2018
40 familles de plantes d'Europe centrale
Identificativo n.ro: 728

Autore: Fragnière Y.-Ruch N.-Kozlowski E.-Kozlowski G.
Edizione: Editions Haupt, Berne
Anno: 2018
Argomento: BOTANICA GENERALE

Recensione Luca Mangili:

pp.  813 – Manuale per il riconoscimento delle specie spontanee della flora svizzera, in gran parte rinvenibili anche sul nostro territorio. Presenta chiavi analitiche create appositamente, che solo in parte riprendono quelle delle flore precedenti, pensate soprattutto per essere utilizzate “sul campo” e arricchite da numerosi disegni che illustrano i caratteri più importanti per la determinazione (le spighette delle Poacee, i frutti delle Cyperacee e delle Apiaceee, le foglie delle Achillea, ecc.). Il testo è in francese, ma non presenta particolari problemi di comprensione; l’alto numero di pagine farebbe pensare ad un volume corposo, ma in realtà ha un formato è tascabile, consentendogli agevolmente di trovar posto nello zaino. Un ottimo compagno per le escursioni.

Conoscere gli alberi della Valle Vigezzo
Paniz R.-De Ambrosis M.
Edizioni Ultravox
GUIDE
550
2014
Identificativo n.ro: 550

Autore: Paniz R.-De Ambrosis M.
Edizione: Edizioni Ultravox, Domodossola
Anno: 2014
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 104 – Manuale realizzato veramente con cura, diviso in due parti. La prima consiste nella descrizione illustrata delle 33 specie arboree spontanee presenti nel territorio vigezzino, mentre nella seconda vengono proposti 14 itinerari per osservarle nel loro ambiente naturale. I testi sono sempre chiari ed esaurienti, peccato solo che, per motivi di spazio, molte immagini hanno dimensioni un po’ troppo ridotte. Tutte le specie trattate si rinvengono comunemente nella bergamasca, per cui il manuale si rivela assai utile anche per chi vuole approfondire la conoscenza dei nostri alberi.

 

Conoscere le piante officinali
Agradi E.-Regondi S.- Rotti G.
Mediservice
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
383
2005
Identificativo n.ro: 383

Autore: Agradi E.-Regondi S.- Rotti G.
Edizione: Mediservice, Cologno Monzese
Anno: 2005
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 469 – Ben 1115 piante! Tante sono quelle trattate nelle oltre 300 schede descrittive, sovente dedicate a più specie (es. Gentiana, Mentha, Saxifraga, ecc), che formano la quarta e più corposa parte di questo volume, pensato come supporto agli studenti di Farmacia e Tecniche Erboristiche, rigorosamente scientifico, ma utile e facilmente accessibile a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza delle piante medicinali. In ogni scheda troviamo la descrizione botanica e dell’habitat, insieme all’indicazione delle parti utili, dei costituenti principali, delle proprietà e degli utilizzi; talvolta sono riportate anche curiosità e ricette, una vera miniera di notizie. Ogni scheda è illustrata da una o più foto, alcune specie sono riprodotte in tavole a colori. Gli aspetti storici e l’uso tradizionale delle piante medicinali sono affrontati nella prima parte, seguita da una dedicata alla biologia e fisiologia delle piante superiori; la terza parte tratta delle droghe, dei principi attivi e delle preparazioni, mentre l’ultima è dedicata al territorio della Valsesia, ben conosciuto dagli autori. La comprensione del testo è aiutata da un glossario.

Conosci l’Italia Vol. II. – La Flora. *
Touring Club Italiano - Fenaroli - Giacomini
Touring Club Italiano
AMBIENTE-VEGETAZIONE
36
1958
Identificativo n.ro: 36

Autore: Touring Club Italiano - Fenaroli - Giacomini
Edizione: Touring Club Italiano, Milano
Anno: 1958
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 272  – E’ il II volume della collana Conosci l’Italia, lodevole impresa editoriale del Touring Club Italiano che ha contribuito a diffondere e democratizzare la cultura nel ventennio postbellico, entrando nelle case di molti italiani a prezzi accessibili. L’opera, nonostante il dichiarato intento di rivolgersi ad un pubblico ampio, certamente non specialistico, è in realtà un documento di alto valore scientifico che rappresentava, nel 1958, una grande sintesi sulla vegetazione in Italia. Il titolo più appropriato, e l’editore, pienamente consapevole, lo dice in premessa, sarebbe stato Vegetazione, anziché Flora, ma quest’ultimo pareva più immediatamente evocativo per un pubblico generico. Nelle prime pagine l’autore, V.Giacomini, illustra i concetti fondamentali: vegetazione, associazioni, evoluzione verso il climax e così via. Segue poi una rassegna dei fondamentali ambienti alpini, appenninici, costieri, ecc. L’illustrazione è fornita da numerose tavole in bianco/nero o a colori, fuori testo, scelte dall’altro autore, L.Fenaroli, e da numerosi disegni, nitidissimi; molte le cartine per la delimitazione degli areali o degli orizzonti altitudinali. Il testo si legge piacevolmente, pur essendo ricco di informazioni rigorose di natura floristica o fitogeografica, a volte aride, per chi non sia almeno un po’ addentro la materia. Non mancano note ecologiche, di storia del paesaggio e sull’azione antropica. Ovviamente la qualità delle foto e certe scelte di grafica miniaturizzata (nell’amplissima bibliografia finale) apparirebbero oggi (sec. XXI) fuori moda e di qualità medio-bassa. Il testo resta una sintesi poderosa e ben riuscita di una materia vastissima, adattissimo per una conoscenza non elementare della fitogeografia del nostro Paese.

 

 

Conservazione della Biodiverstà nelle Alpi Occidentali
F.Casale V.Toninelli
Prov. Verbano
GESTIONE AMBIENTALE
387
2005
Identificativo n.ro: 387

Autore: F.Casale V.Toninelli
Edizione: Prov. Verbano, -
Anno: 2005
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE

Recensione di Alberto Bonacina

Atti del convegno svoltosi nel 2003 sul tema in oggetto. Numerosi contributi illustrano lo stato di Rete Natura 2000 in Val d’Aosta, in Liguria, in Piemonte e specificamente nel Verbano Cusio Ossola, dove si è svolto il convegno. Relazioni più mirate affrontano aspetti particolari (fauna, flora nel Verbano Cusio Ossola, progetti per alcuni SIC e ZPS). Nell’allegato, in appendice, La Rete Natura 2000 nel Verbano Cusio Ossola, descrizione di tutti i siti, con tabelle degli habitat, flora e fauna.

Conservazione EX SITU in banche del Germoplasma delle specie endemiche lombarde
Decanis G.
Tesi stampata in proprio
GESTIONE AMBIENTALE
380
2005
Viola comollia, Sanguisorba dodecandra, Linaria tonzigii
Identificativo n.ro: 380

Autore: Decanis G.
Edizione: Tesi stampata in proprio, -
Anno: 2005
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 171 – Non si tratta di una pubblicazione ma della tesi di laurea in biologia sperimentale e applicata dell’autore. L’argomento affrontato è di grandissimo interesse: la possibilità di conservare al di fuori del loro ambiente naturale tre degli endemiti che, floristicamente, meglio caratterizzano il nostro territorio. La parte introduttiva definisce i concetti di biodiversità, rarità e precarietà, tratta della modalità di conservazione ex situ, della struttura e germinazione dei semi e delle banche del germoplasma. Circa la successiva descrizione delle tre specie in oggetto, al fine di evitare confusione, occorre rilevare che Viola comollia,  contrariamente a quanto asserito, non è presente sul Menna e sulla Presolana; purtoppo sono state riportate acriticamente vecchie segnalazioni del tutto erronee. Segue un corretto inquadramento geologico, climatico e vegetazionale delle Alpi e Prealpi Orobiche ed infine la parte più propriamente “tecnica”. Sono descritte le procedure per la raccolta e la pulizia dei semi, le modalità di conservazione ed i test di germinabilità effettuati per valutarne la vitalità in condizioni diverse da quelle naturali. Pur con esiti differenti, i test provano l’effettiva possibilità di conservazione; i semi di Sanguisorba dodecandra hanno mantenuto un alta percentuale di germinazione, mentre quelli di Viola comollia e Linaria tonzigii evidenziano una dormienza di tipo fisiologico e la necessità di particolari trattamenti. Sono argomenti specialistici da approfondire con la lettura, forse un po’ difficili per chi non è adeguatamente preparato.

Considerazioni sulle ricerche floristiche nelle Alpi Apuane.
Ferrarini E.
Accademia Lunigianese di Scienze
PUBBLICAZIONI LOCALI
198
1991
Atti del Convegno
Identificativo n.ro: 198

Autore: Ferrarini E.
Edizione: Accademia Lunigianese di Scienze, La Spezia
Anno: 1991
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto da p. 528 a p. 616  Dotta relazione del prof. E.Ferrarini sulle ricerche floristiche nelle Alpi Apuane, estratto dagli atti del Convegno, dedicato al prof. A.Bartoloni, noto botanico nativo di Sarzana. Dopo un esauriente excursus storico vengono esaminate le numerose specie di interesse fitogeografico.

Cronologia dei rep.e posiz. Sistemica della Saxifraga presolanensis Engler
Fenaroli L.- Arietti G.
Ediz. Insubriche - Bergamo
FLORA ALPINA
667
1960
endemismo Orobico
Identificativo n.ro: 667

Autore: Fenaroli L.- Arietti G.
Edizione: Ediz. Insubriche - Bergamo, Bergamo
Anno: 1960
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 28 – Scoperta e riscoperta del noto endemismo, con la segnalazione puntuale in ordine cronologico di tutti i ritrovamenti fino al 1959. Ottimi disegni della pianta e dei particolari fogliari e fiorali accompagnano il testo. Nella seconda parte gli autori discutono l’opinione di Merxmüller secondo il quale S.presolanensis è affine a S.muscoides. Gli autori dissentono, esaminando dettagliatamente i criteri addotti dal precedente studioso e, sulla base di un attento riesame anche della S.sedoides, propendono per una stretta affinità con quest’ultima.

Cronologia della flora esotica italiana
Maniero F.
Leo S. Olschki
ALLOCTONE
587
2015
Identificativo n.ro: 587

Autore: Maniero F.
Edizione: Leo S. Olschki, Viuzzo del Pozzetto (FI)
Anno: 2015
Argomento: ALLOCTONE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 289 – La fitocronologia è una disciplina a carattere storico-botanico, che ha per oggetto l’accertamento dei taxa botanici in un determinato territorio. Ovviamente ad essere indagata non è la flora autoctona, ma quella di origine esotica (in parte naturalizzata), con esclusione delle entità la cui introduzione è antichissima e non documentata, quali Cupressus sempervirens o Mespilus germanica. Complessivamente sono 5.180 le entità botaniche segnalate in questo lavoro, suddivise in 1.999 erbacee e 3.181 arboreo-arbustive; si tratta principalmente di piante decorative utilizzate nella creazione di giardini oppure, in misura minore, coltivate per uso alimentare o impieghi particolari, ma non sono rare le introduzioni accidentali. Per ognuna di queste entità viene indicata la data che, per prima, ne testimonia la presenza sul territorio nazionale, non sempre coincidente con la data di introduzione; ne sono esempio eloquente Citrus limon e Morus alba, certamente introdotti in epoca precedente ma rispettivamente documentati solo nel 1260 e 1434. Le entità trattate sono presentate sia in ordine alfabetico (per genere, con l’indicazione della zona di origine e del lavoro da cui è tratta la citazione) che cronologico. Godibile l’ampia introduzione che, in due capitoli, tratta della flora esotica dei giardini prima del 1750 e della flora esotica nel paesaggio; particolarmente interessante l’accenno alle testimonianze pittoriche come fonte indiretta di documentazione.

Cucinare con i fiori
Marenghi L.
Tip. Valdostana
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
475
2003
Identificativo n.ro: 475

Autore: Marenghi L.
Edizione: Tip. Valdostana, Aosta
Anno: 2003
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 143 –  Libro davvero insolito, scritto a mano in bella grafia, e decorato con ottimi disegni a colori dell’autrice stessa. Come si legge nella prefazione, le ricette, tutte aventi fiori tra gli ingredienti, nascono da un’antica passione per la natura da sempre coltivata. C’è da sperimentare fra antipasti, primi e secondi piatti, insalate, dolci, conserve e liquori. Stuzzica la curiosità ed anche l’appetito.

D’erbe e piante adorno
Mencaroni M.- Zoppetti
Camera Commercio BG
PUBBLICAZIONI LOCALI
439
2008
Identificativo n.ro: 439

Autore: Mencaroni M.- Zoppetti
Edizione: Camera Commercio BG, Bergamo
Anno: 2008
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 604 –  Il grosso volume raccoglie contributi specialistici di diverse discipline “per una storia dei giardini a Bergamo, percorsi tra paesaggi e territorio”. Si va dalla rappresentazione del paesaggio nel medioevo al giardino nella letteratura. Uno studio sulla paleomorfologia di Città Alta precede diverse relazioni su orti e giardini, sulla cartografia del passato e sulla realtà odierna di Bergamo e di alcuni luoghi provinciali. Un contributo di Rinaldi riguarda l’orto botanico di Bergamo.

Dal Sebino al Bronzone.
AA.VV.
Com. Montana del M.Bronzone e Basso Sebino
PUBBLICAZIONI LOCALI
237
2000
Identificativo n.ro: 237

Autore: AA.VV.
Edizione: Com. Montana del M.Bronzone e Basso Sebino, -
Anno: 2000
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 114 –  Studio condotto nell’ambito del “Progetto Ambiente” della Comunità Montana del M.Bronzone e del Basso Sebino. Si compone di quattro sezioni dedicate rispettivamente a geologia, botanica, zoologia, territorio e architettura. I primi due aspetti sono sviluppati, dopo una indispensabile introduzione, conducendo il lettore lungo alcuni itinerari, che coprono praticamente tutti gli ambienti ed i motivi di interesse geomorfologico e floristico.

Il capitolo sulla fauna è invece sviluppato in modo sistematico, limitatamente ai vertebrati, trattando tutte le specie rilevate, con abbondanza di informazioni sulla rispettiva biologia. Interessante anche l’ultima sezione, ricca di note architettoniche ed urbanistiche. Sei carte tematiche in scala 1:18000 (geologia, geomorfologia, vegetazione, fauna – anfibi, rettili, mammiferi, fauna – uccelli, paesaggi) accompagnano il volume.

Dalla flora ai paesaggi di qualità
Ferlinghetti R.
Sestante
AMBIENTE-VEGETAZIONE
464
2009
Lorenzo Rota e il nostro tempo
Identificativo n.ro: 464

Autore: Ferlinghetti R.
Edizione: Sestante, Bergamo
Anno: 2009
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 126 – Pubblicazione edita dall’Università di Bergamo che raccoglie alcuni dei contributi al seminario svoltosi il 30 gennaio 2006. Partendo dalla figura di Lorenzo Rota, del quale vengono indagate la formazione e l’attività nel contesto della sua epoca, si passa ad esaminare lo stato attuale e le prospettive delle conoscenze geobotaniche e floristiche in Lombardia, per approdare alle politiche ed ai progetti intesi a salvaguardare e valorizzare il paesaggio ed il territorio. Personalmente ho molto apprezzato l’ampio contributo del Prof. Andreis (geobotanica), mentre rilevo che il collegamento tra le conoscenze acquisite e l’azione concreta sul territorio sia ancora sostanzialmente da costruire, nonostante le ottime intenzioni di tecnici e pianificatori. Tra i pochi esempi positivi, quello della Cassinazza viene descritto in chiusura. Comunque una lettura molto stimolante, che affronta con competenza aspetti storici, botanici e paesaggistici.

Deliciae florae et fanae insubricae
Scopoli G.A.
Museo Tridentino di Scienze naturali -
STORICO
114
1988
Ristampa anastatica dell'orig. 1786-1788
Identificativo n.ro: 114

Autore: Scopoli G.A.
Edizione: Museo Tridentino di Scienze naturali -, Trento
Anno: 1988
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina

Copia anastatica dell’opera ultima di Antonio Scopoli (1723 – 1788), medico e naturalista trentino. L’intenzione dell’autore era quella di descrivere ed illustrare con tavole incise su rame i frutti delle raccolte naturalistiche in Alta Italia, le nuove specie di piante da lui coltivate nell’orto botanico di Pavia e i numerosi materiali ancora non studiati, conservati nel Museo di Storia Naturale pavese. L’opera, ridotta un poco di dimensioni in questa ristampa anastatica, si compone di tre sezioni, in ciascuna delle quali si elencano, piante, animali, talvolta minerali, descritti brevemente ed illustrati, tutti, con splendide tavole in bianconero (il progetto originale prevedeva il colore ma costava troppo). Le tavole, affidate per l’esecuzione ai più famosi artisti incisori attivi all’epoca, sono singolarmente dedicate a personalità del tempo, in segno di deferente omaggio. La presente edizione è preceduta da una introduzione storica in cui si delinea la biografia dello Scopoli e la genesi e lo sviluppo delle “Deliciae”. Segue poi l’opera originale, presentata nella sua interezza, scritta in latino in ogni sua parte.

Descrizione delle specie e varietà di minerali … nella bergamasca
Maida F. ED.
Novecento Grafico
GEOLOGIA-MINERALOGIA
347
2002
Identificativo n.ro: 347

Autore: Maida F. ED.
Edizione: Novecento Grafico, Bergamo
Anno: 2002
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 81 –  L’agile libretto descrive i numerosi minerali finora individuati nella nostra provincia. Se molti hanno sentito parlare della presenza dell’oro nel torrente Goglio, probabilmente i non addetti ai lavori si stupiranno nell’apprendere che persino il mercurio metallico è stato trovato nelle miniere della Manina così come il rosso cinabro (solfuro di mercurio) in più di una località. Splendide foto a colori accompagnano l’elenco sistematico dei minerali con le note delle località di ritrovamento. L’introduzione, a cura del conservatore di Mineralogia del Museo di Milano, illustra le località mineralogiche bergamasche in relazione alla stratigrafia.

Di fronte agli alberi
Drènou C.
Il Verde Editoriale S.r.L.
CULTURA BOTANICA
749
2016
Imparare a osservarli per comprenderli
Identificativo n.ro: 749

Autore: Drènou C.
Edizione: Il Verde Editoriale S.r.L., Milano
Anno: 2016
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione Alberto Bonacina

pp. 163 –  Come cresce un albero? come distinguere un’architettura naturale da una modificata da circostanze accidentali? Come si estendono le radici degli alberi? A queste e ad altre domande risponde questo libro, con testi semplici ma suggestivi, accompagnati da belle foto di alberi eccezionali del territorio francese. Un testo utilissimo per imparare a guardare l’albero con altri occhi e magari per acquisire qualche nozione pratica per la corretta gestione.

Diario di Oaxaca
Sacks O.
Feltrinelli Editore Milano
CULTURA BOTANICA
6
2004
Identificativo n.ro: 6

Autore: Sacks O.
Edizione: Feltrinelli Editore Milano, Milano
Anno: 2004
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 141 –  Il famoso neurologo O.Sacks, autore di molti bestseller internazionali, era animato da un’insaziabile curiosità verso tutte le manifestazioni della natura e dell’uomo. Le sue innumerevoli passioni lo conducevano in molte parti del mondo per studiare casi clinici particolari, piuttosto che per esplorare terre e culture. La sua attitudine a scrivere veniva coltivata incessantemente attraverso la tenuta di diari di viaggio. Questo libro è appunto l’edizione a stampa, poco rivista ed ampliata, di un viaggio nella regione di Oaxaca (Messico) in compagnia di un gruppo di “pteridologi” (studiosi di felci) fra i quali alcuni dei massimi esperti delle pteridofite della regione. Scopriamo così che anche Sacks coltivava questa passione. Attraverso le sue parole però incontriamo non solo felci e licopodi ma un intero mondo, con fiori, frutti, alberi particolari, uccelli, e genti e tradizioni, mercati e folclore, e soprattutto compagni di viaggio singolari, il tutto raccolto da una mente curiosa ed instancabile.

Die Gattung “Serapias” in Italien: Arten und Verbreitung – Jour. Eur.Orch.
Lorenz R.
Estratto da Jour. Eur. Orch.
ORCHIDEE
254
2001
Identificativo n.ro: 254

Autore: Lorenz R.
Edizione: Estratto da Jour. Eur. Orch., Weinheim
Anno: 2001
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

Voluminoso estratto (da pag.235 a pag.368) dal Journal europäischen Orchideen, in tedesco, dedicato interamente al genere Serapias in Italia. L’autore ha eseguito un accurato studio morfometrico di tutti i taxa presenti in Italia (in aggiunta ad esemplari provenienti da Malta, Corsica e Provenza), seguito da analisi multivariata. I risultati indicano possibili affinità parentali, con S.vomeracea al centro e tre diramazioni distinte verso altre specie. Si forniscono chiavi per l’identificazione e cartine di distribuzione. Numerosissime foto dei diagrammi fiorali (fiori dissezionati, tepali distesi). Lavoro estremamente tecnico.

Die Orchideen Europas
Baumann H.-Kunkere S.-Lorenz R.
Weltbild
ORCHIDEE
394
2006
Identificativo n.ro: 394

Autore: Baumann H.-Kunkere S.-Lorenz R.
Edizione: Weltbild, Germania
Anno: 2006
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 333 – Ottimo compendio sulle 454 specie e sottospecie di orchidee che vivono in Europa e nei territori limitrofi, che comprendono Groenlandia, Azzorre, Nord Africa, tutte le isole del Mediterraneo, Asia Minore fino all’Iran. Numerosissimi quindi gli endemiti, anche ristretti. Il testo rinuncia alla classica introduzione sul mondo delle orchidee e parte con la chiave dei generi (42) a cui seguono, in ordine alfabetico, le schede delle singole entità, illustrate anche con più di 600 foto a colori. In ogni scheda precise descrizioni morfologiche, fenologia, variabilità, comparazione con piante simili, areale mondiale, diffusione in Europa, habitat, minacce. Il tutto, ovviamente, in tedesco.

Diphasiastrum Zeilleri (Rouy) Holub (Lycopodiaceae, Pteridophyta) *
Soster M.
Edizioni Osiride
PTERIDOFITE
623
2000
Conferma dell'esistenza in Italia *
Identificativo n.ro: 623

Autore: Soster M.
Edizione: Edizioni Osiride, Rovereto
Anno: 2000
Argomento: PTERIDOFITE

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto dagli annali del Museo Civico di Rovereto, pag 67-72. Si definisce lo statuto dei tre ibridi di Diphasiastrum, ottenuti dalle tre specie genitrici, alpinum, complanatum e tristachym. Si conferma la presenza in Valsesia, unica stazione segnalata in Italia, di D.zeilleri (complanatum x tristachym).

Dizionario di botanica.
AA.VV. - Redazione scientifica Rizzoli
Rizzoli Editore
BOTANICA GENERALE
33
1984
Identificativo n.ro: 33

Autore: AA.VV. - Redazione scientifica Rizzoli
Edizione: Rizzoli Editore, Milano
Anno: 1984
Argomento: BOTANICA GENERALE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 561 –   Come sottolinea il curatore nella prefazione, vi era, nella II metà del secolo XX (e ancora oggi, diremmo noi…) la necessità di avvicinare un largo pubblico alle conoscenze botaniche ed ecologiche, utili per avere ameno qualche informazione per comprendere molte questioni della vita quotidiana, o dell’economia (si pensi all’agricoltura, l’erboristeria, le piante ornamentali, la farmacia…). Il dizionario dunque realizza egregiamente il difficile compito di estrapolare dall’immenso “vocabolario” della natura vegetale (compresi alghe, funghi e batteri) un significativo numero di lemmi e di darne definizioni e/o descrizioni concise, semplici, senza rinunciare alla precisione scientifica e mantenendo una dimensione  contenuta, sia nel formato che nel numero delle pagine.

 

Due notevoli torbiere del Bellunese: Pra’ Torond e Sochieva
Lasen C.- Argenti C.
Museo di Rovereto
PUBBLICAZIONI LOCALI
431
1995
Identificativo n.ro: 431

Autore: Lasen C.- Argenti C.
Edizione: Museo di Rovereto, Trento
Anno: 1995
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

Estratto da Annali del Museo Civico di Rovereto, pag. 257 – 290. Si descrivono due interessanti torbiere, scoperte recentemente. Sono riassunte le informazioni floristiche e vegetazionali. Interessante il ritrovamento di due specie rare. Completano il lavoro note sulla tutela dei biotopi indagati.

Ecologia della germinazione in Silene elisabethae Jan
Belotti J.
Edito in Proprio
FLORA ALPINA
691
2007
Specie endemica insubrica
Identificativo n.ro: 691

Autore: Belotti J.
Edizione: Edito in Proprio, -
Anno: 2007
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione Alberto Bonacina

Lavoro specialistico, che espone il progetto sperimentale, i metodi di indagine, i risultati e le conclusioni sulla germinazione dei semi del noto endemita. Esperimenti in situ, in tre stazioni, tra cui l’Arera, ed in laboratorio, sottoponendo i semi a diverse condizioni controllate.

Ecological information in Italy
Blasi C. ED.
Tipolito CSR
GESTIONE AMBIENTALE
339
2003
Identificativo n.ro: 339

Autore: Blasi C. ED.
Edizione: Tipolito CSR, Roma
Anno: 2003
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE

Recensione di Alberto Bonacina:

Libro bilingue: 100 pagine in italiano più 100 pagine in inglese da leggere capovolgendo il libro, con gli stessi contenuti e le stesse immagini ma col titolo un po’ diverso. E’ una raccolta di sintesi su diversi aspetti della natura in Italia per i quali sono state istituite banche dati. Per ognuno degli argomenti trattati viene illustrato lo stato delle conoscenze, la necessità di istituire una banca dati, le richieste che essa può soddisfare, l’ente di riferimento. Ogni testo è ampiamente corredato da carte di distribuzione, tabelle di dati, foto. Oltre a flora, funghi, fauna, biocenosi marine ed altro, anche problemi di gestione come monitoraggio, verifica della Rete Natura 2000, prevenzione degli incendi e altro ancora. Libro prettamente tecnico, a servizio degli specialisti dei vari settori.

Elementi di Botanica
Pirola A.-Musumeci Ferrari V.
Regione Lombardia
BOTANICA GENERALE
627
1998
Origini forma ecologia conservazione - 1ma ed. - Manuali delle guardie ecologiche
Identificativo n.ro: 627

Autore: Pirola A.-Musumeci Ferrari V.
Edizione: Regione Lombardia, Milano
Anno: 1998
Argomento: BOTANICA GENERALE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 181 + 97 –  tavole a colori Un’ottima introduzione alla botanica pratica. Tutti gli elementi costitutivi della pianta, utili per il riconoscimento, sono trattati ampiamente, accompagnati da bei disegni in bianco/nero, nitidi e precisi. Si affrontano poi i sistemi di impollinazione e di disseminazione, gli adattamenti e le forme biologiche, la distribuzione geografica e molti altri aspetti. Una rassegna sistematica fornisce brevi note su tutte le principali famiglie. La seconda parte consiste in 97 tavole di pregevoli disegni a colore, che illustrano più di 100 specie, in maggior numero arbusti e alberi, raggruppate per tipologie di frutti (bacche, drupe, ecc.).

Donazione
Elementi di botanica – Volume Primo
Tonzig S. - Marre' E.
Casa editrice Ambrosiana - Milano
BOTANICA GENERALE
514
1971
Per gli studiuosi di Biologia. Scienze naturali e scienze agrarie
Identificativo n.ro: 514

Autore: Tonzig S. - Marre' E.
Edizione: Casa editrice Ambrosiana - Milano, Milano
Anno: 1971
Argomento: BOTANICA GENERALE

Recensione di Luca Mangili:

pp.  962 – Possiamo considerare questo volume come facente parte del corpus di pubblicazioni “storiche” della nostra biblioteca. Si tratta della più recente edizione di un’opera pubblicata fra il 1948 ed il 56 dal solo Tonzig, che in seguito la aggiornò con la collaborazione del Marré. Sull’assoluta serietà e completezza del lavoro nulla da eccepire, ma certamente si tratta di una lettura molto specialistica, anche se il linguaggio usato è sempre estremamente comprensibile. La prima parte è interamente dedicata alla cellula vegetale ed ai tessuti, mentre la seconda – a mio avviso assai più godibile – tratta della struttura e della vita delle piante, sviluppando sia aspetti legati alla morfologia (radice, caule, foglie) che alla fisiologia (l’acqua e la pianta, nutrizione, terreno), con numerosi richiami davvero interessantissimi ad esperienze sperimentali e osservazioni sul campo. Naturalmente alcuni fenomeni biologici sono oggi meglio compresi rispetto all’epoca della stesura dei testi, ma il valore generale dell’opera non ne viene assolutamente inficiato.
Dimenticavo… Sergio Tonzig (1905-1998), è proprio l’insigne botanico a cui Fausto Lona dedicò la nostra Linaria tonzigii.

Elenco alfabetico delle piante vascolari segnalate per il territorio bresciano.
Fenaroli F.- Tagliaferri F.
Gruppo bresciano di ricerca floristica-Comune di BS
PUBBLICAZIONI LOCALI
83
1992
Identificativo n.ro: 83

Autore: Fenaroli F.- Tagliaferri F.
Edizione: Gruppo bresciano di ricerca floristica-Comune di BS, Brescia
Anno: 1992
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 105 + appendici.  Vengono elencate in ordine alfabetico tutte le specie di piante vascolari segnalate per il territorio bresciano. L’introduzione illustra la suddivisione del territorio nei quadranti e fornisce l’elenco dei medesimi.

Elenco sistematico delle piante vascolari segnalate per il territorio bresciano.
Fenaroli F.- Tagliaferri F.
Gruppo bresciano di ricerca floristica-Comune di BS
PUBBLICAZIONI LOCALI
84
1992
Identificativo n.ro: 84

Autore: Fenaroli F.- Tagliaferri F.
Edizione: Gruppo bresciano di ricerca floristica-Comune di BS, Brescia
Anno: 1992
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 113 – Le specie di piante vascolari del territorio bresciano, già elencate alfabeticamente nel volume precedente (n°83), vengono qui riproposte in ordine sistematico.

Elogio delle Erbacce
Mabey R.
Adriano Salani Editore
CULTURA BOTANICA
590
2017
Identificativo n.ro: 590

Autore: Mabey R.
Edizione: Adriano Salani Editore, Milano
Anno: 2017
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 347 –  Difficile definire questo libro, erudito, raffinato, che prende spunto dalle “erbacce” (ma che cosa sono poi le erbacce?) per spaziare nella storia inglese, e non solo inglese, nella letteratura, nella pittura, nella filosofia e in altre direzioni ancora. Si legga ad esempio il capitolo intitolato “Bardana”. L’autore, un coltissimo botanico inglese, Richard Mabey, ci conduce dapprima attraverso una dettagliata scoperta dei quadri del Seicento e del Settecento ove la pianta viene raffigurata, ben riconoscibile, a volte in un angolo, a volte in posizione centrale, quale coprotagonista della scena. L’autore non si limita a citare le opere ma interpreta il valore della precisa raffigurazione delle foglie, della loro architettura, dei loro “difetti”, quali fossero elementi simbolici. Poi passa a descrivere la nota struttura dei frutti che si attaccano al pelo degli animali e ai vestiti dell’uomo, e come da essi tale Mestral inventò il velcro, grande soluzione biologica ad un problema. Il capitolo prosegue inoltrandosi nel pensiero di J.Ruskin, che osserva con estrema attenzione la struttura della foglia della bardana, per ricavarne il senso, lo scopo, della pianta: ” … sviluppare foglie adatte ad ornare i giardini antistanti agli edifici” (!). Ruskin emette giudizi morali sulle piante: la bellezza del fiore è per l’uomo, non per gli insetti impollinatori. In linea col suo pensiero ecco dunque una definizione di “erbaccia”: ” … una pianta che possiede una tendenza innata a finire nel posto sbagliato … importante per la sua insolenza, il fatto di infilarsi dove non ha nessuna utilità e per giunta intralcia le faccende altrui”.

Ogni altro capitolo, prendendo spunto da una singola erbaccia è un viaggio simile a quello descritto per la bardana, affascinante per la varietà e spesso per la profondità dei temi trattati. Il libro si conclude con una considerazione quasi filosofica: ” Le erbacce rompono i confini [fra selvaticità e domesticità]; sono la minoranza apolide che sta a ricordarci che la vita non è poi così ordinata, ed è proprio da loro che potremmo imparare a vivere – come accadeva un tempo – a cavallo delle linee di confine della natura”.

Endemische Pflanzen der Alpen.
Lauger W.- Sauerbier H.
Karl Thomae GmbH -
FLORA ALPINA
186
1996
Identificativo n.ro: 186

Autore: Lauger W.- Sauerbier H.
Edizione: Karl Thomae GmbH -, Biberach an der Riss
Anno: 1996
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 160 – Piante endemiche delle Alpi e territori limitrofi. Viene considerata l’intera catena delle Alpi su entrambi i versanti fino agli inizi delle pianure. Quest’area comprende i grandi laghi prealpini e quindi anche il nostro territorio (Bergamascher-Alpen). Le prime pagine trattano, a grandi linee, la storia geologica e floristica delle Alpi con cenni alla diffusione geografica ed ecologica. Descritte 424 specie di cui 35 presenti sul nostro territorio compresi gli endemismi orobici ad esclusione di Moehringia concarenae F. Fenaroli et F. Martini e di Primula albenensis Banfi et Ferlinghetti. Ogni specie, corredata da due fotografie, viene descritta secondo gli schemi abituali ed accompagnata da una cartina di distribuzione piuttosto approssimata. Volume interessante per la parte iconografica. In tedesco. Buona la bibliografia.

Endemismi – Piante esclusive o rare del Piemonte, Liguria e Alpi Occidentali
Appendino G.-Longo D.-Luciano R.-Salvo R.,
Araba Fenice
FLORA ALPINA
541
2013
Identificativo n.ro: 541

Autore: Appendino G.-Longo D.-Luciano R.-Salvo R.,
Edizione: Araba Fenice, Boves
Anno: 2013
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Luca Mangili:

pp. 255 – L’opera consiste praticamente in 76 amplissime schede, ognuna delle quali è dedicata ad una specie. Le informazioni fornite sono pressoché complete e la documentazione fotografica è ricchissima. Peccato non aver conosciuto questo libro prima dell’escursione extra-orobica in Valle Stura. Quanto più facile sarebbe stato il riconoscimento delle specie che molti di noi hanno visto per la prima volta!
Da leggere assolutamente l’ampia prefazione (Cos’è la biodiversità e perché è importante), che affronta in termini quasi filosofici ma anche estremamente pratici un tema ineludibile.

Engadina-Emozioni e Natura
Sala L.-Rho F.
Macchione
PUBBLICAZIONI LOCALI
342
2000
Identificativo n.ro: 342

Autore: Sala L.-Rho F.
Edizione: Macchione, Azzate (VA)
Anno: 2000
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

Come scrive F.Rho, autore dell’introduzione, le foto di L.Sala presentano un’ Engadina dei boschi, degli animali, dei fiori, delle nevi, del ghiaccio. Siamo dunque lontani dalle piste da sci o dagli affollati centri abitati. Splendide immagini invernali, ricche di animali, e poi fiori in primavera e foliage autunnale… Un libro da godere con gli occhi.

Erba Volant
Bruni R.
Codice Edizioni
CULTURA BOTANICA
586
2015
Imparare l'innovazione delle piante
Identificativo n.ro: 586

Autore: Bruni R.
Edizione: Codice Edizioni, Torino
Anno: 2015
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione Luca Mangili:

pp. 235 – “Imparare l’innovazione dalle piante” è l’esplicativo sottotitolo di questo volume, che parla del mondo vegetale nell’ottica della biomimetica, ovvero il metodo per studiare e imitare la natura indirizzando l’uomo verso innovazioni efficaci e sostenibili. L’autore finge di gestire un’improbabile società di consulenza, che deve fornire ai propri clienti indicazioni utili alla soluzione di problemi complicati e molto particolari: la conquista dello spazio cosmico, la purificazione dell’aria e dell’acqua in modo semplice, efficace ed ecomonico, l’ottenimento di superfici autopulenti, la gestione ottimale dei sistemi di difesa in campo militare, la definizione di nuove ed efficienti strategie di marketing, la progettazione di grandi strutture di straordinaria resistenza ed economicità, ecc. Probabilmente riteniamo che tutti questi problemi appartengano alla nostra epoca altamente tecnologica, e che solo le facoltà umane possano risolverli,  ma in realtà, da tempo immemorabile, le piante li hanno già affrontati e risolti in modo brillante; nel suo quotidiano lavoro, l’autore le intervista, valutando attentamente le soluzioni che le varie specie gli prospettano, per poterle a sua volta proporre ai clienti. Ne esce un quadro di straordinaria efficienza e adattabilità delle piante, che senza darsi troppa importanza, dimostrano di aver quasi sempre anticipato l’intelligenza e la creatività umane.

Erbaccia sarai tu!
Scalabrini L.-Biagi C.
E.Albano editore
CULTURA BOTANICA
453
2008
Erbe spontanee Commestibili
Identificativo n.ro: 453

Autore: Scalabrini L.-Biagi C.
Edizione: E.Albano editore, Napoli
Anno: 2008
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Luca Mangili:

pp. 207 – Si tratta di un interessante volume, che ha per oggetto le erbe spontanee commestibili. Ne descrive complessivamente una settantina, anche di insolite, come l’amaranto (Amaranthus retroflexus) e la bardana (Arctium lappa); l’impostazione delle schede è comunque abbastanza tradizionale (descrizione, habitat, parti usate, principi attivi, proprietà terapeutiche, uso alimentare). Davvero meritevole di un’attenta lettura è invece la lunga parte introduttiva (oltre 50 pagine) che approfondisce temi quali l’uso delle piante nell’antichità, la fitoalimurgia, l’importanza del cibo di provenienza locale, gli OGM, il cibo come fonte di energia e le sostanze nutrienti; l’esposizione dei vari argomenti è sempre molto chiara e funzionale alla valorizzazione dell’uso alimentare delle piante spontanee.

Erbe e fiori della campagna Bagnolese.
Zanotti E.
Amministr. comunale di Bagnolo Mella -
PUBBLICAZIONI LOCALI
190
1999
Identificativo n.ro: 190

Autore: Zanotti E.
Edizione: Amministr. comunale di Bagnolo Mella -, Bagnolo Mella (BS)
Anno: 1999
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 192 –  E’ una guida che fa seguito ad “Alberi ed arbusti della campagna bagnolese” dello stesso Autore, pubblicata nel 1995. Un glossario precede la presentazione di circa 50 specie su schede descrittive così configurate: nomenclatura scientifica, volgare e dialettale con eventuale etimologia, caratteri morfologici più facilmente osservabili, ecologia, distribuzione, impieghi alimentari e terapeutici, note e curiosità, foto e disegni. Fanno seguito tre ricettari: fitoterapeutico, fitocosmetico e fitogastronomico. Chiudono l’opera una ricca bibliografia e tre indici (latino, italiano, dialettale). L’esatta e chiara connotazione scientifica su piante che tutti conosciamo non è l’unico pregio di questo libro di facile e piacevole lettura. L’Autore ha voluto varcare le soglie della botanica proponendo usi alimentari e terapeutici di ciascuna specie, curiosità, usanze e tradizioni legate alla semplicità di vita, all’innato rispetto della natura e all’antica saggezza delle nostre genti di campagna. Un mondo a misura d’uomo che sta rapidamente scomparendo

ERBE SELVATICHE COMMESTIBILI
Balduzzi F.-Gallinari A.
Assoc. Botanica Bresciana
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
606
2007
Identificativo n.ro: 606

Autore: Balduzzi F.-Gallinari A.
Edizione: Assoc. Botanica Bresciana, -
Anno: 2007
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Alberto Bonacina

p. 59 –  Sono elencate in ordine alfabetico, illustrate con disegni in bianconero, una cinquantina o poco più di piante considerate commestibili. Non si danno però indicazioni su quali siano le parti eduli, se non qua e là. Stupisce che alcune piante (ad esempio Favagello, Fitolacca…) compaiano nell’elenco delle piante eduli, senza che venga specificato che cosa eventualmente si potrebbe mangiare, e poi vengano riportate in appendice fra le piante velenose. L’opuscolo può interessare dal punto di vista della botanica popolare ma non è certo consigliato a chi voglia nutrirsi di erbe selvatiche.

Erbe selvatiche.
De Sloover J. - Goossens M.
Priuli e Verlucca editori -
GUIDE
28
1984
Identificativo n.ro: 28

Autore: De Sloover J. - Goossens M.
Edizione: Priuli e Verlucca editori -, Ivrea
Anno: 1984
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 144 + appendici. L’introduzione illustra le categorie di composti chimici che costituiscono i princìpi attivi delle piante usate per scopi aromatici e terapeutici, nonché i metodi di raccolta e di conservazione. Le singole specie, 144, raggruppate in sezioni secondo il colore prevalente, vengono presentate con una foto ed una scheda grafica a simboli, ricchissima di informazioni, dalla morfologia alla diffusione in Europa, dall’habitat alla fenologia ed altro ancora. Per ciascuna specie qualche nota sugli usi. In appendice qualche notizia in più sulle singole specie trattate, anche al fine di evitare confusioni con specie affini, e poi un glossario ed una tabella con le malattie ed i relativi rimedi erboristici.

Erbe spontanee e infestanti: techniche di riconoscimento
Viggiani P.-Angelini R.
Bayer S.p.A.
FLORE
619
1993
graminacee
Identificativo n.ro: 619

Autore: Viggiani P.-Angelini R.
Edizione: Bayer S.p.A., Milano
Anno: 1993
Argomento: FLORE

Recensione Luca Mangili:

pp. 352 – Edito dalla Bayer e distribuito da Edagricole, il volume tratta un limitato numero di specie (44), principalmente di interese agrario, perché quasi tutte (Avena, Panicum, Setaria, Echinochloa, Bromus, ecc.) sono comuni infestanti delle coltivazioni. Con queste premesse potrebbe sembrare di scarsa utilità per chi è interessato soprattutto alle piante degli ambienti naturali, ma basta sfogliarlo per ricredersi immediatamente. La corposa parte generale, corredata da ottimi disegni e numerose fotografie, rappresenta una splendida introduzione al mondo delle graminacee (oggi chiamate Poacee), spesso trascurate dei floristi dilettanti per le notevoli difficoltà che incontrano nel comprenderne le strutture utili per giungere a una determinazione sicura. I testi, sempre molto precisi e comprensibili, chiariscono la particolare morfologia di queste piante, oltre che numerosi aspetti legati alla riproduzione ed al ciclo vegetativo: termini come lemma, palea, resta, ligula, auricule, oppure le modalità della prefogliazione ed i tipi delle infiorescenze sono spiegati perfettamente e non angustieranno più coloro che da autodidatti si vorranno cimentare con le Poacee.
Vista la particolare destinazione del volume, le chiavi analitiche sono molto pratiche, funzionali ad essere fruite letteralmente “sul campo”  da parte di agricoltori e tecnici, e non possono avere valore generale per la totalità delle nostre specie; questo apparente limite può però stimolare il principiante ad utilizzarle nell’ambito ristretto delle colture, per familiarizzarsi con lo strumento.
Corredo fotografico ricchissimo.

Escursioni botaniche sullo Schneeberg
Biassoletti B.
Legoprint
STORICO
418
1993
Identificativo n.ro: 418

Autore: Biassoletti B.
Edizione: Legoprint, Trento
Anno: 1993
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 96 –  Ristampa anastatica di un testo del 1846, scritto dal naturalista Bartolomeo Basoletto, è la descrizione di tre escursioni al Monte Nevoso (Schneeberg) in Slovenia, compiute per studiarvi la flora. In appendice infatti vengono annotate 733 essenze vegetali elencate sistematicamente. La narrazione, più che una relazione scientifica, ha la forma e lo stile di un racconto, ricco di aneddoti e di dettagli, di riflessioni sugli stati d’animo e sugli incontri umani. Non mancano ampie digressioni di natura geologica e meteorologica, così come descrizioni di paesaggi. La prosa, in italiano ottocentesco ricco di parole ed espressioni desuete, è comunque accattivante.

Escursioni floristiche sulle Alpi.
Anchisi E.- Bernini A.- Cartasegna N.- Polani F.
Gruppo naturalistico Oltrepò pavese -
GUIDE
139
1995
Identificativo n.ro: 139

Autore: Anchisi E.- Bernini A.- Cartasegna N.- Polani F.
Edizione: Gruppo naturalistico Oltrepò pavese -, -
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione di Claudio Brissoni:

Morfologia del paesaggio. Biologia delle piante alpine. Associazioni vegetali. Itinerari escursionistici (24) con descrizione, indicazioni petrografiche, tracciati specifici, significative presenze floristiche. Ottime foto a colori di fiori e ambienti.

Escursioni nel Parco dell’Adamello.
Frattini S. - Contino C.
CIERRE Edizioni -
GUIDE
228
1995
Identificativo n.ro: 228

Autore: Frattini S. - Contino C.
Edizione: CIERRE Edizioni -, Verona
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 270 –  Vengono descritti 24 itinerari di interesse naturalistico all’interno del Parco dell’Adamello. Tutta la prima parte del volume è dedicata ad un inquadramento geografico, geologico, glaciologico, a cura di autori diversi. Segue poi l’aspetto vegetazionale e floristico (ben 30 gli endemismi) e quello faunistico. Interessanti pure gli aspetti antropici e storici (non poteva mancare la narrazione dei combattimenti della I guerra mondiale), la descrizione dei due sistemi di impianti idroelettrici con numerosi invasi artificiali e la presentazione del Parco. Ogni itinerario è poi presentato in modo esaustivo, con tutte le informazioni logistiche, una carta topografica, una descrizione commentata del percorso ed alcune foto. Un ottimo libro che alletta il lettore e lo invoglia a visitare almeno qualcuno dei luoghi proposti.

Etimologia e curiosità storico-botaniche
Marconi C.
Novecento Grafico
CULTURA BOTANICA
450
2009
Identificativo n.ro: 450

Autore: Marconi C.
Edizione: Novecento Grafico, Bergamo
Anno: 2009
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

Carlo Marconi ha redatto questa dottissima disamina di tutte le specie citate nella guida al sentiero Brissoni, allo scopo di chiarire, per ciascuna specie, l’etimologia del nome scientifico, le vicissitudini che portano talvolta a cambiare il nome generando magari confusione, e le molte curiosità di provenienza colta o popolare che accompagnano spesso i fiori. E’ dunque un complemento alla guida succitata, rivolto a chi intende approfondire questioni assai specialistiche di nomenclatura.

Exkursionsflora von Deutschland – Band 3 –
Rothmaler W.
Volk und Wissen Verlag GmbH -
FLORE
52
1991
Atlas der Gefaesspflanzen
Identificativo n.ro: 52

Autore: Rothmaler W.
Edizione: Volk und Wissen Verlag GmbH -, Berlin (D)
Anno: 1991
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 752 –  Quinta edizione, riveduta ed ampliata, del III volume della flora escursionistica della Germania. Il volume raccoglie i disegni di tutte le specie considerate nei primi due volumi. Per ognuna un disegno della pianta intera, eventualmente tagliata o spezzata, e di tutti i particolari utili all’identificazione o alla comparazione con specie affini. I disegni, nitidissimi, sono accompagnati da opportuni segni grafici esplicativi; la didascalia riporta il nome tedesco, quello scientifico, le dimensioni, la forma biologica, il periodo di fioritura ed il colore del fiore, il tutto in forma abbreviata. Essendo il testo in tedesco può non essere facile comprendere le necessarie indicazioni per l’uso, fornite nell’introduzione. Per questo motivo in terza di copertina è stato incollato un foglio con la traduzione italiana, opera meritoria di C.Marconi.

F.A.B. schede Fiori e Farfalle del Sentiero dei Fiori “Claudio Brissoni”
AA. VV.
-
GUIDE
554
-
Identificativo n.ro: 554

Autore: AA. VV.
Edizione: -, -
Anno: -
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

E’ la raccolta, in formato A4, dei poster collocati lungo il sentiero dei fiori Brissoni, sull’Arera, e lungo il sentiero delle farfalle da Valcanale a Mezzeno.

Farfalle
Ruffo S.
Giunti - Aldo Martello Editore
ZOOLOGIA
8557
1974
Identificativo n.ro: 8557

Autore: Ruffo S.
Edizione: Giunti - Aldo Martello Editore, Firenze
Anno: 1974
Argomento: ZOOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 184 – 104 tavole a colori illustrano un discreto numero di farfalle scelte tra la vastissima varietà presente in Italia. Le prime pagine introducono al mondo dei Lepidotteri e alle tecniche di raccolta e di conservazione. Tutte le specie citate sono accompagnate da brevissime note (areali, habitat, piante nutrici delle larve).

Donazione
Felci ed altre pteridofite del bacino superiore del fiume Oglio (Lomb.orient.)
Bona E.
Edit. T.e.
PTERIDOFITE
121
1994
Identificativo n.ro: 121

Autore: Bona E.
Edizione: Edit. T.e., Capodiponte (BS)
Anno: 1994
Argomento: PTERIDOFITE

Recensione di Claudio Brissoni:

Il volume si apre con un glossario figurato sulla morfologia delle felci e con la chiave analitica delle famiglie. Per ciascuna famiglia si fa uso di chiarissime chiavi analitiche per la determinazione di generi e specie di tutte le Pteridofite. Concludono il volume 58 tavole iconografiche ed una ricca bibliografia. Testo fondamentale e facilmente consultabile.

Felci, muschi, licheni d’Europa
Hans Martin Jahns
Franco Muzzi
PTERIDOFITE
293
1992
Identificativo n.ro: 293

Autore: Hans Martin Jahns
Edizione: Franco Muzzi, Verona
Anno: 1992
Argomento: PTERIDOFITE

Recensione di LucaMangili:

pp. 290 –

E’ un eccellente manuale, di grande utilità per chi, naturalista dilettante, intende accostarsi a tre gruppi vegetali solitamente poco conosciuti. Felci, muschi e licheni sono affrontati separatamente, ma con la medesima impostazione. Una prima parte generale, con modalità rigorosamente scientifica ma sempre di facile comprensibilità, descrive le caratteristiche morfologiche, fisiologiche ed ecologiche; seguono le chiavi analitiche per la determinazione dei soli generi (l’esatta determinazione di muschi e licheni richiede un’attenta osservazione al microsposio ed è appannaggio di specialisti) ed una ricca rassegna fotografica (665 foto a colori) delle specie più comuni (81 felci, 228 muschi e 306 licheni), con una breve descrizione che ne evidenzia i caratteri distintivi.

Field guide to Orchids of Britain and Europe.
Buttler K.P.
(The Crowood Press)Time Publish.Gray
ORCHIDEE
125
1991
Identificativo n.ro: 125

Autore: Buttler K.P.
Edizione: (The Crowood Press)Time Publish.Gray, Singapore
Anno: 1991
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Claudio Brissoni:

Belle fotografie a colori di circa 750 specie europee di Orchidaceae. In apertura chiavi analitiche per l’identificazione dei generi, in chiusura per l’identificazione delle specie e notizie generali sulle Orchidee. Tutto in inglese.

Fiori e piante medicinali – Vol. 2
Poletti A.
Musumeci editore
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
8532
1978
Salute e bellezza dell'uomo
Identificativo n.ro: 8532

Autore: Poletti A.
Edizione: Musumeci editore, Aosta
Anno: 1978
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 223 –  Con la stessa impostazione del volume I l’autore presenta altre 190 “piante” (includendo però licheni, spezie, molte ornamentali, come la magnolia, e piante coltivate come il pomodoro e la patata). Vengono indicate le proprietà terapeutiche e le modalità di impiego. Molte (troppe?) delle piante incluse nell’elenco sono velenose; pur non mancando mai la segnalazione della tossicità non sembra così opportuno indicarne i rischiosi impieghi.

Donazione
Fiori del Gran Sasso d’Italia
Rossi W.-Pirone G. -Frattaroli A. -Di Martino L.
L' Una
PUBBLICAZIONI LOCALI
448
2008
Biodiversita' e paesaggio
Identificativo n.ro: 448

Autore: Rossi W.-Pirone G. -Frattaroli A. -Di Martino L.
Edizione: L' Una, Aquila
Anno: 2008
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 191 – Classica guida da campo, realizzata veramente con cura. La parte introduttiva presenta le caratteristiche salienti della montagna abruzzese, riassume brevemente la morfologia del Gran Sasso, ne accenna la fitogeografia e, dopo aver spiegato le strategie adattative della flora di alta montagna, tratta in modo più specifico del paesaggio vegetale e della flora. La parte specialistica comprende -ovviamente- le schede descrittive delle specie più caratteristiche, pregevoli o rare, tutte illustrate da una bella fotografia. Il testo è sempre chiaro e scorrevole. Imperdibile per coloro che vogliono esplorare (botanicamente, s’intende) l’alta montagna appenninica.

Fiori del Piemonte.
Dal Vesco V.- Mondino G.P.- Peyronel B.- Gulino A.
Regione Piemonte-
GUIDE
218
1992
Identificativo n.ro: 218

Autore: Dal Vesco V.- Mondino G.P.- Peyronel B.- Gulino A.
Edizione: Regione Piemonte-, -
Anno: 1992
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 160 – Volumetto tascabile. Presenta poco più di un’ottantina di specie con foto (di mediocre qualità) e testo informativo. Ha lo scopo di divulgare qualche conoscenza di flora alpina, senza pretese di approfondimento.

Fiori del Piemonte.
AA. VV.
Reg. Piemonte , Assess. tutela ambient.
GUIDE
89
1992
Identificativo n.ro: 89

Autore: AA. VV.
Edizione: Reg. Piemonte , Assess. tutela ambient., -
Anno: 1992
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 160 – Volumetto tascabile. Ristampa, pressochè inalterata, della precedente edizione del 1992, presenta poco più di un’ottantina di specie con foto (di mediocre qualità) e testo informativo. Ha lo scopo di divulgare qualche conoscenza di flora alpina, senza pretese di approfondimento.

Fiori della Bergamasca
AA. VV.- F.A.B.
Editrice Cesare Ferrari
PUBBLICAZIONI LOCALI
314
2003
Identificativo n.ro: 314

Autore: AA. VV.- F.A.B.
Edizione: Editrice Cesare Ferrari, Bergamo
Anno: 2003
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

Scienza e bellezza si coniugano in questa opera frutto interamente del contributo di numerosi soci FAB, sia per i testi che per le immagini. Le splendide foto che costituiscono il corpo centrale del libro sono scelte per il loro pregio estetico o per l’originalità. Il volume non è dunque una guida per l’identificazione ma neppure una pura raccolta fotografica. Numerosi testi, brevi ma densi, introducono ogni serie di fotografie di fiori raggruppate per ambienti vegetazionali. Al termine della rassegna, per ogni specie è fornita una breve descrizione seguita da note storico/etimologiche. Una sezione sugli endemiti racconta per ciascuna entità la storia della scoperta. Seguono alcuni contributi sulla storia dell’esplorazione botanica del territorio bergamasco, sugli usi delle erbe fra empirismo e magia, sugli itinerari consigliati e sulla fotografia botanica.

Fiori delle Alpi
Aichele D.- Schwegler H.W.
Rizzoli Editore -
FLORA ALPINA
22
1988
Identificativo n.ro: 22

Autore: Aichele D.- Schwegler H.W.
Edizione: Rizzoli Editore -, Milano
Anno: 1988
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Cesare Solimbergo

Fotografia e breve descrizione di 528 piante alpine e montane. Le specie sono raggruppate per colore al fine di facilitare il loro riconoscimento. Libretto di piccole dimensioni, protetto da una sopracoperta di plastica trasparente. Ideale da portare nello zaino per usarlo “sul campo”.

Fiori delle Alpi *
Gretter I.
R. Manfrini
FLORA ALPINA
8556
1964
Identificativo n.ro: 8556

Autore: Gretter I.
Edizione: R. Manfrini, Rovereto
Anno: 1964
Argomento: FLORA ALPINA

64 fiori illustrati con dipinti a colori e breve nota descrittiva. Formato ultratascabile.

Donazione
Fiori delle Dolomiti
Bernini A.
Edizioni Tipografia Popolare s.r.l.
GUIDE
763
2020
33 Escursioni Consigliate
Identificativo n.ro: 763

Autore: Bernini A.
Edizione: Edizioni Tipografia Popolare s.r.l., Pavia
Anno: 2020
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 128 –  L’autore si propone di promuovere la curiosità per un’osservazione dei fiori suscitando il desiderio di imparare a riconoscerli nel loro ambiente. Ha scelto quindi 108 specie, alcune comuni, altre rare o endemiche, rinvenibili in una parte del territorio dolomitico. Ogni foto è accompagnata da una brevissima didascalia. Nella seconda parte del testo sono indicati sommariamente 30 itinerari, con segnalazione delle specie interessanti che si potrebbero incontrare. Una decina di pagine finali sono dedicate a foto di paesaggi dolomitici.

Fiori delle Orobie -1- Collina e bassa montagna
AA. VV.
Equa Editrice
GUIDE
569
2014
Identificativo n.ro: 569

Autore: AA. VV.
Edizione: Equa Editrice, Clusone (BG)
Anno: 2014
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

E’ il primo di una mini-collana. Il volumetto tratta degli ambienti di collina e bassa montagna. 123 specie di fiori, raggruppate per colore per aiutare l’identificazione, sono illustrate da una fotografia e da note descrittive e curiosità. Una buona guida tascabile per apprezzare meglio sul campo ciò che abbiamo magari visto mille volte.

Fiori delle Orobie -2- Gli Alberi
AA. VV.
Equa Editrice
GUIDE
570
2014
Identificativo n.ro: 570

Autore: AA. VV.
Edizione: Equa Editrice, Clusone (BG)
Anno: 2014
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

Questo secondo volume della minicollana permette di identificare una settantina di specie spontanee di alberi. Dopo una bella introduzione sull’albero e sui boschi le specie sono presentate, in ordine alfabetico secondo il nome scientifico, (prima le conifere e poi le angiosperme) con una doppia pagina dedicata, ricchissima di immagini, di note informative, e corredata da una cartina di distribuzione sul territorio, diviso in quadranti. Alcune pagine di tavole di sole foglie aiutano l’identificazione. Consigliatissimo per conoscere gli alberi del nostro territorio.

Fiori delle Orobie -3- Media e Alta Montagna
AA. VV.
Equa Editrice
GUIDE
571
2014
Identificativo n.ro: 571

Autore: AA. VV.
Edizione: Equa Editrice, Clusone (BG)
Anno: 2014
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

Il terzo volume della mini-collana presenta oltre 200 specie di piante che si possono trovare negli ambienti di media e di alta montagna sulle nostre Orobie. Una breve ma importante introduzione spiega come molte piante possano spingersi a vivere in ambienti spesso estremi. Le schede elencano poi, stavolta in ordine alfabetico e non per colore, una selezione delle specie, ampia ma ovviamente non esaustiva. Per ciascuna entità una foto, una descrizione, dati fenologici, notizie storiche e curiosità. Alla fine sono indicati 14 itinerari lungo i quali è possibile osservare molte delle specie citate. Un’ottima guida dunque, da portare nello zaino per familiarizzare con alcune delle piante più caratteristiche della nostra flora alpina.

Fiori di Campo
AA.VV.
Gorlich Editore
GUIDE
8553
1973
Identificativo n.ro: 8553

Autore: AA.VV.
Edizione: Gorlich Editore, Paderno Dugnano (MI)
Anno: 1973
Argomento: GUIDE

pp. 128 – Una sessantina dei comuni fiori di campo illustrati da una foto a tutta pagina (formato tascabile) e da note descrittive, con usi, curiosità ed un disegno stilizzato.

 

Donazione
Fiori di giardino
Lowenmo R.
Editrice S.A.I.E.
GUIDE
8541
1965
Identificativo n.ro: 8541

Autore: Lowenmo R.
Edizione: Editrice S.A.I.E., Torino
Anno: 1965
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 204 –  Tascabile della nota collana delle edizioni S.A.I.E., rivolto ad aiutare coloro che hanno un giardino o che desiderano comunque familiarizzare con molti dei fiori più comunemente coltivati nei giardini. 128 tavole a colori radunano, in ordine alfabetico, più di 500 specie o varietà. La seconda sezione del libro descrive, nello stesso ordine, generi, specie e varietà fornendo informazioni sull’origine geografica e consigli per la coltivazione e la cura.

Donazione
Fiori di Lombardia
AA.VV.
Gruppo Boanico Milanese
GUIDE
553
2015
Identificativo n.ro: 553

Autore: AA.VV.
Edizione: Gruppo Boanico Milanese, Milano
Anno: 2015
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 128 – Volume edito dal Gruppo Botanico Milanese in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione, avvenuta nel 1975. Dopo una sintetica introduzione che chiarisce il significato del fenomeno endemismo in geobotanica e ne quantifica la consistenza all’interno della flora regionale nonché la sua localizzazione sul territorio, seguono l’elenco completo degli endemiti lombardi e 56 schede di specie particolarmente rappresentative per rarità o appariscenza. Le schede sono ben realizzate, molto chiare nelle parti descrittiva e distributiva e generalmente arricchite da interessantissime note riguardanti la scoperta della specie, l’origine, le preferenze ecologiche ed i caratteri discriminanti rispetto a specie simili; le immagini sono numerose e spesso di ottima qualità.

Fiori di montagna
Huxley A.
Edizioni Paoline
FLORA ALPINA
16
1989
Identificativo n.ro: 16

Autore: Huxley A.
Edizione: Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (Mi)
Anno: 1989
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Cesare Solimbergo:

Circa 1200 disegni, la maggior parte a colori, e con precisi dettagli di altrettante piante europee che si incontrano oltre i 1500 m di altitudine. Brevissima ma utile introduzione sulle caratteristiche dei fiori di montagna, ottime descrizioni delle specie con indicazioni della distribuzione in Europa. Molto pratico per il formato quasi tascabile come primo atlante per i fiori di montagna.

Fiori di Montagna Da Foto Naturali
F.lli Orempuller
F.lli Orempuller
FLORA ALPINA
8555
-
Identificativo n.ro: 8555

Autore: F.lli Orempuller
Edizione: F.lli Orempuller, trento
Anno: -
Argomento: FLORA ALPINA

Striscia cartonata, a fisarmonica, con una quarantina di foto di fiori di montagna di varia provenienza. Dietro ad ogni foto una brevissima nota (distribuzione, fioritura, limiti altitudinali).

Donazione
Fiori di montagna.
Wendelberger E.
Gremese editore
FLORA ALPINA
67
1991
Guida al riconosc. e all'identif. delle specie piu' diffuse
Identificativo n.ro: 67

Autore: Wendelberger E.
Edizione: Gremese editore, Roma
Anno: 1991
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 127 – Un centinaio fra le più comuni specie di fiori alpini illustrate con foto e descrizioni complete (morfologia, habitat, fenologia, distribuzione geografica, confronti con specie simili). Una buona introduzione sulle caratteristiche della flora alpina, sugli orizzonti vegetazionali, sulle associazioni tipiche.

Fiori di prato.
Mayr C.
Athesia -
GUIDE
44
1989
Identificativo n.ro: 44

Autore: Mayr C.
Edizione: Athesia -, Bolzano
Anno: 1989
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 127 –  Più di 150 fotografie di fiori di prato, scelti nell’immensa varietà dell’esistente, accompagnati dal nome scientifico e da brevissime note (una riga, massimo due). Manualetto tascabile che può servire per identificare a vista, in genere senza certezza, alcune delle specie più comuni.

Fiori e ambienti delle Alpi.
Reisigl H.- Keller R.
Arti Grafiche Saturnia -
FLORA ALPINA
38
1990
Identificativo n.ro: 38

Autore: Reisigl H.- Keller R.
Edizione: Arti Grafiche Saturnia -, Trento
Anno: 1990
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 148 –  Il titolo potrebbe ingannare. Si tratta di un’opera di ecologia vegetale dedicata ad ambienti, adattamenti, vegetazione dei pascoli alpini, dei ghiaioni e delle rocce. La scelta degli autori di offrire, accanto alle foto, ottimi disegni che illustrano anche lo sviluppo delle arti sotterranee delle piante, così importanti in certi ambienti estremi, pare veramente efficace. Il libro, ricchissimo di informazioni, si legge volentieri e soprattutto potrebbe accompagnare l’escursionista per aiutarlo ad un’osservazione non superficiale dell’ambiente alpino.

Fiori e Piante medicinali – Vol. 1
Poletti A.
Musumeci
PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI
8531
1978
salute e bellezza dell'uomo
Identificativo n.ro: 8531

Autore: Poletti A.
Edizione: Musumeci, Aosta
Anno: 1978
Argomento: PIANTE ALIMENTARI-OFFICINALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 223 – Dopo una breve introduzione che spiega la terminologia tecnica della fitoterapia, il volume illustra 190 piante di uso medicinale, organizzate a sezioni secondo il colore prevalente del fiore. Non ci sono descrizioni ma solo fotografie. Vengono indicate le proprietà terapeutiche e le modalità di preparazione di infusi, decotti, creme, sciroppi e quant’altro. Le avvertenze segnalano il pericolo di un uso eccessivo di determinate specie mentre raccomandano di evitare l’uso domestico di specie altamente tossiche. Sorprende un po’ l’inclusione di Cypripedium calceolus, per la quale si dice correttamente che è pianta protetta e non si deve raccogliere. Essendo il testo finalizzato alla pratica fitoterapica era forse meglio escludere le specie altamente protette. In appendice alcune pagine sono dedicate specificamente all’aglio.

Donazione
Fiori in casa Vol. 1
Magrini G.
Fratelli Fabbri Editori
GUIDE
8518
1972
Enciclopedia pratica di giardinaggio
Identificativo n.ro: 8518

Autore: Magrini G.
Edizione: Fratelli Fabbri Editori, Milano
Anno: 1972
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 1-320  Enciclopedia pratica di giardinaggio in tre volumi. Sono trattate in ordine alfabetico numerosissime piante da giardino, d’appartamento, ma anche tutte le voci che riguardano  la pratica della coltivazione e della cura (annaffiatura, bordure, balconi, …). Ogni voce è illustrata da una o più fotografie a colori. Il primo volume raccoglie le voci da A a C (parziale)

Donazione
Fiori in casa Vol. 2
Magrini G.
Fratelli Fabbri Editore
GUIDE
8519
1972
Enciclopedia Pratica di Giardinaggio
Identificativo n.ro: 8519

Autore: Magrini G.
Edizione: Fratelli Fabbri Editore, Milano
Anno: 1972
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 321-640  Secondo volume dell’enciclopedia di giardinaggio. Raccoglie le voci da C (parziale) a M (parziale)

Donazione
Fiori in Casa Vol. 3
Magrini G.
Fratelli Fabbri Editore
GUIDE
8520
1972
Enciclopedia Pratica di Giardinaggio
Identificativo n.ro: 8520

Autore: Magrini G.
Edizione: Fratelli Fabbri Editore, Milano
Anno: 1972
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 641-960  Terzo volume dell’enciclopedia di giardinaggio. Raccoglie le voci da M (parziale) a Z.

Donazione
Fiori in montagna
AA. VV.
Golrich Editore S.P.A.
FLORA ALPINA
8550
1973
Identificativo n.ro: 8550

Autore: AA. VV.
Edizione: Golrich Editore S.P.A., Paderno Dugnano (MI)
Anno: 1973
Argomento: FLORA ALPINA

pp. 256 –  Poco più di 120 specie di fiori di montagna illustrati con una foto a tutta pagina (formato tascabile) e da brevissime note, con disegno stilizzato e riassunto trilingue (francese, inglese e tedesco).

 

Donazione
Fiori in montagna.
Tosco U.
Istituto Geografico De Agostini -
FLORA ALPINA
32
1980
Identificativo n.ro: 32

Autore: Tosco U.
Edizione: Istituto Geografico De Agostini -, Novara
Anno: 1980
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 127 –  Nel testo sono illustrate 116 specie di piante montane ed alpine, e molte altre sono citate nelle schede. Ad ogni pagina una buona foto a colori, affiancata da un disegno dell’intera pianta, note descrittive, habitat, periodo di fioritura e note particolari fra le quali citazioni di specie affini.

Fiori in Valle Imagna
Mangili C.
2Caffe
PUBBLICAZIONI LOCALI
556
2016
Identificativo n.ro: 556

Autore: Mangili C.
Edizione: 2Caffe, -
Anno: 2016
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp.  124 – Il sottotitolo è meglio confacente a questa piccola pubblicazione, che presenta una selezione di fiori del territorio considerato, presentandoli per colore e in ordine alfabetico secondo il nome comune italiano, corredandoli di poche informazioni essenziali e di una carta distributiva. L’intenzione, davvero ottima, è quella di proporre una pratica guida da campo, facilmente fruibile anche da principianti, ma purtroppo, per numerosi motivi, il risultato lascia alquanto a desiderare. Alcune determinazioni sono sicuramente errate (ad esempio la comunissima Knautia drymeia viene confusa con K. arvensis, assente in Valle Imagna, Muscari botryoides viene scambiato per M. atlanticum, anch’esso assente, ecc.), altre sono forse esatte ma del tutto fuorvianti (tra i Petasites a fiore rosato si segnala solo P. paradoxus, rarissimo, mentre non compare P. hybridus, molto comune, ecc.), spesso imprecisa la nomenclatura, talora infelice la collocazione cromatica di alcune specie, mentre la distribuzione sul territorio è sempre decisamente sottostimata e mai consente un efficace confronto tra le specie rare (come Arum italicum) e quelle comuni (A. maculatum , diffusissimo). C’è anche dell’altro, ma credo che quanto sopra possa bastare. Segnalo infine che viene data per certa la presenza in Valle Imagna di Phyteuma spicatum: sarebbe il primo ritrovamento nella bergamasca e pertanto mi auguro che sia presto confermato.

Fiori Spontanei
Melinossi R.
Aldo Martello - Giunti Editore
GUIDE
8559
1974
Identificativo n.ro: 8559

Autore: Melinossi R.
Edizione: Aldo Martello - Giunti Editore, Firenze
Anno: 1974
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp.  155 –  Disegni e brevi note illustrano 118 fiori comuni. Alcune pagine sulla morfologia introducono al mondo dei fiori mentre il glossario alla fine spiega i termini tecnici. In aggiunta una chiave analitica per le principali famiglie. Adatto per chi si accosta da zero alla flora spontanea e desidera provare a riconoscere qualche specie o almeno qualche famiglia.

Donazione
Fiori spontanei nel territorio di Villa Carcina Vol. I
Belleri G.- Costa F.
Emmeci di Costa M.
GUIDE
285
1995
Identificativo n.ro: 285

Autore: Belleri G.- Costa F.
Edizione: Emmeci di Costa M., -
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 84, 1996 – pubblicazione sponsorizzata da Mario Costa. – Profondi conoscitori del loro territorio, gli autori presentano una selezione di 120 specie scelte tra le più belle o particolari rinvenibili nel comune di Villa Carcina , nella bassa Val Trompia. In apertura, brevi note introduttive illustrano morfologia e geologia del territorio considerato,  seguono le schede dedicate alle singole specie, chiare e corredate da belle immagini. Alcune note sulle minacce di estinzione ed un sintetico elenco di alberi e arbusti chiudono, rispettivamente, i volumi 1 e 2. Opere divulgative realizzate con cura e passione, riescono pienamente nell’intento di accrescere la conoscenza del verde locale.

Donazione
Fiori spontanei nel territorio di Villa Carcina Vol. II
Belleri G.- Costa F.
Emmeci di Costa M.
GUIDE
286
1996
Identificativo n.ro: 286

Autore: Belleri G.- Costa F.
Edizione: Emmeci di Costa M., -
Anno: 1996
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 84, 1996 – pubblicazione sponsorizzata da Mario Costa. – Profondi conoscitori del loro territorio, gli autori presentano una selezione di 120 specie scelte tra le più belle o particolari rinvenibili nel comune di Villa Carcina , nella bassa Val Trompia. In apertura, brevi note introduttive illustrano morfologia e geologia del territorio considerato,  seguono le schede dedicate alle singole specie, chiare e corredate da belle immagini. Alcune note sulle minacce di estinzione ed un sintetico elenco di alberi e arbusti chiudono, rispettivamente, i volumi 1 e 2. Opere divulgative realizzate con cura e passione, riescono pienamente nell’intento di accrescere la conoscenza del verde locale.

Donazione
FLORA
Gariboldi L.
Bleve Editore
AREE PROTETTE
238
2001
Fiori spontanei nei parchi della lombardia
Identificativo n.ro: 238

Autore: Gariboldi L.
Edizione: Bleve Editore, Tricase (LE)
Anno: 2001
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 295 –  Un fotografo salentino, già autore di un atlante fotografico della flora del suo territorio, perlustra i parchi della regione Lombardia, guidato da amici ed esperti locali, e regala questa raccolta di immagini di fiori spontanei, ripresi quasi tutti in primo piano ravvicinato. Ogni foto, a tutta pagina, è accompagnata da una scheda ricca di informazioni sulla specie rappresentata, comprendente anche usi, curiosità e proprietà medicinali. Le varie note introduttive al volume, fra cui quella di E.Banfi che ricorda i progetti di cartografia in corso nella regione, offrono sguardi particolari: R.Accogli sviluppa un breve saggio sulla storia dell’importanza farmacologica delle piante, dall’antichità ad oggi, mentre l’autore, fotografo, affianca ad alcune impressioni del suo soggiorno (rifugi di montagna e cucina locale…) diverse citazioni poetiche sui fiori, augurandosi che l’opera aiuti ad assaporare il fascino della natura.

FLORA
AA. VV.
Phaidon Press Limited
CULTURA BOTANICA
730
2016
Il meraviglioso universo delle piante
Identificativo n.ro: 730

Autore: AA. VV.
Edizione: Phaidon Press Limited, Londra
Anno: 2016
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione Luca Mangili:

pp. 352 – Si tratta di una splendida selezione di 315 capolavori dell’arte botanica, rappresentativi di periodi storici e culture diverse, che presenta riproduzioni di antichi bassorilievi in pietra, codici medievali, acquarelli, stampe, fotografie e scansioni realizzate con il microscopio elettronico. Le opere non sono esposte secondo un ordine cronologico, ma vengono proposte in una sequenza che privilegia le similitudini o le differenze, stabilendo di volta in volta relazioni curiose, inattese o di reciproca complementarità. Tutte le immagini, oltre che essere corredate delle informazioni tecniche essenziali, offrono lo spunto per testi di approfondimento di varia natura, ognuno dei quali sviluppa in modo avvincente e piacevole un tema legato alla storia della botanica, ad aspetti curiosi del mondo delle piante, o alla biografia degli autori.
Il volume si completa con una cronologia storica, le biografie degli autori principali, un’introduzione alla tassonomia botanica e un glossario dei termini botanici.
Ideale per apprezzare l’affascinante bellezza delle piante con occhi nuovi.

 

FLORA – Vol. 1
Santi Mazzini G.
Gribaudo, Cavallermaggiore
FLORE
8533
2001
Organographia Habitat Phytographia Plantae Inferiores Gymnospermae
Identificativo n.ro: 8533

Autore: Santi Mazzini G.
Edizione: Gribaudo, Cavallermaggiore, Italia
Anno: 2001
Argomento: FLORE
Donazione
FLORA – Vol. 2
Santi Mazzini G.
Gribaudo, Cavallermaggiore
FLORE
8534
2001
Phytographia Angiospermae Dicotyledones
Identificativo n.ro: 8534

Autore: Santi Mazzini G.
Edizione: Gribaudo, Cavallermaggiore, Italia
Anno: 2001
Argomento: FLORE
Donazione
FLORA – Vol. 3
Santi Mazzini G.
Gribaudo, Cavallermaggiore
FLORE
8535
2001
Phytographia Angiospermae Monocotyledones
Identificativo n.ro: 8535

Autore: Santi Mazzini G.
Edizione: Gribaudo, Cavallermaggiore, Italia
Anno: 2001
Argomento: FLORE
Donazione
Flora Alpina
Sarzo A.
Curcu & Genovese
FLORA ALPINA
488
2012
I fiori piu' belli delle nostre Alpi
Identificativo n.ro: 488

Autore: Sarzo A.
Edizione: Curcu & Genovese, Trento
Anno: 2012
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 275 –  Non è stato facile, dice l’autore nella premessa, scegliere i fiori più belli da rappresentare in questo libro di splendide foto. La scelta è caduta su quelle più appariscenti, più diffuse, insieme a qualche esempio di specie rara o di pregio. Le foto, spesso più d’una per specie, a volte colgono il fiore in primissimo piano, a volte lo collocano nel suo ambiente; troviamo quindi una varietà di habitat, dalle rupi ai prati di malga. Le specie sono state raggruppate secondo il criterio cromatico. Per ogni specie o gruppo di specie affini (esempio le primule gialle di prato) una scheda illustrativa fornisce notizie sull’ambiente, sull’etimologia del nome e su curiosità varie che si leggono piacevolmente. Un libro da gustare per il suo pregio estetico che permette un’immersione nella bellezza della flora alpina, secondo lo scopo dichiarato nell’introduzione.

Donazione
Flora Alpina *
Aeschimann D. ed Altri
Zanichelli
FLORA ALPINA
334
2004
Identificativo n.ro: 334

Autore: Aeschimann D. ed Altri
Edizione: Zanichelli, Bologna
Anno: 2004
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

Opera in tre volumi raccolti in cofanetto. E’ un atlante fotografico delle circa 4500 piante vascolari delle Alpi. Il volume I (1160 pag.) si apre con un’ampia e dettagliata introduzione metodologica. Viene descritta ed illustrata con opportune carte geografiche la delimitazione dell’arco alpino scelta dagli autori, con la suddivisione in regioni, opportunamente indicate da sigle o da numeri, appartenenti a Francia, Svizzera, Italia, Lichtenstein, Germania, Austria e Slovenia. Per quanto riguarda il territorio lombardo restano incluse le parti settentrionali delle province di Varese, Lecco e Como, Bergamo e Brescia e tutta la provincia di Sondrio. Gli altri sistemi montuosi facenti parte del “Sistema Alpino” sono pure marginalmente presi in considerazione, qualora le piante delle Alpi si trovino anche in quei territori. Così nelle cartine stilizzate che rappresentano la distribuzione di ogni entità troviamo pure i Pirenei, il Massiccio centrale francese, il Giura, la Corsica, gli Appennini e così via. L’immenso lavoro di sintesi è stato svolto principalmente attraverso la consultazione di 16 flore pregresse, elencate in introduzione. L’archivio fotografico si avvale in gran parte di quello della Flora der Schweiz, di cui la presente opera ricalca sostanzialmente l’impostazione, integrato da numerose foto ottenute da diversi collaboratori nei vari Paesi, e solo in pochissimi casi, da foto d’erbario. Poiché l’intenzione degli autori che il libro fosse fruibile da lettori di lingua tedesca, francese, italiana, inglese e slovena si scontrava con l’impossibilità di fornire descrizioni in 5 lingue, anche succinte, per non eccedere la mole dell’opera, si è scelto di rinunciare a qualsiasi testo descrittivo della morfologia. Con opportuni simboli grafici si riportano solo le dimensioni generali delle piante e del fiore (o infiorescenza, cono, soro…); qua e là alcuni piccoli disegni di dettagli (una foglia, un petalo, un seme…) sono inseriti nella scheda della specie. Tutte le informazioni corologiche, fenologiche, edafiche, altitudinali, di habitat, sono codificate mediante segni grafici o indici numerici ampiamente spiegati nell’introduzione e riportati pure in comodi cartoncini allegati in ciascuno dei tre volumi. Gli autori si premurano inoltre di indicare i criteri di scelta dei ranghi e dei nomi specifici e/o sottospecifici qualora le opinioni delle varie flore di riferimento siano difformi. Il primo volume tratta le Pteridofite, le Gimnosperme e un primo gruppo di Angiosperme Dicotiledoni. Il secondo volume (1188 pag.) completa le Dicotiledoni e tratta le Monocotiledoni che si concludono con le Orchidacee. Al termine di questo volume è fornito pure l’elenco delle specie scomparse, quello delle entità non confermate, quello delle entità descritte recentemente e quello delle entità controverse. Il terzo volume (324 pag.) è dedicato agli indici. Vi si trovano: la tavola delle famiglie e dei generi, l’elenco degli endemismi, l’indice dei nomi latini e quelli dei nomi comuni, nelle singole 5 lingue succitate, una nota sul sistema fitosociologico ed il relativo indice delle formazioni. Infine Bibliografia e referenze fotografiche.

Flora alpina della Valtellina e Valchiavenna
Ferranti R.
Lyasis
FLORA ALPINA
400
2005
Identificativo n.ro: 400

Autore: Ferranti R.
Edizione: Lyasis, Sondrio
Anno: 2005
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Luca Mangili:

pp.  367 – Vecchia edizione. Volumetto tascabile di squisita fattura, elegante nell’aspetto e ricchissimo di contenuti, riuscita sintesi di chiarezza espositiva e rigore scientifico. Nelle pagine introduttive, dopo una sommaria descrizione fisica e geologica del territorio in oggetto, l’autore (ben noto agli amici del gruppo F.A.B.) sintetizza con grande efficacia le particolarità dell’ambiente alpino e delle comunità vegetali d’altitudine, evidenziando infine i caratteri peculiari della flora alpina in provincia di Sondrio. Le schede, oltre 300, sono molto accurate ed in poche righe riescono a comunicare una notevole serie di informazioni essenziali; le descrizioni si fanno particolarmente apprezzare per la loro chiarezza e sono sempre di sicuro aiuto per la corretta determinazione delle specie. Le foto, pur nel formato ridotto, di norma sono di ottima qualità e, non di rado, davvero suggestive, soprattutto quando inquadrano le piante nel loro ambiente di crescita.

Flora Alpina di Valtellina e Valchiavenna
Ferranti R.
Lyasis Edizioni
FLORA ALPINA
496
2012
Identificativo n.ro: 496

Autore: Ferranti R.
Edizione: Lyasis Edizioni, Sondrio
Anno: 2012
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 400 – Nuova edizione, mantiene il formato tascabile di squisita fattura, elegante nell’aspetto e ricchissimo di contenuti. Le pagine introduttive, riguardanti geografia e geologia del territorio in oggetto, particolarità dell’ambiente alpino e delle comunità vegetali d’altitudine, peculiarità della flora alpina in provincia di Sondrio, sono state ampliate rispetto alla prima edizione. Le accurate schede, oltre 300, sono state aumentate di una trentina di specie; le note sono aggiornate a nuovi ritrovamenti; le foto, già di ottima qualità nella prima edizione, sono in gran parte state sostituite per presentare in modo ancora più didascalico le particolarità che possano aiutare nell’identificazione.

Flora critica d’Italia
AA. VV.
Soc. Botanica
FLORE
414
2006
Identificativo n.ro: 414

Autore: AA. VV.
Edizione: Soc. Botanica, Firenze
Anno: 2006
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

La Società Botanica Italiana progetta una flora critica del territorio nazionale che rappresenti un fondamentale riferimento per tutti gli studi floristici e non. Il progetto nasce dalla preliminare constatazione che la più estesa flora d’Italia che si possa chiamare flora critica è quella del Parlatore, in 10 volumi, opera colossale ma ormai datata. Le flore più attuali, come la fondamentale Flora d’Italia del Pignatti, che ha costituito e ancora costituisce il riferimento principale per gli studi moderni, sono flore analitiche, il cui scopo principale è l’identificazione delle piante. Una flora critica si prefigge invece di dare una descrizione completa delle specie (e delle entità sottospecifiche) che comprenda tutti i dati, morfologici, variabilità compresa, sinonimie, riferimenti a campioni d’erbario originali, biogeografia, distribuzione regionale, iconografia completa, ecologia e molto altro. Tutti i particolari del progetto vengono ampiamente discussi ed analizzati, evidenziando vantaggi e svantaggi delle possibili scelte. Si discute altresì la necessità di affiancare alla versione cartacea una versione informatizzata colla quale si possano gestire ulteriori strumenti, non realizzabili nella versione cartacea (serie di foto, anche di particolari, link a risorse web, ecc.). Al termine dell’ampia trattazione, proposta nella terza parte del libro anche in versione inglese, si offre un esempio di trattazione di un genere allo scopo di evidenziare la struttura prevista, con tutte le voci. Il genere scelto, Schoenoplectus, viene dunque trattato secondo il progetto, sebbene non esaustivamente, occupando uno spazio circa 5 volte superiore a quello richiesto sul Pignatti. Non a caso l’intera flora critica prevede 20 volumi di 600 pagine ciascuno, per un totale di 12.000 pagine, con il coinvolgimento di numerosi autori ed un tempo di redazione e pubblicazione di molti anni.

Flora d’Italia – Vol.1 – Seconda Edizione *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
700
2017
Identificativo n.ro: 700

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Milano
Anno: 2017
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

A 35 anni dalla prima, vede la luce la seconda edizione di “Flora d’Italia” che si compone oggi di quattro volumi cartacei di Sandro Pignatti e di una nuovissima “Flora digitale” realizzata da Riccardo Guarino e Marco La Rosa. In questo primo volume, oltre all’introduzione all’opera completa, vengono prese in esame le Pteridofite, le Gimnosperme e la prima parte delle Angiosperme, comprendente Angiosperme Basali, Magnoliide, Monocotiledoni (che nel 1982 figuravano invece nel terzo volume), Dicotiledoni suddivise in Eudicotiledoni Basali e Centrali. L’ordinamento sistematico si spinge, attraverso Superfamiglie, Famiglie, Generi, Specie, Sottospecie, sino alle varietà e alle forme di una stessa specie, ciascuna descritta nei minimi particolari. Ogni specie è inoltre illustrata da un disegno che ne evidenzia i particolari diagnostici.

Flora d’Italia – Vol.2 – Seconda Edizione *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
701
2017
Identificativo n.ro: 701

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Milano
Anno: 2017
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

In questo secondo volume della nuova edizione in 4 volumi, continua l’esame delle Eudicotiledoni Centrali. L’ordinamento sistematico si spinge, attraverso Superfamiglie, Famiglie, Generi, Specie, Sottospecie, sino alle varietà e alle forme di una stessa specie, ciascuna descritta nei minimi particolari. Ogni specie è inoltre illustrata da un disegno che ne evidenzia i particolari diagnostici.

Flora d’Italia – Vol.3 – Seconda Edizione *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
702
2017
Identificativo n.ro: 702

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Milano
Anno: 2017
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

In questo terzo volume della nuova edizione in 4 volumi, si prendono in considerazione le Asteridi, Euasteridi, a partire dalle Cornaceae, per terminare con la corposa famiglia delle Asteraceae, rappresentata da ben 161 generi con quasi un migliaio di specie. L’ordinamento sistematico si spinge, attraverso superfamiglie, famiglie, generi, specie, sottospecie, sino alle varietà e alle forme di una stessa specie, ciascuna descritta nei minimi particolari. Ogni specie è inoltre illustrata da un disegno che ne evidenzia i particolari diagnostici.

Flora d’Italia – Vol.4 – Seconda Edizione *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
703
2019
Identificativo n.ro: 703

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Milano
Anno: 2019
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

In questo quarto volume della nuova edizione si esaminano i Gruppi critici, cioè i generi che richiedono un approfondimento in relazione alle singole specie, e si espongono le Chiavi analitiche delle 184 famiglie e dei relativi generi già descritti, oltre agli Addenda et Corrigenda dei precedenti tre volumi. Per agevolare chi si sta accostando alla botanica sistematica e a completamento dell’opera, sono state raccolte delle Tavole sinottiche delle famiglie, con foto a colori. Arricchisce ulteriormente  l’opera una nuovissima “Flora digitale” realizzata da Riccardo Guarino e Marco La Rosa, dove sono presentate più di 90.000 immagini a colori organizzate in un sistema di riconoscimento a criterio multiplo, comprendente 88.000 foto di flora italiana e tavole esplicative; con ciò è possibile cercare di identificare in modo semplice e interattivo qualunque specie della nostra flora, come descritte nell’opera completa.

Flora d’Italia. Vol. I. *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
1
1982
Identificativo n.ro: 1

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Bologna
Anno: 1982
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

Dopo lunga gestazione vede la luce nel 1982 la poderosa Flora d’Italia in 3 volumi di Sandro Pignatti, che costituirà un riferimento fondamentale per tutti gli studi floristici relativi al territorio nazionale, tanto da diventare la “Bibbia” della flora vascolare italiana. Nelle prime pagine l’autore ripercorre le tappe degli studi botanici a lui precedenti e confluiti nelle Flore d’Italia fin lì apparse. Seguono alcune riflessioni sul significato e l’obiettivo di una Flora. Si illustrano poi in dettaglio i criteri espositivi della trattazione: ogni specie sarà identificata da un numero progressivo, che diventerà un comodo riferimento comune in molteplici pubblicazioni successive, seguito dal nome scientifico, dal nome italiano, da un codice numerico a 7 cifre per permettere l’informatizzazione e l’elaborazione dei dati; seguirà la forma biologica, l’altezza, una descrizione concisa, un paio di figure, ecologia, corologia, presenza nelle diverse regioni italiane (compresa anche la Corsica). In questo primo volume, di 790 pagine, le chiavi analitiche iniziali conducono ad identificare le 168 famiglie, alle quali viene assegnato un numero progressivo. Le famiglie comprendenti esclusivamente specie esotiche (es. Taxodiaceae, col genere Sequoia) sono pure trattate ma escluse dalla numerazione principale. In realtà quindi le famiglie trattate risultano essere più di 168.

La parte sistematica inizia con le Pteridofite, seguite dalle Gimnosperme e dalle prime 42 famiglie di Angiosperme Dicotiledoni. I volumi successivi proseguiranno con le restanti famiglie di Dicotiledoni e con le Monocotiledoni. Ogni famiglia è inquadrata con cenni morfologici più o meno concisi, seguita dalla chiave analitica per i generi, pure numerati in ordine progressivo. Presenti anche i generi esotici comuni, esclusi dalla numerazione principale. Per ogni genere una o più chiavi analitiche (magari per le sole foglie, oppure completa con fiori e frutti…) permettono di identificare le specie, descritte poi singolarmente con eventuali sottospecie e/o varietà. Al termine del report specifico si danno brevi confronti con specie simili e si aggiungono eventuali note di varia natura. Al termine del volume l’indice analitico delle entità trattate.

Flora d’Italia. Vol. II. *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
2
1982
Identificativo n.ro: 2

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Bologna
Anno: 1982
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

Il secondo volume della Flora d’Italia del Pignatti (732 pag.) prosegue la trattazione delle Dicotiledoni, con ulteriori 73 Famiglie, secondo i criteri indicati nel primo volume (vedi). Al termine indice analitico delle specie trattate.

Flora d’Italia. Vol. III. *
Pignatti S.
Edagricole
FLORE
3
1982
Identificativo n.ro: 3

Autore: Pignatti S.
Edizione: Edagricole, Bologna
Anno: 1982
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

Il terzo volume della Flora d’Italia del Pignatti (780 pag.) conclude la trattazione delle Dicotiledoni, con le Asteracee, secondo i criteri indicati nel primo volume (vedi), e prosegue con le 25 famiglie di Monocotiledoni.  Oltre all’indice del terzo volume è fornito un indice generale dei generi e delle famiglie di tutta l’opera.

Flora del Ferrarese
Piccoli F.-Pellizzari M.-Alessandrini A.
Longo Editore
FLORE
543
2014
Identificativo n.ro: 543

Autore: Piccoli F.-Pellizzari M.-Alessandrini A.
Edizione: Longo Editore, Ravenna
Anno: 2014
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 314 –  Fino al 2005 il territorio ferrarese figurava tra quelli, in Italia, “con conoscenza floristica appena informativa”. Meritorio dunque questo lavoro che presenta una sintesi aggiornata sulla flora provinciale, elencando in ordine alfabetico tutte le entità di piante vascolari, circa 1300, rilevate storicamente o attualmente. L’introduzione inquadra il territorio dal punto di vista geologico, climatico e paesaggistico e presenta un excursus sull’esplorazione floristica e sugli erbari storici. L’atlante è seguito da una rassegna fotografica di circa 120 specie. L’ultima parte del volume raccoglie considerazioni conclusive sulla dinamica  storica (scomparse, nuove comparse) nonché osservazioni sulle forme biologiche e sullo spettro corologico. Un capitolo è dedicato al quadro sintassonomico della vegetazione ferrarese. Non si tratta di una guida al riconoscimento delle specie.

Flora del Mediterraneo
Schönfelder I.-Schönfelder P.
Ricca Editore, Franckh Kosmos Verlags Gmbh
GUIDE
642
2014
Identificativo n.ro: 642

Autore: Schönfelder I.-Schönfelder P.
Edizione: Ricca Editore, Franckh Kosmos Verlags Gmbh, Roma, Stuttgart
Anno: 2014
Argomento: GUIDE

Recensione Luca Mangili:

pp. 318 – È una bella guida tascabile, che senza alcuna pretesa di completezza illustra una ricca selezione di 285 specie scelte fra le più appariscenti, comuni o caratteristiche dell’area mediterranea, non solo delle zone costiere, delle macchie e dei boschi, ma anche dei coltivi e delle zone urbanizzate.

Per facilitare la ricerca delle specie, le schede sono suddivise in base al colore ed alla struttura dei fiori; pur nel ristretto spazio disponibile, oltre ad alcune note iniziali di carattere generale, i testi forniscono sempre chiaramente tutte le informazioni utili all’identificazione, descrivono sinteticamente gli ambienti di crescita e accennano alle specie simili che potrebbero dare adito a confusioni. Le immagini (oltre 870) sono sempre di buona qualità e funzionali al riconoscimento; inoltre ogni scheda contiene una minuscola mappa distributiva. In aggiunta, sull’interno delle copertine e sui risvolti, sono raffigurate 47 specie ornamentali di origine esotica, tutte largamente diffuse nell’area mediterranea.

Un’ottima guida per chi approccia per la prima volta la flora mediterranea, oppure … per chi vuole provare a riconoscere la componente mediterranea della nostra flora, dato che un numero limitato di specie sono presenti anche nella bergamasca.

Flora del Parco del Valentino e dei Piani Resinelli
Consonni G.
Cattaneo Editore
PUBBLICAZIONI LOCALI
322
2003
Identificativo n.ro: 322

Autore: Consonni G.
Edizione: Cattaneo Editore, Oggiono
Anno: 2003
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 165 –  Il territorio del Parco del Valentino al Piano dei Resinelli (LC) è stato oggetto di indagini floristiche pluriennali da parte dell’autore. Sono state censite circa 400 specie, elencate in ordine sistematico secondo Pignatti, con eventuali piccole note, numerose fotografie a colori e disegni. La seconda parte del volume raccoglie alcune osservazioni botaniche sul gruppo delle Grigne in cui si evidenziano le specie di maggior pregio o rarità e si descrive il nuovo endemita Primula grignensis. Seguono un dizionario etimologico e cenni biografici dei botanici citati. L’ultima sezione  tratta la flora protetta in Lombardia. In particolare molte pagine sono dedicate alle specie protette in provincia di Lecco, descritte singolarmente ed illustrate con belle foto.

Flora del Parco delle Prealpi Giulie
Mainardis G.
Parco Nat. Delle Prealpi Giulie
FLORE
332
-
Identificativo n.ro: 332

Autore: Mainardis G.
Edizione: Parco Nat. Delle Prealpi Giulie, Resia (UD)
Anno: -
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 461 –  Dalla prefazione del prof. L.Poldini: ” L’articolazione dell’opera comprende un approfondito excursus storico, note sulla geologia e sul clima e una consistente parte iconografica relativa a ben 533 entità della flora del Parco. Per ciascuna di esse compare una breve descrizione a cui si aggiungono le indicazioni di dettaglio riguardanti la fioritura, l’habitat, il corotipo e la diffusione. Inoltre accanto al nome scientifico compaiono quelli italiano, sloveno e tedesco. Segue un esauriente atlante fotografico. I disegni eseguiti con grande accuratezza, oltre ad essere di gradevole impatto visivo, mettono in evidenza i dettagli botanici fondamentali per l’identificazione delle specie, senza nulla concedere a un gusto estetizzante”.

 

Flora del Parco Nazionale della Majella – Vol. 1
Conti F.- Bartolucci F.- Ciaschetti G.- Manzi A.- Di Martino L.
Poligrafica Mancini
GUIDE
761
2020
Identificativo n.ro: 761

Autore: Conti F.- Bartolucci F.- Ciaschetti G.- Manzi A.- Di Martino L.
Edizione: Poligrafica Mancini, San Giovanni Teatino (CH)
Anno: 2020
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 663 –  Il massiccio montuoso della Maiella è una delle zone più selvagge e suggestive dell’Appennino, con vette seconde solo al Gran Sasso. Il territorio del Parco Nazionale della Maiella, molto studiato dal punto di vista botanico, comprende anche giardini botanici ed una banca del germoplasma. Questo Atlante fotografico in 2 volumi, frutto di un lavoro durato 36 anni fra ricerche sul campo, analisi di migliaia di dati di erbario e di letteratura, propone una rassegna pressoché esaustiva di tutte le specie della flora vascolare rilevate nel territorio in oggetto.
Nel 1° volume si delinea una breve storia del Parco, seguita da un esauriente inquadramento climatico, geologico e geomorfologico e vegetazionale. Brevi considerazioni statistiche sulla flora, 2309 specie e sottospecie, tra cui 17 strettamente endemiche, introducono l’elenco completo delle specie, in ordine sistematico per famiglie. Per taxa rari o di nuova registrazione è riportata la distribuzione nel Parco, per alcuni taxa sono fornite considerazioni fitogeografiche, conservazionistiche e soprattutto etnobotaniche, che illustrano interessanti storie di usi e costumi tradizionali dei luoghi. Al termine del testo, 225 pagine, tutto in doppia lingua, italiano ed inglese, inizia l’Atlante fotografico consistente in circa 320 pagine di foto, nello stesso ordine dell’elenco precedentemente fornito. L’Atlante prosegue poi sul secondo volume.

Flora del Parco Nazionale della Majella – Vol. 2
Conti F.- Bartolucci F.- Ciaschetti G.- Manzi A.- Di Martino L.
Poligrafica Mancini
GUIDE
762
2020
Identificativo n.ro: 762

Autore: Conti F.- Bartolucci F.- Ciaschetti G.- Manzi A.- Di Martino L.
Edizione: Poligrafica Mancini, San Giovanni Teatino (CH)
Anno: 2020
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 559 –   E’ la seconda parte dell’Atlante fotografico con le specie della flora vascolare della Maiella. 500 pagine di foto ordinate secondo l’elenco sistematico fornito nel vol.1. Al termine una ricca bibliografia e l’indice delle specie.

 

 

Flora del settore bresciano del parco nazionale dello Stelvio
Fenaroli F.- Roncalli G.- Bona E.
Associazione Botanica Bresciana
FLORE
714
2010
Monografia N °1 del Notiziario della Associazione Botanica Bresciana
Identificativo n.ro: 714

Autore: Fenaroli F.- Roncalli G.- Bona E.
Edizione: Associazione Botanica Bresciana, Brescia
Anno: 2010
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 194 – Un breve inquadramento geologico, climatico e degli ambienti della parte bresciana del Parco Nazionale dello Stelvio precede l’elenco delle 745 entità rilevate. Seguono note critiche, osservazioni corologiche e bibliografia.

Flora del Trentino
Prosser F.- Bertolotti A.- Festi F.- Perazza G.
Edizioni Osiride
FLORE
765
2019
Identificativo n.ro: 765

Autore: Prosser F.- Bertolotti A.- Festi F.- Perazza G.
Edizione: Edizioni Osiride, Rovereto
Anno: 2019
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 1211 – Dalla presentazione del libro: “Il volume è dedicato ala flora spontanea (piante vascolari selvatiche o inselvatichite) del Trentino. Dopo una parte introduttiva di inquadramento territoriale, metodologia della ricerca, cenni sulla storia dell’esplorazione floristica attraverso i primi segnalatori e alcune elaborazioni dei dati, segue la parte speciale illustrata in cui vengono presentate 2.563 specie (raramente sottospecie o gruppi di specie) spontanee o naturalizzate in provincia di Trento. Ad esse sono riservate le schede con testo descrittivo, foto, mappa di distribuzione, diagramma altitudinale. Nei testi descrittivi sono sottolineati i principali caratteri morfologici utili al riconoscimento, la distribuzione provinciale (con indicazione di stazioni particolari o non confermate rispetto al passato), l’habitat di crescita, eventuali note sistematiche, ulteriori note (Direttiva “Habitat”, indicazione dei loci classici , ecc.) e il primo segnalatore in Trentino. Seguono l’elenco delle specie  di Lista Rossa provinciale, l’elenco commentato dei taxa casuali avventizi, degli ibridi e delle entità errate o dubbie. ….

L’aspetto di maggior rilievo del volume è costituito dalle mappe di distribuzione a punti che hanno un dettaglio mai raggiunto da alcuna analoga altra opera in Italia. Alla base del presente lavoro c’è infatti un archivio georeferenziato di 1.300.000 dati raccolti nell’ambito del Progetto di Cartografia floristica del Trentino iniziato nel 1990 dalla sezione botanica del Museo Civico di Rovereto.”

Il volume si presenta di ottima qualità anche dal punto di vista grafico-editoriale. Diversamente dallo storico “glorioso” Dalla Fior (Flora del Trentino) usatissimo come manuale da campo, edito più volte e ormai obsoleto, quest’opera completa ed aggiornatissima non fornisce chiavi identificative e richiede una dimensione ed un peso adeguato all’immensa mole di informazioni raccolte. Non si tratta quindi di un manuale da campo ma di un’opera di consultazione approfondita.

Flora del Verbano-Cusio-Ossola
Antonietti A.
Prov. di Verbania
FLORE
361
2005
Identificativo n.ro: 361

Autore: Antonietti A.
Edizione: Prov. di Verbania, Verbania
Anno: 2005
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 317 –  Un breve inquadramento generale sul territorio provinciale è seguito dalla check-list delle piante vascolari aggiornata al 2004. Il capitolo successivo presenta, in ordine sistematico, con foto e scheda descrittiva un’ampia serie di specie rare o di particolare interesse. Per ciascuna sono segnalate le località di ritrovamento. Completano il volume glossario e bibliografia.

Flora della pianura bresciana centro-occidentale.
Zanotti E.
Museo civico di Scienze Naturali-
PUBBLICAZIONI LOCALI
54
1991
Monografie di "Natura Bresciana" N.16 - 1991
Identificativo n.ro: 54

Autore: Zanotti E.
Edizione: Museo civico di Scienze Naturali-, Brescia
Anno: 1991
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 203 –  Censimento aggiornato all’inizio degli anni ’90 della flora vascolare spontanea, naturalizzata e avventizia della pianura bresciana centro-occidentale, frutto di quindici anni di lavoro di ricerca sul campo dell’autore. Nella prima parte, dopo l’inquadramento geologico, climatico, idrologico, uno sguardo alla vegetazione, con numerose foto in bianconero, spettro biologico e corologico dei 963 taxa specifici accertati. La seconda parte è l’elenco sistematico di tutte le specie, con forma biologica, località di ritrovamento e brevissime osservazioni. Nell’ultima parte segnalazioni relative alle specie non confermate ed ampia bibliografia.

Flora della Pianura padana e dellAppennino Settentrionale
Marconi G.- Corbetta F.
Zanichelli
FLORE
515
2013
Fotoatlante della flora vascolare
Identificativo n.ro: 515

Autore: Marconi G.- Corbetta F.
Edizione: Zanichelli, Bologna
Anno: 2013
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 745 –  Questo fotoatlante elenca le specie distribuite in un territorio vasto e frammentato, comprendente tutta l’Emilia Romagna più la Pianura Padana, fino all’isoipsa 280 m, dal Piemonte alla pianura lombarda sfiorando le Prealpi, ponendosi come limite orientale il corso dell’Adige. Ampio spazio è dedicato all’inquadramento territoriale, sia dal punto di vista geomorfologico (molte sono le “emergenze” caratteristiche dell’Appennino emiliano) che vegetazionale.

Nelle note introduttive alla flora, gli autori sottolineano come i dati sulla distribuzione delle specie siano disomogenei: per alcune province (ad esempio per Bergamo) sono disponibili flore aggiornate ed esaustive, per altre no. Le schede, in ordine sistematico, 4 per pagina, insieme alla foto della pianta riportano una breve descrizione e, in sigle ed abbreviazioni, i consueti dati. Complessivamente sono trattate più di 2800 specie.

Flora della Provincia di Bergamo – Novissimo Prospetto
Rodegher Alcide ed Emilio
Fotocopia
STORICO
88
1920
Atti dell'Ateneo di Scienze Lettere e Arti
Identificativo n.ro: 88

Autore: Rodegher Alcide ed Emilio
Edizione: Fotocopia, -
Anno: 1920
Argomento: STORICO

Recensione:

Tra gli anni 1920 e 1930, a cura di Emilio Rodegher e di suo figlio Alcide sono apparse sugli Atti dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo 6 puntate del novissimo prospetto della flora della provincia di Bergamo, quali aggiornamenti della Flora del 1984. Qui sono riunite in un unico fascicolo fotocopiato e rilegato.

Flora della Rocchetta di Riva del Garda
Maffei L.- Manzoni S.- Prosser F.
Museo Civico di Riva del Garda (TN) -
PUBBLICAZIONI LOCALI
163
1998
Identificativo n.ro: 163

Autore: Maffei L.- Manzoni S.- Prosser F.
Edizione: Museo Civico di Riva del Garda (TN) -, Riva del Garda (TN)
Anno: 1998
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

Censimento compiuto sulle montagne ad ovest di Riva del Garda. Ambiente calcareo-dolomitico con la presenza di elementi silicei. Breve introduzione anche con note storiche. Elencazione, in ordine alfabetico, di 803 specie per ciascuna delle quali sono indicati: nomenclatura scientifica, con eventuali sinonimi, nome italiano secondo Pignatti, distribuzione, intervallo altimetrico della presenza. Circa 40 foto a colori.

Flora della Valchiavenna e delle zone limitrofe Nr. 6.
Consonni GG. - Arrigoni - Maurizio
Museo della Valchiavenna -
FLORE
231
1999
Identificativo n.ro: 231

Autore: Consonni GG. - Arrigoni - Maurizio
Edizione: Museo della Valchiavenna -, Chiavenna
Anno: 1999
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 271 – Il territorio indagato dagli autori nell’arco di quasi 40 anni, comprende anche la Bregaglia svizzera. Alcune note introduttive illustrano sommariamente la natura litologica dei 5 settori in cui il territorio è stato suddiviso. Segue l’elenco delle specie, in ordine sistematico secondo Pignatti. Per ciascuna, in simboli, sono riportate corologia, forma biologica, fasce altitudinali, habitat, periodo di fioritura e sono elencati i settori, o le località puntuali, dove la specie può essere osservata. In tutto si tratta di 2150 specie, comprese alcune esotiche coltivate e presenti nei parchi e alcune specie non segnalate nel territorio ma presenti potenzialmente e protette in Lombardia. Numerose foto e qualche disegno.

Flora delle Alpi *
Fenaroli l.
Aldo Martello Editore
FLORE
8536
1971
Identificativo n.ro: 8536

Autore: Fenaroli l.
Edizione: Aldo Martello Editore, Milano
Anno: 1971
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 429 –  A 15 anni di distanza questa nuova edizione amplia il numero delle specie trattate (1540), aggiorna la nomenclatura e la sistematica (cf. ad esempio le felci, distribuite qui in 12 famiglie rispetto alle 2 della precedente edizione). Mantenuta invece la parte dedicata alla fitosociologia, con l’elenco dei raggruppamenti vegetazionali delle Alpi e l’impostazione della flora, con chiavi per famiglie, generi e specie, che permettono di evitare le descrizioni. Per ogni entità trattata sono forniti dati aggiornati sulla distribuzione, limiti altitudinali, esigenze edafiche ed eventuali proprietà. L’illustrazione si serve di tavole di disegni a colori, numerosi disegni in nero e un’appendice con 62 foto in bianconero, su carta patinata. Al tempo della sua comparsa quest’opera era il compendio più completo ed approfondito sulla flora alpina.

Donazione
Flora delle Alpi *
Fenaroli Luigi
Aldo Martello Editore
FLORA ALPINA
552
1955
E degli altri monti d'Italia
Identificativo n.ro: 552

Autore: Fenaroli Luigi
Edizione: Aldo Martello Editore, Milano
Anno: 1955
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp .359 – A più di vent’anni da una precedente opera sullo stesso argomento l’autore presenta un volume rinnovato. Dopo un’introduzione sull’ambiente alpino ed i suoi vincoli ecologici, dedica alcune pagine alla nascente disciplina della fitosociologia, illustrando i concetti fondamentali sulle associazioni vegetali ed elencando di seguito i principali raggruppamenti vegetazionali riscontrati sulle Alpi. La flora propriamente detta è trattata in ordine sistematico; chiavi analitiche conducono a famiglie, generi e specie, ciò che permette di risparmiare le descrizioni. Per ogni entità sono riportate  distribuzione geografica, limiti altitudinali, esigenze edafiche ed eventuali proprietà. Il volume è illustrato da belle tavole a colori e da numerosi disegni in nero. Le 58 fotografie in bianconero in appendice non permettono purtroppo di apprezzare compiutamente la bellezza cromatica dei fiori e degli habitat.

Donazione
Flora des Kantons Bern .
Lauber K.- Wagner G.
Ed. Haupt
FLORE
126
1993
Identificativo n.ro: 126

Autore: Lauber K.- Wagner G.
Edizione: Ed. Haupt, Bern (CH)
Anno: 1993
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

Catalogo fotografico con 1836 fotografie, ciascuna con breve descrizione, in tedesco.

Flora di Ravenna urbana e suburbana Quadrante CFCE 1539/3
Lazzari G.- Merloni N.- Saiani D.
l'ARCA Assoc. di Volontar.
FLORE
715
2013
Quaderni dell'Ibis N° 7
Identificativo n.ro: 715

Autore: Lazzari G.- Merloni N.- Saiani D.
Edizione: l'ARCA Assoc. di Volontar., Ravenna
Anno: 2013
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 48 – Questa monografia prosegue l’indagine sulla biodiversità della provincia di Ravenna condotta dall’Associazione Arca, che ha già prodotto uno studio sulla fascia costiera. Il presente lavoro si inserisce nel progetto di Cartografia Floristica Centroeuropea. La città di Ravenna, inclusa nel quadrante 1539/3, presenta più di 500 specie di piante vascolari. L’elenco floristico è preceduto da un inquadramento climatico e morfologico e seguito dall’analisi dell’informazione floristica e da una proposta d’intervento operativo. La bibliografia, sterminata, riporta anche tutti gli esempi di studi di flora urbana che si stanno moltiplicando in vari paesi, Italia compresa.

Flora e Fauna delle Alpi
Schauer T. - Caspari C.
Arnoldo Mondadori Editore
GUIDE
8517
1979
Identificativo n.ro: 8517

Autore: Schauer T. - Caspari C.
Edizione: Arnoldo Mondadori Editore, Milano
Anno: 1979
Argomento: GUIDE
Donazione
Flora e piccola fauna protetta in Lombardia
AA. VV.
Regione Lombardia
FLORA PROTETTA
510
2010
Identificativo n.ro: 510

Autore: AA. VV.
Edizione: Regione Lombardia, Milano
Anno: 2010
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Luca Mangili:

pp. 351 – Repertorio completo delle specie floristiche e della piccola fauna (rettili, anfibi, molluschi, artropodi) a vario titolo tutelate dalla regione Lombardia. Ad ogni specie è dedicata una breve scheda (mezza pagina) che, per la quantità di informazioni che contiene, è un piccolo capolavoro di sintesi e chiarezza; particolarmente utile la descrizione dei caratteri diacritici che evitano la confusione fra specie simili. Tutte le specie (salvo poche eccezioni) sono illustrate da fotografie di buona qualità. In chiusura la lista nera delle specie vegetali alloctone soggette a monitoraggio, contenimento o eradicazione e le disposizioni regionali in materia di tutela della flora e vegetazione spontanee.

Flora e vegetazione degli argini fluviali del Po cremonese
D'Auria G.- Bonali F.
Provincia di Cremona
AMBIENTE-VEGETAZIONE
697
2007
Pianura - (Monograf. Nr.8/2007)
Identificativo n.ro: 697

Autore: D'Auria G.- Bonali F.
Edizione: Provincia di Cremona, Cremona
Anno: 2007
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 89 – Nel presente libretto si espongono i risultati di uno studio sulla flora e sulla vegetazione degli argini del Po cremonese. Una approfondita introduzione illustra la storia della costruzione e della cura degli argini, storia molto antica. Viene poi indagata la flora dell’intero argine mentre la vegetazione è stata studiata mediante rilievi fitosociologici in 3 distinte aree. Lo studio comprende poi un’approfondita indagine sugli apparati radicali delle specie più comuni e/o più adatte al consolidamento, condotto in modo molto tecnico ed illustrato con tabelle, indici numerici e grafici. Inseriti nel testo anche gli elenchi floristici con le consuete considerazioni corologiche. Ampia bibliografia.

Flora e vegetazione del Monte Barro.
Fornaciari G.
Consorzio Parco Monte Barro -
PUBBLICAZIONI LOCALI
49
1986
Identificativo n.ro: 49

Autore: Fornaciari G.
Edizione: Consorzio Parco Monte Barro -, Galbiate (Co)
Anno: 1986
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 93 –  Edito dal Parco Regionale del Monte Barro per favorire la conoscenza della flora del territorio. Poche pagine illustrano i principali tipi di vegetazione e il concetto di tipi biologici. Segue l’elenco integrale della flora; per ogni entità è indicata la località di ritrovamento. In appendice un elenco di nuove entità segnalate dopo la prima edizione. Alcune foto, una mappa della vegetazione, bibliografia.

Flora e Vegetazione del Piemonte
Mondino G.P.
L'Artistica Editrice
AMBIENTE-VEGETAZIONE
512
2007
Identificativo n.ro: 512

Autore: Mondino G.P.
Edizione: L'Artistica Editrice, Savigliano (CN)
Anno: 2007
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 366 – Pur trattando di una regione diversa dalla nostra, questo volume, peraltro molto ben realizzato, ha una validità generale di indubbia utilità anche per un lettore “bergamasco”. All’iniziale descrizione degli elementi fisici (caratteristiche del territorio, geologia, suoli e clima) segue un’introduzione ai concetti di flora e vegetazione dal punto di vista dell’ecologia e della loro diffusione sul territorio. Un po’ a sorpresa manca il classico elenco delle specie, ma forse nessuno ne sentirà la mancanza. La parte preponderante del libro (oltre 300 pagine) è dedicata alla descrizione degli ambienti vegetazionali, della loro flora peculiare e delle dinamiche che li interessano, partendo dalla pianura fino all’alta quota. Sono ben 67 le tipologie ambientali proposte, tutte descritte in modo molto chiaro ed esaustivo, sempre ricorrendo ad un linguaggio preciso e di facile comprensione. Il corredo fotografico è molto ricco e sempre coerente al testo. Il tutto è completato da alcuni approfondimenti dedicati a particolari problematiche (ad esempio la protezione della natura, gli incendi boschivi, le specie esotiche, l’utilizzo dei pascoli) e biotopi, nonché da un glossario.

Flora e vegetazione del Sebino bresciano
Bertolini L.
Edas Ediz. Surian
PUBBLICAZIONI LOCALI
306
1999
Identificativo n.ro: 306

Autore: Bertolini L.
Edizione: Edas Ediz. Surian, Brescia
Anno: 1999
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 222 –  Ampia sintesi delle conoscenze su flora e vegetazione del territorio compreso nella Comunità Montana del Sebino Bresciano ossia dei comuni affacciati sul Lago d’Iseo, più qualche comune limitrofo e Montisola. Dopo l’inquadramento sulla geografia, clima, geologia e fauna, l’autore tratta la flora premettendo informazioni sulla struttura delle piante, con particolare riguardo a fiori e frutti. L’elenco sistematico delle specie (757) precede una rassegna famiglia per famiglia in cui vengono citati e brevemente descritti alcuni generi e specie, illustrati da numerose foto, non tutte della stessa qualità. La terza parte tratta la vegetazione. Anche qui un’ampia introduzione illustra i concetti fondamentali ed i meccanismi di diffusione delle piante; vengono poi descritti i vari ambienti distinti per piani altitudinali. Al termine bibliografia e glossario.

 

Flora e vegetazione del territorio di Villa di Serio
Ferlinghetti R.-Marchesi E.
Amministraz. Comunale di Villa di Serio
PUBBLICAZIONI LOCALI
572
1997
Identificativo n.ro: 572

Autore: Ferlinghetti R.-Marchesi E.
Edizione: Amministraz. Comunale di Villa di Serio, Ranica (BG)
Anno: 1997
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 126 – Dopo l’esame degli aspetti fisici, geologici e climatici, si apre un capitolo sulla storia della vegetazione e della flora nel corso degli ultimi 20.000 anni. Molto interessante un quadro sinottico sui tempi e sulle variazioni climatiche postglaciali e le conseguenti variazioni della copertura vegetale. Una serie di brani, tratti da pubblicazioni storiche, delinea il quadro agrario villese agli inizi dell’Ottocento, confrontato poi con la realtà attuale. Molto accurata l’analisi del territorio attraverso i principali paesaggi vegetazionali: il fiume con la vegetazione delle sponde e del greto, la collina con tutte le sue tipologie ambientali (boschi, prati, vigneti, colture, luoghi umidi) e la vegetazione del centro urbano (muri, strade, giardini). Notevole la ricchezza delle citazioni floristiche per ciascun ambiente. Piacevole e simpatico l’inserto sulle orchidee spontanee locali. Vengono poi esaminati i caratteri inerenti l’aspetto fitogeografico, corologico e biologico, ampiamente corredati da grafici e tabelle, cui fa seguito un nutrito elenco floristico delle specie censite (692), divise per famiglie. Ultima fatica degli Autori un breve capitolo sulla biodiversità e sullo sviluppo sostenibile. La ricca iconografia è un insieme di belle e significative immagini alternate alle mappe delle diverse località.

Flora e vegetazione del territorio di Villa di Serio – Gli Itinerari
Ferlinghetti R.-Marchesi E.
Amministraz. Comunale di Villa di Serio Lino srl
PUBBLICAZIONI LOCALI
573
1997
Identificativo n.ro: 573

Autore: Ferlinghetti R.-Marchesi E.
Edizione: Amministraz. Comunale di Villa di Serio Lino srl, Ranica (BG)
Anno: 1997
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 40 – E’ il naturale complemento alla pubblicazione FLORA E VEGETAZIONE DEL TERRITORIO DI VILLA DI SERIO, n° di catalogo 216. Ognuno dei quattro itinerari proposti è chiaramente tracciato su una cartina dove sono indicati il punto di partenza, il percorso e i punti di sosta. Naturalmente ricompaiono qui numerose e dettagliate citazioni floristiche per cui il visitatore viene condotto per mano a verificare di persona ciò che è stato detto nel volume precedente. Come aiuto a comprendere meglio il paesaggio vegetale gli Autori hanno ideato semplici e originali tabelle per facilitare l’identificazione di alberi ed arbusti che vengono riuniti in gruppi secondo la disposizione e le caratteristiche delle foglie, illustrate singolarmente con chiari disegni in un “fogliario”. Lavoro analogo per le felci. In questa pubblicazione un vivo interesse per la Natura, la memoria storica e le conoscenze botaniche non rimangono elementi isolati, a se stanti, ma, grazie alla professionalità degli Autori, si fondono per dare un’immagine viva e reale dell’identità del territorio villese, un’immagine le cui radici s’identificano in una personale sensibilità e in un profondo amore per la propria terra.

Flora e vegetazione dell’Appennino reggiano.
AA.VV.
Fotocopia-Municipio di Reggio Emilia - Civici Musei
FLORE
87
-
Identificativo n.ro: 87

Autore: AA.VV.
Edizione: Fotocopia-Municipio di Reggio Emilia - Civici Musei, Reggio Emilia
Anno: -
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 47 –  Testi e disegni della omonima mostra itinerante organizzata dalla Direzione Civici Musei di Reggio Emilia. Introduzione leggera su morfologia e fisiologia delle piante. Distribuzione altitudinale della vegetazione: per ogni fascia si descrivono le associazioni e le specie rilevanti. La mostra esponeva anche un vero erbario (qui solo l’elenco dei campioni mostrati); una sezione era dedicata al disegno di dettaglio (qui non solo l’elenco delle specie disegnate ma anche numerosi splendidi disegni, accuratissimi, disseminati lungo tutto il testo); chiudono l’opera un’esperienza didattica (uso di chiavi di classificazione per gli alberi) e cenni biografici di importanti botanici del passato.

Flora esotica del fiume Oglio
Bona E. - AA. VV.
Enzo Bona(Ed.)
ALLOCTONE
723
2015
E dei suoi principali affluenti a Nord del Sebino
Identificativo n.ro: 723

Autore: Bona E. - AA. VV.
Edizione: Enzo Bona(Ed.), Breno
Anno: 2015
Argomento: ALLOCTONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 69 – Come sottolinea l’autore, Enzo Bona, mentre la Flora Vascolare della Lombardia centro-orientale offre dati di carattere riassuntivo su un determinato quadrante, il presente lavoro approfondisce presenza e distribuzione delle specie esotiche sul fiume Oglio (a nord del lago d’Iseo) e dei suoi affluenti principali. E’ dunque un lavoro mirato su determinati habitat: i greti, le fasce golenali e gli argini fluviali dove si esprime la vegetazione ripariale. Per ciascuna delle specie rilevate (100) una cartina con reticolo idrografico, schematizzato e suddiviso come da legenda introduttiva, presenta la distribuzione delle specie, continua o puntuale, lungo i corsi d’acqua considerati. Per ogni specie una o più foto ed alcune note sulle stazioni. Nelle ultime pagine discussione dei dati, riassunti anche in tabelle e grafici. Un primo allegato approfondisce gli aspetti allergenici di alcune specie; un secondo allegato discute brevemente i rapporti fra entomofauna (insetti) ed ingresso di piante esotiche ed un ultimo allegato tratta la gestione dei boschi ripariali. Un volumetto assai pregevole, anche nell’impostazione grafica: pur nell’affastellamento di cartine, foto e testi nella pagina, per evidenti ragioni di risparmio di spazio, la lettura e la consultazione restano assolutamente agevoli.

Flora Gallica – Flore de France
Tison JM.- De Foucault B.
Biotope Editions
FLORE
716
2014
Identificativo n.ro: 716

Autore: Tison JM.- De Foucault B.
Edizione: Biotope Editions, Mèze (France)
Anno: 2014
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 1193 – Dopo 13 anni di lavoro appare questa flora redatta da un gruppo di 60 botanici, professionisti o meno, appartenenti alla Società Botanica Francese. Si tratta di una flora completamente rinnovata, che segue la classificazione filogenetica recente dell’APGIII (Angiosperm Phylogeny Group), indica i modelli architettonici arborei e spiega come formare i nomi fitosociologici. L’opera contiene le chiavi di determinazione della totalità delle specie spontanee, acclimatate o coltivate estesamente, appartenenti alle Pteridofite, alle Gimnosperme ed alle Angiosperme della Francia continentale e della Corsica. Le chiavi sono arricchite da informazioni di fenologia, habitat, distribuzione geografica. In ogni pagina il bordo esterno è utilizzato per disegni di dettaglio, molto nitidi, utili per l’identificazione delle specie. Al termine un ampio glossario spiega i termini tecnici. Vista l’ampiezza della flora francese, circa 5000 specie spontanee, nonostante la miniaturizzazione del testo e l’impiego di carta sottile, il volume conserva una certa dimensione ed un discreto peso, che permettono sicuramente di portarselo nello zaino ma non certo in tasca. Ovviamente il testo è in francese.

Flora Helvetica
Eggenberg C.-BornandC.-Juillerand P.-Jutzi-Mohl-Nyffeler-Santiago H.
Editions Haupt
GUIDE
729
2018
Guide d'excursions
Identificativo n.ro: 729

Autore: Eggenberg C.-BornandC.-Juillerand P.-Jutzi-Mohl-Nyffeler-Santiago H.
Edizione: Editions Haupt, Berne
Anno: 2018
Argomento: GUIDE

Recensione Luca Mangili:

pp.  813 – Manuale per il riconoscimento delle specie spontanee della flora svizzera, in gran parte rinvenibili anche sul nostro territorio. Presenta chiavi analitiche create appositamente, che solo in parte riprendono quelle delle flore precedenti, pensate soprattutto per essere utilizzate “sul campo” e arricchite da numerosi disegni che illustrano i caratteri più importanti per la determinazione (le spighette delle Poacee, i frutti delle Cyperacee e delle Apiaceee, le foglie delle Achillea, ecc.). Il testo è in francese, ma non presenta particolari problemi di comprensione; l’alto numero di pagine farebbe pensare ad un volume corposo, ma in realtà ha un formato è tascabile, consentendogli agevolmente di trovar posto nello zaino. Un ottimo compagno per le escursioni.

Flora Helvetica.
Lauber K.- Wagner G.
Verlag Paul Haupt -
FLORE
213
1998
Identificativo n.ro: 213

Autore: Lauber K.- Wagner G.
Edizione: Verlag Paul Haupt -, Bern
Anno: 1998
Argomento: FLORE

Recensione Luca Mangili:

pp. 1614 – Seconda edizione di un fortunatissimo volume pubblicato nel 1996, consistente nell’atlante fotografico di tutte le specie della flora svizzera, in gran parte presenti anche sul territorio bergamasco. I testi descrittivi in tedesco sono purtroppo ostici per il lettore italiano, ma le immagini sono realizzate con tale maestria da renderle quasi sempre bastevoli per l’identificazione; alcuni disegni di dettaglio (calice, frutto, margini fogliari, brattee, ecc.) consentono di districarsi agevolmente anche nei casi particolarmente critici. Un volumetto allegato riporta le chiavi dicotomiche delle specie trattate.
Di facilissima consultazione, sarà apprezzato da tutti coloro che, non conoscendo un gran numero si specie, potranno facilmente identificarne di nuove.

Flora illustrata del Monte Baldo
Prosser F.- Bertoli A.- Festi F.
Osiride
FLORE
467
2009
Identificativo n.ro: 467

Autore: Prosser F.- Bertoli A.- Festi F.
Edizione: Osiride, Rovereto
Anno: 2009
Argomento: FLORE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 1235 – Opera splendida e monumentale sotto ogni profilo, sia per l’esaustività dei testi introduttivi (inquadramento geografico e ambientale, inquadramento geologico e geomorfologico, cenni storici sull’esplorazione floristica, dati ed elaborazioni), che per la precisione delle descrizioni e la ricchezza del corredo fotografico e cartografico. Tuttavia non è un lavoro destinato ai soli specialisti: contrariamente a quanto solitamente avviene in opere di questo tipo, le quasi 2000 schede relative ai singoli taxa sono molto ampie e di una chiarezza veramente esemplare, predisposte per essere facilmente comprese anche dal semplice appassionato privo di preparazione specifica, molto utili per la determinazione e completate da precisi accenni all’ecologia, alla distribuzione locale e da alcune note storiche. Un lavoro estremamente curato, degno della reputazione dei suoi autori.

Flora informatizzata del Lazio
Petriglia B.
Edizioni Belvedere
FLORE
754
2015
Identificativo n.ro: 754

Autore: Petriglia B.
Edizione: Edizioni Belvedere, Latina
Anno: 2015
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 271 – I dati accumulati in trent’anni di escursioni sul campo e l’analisi di 92 contributi floristici laziali dal 1811 al 2013, confluiscono in un enorme database da cui emerge un elenco di 3431 specie. Poche pagine iniziali tratteggiano alcuni elementi territoriali del Lazio, ricco di ambienti diversificati, non tutti adeguatamente indagati. Segue poi l’elenco commentato dei 92 lavori floristici consultati, che va da piccole flore localizzate alla grande flora del Lazio del XXI secolo. Tutte le restanti pagine del libro non sono altro che la versione a stampa dell’immenso foglio elettronico excel che riporta nelle righe le più di 3000 specie e nelle 92 colonne i lavori consultati. Sarebbe dunque un’opera di pura consultazione specialistica per gli amanti della storia floristica se non fosse per il DVD allegato il quale, oltre che riportare il foglio elettronico suddetto, presenta chiavi analitiche, a ingresso multiplo, accompagnate da un archivio di almeno 20.000 foto. Ogni specie risulta così rappresentata da più foto, pianta intera, dettagli, pianta nell’ambiente, che aiutano nell’identificazione.

Donazione
Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.1
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
704
1848
Identificativo n.ro: 704

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1848
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

La presente è una fotocopia elegantemente rilegata con copertina cartonata.

Prima grande Flora d’Italia compilata secondo “il metodo naturale” diversamente dal precedente lavoro di Bertoloni che il Parlatore mostra comunque di stimare assai, compilato secondo il sistema di Linneo. Nella lunga introduzione il Parlatore illustra la genesi dell’opera esprimendo particolare riconoscenza al Granduca di Toscana per aver sostenuto e finanziato la creazione di un immenso erbario e per aver messo a disposizione la sua biblioteca privata ricchissima di opere botaniche. La scelta della lingua cade sull’italiano, salvo le diagnosi delle categorie tassonomiche redatte in latino secondo la tradizione. La rassegna sistematica inizia con le Monocotiledoni. Per ogni specie, dopo la descrizione in latino, note di ecologia, distribuzione geografica e osservazioni varie. Tutto il primo volume è dedicato alle graminacee.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.10
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
713
1894
Identificativo n.ro: 713

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1894
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Decimo volume della flora d’Italia del Parlatore-Caruel. Si conclude la trattazione delle dicotiledoni.

 

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.2
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
705
1852
Identificativo n.ro: 705

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1852
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Secondo volume della flora d’Italia del Parlatore. Si trattano le ciperacee ed altre famiglie di monocotiledoni.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.3
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
706
1858
Identificativo n.ro: 706

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1858
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Terzo volume della flora d’Italia del Parlatore. Si trattano ulteriori famiglie di monocotiledoni.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.4
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
707
1867
Identificativo n.ro: 707

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1867
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Quarto volume della flora d’Italia del Parlatore. Si trattano le Conifere ed alcune famiglie di dicotiledoni.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.5
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
708
1872
Identificativo n.ro: 708

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1872
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Quinto volume della flora d’Italia del Parlatore. Si trattano numerose famiglie di dicotiledoni.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.6
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
709
1886
Identificativo n.ro: 709

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1886
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Sesto volume della flora d’Italia del Parlatore-Caruel. Venuto a mancare il Parlatore prima di aver completato l’opera, per la quale aveva ipotizzato un minor numero di anni di lavoro, Caruel, sulla base degli appunti lasciati dal Parlatore, si accinge al completamento. Introduce il sesto volume con gli emendamenti al sistema delle famiglie da lui stesso proposti, rispetto all’impianto del Parlatore. Prosegue poi con le famiglie di dicotiledoni non ancora trattate.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.7
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
710
1893
Identificativo n.ro: 710

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1893
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Settimo volume della flora d’Italia del Parlatore-Caruel. Prosegue la trattazione delle dicotiledoni.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.8
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
711
1889
Identificativo n.ro: 711

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1889
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Ottavo volume della flora d’Italia del Parlatore-Caruel. Prosegue la trattazione delle dicotiledoni.

Flora Italiana Filippo Parlatore – Vol.9
Parlatore F.
Tipografia Le Monnier
FLORE
712
1893
Identificativo n.ro: 712

Autore: Parlatore F.
Edizione: Tipografia Le Monnier, Firenze
Anno: 1893
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Nono volume della flora d’Italia del Parlatore-Caruel. Prosegue la trattazione delle dicotiledoni.

Flora Magica Ethica Humana Opus 86 (in 6 lingue)
Spring-Abel-BuonamontiniSPRING ANSELM, FRIEDRICH A.- BRUNAMONTINI G.
Sport e cultura S.p.A.
CULTURA BOTANICA
120
1995
Ethica Humana Opus 86 (in 6 lingue)
Identificativo n.ro: 120

Autore: Spring-Abel-BuonamontiniSPRING ANSELM, FRIEDRICH A.- BRUNAMONTINI G.
Edizione: Sport e cultura S.p.A., Segrate (Mi)
Anno: 1995
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Claudio Brissoni:

Volume con splendide ed affascinati fotografie a colori di fiori, di particolari morfologici tradotti in immagini molto suggestive, di ambienti naturali come il campo con il rosso dei papaveri oppure il bosco con i caldi colori dell’autunno. Esteticamente assai pregevole. Da vedere almeno una volta.

Flora Mediterranea Vol.2
Fenaroli L.
Aldo martello Editore
GUIDE
8546
1964
Identificativo n.ro: 8546

Autore: Fenaroli L.
Edizione: Aldo martello Editore, Milano
Anno: 1964
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 158 –  Il secondo volume della flora mediterranea continua la trattazione delle specie di Dicotiledoni, illustrate con disegni e qualche foto (di qualità scadente). Ben fatte, ampie per quanto consentito dal formato tascabile, le descrizioni, con note sulla distribuzione, curiosità storiche e dati ecologici.

 

Donazione
Flora Mediterranea Vol.1
Fenaroli L.
Aldo Martello Editore
GUIDE
8545
1962
Identificativo n.ro: 8545

Autore: Fenaroli L.
Edizione: Aldo Martello Editore, Milano
Anno: 1962
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 144 – Una scelta di specie mediterranee, non solo erbacee, anche alberi e arbusti, illustrate con disegni e qualche foto (di qualità scadente). Ben fatte, ampie per quanto consentito dal formato tascabile, le descrizioni, con note sulla distribuzione, curiosità storiche e dati ecologici. Il primo volume tratta, in ordine sistematico, Conifere, Monocotiledoni e una prima serie di Dicotiledoni.

Donazione
Flora orobica
Cavadini G.
Edizioni dell'Ateneo di Bergamo -
PUBBLICAZIONI LOCALI
189
1998
Atti dell'Ateneo di Bergamo, Vol .LIX,1995-96
Identificativo n.ro: 189

Autore: Cavadini G.
Edizione: Edizioni dell'Ateneo di Bergamo -, Bergamo
Anno: 1998
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

E’ un aggiornamento di un precedente lavoro dello stesso Autore “Prospetto della Flora Orobica” (1991). Dopo un generale esame del territorio bergamasco riferito alle caratteristiche fisiche, climatiche, pedologiche e ambientali, l’Autore condensa in un “Prospetto minimo della Flora Orobica” gran parte della sua attività di naturalista e ricercatore. Si tratta di un nutrito elenco, suddiviso in 60 famiglie, con oltre 600 specie, per ciascuna delle quali è citata la località di ritrovamento. Il lavoro si conclude con un’ampia bibliografia sulla flora delle Alpi Orobiche riferita prima al territorio in generale, poi alle singole vallate e agli endemismi orobici ed insubrici. Di utile consultazione per la ricchezza di informazioni su luoghi e specie presenti.

Flora protetta dell’Italia settentrionale.
Anchisi E.-Bernini A.-Castasegna N.-Polani F.
Gruppo Naturalistico Oltrepò Pavese -
FLORE
283
1985
Identificativo n.ro: 283

Autore: Anchisi E.-Bernini A.-Castasegna N.-Polani F.
Edizione: Gruppo Naturalistico Oltrepò Pavese -, Pavia
Anno: 1985
Argomento: FLORE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 272 + XLVIII – Il volume è dedicato alle 331 specie protette nelle regioni del Nord Italia (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna). Le specie, raggruppate per famiglie, sono brevemente descritte in una scheda che ne richiama i caratteri biologici essenziali, l’ecologia, la distribuzione e il grado di tutela accordato dalle diverse legislazioni regionali; tutte sono illustrate da una fotografia. Quando apparve vent’anni fa, il libro venne molto apprezzato per la chiarezza delle informazioni e la completezza del corredo fotografico; oggi, la lista delle specie andrebbe arricchita, ed anche le norme legislative (interamente riportate, regione per regione, in un’ampia appendice) dovrebbero essere aggiornate, ma l’impostazione del volume è ancora valida. Un libro che non invecchia, dunque, la cui consultazione è sempre utile e piacevole.

Flora protetta della provincia di Lucca
Muzzi Vanni M.
Amministr. Prov. Di Lucca
FLORA PROTETTA
696
1991
Identificativo n.ro: 696

Autore: Muzzi Vanni M.
Edizione: Amministr. Prov. Di Lucca, Lucca
Anno: 1991
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Alberto Bonacina

43 tavole di disegni a colori illustrano una sessantina di specie della flora protetta della provincia di Lucca.

Flora selvaggia
Rinaldi G.-Albrici S.-Rigamonti R.- Mangili F.
Grafo Palazzago Bergamo
STORICO
497
2011
La collezione di R. Rigaminti (1878-1944) dell'Hortus Pictus Bergomensis
Identificativo n.ro: 497

Autore: Rinaldi G.-Albrici S.-Rigamonti R.- Mangili F.
Edizione: Grafo Palazzago Bergamo, Palazzago (BG)
Anno: 2011
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 326 –  Riccardo Rigamonti (1878 – 1944) si dilettava a disegnare fiori comuni, colti nei luoghi più ordinari, senza pretese di ricerca botanica nè pittorica. Intendeva il suo hobby, la sua passione, come opera di poesia. Gli eredi donarono l’intera raccolta delle sue tavole (265) all’orto Botanico di Bergamo, affinchè non andasse dispersa e potesse in qualche modo essere valorizzata. Ciò avvenne con due mostre e con la presente pubblicazione che, introdotta dal direttore dell’orto, Rinaldi, riporta le tavole dei disegni in ordine sistematico. Nell’ultima parte del libro la nipote del Rigamonti delinea un vivido ritratto della storia familiare e del nonno, facendoci apprezzare l’animo gentile e l’intraprendenza. Il volume riporta anche l’introduzione generale all’opera, scritta a mano con preziosa grafia dal Rigamonti stesso, a mo’ degli antichi amanuensi, a dimostrazione ulteriore di una spiccata sensibilità per il bello e per la cura.

Flora spontanea della città di Bergamo
Federici G.-Bona E.-Mangili L.-Martini F.-Perico G.
FAB Gruppo Flora Alpina Bergamasca
FLORE
557
2015
Un atlante ad uso die cittadini
Identificativo n.ro: 557

Autore: Federici G.-Bona E.-Mangili L.-Martini F.-Perico G.
Edizione: FAB Gruppo Flora Alpina Bergamasca, Bergamo
Anno: 2015
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Frutto del lavoro di censimento sul campo, questo volume, redatto da un ristretto gruppo di soci FAB superattivi, con la collaborazione del prof. Martini, si presenta come un Atlante ad uso di cittadini, tecnici ed amministratori.
La parte “Atlante”, 200 pagine, riporta tutte le specie (più di 900) sotto forma di schede che sintetizzano i dati di distribuzione, rarità e molto altro. Le 100 pagine precedenti offrono una raccolta di contributi di alto livello scientifico, alcuni dei quali relazionano su analisi svolte con metodologie innovative. Non manca, ed è la parte che dovrebbe interessare vivamente gli amministratori, una serie di indicazioni sulle emergenze e sulle relative proposte di intervento.

Flora Spontanea delle Alpi e Prealpi
Brissoni C.
Orginale dattiloscritto inedito
FLORA ALPINA
366
1981
Identificativo n.ro: 366

Autore: Brissoni C.
Edizione: Orginale dattiloscritto inedito, -
Anno: 1981
Argomento: FLORA ALPINA
Flora spontanea protetta in provincia di Varese
Furia S.
Nuova Varese
FLORA PROTETTA
8530
1975
Identificativo n.ro: 8530

Autore: Furia S.
Edizione: Nuova Varese, Varese
Anno: 1975
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 219 –  Il libro, ormai datato per quanto riguarda la nomenclatura delle specie, è interessante per le premesse e per le finalità. Nasce dall’infaticabile iniziativa di S.Furia, volta a contribuire all’educazione, umana e civile, prima che scientifica, dei giovani e delle Amministrazioni. Per questo si leggono volentieri la nota iniziale, in forma di dedica, e le pagine finali di raccomandazioni. Le 67 specie di flora spontanea sono illustrate da disegni dell’autore stesso, certamente non paragonabili alle squisite opere di disegnatori naturalistici. Per ogni specie si fornisce una descrizione e qualche nota, spesso carica di passione da trasmettere.

Donazione
Flora spontanea protetta nella Regione Lombardia *
Fornaciari C.-Musumeci Ferrari V.
Regione Lombardia
FLORA PROTETTA
628
1998
Frutti del sottobosco piante aromatiche e officinali
Identificativo n.ro: 628

Autore: Fornaciari C.-Musumeci Ferrari V.
Edizione: Regione Lombardia, Milano
Anno: 1998
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 331  –  Il testo illustra tutte le specie protette della flora lombarda attraverso note descrittive ed ecologiche, accompagnate da disegni a china oppure a colori. Come ben sottolinea nella premessa A.Pirola, pregio estetico a parte, il disegno naturalistico, nelle sue varie tecniche, può superare la freddezza della foto, ai fini dell’identificazione, in quanto “interpretazione” mirata dell’oggetto. Per molti generi (Primula, Gentiana, Saxifraga, Campanula,…) sono fornite anche chiavi analitiche per la determinazione delle specie. In coda alle 241 tavole della flora protetta, altre schede illustrano le specie alimentari a raccolta regolamentata (fragole, lamponi, mirtilli …) e quelle ad uso officinale, spesso altamente tossiche (aconito, veratro), anch’esse regolamentate. Per queste ultime si citano gli usi tradizionali e quelli farmaceutici tutt’ora praticati.

Donazione
Flora spontanea protetta.
Frattini S.
Provincia di Cremona -
FLORA PROTETTA
170
1990
Identificativo n.ro: 170

Autore: Frattini S.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1990
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 94 – La distruzione o quanto meno la modificazione antropica profonda degli ambienti naturali è stata condotta in modo massiccio soprattutto nella pianura. In particolare verso la fine dell’800 e nel primo ‘900 in provincia di Cremona si è compiuta la definitiva scomparsa di rari lembi di ambienti originari. Con ciò la flora si è enormemente impoverita: alcune specie un tempo comuni sono diventate rare o rarissime. Fatte queste premesse il volumetto presenta mediante schede la ventina di piante protette, comprendenti anche tutte le orchidee e le tife. Al termine le delibere regionali (anni ’70).

Flora termofila del Corno di Predore – pp. 81 – 84.
G. Cavadini
Edizioni dell'Ateneo di Bergamo -
PUBBLICAZIONI LOCALI
225
1999
Atti dell'Ateneo di Bergamo, Vol. LXI
Identificativo n.ro: 225

Autore: G. Cavadini
Edizione: Edizioni dell'Ateneo di Bergamo -, Bergamo
Anno: 1999
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI
Flora vasc.delle “Terre alte” delle A.Orobie – I Grandi alberi dei boschi della ValTaleggio – Coleott. Apionid
AA. VV.
Mus.Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi"
FLORA ALPINA
717
2013
Rivista del Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi" - Vol. 26
Identificativo n.ro: 717

Autore: AA. VV.
Edizione: Mus.Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi", Bergamo
Anno: 2013
Argomento: FLORA ALPINA
Flora Vascolare
Bona E.
Bonazzi grafica S.r.l.
FLORE
743
2019
Secondo contributo per un atlante della biodiversità del bacino superiore del fiume Oglio
Identificativo n.ro: 743

Autore: Bona E.
Edizione: Bonazzi grafica S.r.l., Sondrio
Anno: 2019
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 816 –Il grande progetto d’indagine sulla biodiversità del bacino superiore del fiume Oglio, iniziato con la fauna vertebrata, prosegue con questo poderoso volume sulla flora vascolare, curato da Enzo Bona. Il lavoro, immenso, si avvale ovviamente dell’amplissimo archivio dati già raccolto per la Flora vascolare della Lombardia Centro Orientale. I dati però qui sono esposti per Comune di appartenenza (42 in provincia di Brescia e 7 in provincia di Bergamo). Un approfondito excursus storico sui botanici e le rispettive ricerche floristiche sul territorio in oggetto precede l’inquadramento vegetazionale a cura di Stefano Armiraglio. La gran parte del volume è occupata dal repertorio della flora vascolare che, in ordine alfabetico, segnala le oltre 2700 specie rilevate. Per ciascuna entità è fornita la presenza su una mappa dei 49 comuni, la distribuzione altitudinale in forma grafica, una tabella con la sintesi delle segnalazioni storiche e recenti, note varie e, spesso, una foto. Il testo, intercalato anche da alcuni disegni pittorici a colori a tutta pagina, appare anche tipograficamente accattivante e assolutamente elegante. Nonostante l’immensa mole di dati da comprimere in un’unica opera, la scelta tipografica di non ricorrere alla miniaturizzazione appare vincente, consentendo una grande leggibilità dei testi e godibilità delle numerose immagini. Al termine del volume elenco degli endemiti ed ampia bibliografia.

Flora vascolare Alloctona e Invasiva delle regioni d’Italia
AA. VV.
Univ. La Sapienza
ALLOCTONE
473
2010
Identificativo n.ro: 473

Autore: AA. VV.
Edizione: Univ. La Sapienza, Roma
Anno: 2010
Argomento: ALLOCTONE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 207 – Interessante lavoro dedicato ad un particolare aspetto della nostra flora, ovvero le specie vegetali introdotte dall’uomo ed insediatesi sul territorio nazionale. Le pagine iniziali chiariscono efficacemente alcuni concetti basilari circa l’origine, la diffusione, il grado reale di pericolosità di queste piante, nonché  l’eventuale necessità di controllo. Viene quindi descritta la metodologia di ricerca adottata per la realizzazione del catalogo nazionale, che ha portato al censimento di ben 1023 specie esotiche. La parte preponderante del libro è però quella dedicata alle schede regionali, che condensano, nello spazio di 6-7 pagine per regione, le conoscenze relative alle specie esotiche presenti. La scheda lombarda è stata redatta da E. Banfi, G. Galasso, S. Assini, G. Brusa e L. Gariboldi. Chiude il volume l’elenco completo delle specie esotiche, con l’indicazione, per ogni regione, del loro status (casuale, naturalizzata, invasiva o localmente invasiva).

Flora Vascolare della Lombardia centro-orientale – Vol. 1 PARTE GENERALE
Martini F.-Bona E.-Federici G.-Fenaroli F.-Perico-Barbagli-Marconi C.
Lint Editoriale
FLORE
502
2012
Identificativo n.ro: 502

Autore: Martini F.-Bona E.-Federici G.-Fenaroli F.-Perico-Barbagli-Marconi C.
Edizione: Lint Editoriale, Trieste
Anno: 2012
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Coronamento dell’immenso lavoro di rilevamento sul campo, di informatizzazione dei dati, di ricerca storico-bibliografica, sulla flora vascolare delle province di Brescia, Bergamo e Lecco, con la supervisione del prof. Martini dell’Università di Trieste. Il volume I riporta l’elenco alfabetico di tutte le entità rilevate, con commenti relativi a dati storici ed attuali. Il lunghissimo elenco è preceduto da diversi contributi specialistici. L’amplissima mole di dati informatizzati consente infatti analisi multifattoriali condotte con metodologie moderne ed innovative. Il testo dunque, non sempre di facile lettura, è di alto livello scientifico. L’opera costituisce un riferimento fondamentale per una conoscenza approfondita e specialistica della flora locale.

Flora Vascolare della Lombardia centro-orientale – Vol. 2 ATLANTE COROLOGICO
idem 502 + Danieli S.-Fantini G.-Mangili L.-Tagliaferri F.-Zanotti E.
Lint Editoriale
FLORE
503
2012
Identificativo n.ro: 503

Autore: idem 502 + Danieli S.-Fantini G.-Mangili L.-Tagliaferri F.-Zanotti E.
Edizione: Lint Editoriale, Trieste
Anno: 2012
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

Il volume II riporta, per ogni specie o sottospecie, la presenza/assenza in ciascuno dei 256 quadranti in cui è stato suddiviso il territorio indagato.

Flora Vascolare della Valle d’Aosta
Bovio M.
Testolin Editore
FLORE
544
2014
Identificativo n.ro: 544

Autore: Bovio M.
Edizione: Testolin Editore, Sarre (AO)
Anno: 2014
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 662 –  Pignatti introduce il volume riferendo ricordi personali del suo primo “passaggio” in Val d’Aosta, delineando un quadro generale della vegetazione e sottolineando il pregio di un lavoro condotto da un gruppo di esperti conoscitori del territorio. Segue un breve contributo di Aeschimann, in francese, in cui si confronta la flora della regione con quella generale dell’arco alpino.

Il repertorio della flora vascolare è preceduto da un inquadramento territoriale e da una dettagliata storia dell’esplorazione floristica. I record specifici sono elencati in ordine sistematico e comprendono, in sintesi, anche con opportuni simboli, i consueti dati di distribuzione, le note storiche e critiche, la presenza in erbari e le citazioni bibliografiche. Al termine ampia bibliografia e indici.

Donazione
Flora vascolare Val Chalamy
Bovio M.
Parco Naturale Champdeprats
FLORE
354
1992
Identificativo n.ro: 354

Autore: Bovio M.
Edizione: Parco Naturale Champdeprats, Champdeprats (AO)
Anno: 1992
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 83 –  Elenco delle specie rilevate, seguito da note su specie meritevoli di considerazione e da alcune analisi dei dati (spettro corologico, spettro biologico, dati climatici, ambienti).

Flora Vegetativa
S.Eggenberg & A.Mohl
Rosolis
FLORE
484
2008
Identificativo n.ro: 484

Autore: S.Eggenberg & A.Mohl
Edizione: Rosolis, Bussigny (Svizzera)
Anno: 2008
Argomento: FLORE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 680 – La maggioranza di noi riconosce con sicurezza le piante solo grazie ai fiori, ed in assenza di questi si trova in grande difficoltà, se non nell’impossibilità, di determinarle. Caratteri quali la forma e la disposizione delle foglie, la presenza e l’aspetto delle stipole, la pelosità, il portamento e l’aspetto del fusto (tanto per citarne alcuni) da soli non ci sembrano sufficienti per arrivare ad una determinazione … eppure bastano. In questo libro i particolari vegetativi di oltre 3300 specie appartenenti alla flora svizzera (in massima parte rinvenibili anche sul nostro territorio) sono disegnati con precisione e messi a confronto per consentirne il riconoscimento anche in assenza dei fiori; brevi didascalie focalizzano l’attenzione sui caratteri discriminanti.  Le specie sono rintracciabili velocemente, in quanto le famiglie di appartenenza vengono presentate in ordine alfabetico. Edito originariamente in tedesco, è oggi fortunatamente disponibile nella più accessibile versione francese.  Un libro fantastico, che ogni appassionato dovrebbe possedere e utilizzare.

Flore complète portative de la France, de la Suisse et de la Belgique.
Bonnier G.- De Layens G.
Edition Belin -
FLORE
40
1988
Identificativo n.ro: 40

Autore: Bonnier G.- De Layens G.
Edizione: Edition Belin -, Paris (F)
Anno: 1988
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 428 –  L’intenzione della collana è di fornire manuali portatili, se non proprio tascabili, almeno sufficientemente leggeri e maneggevoli. L’ ambizioso obiettivo (la flora francese comprende migliaia di specie) si raggiunge grazie alla miniaturizzazione dei testi e delle figure. Tutto il percorso identificativo è realizzato attraverso chiavi graficamente annidate che rimandano a categorie inferiori fino alle specie, le quali non vengono poi descritte, poichè le caratteristiche essenziali risultano dalla somma dei particolari via via esaminati seguendo le chiavi. Alcuni dati (dimensioni, fioritura, annualità) vengono forniti in forma abbreviata. L’affastellamento nella pagina rende l’opera poco elegante ma l’impostazione grafica resta ammirevole per la quantità di informazione racchiusa in un volume di dimensioni tutto sommato ridotte. Entro le chiavi trovano spazio anche le migliaia di disegni di particolari utili alla discriminazione (una foglia, un fiore, un petalo…). Al termine del volume un glossario spiega ampiamente le voci tecniche, anche con disegni. Tutto il testo, ovviamente, è in francese.

Flore de la Suisse.
Aeschimann D.- Burdet HM.
Editions du Griffon -
FLORE
138
1994
Identificativo n.ro: 138

Autore: Aeschimann D.- Burdet HM.
Edizione: Editions du Griffon -, Neuchatel
Anno: 1994
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

Chiavi analitiche per la flora della Svizzera e delle regioni confinanti dell’Italia Settentrionale. Glossario con disegni. Tavole di elementi morfologici richiamati nel testo. Ogni specie è seguita da un numero che si riferisce ai disegni contenuti in “Atlas de poche de la flore suisse” di E.Thommen.

Flore en Ville
AA.VV.
Ville de Geneve
FLORE
546
2013
Sites et espèces d'interet en ville de Geneve
Identificativo n.ro: 546

Autore: AA.VV.
Edizione: Ville de Geneve, Geneve
Anno: 2013
Argomento: FLORE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 276 –  Nella scia della lunga tradizione di studi floristici svizzeri, questa “flora in città” ha come oggetto la biodiversità vegetale entro la città di Ginevra. Un gruppo di specialisti ha compiuto un rilevamento integrale delle specie di piante vascolari, di briofite (muschi ed epatiche) e di licheni. Un’ampia introduzione illustra la storia degli studi precedenti ed i progetti inquadrati nell’ambito di Agenda 21. Alcune pagine poi illustrano, con chiarezza espositiva e bei disegni, le caratteristiche essenziali di licheni, muschi, felci, gimnosperme ed angiosperme, coi rispettivi cicli riproduttivi. Le pagine seguenti sono dedicate alla biodiversità urbana. Sicuramente questa è la parte più interessante dal punto di vista ecologico in quanto si analizzano i fattori che rendono la città, in particolare Ginevra, un luogo adatto ad una serie di piante ( e di animali, sebbene il campo zoologico non sia stato qui indagato). La seconda sezione del volume illustra quei siti urbani ritenuti più interessanti rispetto alla biodiversità; vi si trovano muri, aiuole, stazioni, piazze, … . Per ciascuno: foto, mappe, descrizione del sito, inventario floristico, diviso per piante vascolari, briofite e licheni. La terza sezione presenta 36 specie interessanti (foto, fenologia, localizzazione in città). Infine si propongono tre itinerari “botanici”. In appendice glossario, bibliografia e lista completa delle specie inventariate (molte centinaia). Il testo, in francese, è un utile strumento per accostarsi ai concetti di ecologia urbana, disciplina che dovrebbe diventare sempre più significativa, visto che il trend della popolazione mondiale è di concentrarsi sempre di più entro le città.

Flore forestière francaise – Guide écologique illustrée 1. Plaines et Collines
Rameau J. C.- Mansion D.-Dumé G.
Institute pour le développement forestier
FLORE
98
1993
Identificativo n.ro: 98

Autore: Rameau J. C.- Mansion D.-Dumé G.
Edizione: Institute pour le développement forestier, Paris (F)
Anno: 1993
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

Chiavi analitiche di determinazione dove i passaggi essenziali sono evidenziati. Disegni a piena pagina per ciascuna specie descritta dove le particolarità morfologiche sono indicate con chiarezza. Descrizione accuratissima di ogni specie nella pagina accanto al disegno.

Flore forestière francaise – Guide écologique illustrée 2. Montagnes.
Rameau J. C.- Mansion D.- Dumé G.
Institute pour le développement forestier
FLORE
99
1993
Identificativo n.ro: 99

Autore: Rameau J. C.- Mansion D.- Dumé G.
Edizione: Institute pour le développement forestier, Paris (F)
Anno: 1993
Argomento: FLORE

Recensione di Claudio Brissoni:

Chiavi analitiche di determinazione dove i passaggi essenziali sono evidenziati. Disegni a piena pagina per ciascuna specie descritta dove le particolarità morfologiche sono indicate con chiarezza. Descrizione accuratissima di ogni specie nella pagina accanto al disegno.

 

Fotoatlante dei fiori delle Alpi.
Lippert W.
Zanichelli -
FLORA ALPINA
29
-
Identificativo n.ro: 29

Autore: Lippert W.
Edizione: Zanichelli -, Bologna
Anno: -
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Cesare Solimbergo:

Decisamente imperdibile la parte introduttiva in cui vengono presentate la geologia delle Alpi, i piani altitudinali, le caratteristiche delle piante alpine, le associazioni vegetali e un dizionarietto botanico illustrato, oltre alle aree di distribuzione di alcune delle specie più interessanti. 400 piante fotografate a colori più 600 solo descritte; molti disegni dei particolari che differenziano specie similari.

Francesco Caldart (1892-1970) Botanico e il catalogo del suo erbario
Argenti C.
Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
STORICO
718
2018
Museo Naturalistico Dolomiti Bellunesi - Quaderni 1
Identificativo n.ro: 718

Autore: Argenti C.
Edizione: Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Feltre (BL)
Anno: 2018
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 223 –  Brevi cenni biografici sulla figura di F.Caldart (1892 – 1970), alcune note sulle sue pubblicazioni e sui rapporti coi maggiori botanici del tempo. Il suo erbario, conservato ora presso il Museo Naturalistico del Parco delle Dolomiti Bellunesi, raccoglie più di 3000 campioni, circa metà dei quali di provenienza bellunese. Tra di essi alcuni reperti assai significativi, evidenziati a parte nel presente volume. La revisione dell’erbario da parte di C.Argenti, che si è avvalso della consulenza di S.Scortegagna per i muschi, ha permesso di redigere il presente catalogo alfabetico dove ogni specie (o sottospecie) è annotata secondo i cartellini originali e, qualora la nomenclatura sia nel frattempo cambiata, porta il nome originale e quello moderno, oltre che la collocazione fisica nei pacchi, ordinati per famiglie. Alcune foto restituiscono l’aspetto dei fogli originali, talvolta con reperti di pregio, che rappresentano prime segnalazioni nel territorio bellunese.

Frutti di bosco e di macchia.
Bernini A.- Cova C.- Polani F.
Hoepli
GUIDE
62
1983
Identificativo n.ro: 62

Autore: Bernini A.- Cova C.- Polani F.
Edizione: Hoepli, Milano
Anno: 1983
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 216 –  Libretto tascabile che illustra le caratteristiche di 125 specie spontanee di alberi, arbusti e qualche pianta erbacea, che producono frutti perlopiù carnosi. Accanto ai conosciutissimi lamponi e mirtilli, sono molteplici le specie le cui bacche appariscenti, rosse o blu, magari molto ricercate dagli uccelli, sono tossiche per l’uomo, a volte addirittura letali. Per ogni specie un’ampia descrizione morfologica è corredata da una cartina di distribuzione in Italia, da note sugli usi, alimentari e non. La tossicità è sempre correttamente segnalata. L’ultima parte riporta alcune decine di ricette alimentari, comprese quelle per la fabbricazione di diversi liquori. Al termine una chiave analitica dei frutti. Testo piuttosto vecchio ma ancora validissimo.

Frutti e fiori degli alberi e degli arbusti delle zone Alpine
Giordano C.-Fantini
Priuli e Verlucca Editori
FLORA ALPINA
578
2000
Identificativo n.ro: 578

Autore: Giordano C.-Fantini
Edizione: Priuli e Verlucca Editori, Ivrea
Anno: 2000
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 180 –  Dalla copertina: “… il gradiente altimetrico scandisce scientificamente la sequenza delle sessantotto specie arboree ed arbustive protagoniste di questo volumetto. Da ogni pagina, tuttavia, traspare un altro aspetto, meno tecnico, più istintivo: l’amore profondo di Claudio Giordano per le piante e i loro colori; così che, minuziosamente ritratti, alberi ed arbusti diventano lo strumento prediletto di un’instancabile ricerca naturalistica ed artistica.”  Giordano, autore dei disegni, e Fantini, autore dei testi, sono guardiaparco nel Parco delle Alpi Marittime. Le piante sono ritratte in fiore e in frutto, con accuratezza, e accompagnate da note descrittive e tradizioni d’uso. La prefazione, oltre che presentare l’autore, artista “amateur“, delinea un breve excursus sul disegno naturalistico nei secoli. Diverse pagine introducono poi la specificità della flora alpina di alberi e arbusti.

Funghi che passione
Bonazzi U.-Cocchi L.
S.A.P. e Turismp Prov. Reggio Emilia
MICOLOGIA
559
2009
come conoscerli, come coglierli, come cucinarli, i regolamenti
Identificativo n.ro: 559

Autore: Bonazzi U.-Cocchi L.
Edizione: S.A.P. e Turismp Prov. Reggio Emilia, Vezzano s/c
Anno: 2009
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 45 –  Opuscolo turistico/pubblicitario della provincia di Reggio Emilia. Sono illustrate poche specie di funghi commestibili e velenosi (per evitarli, ovviamente) e la normativa per la raccolta. Una carta della provincia in scala 1:100.000 segnala tutti i punti vendita dei tesserini per i permessi di raccolta e i ristoranti che propongono offerte speciali.

Funghi di Franciacorta
Dogali D.
Dogali Dario
MICOLOGIA
747
2019
"Diario di due cercatori di funghi"
Identificativo n.ro: 747

Autore: Dogali D.
Edizione: Dogali Dario, -
Anno: 2019
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 632 –  Il sottotitolo “diario di due cercatori di funghi” si riferisce all’autore ed al suo fedele cane. Dopo vent’anni di attività venatoria D.Dogali abbandona il fucile e, grazie ad un corso di introduzione alla micologia, si appassiona alla materia e dedica i successivi 20 anni all’esplorazione minuziosa del territorio di Franciacorta scovando ben 555 specie di funghi, documentando tutto con foto e precisi dati su tempi e luoghi di ritrovamento. Ad ogni pagina, sotto la foto della specie, descrizioni morfologiche, habitat, note di confronto con altre specie ed una piccola foto di spore viste al microscopio. Naturalmente si segnala la commestibilità e la tossicità. Interessantissimo esempio di passione (ossessione?) applicata alla conoscenza approfondita di un territorio.

Donazione
Genere Thymus L.
Barluzzi F.
ABB
FAMIGLIE-GENERI
526
2013
Chiave e Descrizioni
Identificativo n.ro: 526

Autore: Barluzzi F.
Edizione: ABB, Brescia
Anno: 2013
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. – 48  Seconda monografia del Notiziario dell’Associazione Botanica bresciana, dedicato alla complicata sistematica del genere Thymus, sezione Serpyllum. La chiave dicotomica riportata è ricca di particolari diacritici, spesso però ridondanti e in larga misura non alternativi. Ciò rispecchia senza dubbio una realtà dove le diverse entità presentano ampia variabilità e scarsa discriminabilità. In aggiunta alla chiave viene fornito un quadro sinottico, in forma di tabella con ben 15 indicatori, strumento che in ogni caso non sempre risulta più utile della chiave. Dopo una descrizione delle specie, o sottospecie, si forniscono alcuni disegni didascalici per l’interpretazione della terminologia morfologica e numerose foto in bianconero di esemplari erborizzati. Nonostante questo contributo dell’esperto autore, la sistematica del genere Thymus resta un campo da specialisti, ancora da sistematizzare.

Genziane d’Europa – Gentianes d’Europe.
Anchisi E.-Bernini A.-Cartasegna N.-Polani F.
Gruppo naturalistico Oltrepò pavese -
FAMIGLIE-GENERI
18
1989
Identificativo n.ro: 18

Autore: Anchisi E.-Bernini A.-Cartasegna N.-Polani F.
Edizione: Gruppo naturalistico Oltrepò pavese -, -
Anno: 1989
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 152 – Testo bilingue, italiano e francese, sulle specie di Gentiana europee. Una breve introduzione sul genere Gentiana è seguita da una nota sui principali ibridi naturali, tra i quali spiccano quelli tra le genziane “maggiori” illustrati con diverse belle foto, e da un interessante capitolo sulla coltivazione in giardino roccioso. Alcune pagine sono dedicate al genere affine Gentianella, con rassegna fotografica delle specie. Chiave analitica, tavole di morfologia, glossarietto e cartine di distribuzione precedono la serie di schede descrittive delle 29 specie. Ogni scheda riporta nome scientifico, nome comune (rispettivamente in italiano o in francese), descrizione, periodo di fioritura, forma biologica, ecologia, distribuzione ed eventuali note.

Gestione di praterie di interesse naturalistico
Villa M. ED.
Cons. Parco M. Barro
GESTIONE AMBIENTALE
346
2003
Identificativo n.ro: 346

Autore: Villa M. ED.
Edizione: Cons. Parco M. Barro, Galbiate (LC)
Anno: 2003
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE
Gestione di praterie di interesse naturalistico
Villa M.
Parco Monte Barro
GESTIONE AMBIENTALE
284
2000
Atti seminario permanente - 7 giugno 2004
Identificativo n.ro: 284

Autore: Villa M.
Edizione: Parco Monte Barro, Lecco
Anno: 2000
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 92 – E’ una raccolta di contributi dall’impostazione decisamente tecnica, ma ricchissimi di contenuti. I temi trattati (in sintesi: Studio della biologia riproduttiva delle specie del Monte Barro –  Conservazione ex situ di specie rare, minacciate o endemiche – Riproduzione in vitru e analisi biomolecolari di specie di interesse scientifico conservazionistico – Contributi alla conoscenza floristico vegetazionale dei prati magri del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone e della Riserva Naturale del Sasso Malascarpa – Interventi gestionali a carico delle praterie aride) vertono sullo studio e la tutela di quei particolarissimi biotopi costituiti dai prati aridi, ovunque in forte regresso per la naturale ripresa del bosco, ma incredibilmente ricchi di specie vegetali e animali di straordinario pregio e meritevoli di tutela. Una lettura di grande interesse per chi vuole conoscere queste problematiche.

Giacomo Manzù trenta studi di Erbe e Fiori
M.Rodeschini-Cattaneo
Lubrina
CULTURA BOTANICA
405
2004
Identificativo n.ro: 405

Autore: M.Rodeschini-Cattaneo
Edizione: Lubrina, Bergamo
Anno: 2004
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 95 –  30 disegni a penna, su carta assorbente, di G.Manzù, con soggetto botanico. L’opera è introdotta da un’ampia presentazione che ricostruisce il contesto della genesi. Ogni disegno è accompagnato da un commento botanico a cura di G.Rinaldi, che redige pure un breve saggio finale. Completano il volume una nota sul restauro ed una biografia di Manzù.

Giardino dei Semplici (L’orto botanico di Pisa).
Garbari F.- Tongiorgi Tomasi L.- Tosi A.
Pacini Editore
ORTI-GIARDINI BOTANICI
130
1991
Identificativo n.ro: 130

Autore: Garbari F.- Tongiorgi Tomasi L.- Tosi A.
Edizione: Pacini Editore, Ospedaletto (PI)
Anno: 1991
Argomento: ORTI-GIARDINI BOTANICI

Recensione di Claudio Brissoni:

Vicende storiche e personaggi dalle origini all’età moderna, con note esplicative. Bellissime riproduzioni a colori di antiche tavole botaniche e didattiche conservate nella Biblioteca dell’Università. Disegni di progetti per le aiuole. Riproduzione a colori di alcune tavole su specie animali. Un antico Museo Naturalistico facente parte dell’Orto. Citazioni storiche del Giardino dei Semplici. Inventari del 1600 (curiosità). L’Erbario. Elenco delle specie coltivate nell’Orto (1991), delle specie perdute nel periodo 1979-90, delle piante succulente in serra. Ricca bibliografia. Volume di grande formato piacevolmente consultabile.

Gigli e tulipani d’Europa
A. Bernini, E. Piaggi, F. Polani
-
FAMIGLIE-GENERI
548
-
Identificativo n.ro: 548

Autore: A. Bernini, E. Piaggi, F. Polani
Edizione: -, -
Anno: -
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Luca Mangili

Piante vistose e molto conosciute, almeno per le innumerevoli varietà coltivate nei giardini, i gigli ed i tulipani contano un sorprendente numero di specie spontanee, diffuse soprattutto nelle regioni dell’ Europa mediterranea. Dopo una breve introduzione dedicata alla famiglia delle Liliaceae, oggi smembrata, gli autori trattano separatamente i generi Lillium e Tulipa, delineandone rapidamente la scoperta, l’inquadramento sistematico, la diffusione e le caratteristiche morfologiche. Più ampie ed esaustive le sezioni dedicate alle schede descrittive, spesso arricchite da numerose fotografie. pur proponendosi unicamente come testo divulgativo, si tratta di un lavoro efficace , ben strutturato e ricco di informazioni. Dopo la lettura rimane un solo rammarico: le specie “bergamasche” sono davvero poche, ma questo non è imputabile agli autori.

Giovanni Girolamo Zannichelli speziale a Venezia e il suo tempo
Lazzari C.
Lazzari Corrado
STORICO
637
2016
Identificativo n.ro: 637

Autore: Lazzari C.
Edizione: Lazzari Corrado, Venezia
Anno: 2016
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 151 –  Il volume è dedicato alla figura dello “speziale” (noi diremmo chimico-farmacista) e naturalista G.Girolamo Zannichelli (1662 – 1729) del quale si delinea la biografia mostrando la sua grande abilità di chimico preparatore di farmaci e l’eclettismo in campo naturalistico. La storia di Zannichelli è inserita in un’ampia ed interessante disamina dello stato delle scienze naturali nel territorio veneziano del tempo, con citazione di numerosi altri scienziati coevi, molti dei quali intrattennero relazioni con lo Zannichelli. Alla fine del volume sono riportati due scritti originali, in un curioso italiano d’epoca; particolarmente gustoso, anche se truculento, il racconto della cattura di un capodoglio (chiamato Balenotto Buffalino) presso il porto di Pesaro.

Giuseppe Regazzoni – Il MAESTRO della geologia Bresciana
Schirolli P.
Museo Civico Scienze Natur. Brescia
GEOLOGIA-MINERALOGIA
597
2010
Monografie di "NATURA BRESCIANA" n°30 2010
Identificativo n.ro: 597

Autore: Schirolli P.
Edizione: Museo Civico Scienze Natur. Brescia, Brescia
Anno: 2010
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 109 – Monografia di “Natura Bresciana” dedicata alla figura dell’illustre cittadino, geologo, insegnante benemerito (1824 – 1898). Si passano in rassegna i suoi contributi scientifici fra i quali, particolarmente rilevanti, quelli relativi alla geologia del territorio bresciano. Allegato al volume un CD con indici dei manoscritti.

Gli alberi di Milano
Ceffali G. - Raposso G.
Ceffalo
PUBBLICAZIONI LOCALI
447
2006
Identificativo n.ro: 447

Autore: Ceffali G. - Raposso G.
Edizione: Ceffalo, Milano
Anno: 2006
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 319 –  Gli autori, Guardie Ecologiche Volontarie con compiti di educazione Ambientale nelle scuole, descrivono 130 specie di alberi presenti nella loro città, Milano. Le schede, elencate in ordine alfabetico secondo il nome italiano, per una migliore fruizione da parte di un pubblico generico, sono precedute da una chiave dicotomica organizzata con linguaggio semplice e meno tecnico possibile. Tutte le specie sono illustrate da fotografie realizzate dagli stessi autori, che mostrano non soltanto il portamento generale della pianta ma anche foglie, fiori e/o frutti. In appendice è fornito l’elenco completo degli alberi e degli arbusti censiti nella città di Milano, ben più numeroso delle 130 specie scelte per il testo. Utilizzabile anche per la conoscenza degli alberi in altre città del nord Italia.

Gli Alberi e gli Arbusti del Parco Ticino
Brusa G. - Castrovinci R.
Ed. Parco Ticino
GUIDE
444
2007
Identificativo n.ro: 444

Autore: Brusa G. - Castrovinci R.
Edizione: Ed. Parco Ticino, Milano
Anno: 2007
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 238 – Edito dal Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, è una guida davvero ben fatta, semplice e rigorosa, alla portata di tutti.  La morfologia di ogni specie viene descritta con grande precisione, ma forse sarebbe meglio dire “raccontata” per il modo semplice e discorsivo usato dagli autori, che  accennano anche a corologia, ecologia, usi popolari e curiosità varie. Le illustrazioni (foto e disegni) sono  numerose e veramente esplicative dei testi. Molto interessante la parte introduttiva, che ricostruisce la storia dei boschi planiziali, dalle origini fino ai giorni nostri. Con la sola eccezione di alcune esotiche, tutte le specie descritte sono rinvenibili anche nella bergamasca.

Gli alberi e il bosco.
Montagna - Lassini
Az. Reg. Foreste - Regione Lombardia
GUIDE
20
1983
Identificativo n.ro: 20

Autore: Montagna - Lassini
Edizione: Az. Reg. Foreste - Regione Lombardia, Milano
Anno: 1983
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 98 – Un ottimo strumento per conoscere gli alberi principali della Lombardia, sia quelli spontanei, sia alcuni di quelli più utilizzati nei parchi, come i cedri. Il primo capitolo, dopo un’esposizione essenziale sull’anatomia della pianta, dedica alcune pagine interessanti al bosco ed alla sua gestione. Alcune tabelle (aggiornate al tempo, 1983) illustrano l’estensione dei vari tipi di bosco nelle province lombarde (allora erano 10). La parte generale si conclude con alcuni dati sull’uso del legname e sulle fonti di approvvigionamento; si citano pure i prodotti secondari del bosco, i parassiti, i problemi della tutela. La seconda parte illustra, con foto e con testi descrittivi, una ventina di gimnosperme ed una cinquantina di angiosperme. Un libro divulgativo di ottima fattura.

Gli alberi.
Ferrari V.
Provincia di Cremona -
GUIDE
172
1993
Identificativo n.ro: 172

Autore: Ferrari V.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1993
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 123  – Libretto tascabile; 36 schede illustrano specie spontanee ed alcune coltivate a larga diffusione della provincia di Cremona; sono escluse le conifere. Al termine un’ utile chiave analitica per una sicura determinazione.

 

 

Gli album dei parchi
Bencivenga G.
Grifo
AREE PROTETTE
476
2009
Guida fotografica del monte Cucco
Identificativo n.ro: 476

Autore: Bencivenga G.
Edizione: Grifo, Perugia
Anno: 2009
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 230 –  Pubblicazione a cura del Parco del Monte Cucco (provincia di Perugia) volta a valorizzare i numerosi percorsi turistici segnalati all’interno del parco stesso. Dopo un inquadramento geologico ed ampi cenni storici si illustrano ambienti e paesaggi del parco, ricco anche di ambienti ipogei. Quindi si propongono numerosi percorsi, sempre di interesse storico/artistico/ naturalistico. I luoghi attraversati, tra borghi, faggete, prati, rupi e forre, sono quanto mai vari. La terza parte del volume prende in considerazione i diversi tipi di vegetazione illustrando gli elementi floristici più appariscenti o più interessanti. L’ultima parte riguarda la fauna, che annovera, negli ambienti ipogei, un raro anfibio. Numerosissime le foto, che accompagnano sia la descrizione dei percorsi che l’illustrazione della vegetazione, della flora e della fauna.

Gli ambienti salmastri della Laguna di Venezia.
AA.VV.
Società Cooperativa Tipografica
AMBIENTE-VEGETAZIONE
268
2001
Identificativo n.ro: 268

Autore: AA.VV.
Edizione: Società Cooperativa Tipografica, Padova
Anno: 2001
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 100 – La Società Veneziana di Scienze Naturali presenta qui gli aspetti naturalistici della laguna veneta, e le informazioni di base per il riconoscimento delle principali specie alòfile dell’ambiente lagunare. Dopo una breve descrizione dei principali ambienti salmastri segue una chiave analitica semplificata per l’identificazione delle piú comuni piante lagunari. Ogni specie è accompagnata da una scheda floristica contenente dati botanici, ambiente di crescita, altre brevi notizie, una fotografia a colori e un disegno. Le specie (35) sono raccolte in un elenco floristico, in ordine alfabetíco, cui fa seguito un capitolo sui funghi lagunari (13) fotografati e brevemente descritti. Un glossario sulla terminologia botanica conclude questo volume ben fatto e di semplice ed immediata consultazione per un utile approccio al singolare ambiente della laguna.

Gli Arbusti – I quaderni del parco – Volume 2
Gorno G. - Paletti G.
Tipografia.Stampa Riccardi
GUIDE
506
2010
Identificativo n.ro: 506

Autore: Gorno G. - Paletti G.
Edizione: Tipografia.Stampa Riccardi, Orzinupuovi (BS)
Anno: 2010
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 80 – Sono due ottime pubblicazioni edite dal Parco Oglio Nord, aventi la medesima impostazione. Una parte introduttiva accenna in modo sintetico ma molto chiaro all’ecosistema bosco, nonché alla struttura ed alla funzionalità degli organi (radice, fusto, foglie, fiore e seme) che costituiscono gli alberi e gli arbusti. Di seguito vengono trattate le singole specie, con descrizioni molto puntuali arricchite anche da informazioni su particolari aspetti ecologici ed eventuali utilizzi. Numerose le fotografie, anche se di piccolo formato. Entrambe le pubblicazioni (unitamente ad altre assai interessanti riguardanti la fauna) possono essere scaricate in PDF dal sito del parco.

Gli Arbusti e le Lianose.
Ferrari V.
Provincia di Cremona -
GUIDE
171
1994
Identificativo n.ro: 171

Autore: Ferrari V.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1994
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 127 – Libretto tascabile; le più comuni specie di arbusti, spontanei o naturalizzati, e di lianose della provincia di Cremona, sono illustrate con esaurienti schede descrittive e foto. Al termine un glossario.

 

Gli Ecomusei
Maggi M.-Falletti V.
Umberto Allemandi & C. -
STORICO
251
2001
Che cosa sono, che cosa possono diventare.
Identificativo n.ro: 251

Autore: Maggi M.-Falletti V.
Edizione: Umberto Allemandi & C. -, Torino - Londra
Anno: 2001
Argomento: STORICO

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 124 –  Gli ecomusei, meglio definiti come Musei d’identità, nascono da comunità locali, spesso piccole, senza particolari intenti turistici e/o di business, per un bisogno di ricercare le proprie radici e di conoscere la propria identità. Gli autori svolgono un’indagine sugli ecomusei italiani, ragionando sugli elementi distintivi e sul futuro. Descrivono alcuni esempi, sia nazionali che europei, precisamente francesi, portoghesi e di area scandinava. L’ultima sezione approfondisce la situazione del Piemonte riportando pure la legge regionale per gli ecomusei.

Gli endemismi della Flora insubrica (da Natura Bresciana).
Arietti N.- Crescini A.
Natura Bresciana - (fotocopia)
FLORA PROTETTA
210
1971
Identificativo n.ro: 210

Autore: Arietti N.- Crescini A.
Edizione: Natura Bresciana - (fotocopia), Brescia
Anno: 1971
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Claudio Brissoni:

Serie di estratti da “Natura Bresciana” su tre endemismi della flora insubrica bresciana: Saxifraga tombeanensis (1978, n° 15). Daphne petraea (1973, n° 10) e Ranunculus bilobus, (1971, n° 8) prezioso endemismo presente anche da noi sulle pendici settentrionali e sulla cresta del M.Alben. Dopo accurate ricerche e verifiche sulle precedenti segnalazioni, gli Autori hanno definito, con precisione ed accuratezza, la distribuzione delle specie in esame. Di particolare interesse per i soci FAB la distribuzione di Ranunculus bilobus sull’Alben. Sempre da “Natura Bresciana” vengono date informazioni sulla Phyllirea latifolia (I983,n° 2O), un’oleacea presente nella flora gardesana e scoperta sui colli bresciani affacciati sulla pianura ad oriente di Brescia. Tutte le monografie sono state condotte sull’esame dei dati forniti dalla letteratura e dagli “exsiccata” conservati nei principali Istituti ma soprattutto sostenute da meticolose ricerche sul campo.

Gli Habitat Italiani
AA. VV.
Museo Friulano di Storia Naturale
AMBIENTE-VEGETAZIONE
633
2009
Espressione della Biodiversità
Identificativo n.ro: 633

Autore: AA. VV.
Edizione: Museo Friulano di Storia Naturale, Udine
Anno: 2009
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 206 – L’ultimo numero della collana Quaderni Habitat del Ministero dell’Ambiente chiude la rassegna dei diversi habitat, già trattati nei precedenti 23 volumi. In realtà il presente quaderno dovrebbe servire come introduzione generale a tutta la collana. Pregevole l’ampio capitolo iniziale sulla storia geologica dell’Italia, condotto secondo le più moderne interpretazioni della tettonica delle placche crostali. Vengono poi presentati gli habitat terrestri e d’acqua dolce, sia sotto il profilo vegetazionale che faunistico, e quindi quelli marini. Al termine un capitolo sulla conservazione della biodiversità.

Donazione
Graminee Infestanti
Hafliger E.-Scholz H.
Ciba-Geigy
FAMIGLIE-GENERI
329
1985
Identificativo n.ro: 329

Autore: Hafliger E.-Scholz H.
Edizione: Ciba-Geigy, Origgio
Anno: 1985
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 134 –  più 23 tavole a colori.  Il secondo volume dell’opera tratta un secondo gruppo di graminee infestanti. Dopo la chiave dicotomica ad ogni specie è dedicata una pagina, dove è illustrata da alcuni ottimi disegni (infiorescenza, ligula, spighetta) e accompagnata da una griglia di caratteri essenziali che permette in modo rapido di effettuare comparazioni e conferme di determinazioni. Le specie riportate appartengono anche a flore extraeuropee per cui una tabella riassuntiva segnala per ogni specie trattata la presenza/assenza in molti Paesi del mondo intero. Il testo è in 4 lingue nella parte introduttiva (italiano, inglese, tedesco e francese). Al termine del volume una ventina di tavole a colori raffigurano altrettante specie nella loro interezza e portamento.

Grasses, Ferns, Mosses and Lichens of Great Britain and Ireland.
Phillips R.
Pan Books
GUIDE
76
1980
Identificativo n.ro: 76

Autore: Phillips R.
Edizione: Pan Books, Singapore
Anno: 1980
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 141 –  E’ un atlante fotografico, di formato A4, che illustra 162 specie di “erbe” ossia Graminacee, Ciperacee, Iuncacee e Tife, 58 specie di pteridofite, 140 briofite e 96 licheni della Gran Bretagna. Ad ogni specie è dedicata una foto, spesso 2 per i muschi, con una brevissima didascalia (in inglese ovviamente) che segnala l’habitat, le dimensioni, il periodo di fioritura o di sporificazione. Secondo l’autore l’opera vuole essere un aiuto per chi preferisce identificare piante attraverso la foto piuttosto che mediante un testo descrittivo. Per quanto la foto possa essere un valido mezzo di identificazione per alcune delle specie in oggetto, ad esempio per gli equiseti, in troppi altri casi l’identificazione richiederebbe almeno la descrizione di alcuni particolari dirimenti. Sempre citando l’autore, la selezione di “erbe” e pteridofite rappresenta una percentuale significativa della flora inglese e quindi la rassegna risulta piuttosto esaustiva, mentre per briofite e licheni la rassegna fotografica è solo un piccolo campione di una varietà molto più ampia. Volume molto bello ma poco utile per l’identificazione se non integrato da un manuale più mirato.

Grumello del Monte.
AA. VV.
Edizioni Bolis -
PUBBLICAZIONI LOCALI
129
1993
Identificativo n.ro: 129

Autore: AA. VV.
Edizione: Edizioni Bolis -, Bergamo
Anno: 1993
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

Interessante il contributo di Renato Ferlinghetti su “aspetti floristici e vegetazionali del territorio di Grumello del Monte”.

Guida ai fiori d’Europa
Polunin D.
Zanichelli -
GUIDE
12
-
Identificativo n.ro: 12

Autore: Polunin D.
Edizione: Zanichelli -, Bologna
Anno: -
Argomento: GUIDE

Recensione di Cesare Solimbergo:

1.100 fotografie di altrettante specie tra le più diffuse in Europa, divise per famiglie. Schematiche indicazioni della distribuzione nel continente e dell’habitat. Aiuta a familiarizzare con la struttura e con l’aspetto delle varie specie e delle famiglie. Piccolo glossario illustrato dei termini tecnici.

Guida ai funghi
Ewald Gerhardt
Zanichelli
MICOLOGIA
360
2005
Identificativo n.ro: 360

Autore: Ewald Gerhardt
Edizione: Zanichelli, Bologna
Anno: 2005
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Luca Mangili:

pp.  – 720 E’ una guida pratica dal formato tascabile, contenente la descrizione illustrata di oltre 1000 specie di funghi dell’Europa centrale e occidentale, dai più comuni a quelli più rari e dalle forme bizzarre, compresi numerosi polipori che solitamente vengono descritti solo in testi specializzati. Per facilitarne la consultazione si è rinunciato a inserire le tradizionali chiavi dicotomiche, sostituendole con un’efficace simbologia inserita in una fascia colorata posta nella parte superiore delle pagine, così da consentire l’immediata collocazione di ogni fungo nel gruppo appropriato e richiamarne rapidamente le principali peculiarità; di seguito vengono riportati i caratteri distintivi, l’habitat, le possibilità di confusione con specie simili e la commestibilità. Com’è giusto che sia per una guida da campo, i testi sono essenziali ma assai precisi ed evidenziano bene i caratteri da considerare per una corretta classificazione. Tutte le specie sono documentate da una fotografia. Infine si trovano un utile glossario dei termini tecnici ed alcune tavole che illustrano 160 caratteri microscopici (principalmente la forma delle spore) richiamati nel testo.

Guida al Giardino botanico Giangio Lorenzoni
AA. VV.
Veneto Agricoltura
ORTI-GIARDINI BOTANICI
430
2008
Identificativo n.ro: 430

Autore: AA. VV.
Edizione: Veneto Agricoltura, Trento
Anno: 2008
Argomento: ORTI-GIARDINI BOTANICI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 114 –  Il giardino botanico alpino Giangio Lorenzoni nasce nel 1972 sull’altopiano del Cansiglio e si sviluppa via via con la realizzazione di aree diversificate, in grado di ospitare una ricca flora (dalle 58 specie iniziali alle 750 al tempo dell’edizione del volume) con l’obiettivo di superare le 1000 specie avvicinandosi al totale delle specie del territorio. Alla sezione iniziale sulla storia del giardino, segue un ampio contributo di C.Lasen sui valori fitogeografici, con vastissima bibliografia allegata. Si deve ricordare infatti che il territorio in oggetto fa parte dei primi progetti di cartografia, guidati dai botanici delle università friulane. La sezione successiva è dedicata alla geomorfologia del territorio in generale, e del giardino stesso. Interessante la presenza di un dispositivo sperimentale che consente di misurare la dissoluzione chimica delle rocce soggette a fenomeni carsici. Una cospicua parte del volumetto è dedicata al percorso guidato entro il giardino. Qui si descrivono i tipi di ambiente, vegetazione, flora e aspetti geomorfologici (soprattutto fenomeni carsici). L’ultima sezione riporta le tavole presenti nel giardino, magnificamente illustrate dai disegni di P.Pizzoletto, bravissima disegnatrice botanica.

Guida al Parco del basso corso del fiume Brembo
Azzin A.-Riboldi C.
Moduli inf.
AREE PROTETTE
417
2005
Identificativo n.ro: 417

Autore: Azzin A.-Riboldi C.
Edizione: Moduli inf., Capriate (BG)
Anno: 2005
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 127 -È una guida escursionistica di buona fattura, pensata per fruitori privi, o quasi, di conoscenze naturalistiche. La prima parte tratta dei caratteri morfologici e geologici della valle planiziale del Brembo fra Bonate e Brembate, della vegetazione e dei principali ambienti del parco e, infine, accenna brevemente alle vicende storiche del territorio. Di seguito, nella seconda parte, vengono proposti quattro itinerari, descritti con dovizia di particolari e arricchiti da alcune schede di approfondimento su vari temi (chiese, castello di Marne, romanico, vegetazione ripariale, robinia, ecc.). Di sicura utilità per chi vuole accostarsi ad un lembo di pianura a torto trascurato.

 

Guida al riconoscimento delle galle più comuni della flora bresciana
Nardi G.- Frassine R.
Edizioni ARTI
GUIDE
686
2015
Monogr. N.4 dal: Notiz. Assoc. Bot. Bresciana
Identificativo n.ro: 686

Autore: Nardi G.- Frassine R.
Edizione: Edizioni ARTI, Brescia
Anno: 2015
Argomento: GUIDE

Recensione Luca Mangili:

pp. 63 – Tutti osserviamo regolarmente le galle, ovvero quelle malformazioni più o meno vistose, ma sempre di forma e struttura costante, che le piante producono per isolare un corpo estraneo introdotto nei loro tessuti da numerosi parassiti, principalmente insetti, nematodi e funghi.
Questa piccola pubblicazione, monografia n. 4 del Notiziario dell’Associazione Botanica Bresciana, riesce egregiamente nello scopo di spiegare che cosa sono le galle, chi le produce e perché, proponendole anche in un’ampia sezione di circa settanta fotografie, suddivise in base alle specie vegetali ospiti, con l’indicazione dell’organismo che le provoca e della parte solitamente interessata.
Inaspettato, per molti, il richiamo alle novità che si manifestano anche fra le galle, a seguito dell’introduzione passiva negli ultimi decenni di numerose specie aliene, con conseguenze ambientali ed economiche anche estremamente gravi, come quelle provocate dalla cosiddetta “vespa” del castagno.
Una guida davvero preziosa, per i testi chiarissimi e le immagini esemplarmente esplicative, che difficilmente si ritrovano anche nei più corposi volumi di fitopatologia

Guida al riconoscimento di Ambienti e Specie della direttiva habitat in Piemonte
AA. VV.
Regione Piemonte
AMBIENTE-VEGETAZIONE
320
2003
Identificativo n.ro: 320

Autore: AA. VV.
Edizione: Regione Piemonte, Torino
Anno: 2003
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 220 – E’ un manuale veramente ottimo, che riesce pienamente nell’intento che si propone e, pur facendo esplicito riferimento agli ambienti presenti in Piemonte, possiede una validità generale che lo rende di sicura utilità per tutti coloro che vogliono correttamente “inquadrare” anche gli ambienti della nostra provincia. Dopo l’introduzione ed una esauriente spiegazione sull’utilizzo del manuale, seguono le descrizioni di oltre 50 ambienti, raggruppati per tipologia (Habitat d’acqua dolce, Lande e arbusteti temperati, Macchie e boscaglie di sclerofille, Formazioni erbose naturali e seminaturali, Torbiere e paludi, Habitat rocciosi e grotte, Foreste). A titolo di esempio, fra gli ambienti appartenenti alle “Formazioni erbose naturali e seminaturali” sono incluse le Praterie secche su calcare a Bromus erectus ricche di orchidee, le Praterie acidofile a Nardus stricta ricche di specie, le Praterie a Molinia dei suoli calcarei e argillosi, le Praterie basifile alpine e subalpine, i Prati stabili da sfalcio di bassa quota in coltura tradizionale, ecc. Per ogni ambiente vengono indicate le unità fitosociologiche, la localizzazione e le quote, la fisionomia (cioè la descrizione delle peculiarità), le specie caratteristiche (elenco utilissimo! Permette anche principiante di “riconoscere” l’ambiente!), gli habitat associati o in contatto, le tendenze dinamiche naturali, lo stato di conservazione e le influenze antropiche, i pregi naturalistici, floristici e vegetazionali … ed altro ancora, il tutto nello spazio di una o due pagine.  Una serie di schede dedicate alle più significative specie animali e vegetali costituisce la quarta parte; infine si trova un utile glossario che chiarisce il significato di termini molto usati ma forse poco chiari al semplice appassionato, quali ecotipo, ecotonale, edafico, eutrofico, extrazonale, limitando gli esempi alla sola lettera E.

Guida all’identificazione delle piante.
Schauer T.-Caspari C.
Zanichelli -
GUIDE
13
1987
Identificativo n.ro: 13

Autore: Schauer T.-Caspari C.
Edizione: Zanichelli -, Bologna
Anno: 1987
Argomento: GUIDE

Recensione di Cesare Solimbergo:

1.100 disegni a colori di ottimo livello, con buone descrizioni di 1.500 specie raggruppate per habitat e divise per famiglie. Piccolo glossario illustrato dei termini tecnici e breve descrizione degli ambienti. Aiuta ad analizzare le differenze, anche meno appariscenti, tra specie similari perché accostate nella presentazione e nelle descrizioni e per la precisa illustrazione delle caratteristiche morfologiche.

Guida alla flora della Valle D’Aosta – Seconda Edizione
Bovio M. - Broglio M. - Poggio L.
Blu
GUIDE
508
2012
Identificativo n.ro: 508

Autore: Bovio M. - Broglio M. - Poggio L.
Edizione: Blu, San Mauro (TO)
Anno: 2012
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 335 –  Dall’introduzione: “ Si tratta di una serie di schede, ciascuna delle quali è dedicata a una singola specie vegetale della flora valdostana. Per ciascuna specie viene fornita una descrizione dettagliata, un grafico di concezione originale che riassume in un singolo colpo d’occhio i dati biologici (dimensioni, data di fioritura, durata della vita) ed ecologici (distribuzione geografica ed altitudinale, ecotopo, frequenza), e un’immagine fotografica in colore, e di ottima qualità. Tutto il necessario per poter riconoscere la pianta quando ci si muove nell’ambiente naturale, oppure determinare la specie su un campione d’erbario.” Le specie rappresentate sono poco più di un terzo di quelle censite in Val d’Aosta, scelte per la loro frequenza, o bellezza, o importanza biogeografica. Per mantenere il volume entro dimensioni ragionevoli per portarlo nello zaino, gli autori hanno escluso a priori le graminacee, per le quali la foto sarebbe stata di scarso aiuto e le schede avrebbero richiesto una diversa impostazione, rompendo l’unitarietà. Al termine del volume il glossario.

Guida alla flora mediterranea.
Fenaroli L.
Giunti Martello -
GUIDE
31
-
Identificativo n.ro: 31

Autore: Fenaroli L.
Edizione: Giunti Martello -, Firenze
Anno: -
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 223 –  Vent’anni dopo la pubblicazione dei due volumetti sulla flora mediterranea l’editore propone quest’opera, del medesimo autore, con nuova impostazione. Dopo una panoramica sui tipi di vegetazione (varie forme di macchia mediterranea, gariga, spiagge, …) inizia la rassegna, in ordine sistematico, di circa 150 specie, scelte fra le più significative degli ambienti mediterranei; le descrizioni, spesso dettagliate, permettono il riconoscimento delle specie, aiutato anche da foto e da disegni a colori. Per ogni entità si fornisce la distribuzione geografica, talvolta con annessa cartina, se è il caso si forniscono elementi di confronto con specie affini. Non mancano note di etnobotanica e sugli usi medicinali.

Guida alla natura delle Alpi centrali.
Roggero G.-Zavagno F.
Arnoldo Mondadori Editore
GUIDE
111
1995
Identificativo n.ro: 111

Autore: Roggero G.-Zavagno F.
Edizione: Arnoldo Mondadori Editore, Milano
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione Alberto Bonacina

E’ il secondo dei tre volumi dedicati rispettivamente alle Alpi Occidentali, Centrali e Orientali. Nella prima parte vengono descritti i principali ambienti delle Alpi Centrali, con molte notizie sulla vegetazione, sulle specie di particolare interesse, compresi alcuni endemiti, sulla fauna, principalmente vertebrata. Numerose schede approfondiscono alcuni aspetti particolari, anche meno noti e appariscenti, come i muschi incrostanti degli ambienti acquatici calcarei. Curata anche la parte geomorfologica con attenzione ai fenomeni glaciali e alle acque. Nella seconda parte si illustrano itinerari naturalistici scelti nelle 15 zone trattate particolarmente nel testo, fra le quali le Alpi Orobie. Per ogni itinerario si fornisce una succinta mappa, tutte le indicazioni utili per raggiungere i punti di partenza e numerosi riferimenti ai pregi naturalistici della zona.

Guida alla natura delle Alpi occidentali.
Roggero G.- Zavagno F.
Arnoldo Mondadori Editore
GUIDE
110
1995
Identificativo n.ro: 110

Autore: Roggero G.- Zavagno F.
Edizione: Arnoldo Mondadori Editore, Milano
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione Alberto Bonacina

E’ il primo dei tre volumi dedicati rispettivamente alle Alpi Occidentali, Centrali e Orientali. Nella prima parte vengono descritti i principali ambienti delle Alpi Occidentali, con molte notizie sulla vegetazione, sulle specie di particolare interesse, compresi alcuni endemiti, sulla fauna, principalmente vertebrata. Numerose schede approfondiscono alcuni aspetti particolari, anche meno noti e appariscenti, come i licheni. Curata anche la parte geomorfologica con attenzione ai fenomeni glaciali e alle acque. Unico neo (svista?): alcune immagini di fiori alpini portano una didascalia non corrispondente. Nella seconda parte si illustrano itinerari naturalistici scelti nelle 15 zone trattate particolarmente nel testo. Per ogni itinerario si fornisce una succinta mappa, tutte le indicazioni utili per raggiungere i punti di partenza e numerosi riferimenti ai pregi naturalistici della zona.

Guida alla natura delle Alpi orientali.
Roggero G.- Zavagno F.
Arnoldo Mondadori Editore
GUIDE
112
1995
Identificativo n.ro: 112

Autore: Roggero G.- Zavagno F.
Edizione: Arnoldo Mondadori Editore, Milano
Anno: 1995
Argomento: GUIDE

Recensione Alberto Bonacina

E’ il terzo dei tre volumi dedicati rispettivamente alle Alpi Occidentali, Centrali e Orientali. Nella prima parte vengono descritti i principali ambienti delle Alpi Orientali, situate in buona parte in territorio austriaco e sloveno. Particolarmente ricca la descrizione della fauna, con schede specifiche per diversi animali (orso, lince, lontra…); Numerose schede approfondiscono alcuni aspetti particolari, come i fenomeni carsici. Nella seconda parte si illustrano itinerari naturalistici scelti nelle 15 zone trattate particolarmente nel testo, fra le quali numerosi Parchi Nazionali. Per ogni itinerario si fornisce una succinta mappa, tutte le indicazioni utili per raggiungere i punti di partenza e numerosi riferimenti ai pregi naturalistici della zona.

Guida alla Natura in Italia e in Europa
Chinery M.
Vallardi
AMBIENTE-VEGETAZIONE
35
1982
Identificativo n.ro: 35

Autore: Chinery M.
Edizione: Vallardi, Lainate (Mi)
Anno: 1982
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 349 –  Il testo propone una rassegna della fauna e della flora europea, illustrata con numerosissimi bei disegni e qualche foto. La materia è presentata per categorie: per la fauna mammiferi, uccelli, rettili ed anfibi, pesci, invertebrati; per la flora fiori selvatici, alberi e arbusti, felci e muschi, funghi, alghe. Naturalmente, soprattutto per alcuni gruppi, il testo offre solo una selezione delle specie, ognuna descritta brevemente e illustrata con un disegno Nell’arduo compito di scegliere un campione, spesso necessariamente esiguo, dell’immensa biodiversità esistente, sono stati privilegiati i gruppi più appariscenti e probabilmente più “attraenti” per il grande pubblico. Ad esempio tra gli insetti si illustrano più di 200 farfalle, sulle diverse migliaia di specie europee, ma dei coleotteri, (non meno numerosi!), soltanto una trentina. Un ottimo testo da sfogliare e da leggere per acquisire una conoscenza di base sulle principali categorie di organismi viventi del nostro Paese e del continente, soprattutto quelli di maggior interesse comune, spaziando tra animali e piante.

Guida alla riserva naturale orientata Val Tovanella
AA. VV.
Uff. Territoriale
AREE PROTETTE
421
2007
Identificativo n.ro: 421

Autore: AA. VV.
Edizione: Uff. Territoriale, Belluno
Anno: 2007
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 239 –  La Riserva Naturale Orientata Val Tovanella è situata in provincia di Belluno ed è compresa nell’ampio bacino idrografico del rio omonimo. L’ente gestore, Coro Forestale dello Stato, ha prodotto questo ottimo volume in cui, dopo un’introduzione storica sull’area in oggetto, si illustrano le azioni previste dal piano di conservazione e miglioramento. Seguono poi i risultati degli studi settoriali condotti sulla riserva: geologia, flora e vegetazione, funghi e licheni, faune specifiche (molluschi, insetti legati all’acqua, insetti terrestri, vertebrati). L’ultima sezione illustra una serie di percorsi, su sentieri di vario tipo, che permettono di esplorare i diversi ambienti della valle. Allegata al volume una carta topografica con tutte le indicazioni necessarie.

Guida alla riserva naturale Vincheto di Celarda
AA. VV.
Uff. Territoriale
GUIDE
422
2007
Identificativo n.ro: 422

Autore: AA. VV.
Edizione: Uff. Territoriale, Belluno
Anno: 2007
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 263 –  La Riserva Naturale Vincheto di Celarda è situata in provincia di Belluno ed occupa un’area lungo il fiume Piave. Sebbene fortemente antropizzata presenta elementi di grande interesse anche per la ricchezza di ambienti diversi. L’ente gestore, Corpo Forestale dello Stato, è impegnato nella realizzazione di diverse opere di miglioramento e conservazione che vengono descritte anche negli aspetti tecnico-esecutivi, molto interessanti. Dopo un’introduzione storica vengono presentati i risultati delle ricerche specifiche condotte nella riserva: geologia, flora e vegetazione, funghi e licheni, gruppi specifici di animali.

Guida alla vegetazione d’Europa.
Polunin O.- Walters M.
Zanichelli
AMBIENTE-VEGETAZIONE
70
1987
Identificativo n.ro: 70

Autore: Polunin O.- Walters M.
Edizione: Zanichelli, Bologna
Anno: 1987
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp.232 + 47pag. –  di foto a colori. I primi capitoli espongono in modo semplice ma non superficiale alcune nozioni di ecologia, una classificazione dei suoli e dei climi ed una breve storia della vegetazione in Europa. Segue la rassegna dei tipi di vegetazione presenti nel continente, da quelle artiche a quelle mediterranee. Aprendo la pagina sulla vegetazione artica, la prima trattata, si rimane ammirati dalla bellezza delle tavole di disegni in bianconero; un’intera pagina di licheni della tundra, la maggior parte frondosi, disegnati con estrema cura persino nell’intricatissimo intreccio dei talli. Poi due pagine di disegni nitidissimi di vegetazione vascolare. Il testo, in poche pagine, delinea i caratteri della tundra, nelle diverse varianti, riportando elenchi delle specie più diffuse, cartine e transetti. La stessa impostazione si ripete per tutti i successivi tipi di vegetazione. Ad esempio il capitolo successivo, dedicato alla vegetazione boreale, si apre con una tavola di muschi, disegnati con una minuziosità impressionante. Nella III parte il volume fornisce un elenco di tutti i Parchi Nazionali e le Riserve Integrali europei, con brevissime note, ovviamente aggiornate agli anni ’80. Alla fine, dopo bibliografia, glossario ed indici, 47 pagine con foto a colori di paesaggi e tipi vegetazionali. Un libro fondamentale per una conoscenza generale della vegetazione europea.

Guida alle torbiere di Danta di Cadore
AA. VV.
Comune di Danta
AREE PROTETTE
424
2008
Identificativo n.ro: 424

Autore: AA. VV.
Edizione: Comune di Danta, Belluno
Anno: 2008
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 60 –  Il volumetto si propone di valorizzare le poco conosciute torbiere di Danta di Cadore, incluse nei SIC di Rete Natura 2000. Ha il pregio di introdurre in modo semplice e chiaro sia i riferimenti normativi e la spiegazione delle sigle (SIC, ZPS), sia la natura degli habitat oggetto di protezione. Vengono illustrati gli elementi caratteristici delle torbiere in esame, che ospitano tra l’altro alcune specie rare. Numerose schede sono dedicate a sfagni, muschi, alghe, funghi, licheni. Al termine del volume 10 schede affrontano tutti i tipi di habitat presenti nel sito e le azioni di salvaguardia necessarie. Volumetto prezioso sia per visitare i luoghi specifici, sia per una conoscenza generale delle torbiere.

Guida bot. al Parco Alto Garda Bresciano
Guarino R.-Sgorbati S.
Reg. Lombardia
GUIDE
364
2004
Identificativo n.ro: 364

Autore: Guarino R.-Sgorbati S.
Edizione: Reg. Lombardia, -
Anno: 2004
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 394 –È un testo rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere le 1585 specie vegetali reperibili nell’area del parco in oggetto. Oltre all’intento didattico, gli autori propongono un inusuale approccio al mondo della botanica, visto quale apertura della mente e dello spirito alla bellezza ed alla serenità. L’esposizione è sempre chiara, piacevole ed assai coinvolgente, pur restando rigorosamente aderente alle più moderne conoscenze scientifiche. La guida si divide in sette parti: caratteristiche della vita vegetale, geologia, morfologa e idrografia del bacino benacense, clima, paesaggio, tipi di vegetazione, escursioni, appendice floristica. Moltissime le fotografie; circa 850 illustrano le specie presenti nel parco.

 

Guida botanica d’Italia
Baroni E.
Licinio Cappelli Editore
GUIDE
5
1984
Identificativo n.ro: 5

Autore: Baroni E.
Edizione: Licinio Cappelli Editore, Bologna
Anno: 1984
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 545 –  E’ la terza edizione di un manuale da campo della flora italiana. Come spiega l’autore nella prefazione alla seconda edizione, il modello a cui si rifà è la flora del Fiori, col consenso del quale riporta la chiave delle famiglie. La presente edizione, curata in verità dalla figlia del Baroni, deceduto al tempo della revisione, elimina le figure, anch’esse prese a suo tempo dal Fiori, per sostituirle con 16 tavole di 9 foto a colori ciascuna. Il manuale ha il pregio di essere portatile, vista l’estrema condensazione del testo che riporta comunque tutta la flora italiana; mancano completamente figure di dettaglio, a volte indispensabili per una corretta identificazione.

Guida Botanica del Pasubio
AA. VV.
Osiride
GUIDE
495
2011
Identificativo n.ro: 495

Autore: AA. VV.
Edizione: Osiride, Rovereto (TN)
Anno: 2011
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 217 – Dall’introduzione:” Il presente volume si compone di alcuni capitoli introduttivi, tra cui un inquadramento ecologico con una mappa del Pasubio che evidenzia 14 ambienti vegetazionali. Seguono poi 155 schede di altrettante specie suddivise nelle suddette 14 tipologie. Le schede contengono notizie sulla morfologia, ecologia, distribuzione locale, interesse scientifico, uso tradizionale; qualora noti, vengono riportati anche i nomi dialettali per il versante trentino e vicentino. In linea di massima, l’escursionista può riconoscere grazie alla mappa la tipologia vegetazionale in cui si trova e quindi consultare il relativo capitolo. Le specie sono state scelte in modo da rappresentare non solo tutti gli ambienti, ma anche le principali famiglie. Nelle schede vi sono riferimenti a specie affini, per cui la possibilità di riconoscimento va oltre le 155 specie trattate in dettaglio…” Tutto il testo è corredato da belle foto che possono aiutare nell’identificazione della piante. Al termine del volume un ampio glossario, l’elenco alfabetico delle specie citate, la bibliografia.

Guida Botanica della riserva “Bes-Corna Piana” monte Baldo settentrionale
Presti F.- Prosser F.
Manfrini Editore
GUIDE
239
1992
Identificativo n.ro: 239

Autore: Presti F.- Prosser F.
Edizione: Manfrini Editore, Calliano (TN)
Anno: 1992
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili:

pp. 159 – Se competenza e passione sono all’origine di ogni pubblicazione ben riuscita, questa guida lo prova ampiamente, per la completezza dei contenuti, la voluta accessibilità del linguaggio usato e la capacità di coinvolgere il lettore. Pur privilegiando gli aspetti botanici, il territorio della riserva viene descritto (o meglio “raccontato”) nella sua interezza, trattando sia aspetti storici (l’esplorazione botanica del Baldo settentrionale, la nascita e lo sviluppo della riserva) che generali (geologia, fauna, interesse floristico, paesaggio) ed escursionistici (percorsi consigliati). La parte più corposa, dedicata agli ambienti e delle specie presenti, si legge con vero piacere, perché le belle descrizioni sono arricchite da osservazioni che lasciano intuire una frequentazione prolungata e attenta da parte degli autori e fanno partecipe il lettore delle modalità di vita delle singole specie e delle dinamiche naturali in atto. Sarebbe veramente bello disporre di simili pubblicazioni anche per il nostro territorio.

Guida dei fiori di montagna.
Ferrari C.- Rossi G.
Franco Muzzio e C. Editore -
FLORA ALPINA
24
1988
Atlante fotografico
Identificativo n.ro: 24

Autore: Ferrari C.- Rossi G.
Edizione: Franco Muzzio e C. Editore -, Padova
Anno: 1988
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 166 –  Le pagine iniziali danno una buona infarinatura sulle caratteristiche della flora di montagna. Le specie descritte sono raggruppate per colore, per una facile individuazione. Per ciascuna specie una foto ed un testo descrittivo, con habitat e distribuzione.

Guida del Giardino Botanico Alpino Esperia.
AA.VV.
Club Alpino Italiano - Sezione di Modena
ORTI-GIARDINI BOTANICI
106
1991
Identificativo n.ro: 106

Autore: AA.VV.
Edizione: Club Alpino Italiano - Sezione di Modena, Modena
Anno: 1991
Argomento: ORTI-GIARDINI BOTANICI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 103 –  Guida tascabile da utilizzare specificamente per le visite didattiche al Giardino Botanico Alpino Esperia, situato sugli Appennini Settentrionali. Coerentemente con lo scopo, fornisce innanzitutto nozioni fondamentali sui piani altitudinali, sulla nomenclatura botanica e su tutto quanto è utile per una completa fruizione dell’offerta didattica. Seguono le descrizioni dei vari sentieri con il dettaglio delle piante che si possono osservare. La particolarità che distingue questa guida (e in parte anche il giardino stesso) è la ricchezza di citazioni poetiche, dall’antichità ai giorni nostri, che si riferiscono in generale alle piante, oltreché alle singole specie. Appositi cartelli gialli riportano anche sul campo molte citazioni. A questo proposito la parte IV del libretto raccoglie numerose decine di citazioni poetiche, pochi versi per ciascuna, ordinate alfabeticamente secondo il nome della pianta a cui si riferiscono. Il volumetto è consigliato dunque non solo a chi intenda visitare il Giardino Esperia ma anche a chi si diletta di accostare scienza e poesia.

(recensione di

Guida pratica agli alberi e arbusti in Italia
AA. VV.
Selezione dal Reader's Digest S.p.A. Milano
GUIDE
8539
1983
Selezione dal Reader's Digest
Identificativo n.ro: 8539

Autore: AA. VV.
Edizione: Selezione dal Reader's Digest S.p.A. Milano, Milano
Anno: 1983
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp.  303 –  Le prime pagine introducono al mondo degli alberi: sviluppo, foglie, fiori, frutti e semi, portamento, cortecce, il tutto illustrato con ottimi disegni a colori. Le chiavi, in forma pittorica, raggruppano innanzitutto le specie per forma generale delle foglie. I diversi gruppi di piante così costituiti (es. con foglie rotonde, piuttosto che palmate, lobate, ecc.) vengono poi trattati specie per specie. Ad ogni entità è dedicata una pagina con un breve testo descrittivo seguito da notizie storiche e/o sugli usi del legno o altro ancora. Due piccole foto, un grande disegno con foglie, fiori se è il caso, più altri più piccoli, danno tutte le informazioni utili per un sicuro riconoscimento a vista. Nel testo sono inframmezzate alcune schede sugli ambienti (bosco di betulla, querceto…) con citazioni anche di fauna. Non mancano anche chiavi particolari: identificazione delle specie in stato invernale (attraverso le gemme), chiave per identificare i frutti carnosi, per identificare le conifere dai coni. Alla fine del libro diverse pagine sono dedicate alla storia della vegetazione in Italia, all’età degli alberi, agli orizzonti vegetazionali e alla distribuzione degli ambienti nel territorio. Un libro molto adatto per orientarsi facilmente a “vista” senza troppi tecnicismi.

 

 

Donazione
Guida pratica ai fiori spontanei in Italia.
AA.VV.
Selezione dal Reader's Digest S.p.A. Milano
GUIDE
60
1983
Selezione dal Reader's Digest
Identificativo n.ro: 60

Autore: AA.VV.
Edizione: Selezione dal Reader's Digest S.p.A. Milano, Milano
Anno: 1983
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 440 –   Alcune pagine introducono all’osservazione del fiore, spiegando tutto ciò che è utile per l’osservazione e l’identificazione. Seguono chiavi in forma pittorica che suddividono in 10 categorie le 550 specie trattate, secondo criteri semplici come la disposizione delle foglie, il numero dei petali, la simmetria della corolla …, rimandando alle corrispondenti pagine per l’identificazione della specie attraverso figure e descrizioni. Ad ogni entità è dedicata una pagina: un breve testo dà una descrizione esauriente e riporta notizie, ora storiche, ora sugli usi tradizionali, sull’etimologia, sull’eventuale tossicità. Il pregevole disegno principale nella pagina illustra l’intera pianta, inserita nel suo contesto naturale, dunque con specie associate, particolari ambientali, elementi animali. Disegni dei particolari rilevanti (singoli fiori, frutti, semi, sezioni di foglia, ecc.) completano la pagina, insieme ad una piccola foto della specie. Qua e là sono inserite schede comparative che guidano al confronto fra specie simili. Al termine dell’opera alcune pagine sono dedicate alla storia del popolamento in Italia e alle fasce vegetazionali. Il libro è molto adatto per orientarsi “a vista”, senza tecnicismi, nell’immensa varietà dei fiori spontanei della flora italiana. Naturalmente un lettore non può avere la pretesa di identificare ogni specie, anche se comune e appariscente, perché una trattazione esaustiva richiederebbe uno spazio molto più esteso. Questa guida comunque, coi suoi bellissimi e nitidi disegni a colori, può contribuire a consolidare in un appassionato lettore una buona conoscenza delle principali famiglie e di molti generi della flora spontanea.

Guida pratica ai funghi in Italia
AA. VV.
Selezione dal Reader's Digest S.p.A. Milano
MICOLOGIA
8540
1983
Selezione dal Reader's Digest
Identificativo n.ro: 8540

Autore: AA. VV.
Edizione: Selezione dal Reader's Digest S.p.A. Milano, Milano
Anno: 1983
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 302 –   Alcune pagine introducono al mondo dei funghi, illustrando crescita, riproduzione, rapporti simbiotici e/o parassitari, associazioni tipiche, habitat, metodi di diffusione e moltissime altre notizie molto interessanti per l’appassionato naturalista.  Segue una chiave che suddivide innanzitutto i funghi in 7 gruppi facilmente differenziabili. Ogni elemento morfologico descritto è illustrato da un ottimo disegno a colori, secondo lo stile di questa pregevole collana che comprende anche il libro dei fiori e quello degli alberi e degli arbusti. Ogni gruppo è poi affrontato separatamente con chiavi analitiche di facile consultazione che conducono ai generi trattati poi nel resto del volume. Per ogni genere sono descritte le specie principali; ad ogni entità è dedicata una pagina: una descrizione esauriente, un pregevole disegno principale, col fungo inserito nel suo ambiente, un disegno del fungo sezionato, una tabella con le dimensioni e la commestibilità/tossicità. Spesso sono inserite schede comparative che guidano al confronto fra specie simili. Non è un libro dedicato (solo) ai raccoglitori per fini gastronomici. Anche solo nello sfogliare questo volume si rimane stupiti dalle forme (non solo gambo e capello!) e dai colori, oltre che dalle bizzarre caratteristiche di alcune specie. Si è veramente invogliati a battere i diversi habitat in caccia di meraviglie. Al termine dell’opera alcune pagine sono dedicate alla raccolta per fini alimentari, alle norme di buon comportamento nei boschi, agli avvelenamenti da funghi, alla coltivazione.

Donazione
Guida pratica alla botanica.
Buttler Karl Peter
Zanichelli -
BOTANICA GENERALE
11
1986
Identificativo n.ro: 11

Autore: Buttler Karl Peter
Edizione: Zanichelli -, Bologna
Anno: 1986
Argomento: BOTANICA GENERALE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 180 – Molti dilettanti appassionati di natura, di piante e di fiori in particolare, avranno cominciato a praticare la loro attività sul campo (hobby, passione, quasi professione…) ponendosi domande del tipo: sarà meglio un atlante fotografico o una flora con le chiavi analitiche? Sarò in grado di usare le chiavi? E come faccio a verificare le mie determinazioni? E poi ancora, frequentando ambienti in stagioni diverse: che cosa vale la pena di osservare, descrivere, disegnare, fotografare, magari raccogliere e conservare? Come organizzare un archivio dati ed un erbario? Come rapportarsi ad altri appassionati e magari ai botanici professionisti? Ebbene, questa guida, tradotta dal tedesco, dà risposte convincenti e concrete a tutte queste domande e ad altre ancora. E’ dunque un’opera utilissima per chi si accosta al mondo vegetale con l’intenzione di fare ricerca di campo, piccola o grande che sia, e collaborare magari a quella grande impresa collettiva che è lo studio della biodiversità di un territorio, la sua modificazione nel tempo e la sua protezione.

Guide des fougères – II. Edition
Prelli R.
Editions Lechevalier -
GUIDE
148
1985
et plantes alliées
Identificativo n.ro: 148

Autore: Prelli R.
Edizione: Editions Lechevalier -, Paris (F)
Anno: 1985
Argomento: GUIDE

Recensione di Claudio Brissoni:

Nella prima parte sono trattate la biologia e l’ecologia delle Pteridofite. Chiavi analitiche di determinazione. Descrizione particolareggiata di ogni singola specie. Disegni, anche analitici, molto accurati. In francese.

Guide des Orchidées d’Europe, d’Afrique du Nord et Proche – Orient.
Delforge P.
Delachaux et Niestlé -
ORCHIDEE
143
1994
Identificativo n.ro: 143

Autore: Delforge P.
Edizione: Delachaux et Niestlé -, Paris (F)
Anno: 1994
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 481 –  Esauriente guida, in francese, delle specie di orchidee europee, del Nord Africa e del vicino Oriente. Un’ampia introduzione sulla famiglia (anatomia, ciclo vitale, riproduzione) comprende anche un capitolo sulla speciazione (come si formano le specie) e una parte sull’uso pratico della guida ai fini dell’identificazione. Il grosso del volume è la rassegna, in ordine sistematico, di tutti i generi con le relative specie, preceduta da una chiave per i generi. Per ogni genere si descrivono le peculiarità, la distribuzione mondiale, le affinità filogenetiche, l’eventuale suddivisione in sezioni, i dati cromosomici ed altro ancora, come ad esempio i casi di ipocromia/ipercromia o gli specifici meccanismi di impollinazione, gli ibridi intergenerici e quelli interspecifici. Se il genere comprende più specie, come nella maggior parte dei casi, è fornita una chiave d’identificazione delle stesse. Ogni specie è quindi descritta nei dettagli morfologici, variabilità, distribuzione, fenologia, habitat, ed illustrata con foto a colori. Al termine della corposa sezione descrittiva il volume offre validissimi consigli per lo studio delle orchidee (evitare l’inutile erborizzazione, che cosa e come fotografare…). L’ultimo capitolo è dedicato alla protezione. In appendice la bibliografia, la spiegazione dei simboli usati nel testo, il glossario, l’indice dei nomi degli insetti impollinatori (!), l’indice dei nomi scientifici delle specie di orchidee citate.

Un libro molto utile per la conoscenza approfondita della biologia delle orchidee, non limitata alle possibilità di identificazione.

Habitat Natura 2000 in Trentino
Lasen C.
Prov.di Trento
AREE PROTETTE
425
2006
Identificativo n.ro: 425

Autore: Lasen C.
Edizione: Prov.di Trento, Trento
Anno: 2006
Argomento: AREE PROTETTE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 206 – Dei 250 habitat meritevoli di conservazione individuati dalla Direttiva europea, 57 sono censiti in Trentino. L’introduzione illustra i criteri metodologici di stesura delle schede descrittive. Seguono le schede dei 57 habitat, ciascuno comprendente una cartina per la distribuzione sul territorio, la descrizione generale del tipo di habitat, note particolareggiate sulla variabilità entro la tipologia individuata, elenco delle specie tipiche e caratteristiche, dinamismo, vulnerabilità e note gestionali. Per ciascun habitat almeno una foto. Segue un capitolo di considerazioni in cui si esaminano criticamente  (e tecnicamente) problemi di definizione, gestione e protezione. Ricca bibliografia al termine del volume.

Handbook of plant and floral ornament from Early Herbals *
Gatton R.G.
Dover
CULTURA BOTANICA
8527
1960
Identificativo n.ro: 8527

Autore: Gatton R.G.
Edizione: Dover, New York
Anno: 1960
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 539 – In lingua inglese. Si tratta della riedizione di un testo del 1909, collezione di disegni di piante di celebri artisti dei secoli precedenti. Lo scopo dichiarato è quello di rendere disponibili a chiunque, senza permessi di sorta, disegni artistici altrimenti rintracciabili soltanto in libri antichi e rari. Un’attenzione particolare è rivolta ai “decoratori” che utilizzano disegni più o meno stilizzati di piante e/o di particolari floreali. Nei capitoli 2,3 e 4 si analizza infatti l’uso delle piante come elementi nel disegno. Basti pensare agli incredibili ornamenti floreali che avvolgono le lettere iniziali di antichi testi. Segue poi la raccolta dei disegni: le piante sono elencate per gruppi sistematici introdotti da una breve nota botanica. Ogni illustrazione è accompagnata da una nota sulla provenienza del disegno e, spesso, da un breve commento.

Donazione
Herbaria
Bazzoni E.-Taffetani F.-Salemi MC.-Rubino M.
Nardini Editrice
CULTURA BOTANICA
595
2012
Il grande libro degli erbari italiani
Identificativo n.ro: 595

Autore: Bazzoni E.-Taffetani F.-Salemi MC.-Rubino M.
Edizione: Nardini Editrice, Firenze
Anno: 2012
Argomento: CULTURA BOTANICA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 814 –  Volume pensato per studi universitari, può rivelarsi molto utile, almeno in qualche sua parte, per ogni appassionato di piante (in senso lato, compreso funghi, alghe, licheni…) che voglia svolgere qualche ricerca scientifica e deve quindi conoscere metodi di lavoro, di organizzazione dei dati, riferimenti bibliografici ed istituzionali.
Il volume si compone di 3 sezioni:
1 – Significato e realizzazione dell’erbario e altre collezioni. Dopo un’accurata introduzione storica, un vero manuale illustra tutte le procedure per realizzare e conservare una collezione di piante essiccate, anche di briofite, di licheni, di funghi ed altro ancora. Ampio spazio è riservato agli strumenti per l’identificazione, con riferimenti alla principale bibliografia e ai moderni siti Internet; quindi non solo chiavi dicotomiche, che vengono presentate in tutte le varianti grafiche, ma anche strumenti innovativi interattivi come quelli implementati dall’Università di Trieste.

2 – Attività di ricerca e fonte di dati scientifici dell’erbario. Si tratta la ricerca tassonomica, anche con gli strumenti moderni della genetica molecolare. Indispensabile ormai l’uso dell’informatica per organizzare e rielaborare grandi moli di dati. A questo riguardo, in questa sezione, un fondamentale contributo di Enzo Bona. Ancora: come si fa una flora di un territorio, quali studi ecologici, fenologici, quali applicazioni al paesaggio si possono realizzare.

3 – Erbari e conservazione della natura. Tutti i problemi connessi alla conoscenza, protezione, conservazione della biodiversità. Stato delle conoscenze floristiche in Italia.
In appendice bibliografia e sitografia; censimento capillare di tutti gli erbari attivi in Italia.

 

Himalayan Flowers and Trees
Mierow D. - Shrestha T.B.
Sahyogi Prakashan
FLORA ALPINA
500
1987
Identificativo n.ro: 500

Autore: Mierow D. - Shrestha T.B.
Edizione: Sahyogi Prakashan, Tripureshwar Kathmandu
Anno: 1987
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 213 –  L’introduzione (in inglese) presenta un quadro generale della vegetazione in Nepal. Interessante il fatto che vi siano ampiamente diffuse specie esotiche, non solo piante alimentari, ma anche alberi ornamentali, talvolta con significati religiosi. D’altro canto le foreste originarie anche in Nepal hanno subito tagli eccessivi. Alcune pagine illustrano, con disegni di fiori e di foglie, le caratteristiche essenziali delle principali famiglie di piante in Nepal. Alcune tabelle rappresentano la distribuzione di piante tipiche tra cui le 30! specie di rododendri, le gimnosperme, alcune latifoglie (10 specie di querce). Il libro è di fatto una rassegna fotografica di fiori, alberi, paesaggi, genti locali e loro attività. Purtroppo la qualità della stampa è scadente, soprattutto per quanto riguarda le foto, tutte a colori; numerosi anche i refusi. In appendice alcune note, relative alle foto a cui rimandano, danno notizie utili, ora identificando piante col nome scientifico, fornendo dati ecologici, distribuzione, origine ed altro ancora.

I boschi del Delta del Po
Piva E.- Scortegagna S.
Ente parco regionale Veneto
PUBBLICAZIONI LOCALI
537
2010
Guida alle Vegetazione legnose del parco
Identificativo n.ro: 537

Autore: Piva E.- Scortegagna S.
Edizione: Ente parco regionale Veneto, Rovigo
Anno: 2010
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 169 –  Nell’introduzione (ambiente fisico, evoluzione geomorfologica del Delta del Po, evoluzione del suolo e della vegetazione) vengono illustrati i concetti di serie psammofila, alofila e igrofila. Seguono tre sezioni dedicate rispettivamente alla vegetazione forestale delle dune, alla vegetazione delle golene e dei boschi palustri. Ogni sezione descrive le varie associazioni presenti, illustra poi i biotopi ed infine propone una sequenza di schede delle singole specie, arboree, arbustive ed erbacee; per ciascuna si dà una descrizione, note ecologiche, origine geografica (molte sono esotiche naturalizzate), distribuzione in Italia, nel Veneto e nel territorio del delta, note varie. Il testo è ampiamente illustrato da numerose fotografie a colori. Al termine ampio glossario e bibliografia.

I CAREX Italiani
Fenaroli L.
Sperim. Agraria Italiana
FAMIGLIE-GENERI
670
1949
Estratto dagli Annali della sperim. Agraria - nuova serie Vol III
Identificativo n.ro: 670

Autore: Fenaroli L.
Edizione: Sperim. Agraria Italiana, Roma
Anno: 1949
Argomento: FAMIGLIE-GENERI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 64 – Si tratta di una chiave dicotomica completa che porta all’identificazione progressiva, attraverso la suddivisione in 41 sezioni, delle 104 specie, con eventuali varietà. Descrizione morfologica per ogni specie.

I ciottoli dei greti fluviali cremonesi.
AA. VV.
Provincia di Cremona -
GEOLOGIA-MINERALOGIA
175
1996
Identificativo n.ro: 175

Autore: AA. VV.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1996
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp.  68 –  Argomento insolito ed accattivante quello di questo libretto. Il fiume trascina a valle ogni sorta di sedimenti tra cui ciottoli levigati di varia misura e litologia. Così sui greti dei tre fiumi qui considerati (Oglio, Serio, Adda) si possono trovare sassi provenienti da ogni zona dei rispettivi bacini a monte, quali tonaliti dell’Adamello nell’Oglio, porfiriti della Val Seriana nel Serio, dioriti valtellinesi nell’Adda. Dopo un’ampia introduzione sul trasporto fluviale e sulle rocce, alcune schede, ricche di informazioni per il riconoscimento delle litologie e accompagnate da belle foto, presentano i principali tipi di rocce che è possibile ammirare (perché sono belle!) sui greti.

I Fiori del Parco del Ticino
AA.VV.
Fabbri Editori
GUIDE
21
1986
Identificativo n.ro: 21

Autore: AA.VV.
Edizione: Fabbri Editori, Milano
Anno: 1986
Argomento: GUIDE
I fiori del Parco dell’Adamello.
Frattini S.
Soc. Editrice Vannini -
FLORA ALPINA
227
1988
Identificativo n.ro: 227

Autore: Frattini S.
Edizione: Soc. Editrice Vannini -, Brescia
Anno: 1988
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 213 –  Una breve introduzione sulle fasce vegetazionali nel Parco dell’Adamello è seguita dall’atlante che illustra diverse decine di specie con foto e buone descrizioni. Alcuni errori di composizione tipografica corretti a mano dall’autore.

I fiori del Parco di Monza
Ferrari V.-Zaffaroni A.
Creda
GUIDE
457
2008
Identificativo n.ro: 457

Autore: Ferrari V.-Zaffaroni A.
Edizione: Creda, Monza
Anno: 2008
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 215 – Più di 80 fotografie a colori, aventi come soggetto fiori o altri elementi vegetali (pigna, ghianda, foglia secca…) scattate dall’autore, Vladimiro Ferrari, nel corso degli anni, in occasione di ripetute e frequenti visite al Parco della sua città, Monza, a testimonianza di una duplice passione, per la natura e per la fotografia. Il pregio delle immagini e innanzitutto estetico, ma non manca l’interesse per il dettaglio fiorale, per il contrasto di colore, per il particolare interessante. Il libro però si legge anche molto piacevolmente. Ogni foto è accompagnata infatti da una piccola scheda botanica (periodo di fioritura, caratteristiche morfologiche) e da brevi ma interessanti notizie, vuoi di natura etimologica, piuttosto che mitologica o riguardanti usi tradizionali.

I fiori della montagna
Morelli G.
Dolomia Trento
GUIDE
8522
1970
Iconografia fotografica
Identificativo n.ro: 8522

Autore: Morelli G.
Edizione: Dolomia Trento, Trento
Anno: 1970
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 336 –  L’autore, avvalendosi della consulenza botanica di N.Arietti, presenta più di 500 specie di fiori di montagna. Ogni famiglia è introdotta da una descrizione dei caratteri generali, notizie sul numero di specie ed altro ancora. Ad ogni specie è dedicata una foto a colori, un nitido disegno al tratto, ed una scheda descrittiva abbastanza esaustiva. Il testo, piuttosto vecchio, si sfoglia ancora piacevolmente. Alcuni nomi scientifici da aggiornare non costituiscono un problema.

Donazione
I fiori della Montagna *
Fenaroli L.
Martello
GUIDE
8560
1974
Identificativo n.ro: 8560

Autore: Fenaroli L.
Edizione: Martello, Firenze
Anno: 1974
Argomento: GUIDE

Recensione di Luca Mangili

pp. 144 – I piccoli manuali che descrivono le più comuni specie montane sono numerosi e, frequentemente, anche di buona qualità. Perché dunque suggerire la lettura di questo datato libricino? Innanzitutto perché le 144 specie descritte rivelano una scelta non banale da parte dell’autore, grande esperto della flora alpina; inoltre i testi fondono una puntuale informazione botanica (ed anche ecologica, cosa notevole per l’epoca) con notizie storiche e curiose  davvero interessanti, che non si ritrovano sui manuali più recenti. Non inficiano il valore dell’opera alcuni errori, come ad esempio a pag. 118, dove si dice che Campanula raineri deve il suo nome al viceré asburgico di Lombardia, che … per primo la trovò ai Corni di Canzo…

I disegni di ottima qualità che illustrano le specie da soli valgono lo sforzo di sfogliare il libretto, che oltre a mantenere tuttora una validità pratica ha il pregio di documentare la prima divulgazione presso il grande pubblico della flora montana.

Donazione
I fiori della montagna.
Stefenelli S.
Priuli e Verlucca editori -
FLORA ALPINA
26
1984
Identificativo n.ro: 26

Autore: Stefenelli S.
Edizione: Priuli e Verlucca editori -, Ivrea
Anno: 1984
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 160 –  Alcune pagine introduttive descrivono i principali ambienti. Sono trattate più di 168 specie, raggruppate per colore. Per ciascuna vengono fornite numerosissime informazioni, attraverso simboli grafici riuniti in un’unica tabella e spiegati nell’introduzione.

I Fiori della Valsassina
Galperti L.
Ciscra
FLORA ALPINA
489
-
Identificativo n.ro: 489

Autore: Galperti L.
Edizione: Ciscra, Villanova del Ghebbo (RO)
Anno: -
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Luca Mangili:

pp. 367 – Splendido libro fotografico che illustra un’ampia selezione (318 specie) dei fiori presenti in un territorio un po’ più esteso di quanto annunciato nel titolo, trattando anche della contigua Val Varrone. L’autore è un  fotografo professionista che, oltre all’indubbia capacità tecnica, possiede il talento naturale, quasi un istinto interiore, per fissare immagini non solamente belle, ma anche accattivanti e sempre stimolanti; l’abbiamo potuto apprezzare di persona quando, nel gennaio 2012, tenne una riuscitissima proiezione nell’ambito degli incontri del venerdì. Le specie sono proposte in ordine sistematico, secondo lo schema proprio della Flora d’Italia di S. Pignatti; ogni pianta è corredata da un testo, talora abbastanza ampio, che la descrive, ne indica la distribuzione sul territorio ed eventuali usi. La qualità delle immagini può ben far perdonare alcuni errori presenti qua e là, come Pulmonaria australis confusa con P. angustifolia. In apertura alcune pagine introduttive dedicate alla tutela della flora spontanea, alla nomenclatura botanca ed ai principali ambienti vegetazionali, in chiusura un utile glossario.
Consigliabile a tutti, in particolare ai principianti desiderosi di apprendere.

Donazione
I fiori delle Alpi.
Rasetti F.
Selcom editoria
FLORA ALPINA
122
1996
Identificativo n.ro: 122

Autore: Rasetti F.
Edizione: Selcom editoria, Torino
Anno: 1996
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Claudio Brissoni:

E’ la nuova edizione dell’omonimo libro edito nel 1980. La parte iconografica è preceduta da brevi note di carattere generale sulla flora alpina. Ciascuna fotografia (sono 586) è accompagnata da una breve descrizione.

I fiori delle Alpi. *
Rasetti F.
Accademia nazionale dei Lincei -
FLORA ALPINA
45
1980
Identificativo n.ro: 45

Autore: Rasetti F.
Edizione: Accademia nazionale dei Lincei -, Roma
Anno: 1980
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Cesare Solimbergo:

Quasi 600 fotografie chiare e dettagliate di specie alpine che crescono al di sopra del limite delle foreste. Descrizioni brevi ma precise anche di parecchi endemismi, introduzione molto interessante con spiegazione delle forme e dei termini botanici, con le caratteristiche delle piante di alta montagna e delle associazioni vegetali. Ottima e completa la descrizione della distribuzione delle specie descritte nelle principali aree e località delle Alpi. Indispensabile per chi è interessato alla flora alpina.

I fiori delle Apuane.
Ansaldi - Medda - Plastino
Mauro Baroni Editore
PUBBLICAZIONI LOCALI
192
1994
Identificativo n.ro: 192

Autore: Ansaldi - Medda - Plastino
Edizione: Mauro Baroni Editore, Viareggio -(Lu)
Anno: 1994
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 347 – Descrizione d’ambiente, chiave di identificazione strutturata in tre grandi gruppi: Piante piccole, striscianti e rupicole (30 sp.) – Piante erbacee o suffruticose e orchidee (84 sp.) – Arbusti (15 sp.) In ogni gruppo vengono indicati i colori dei fiori e, per ciascun colore, viene istituita una chiave, secondo i caratteri morfologici, per la determinazione definitiva. Presentate 129 specie (24 endemiche delle Apuane) in schede con foto a colori e breve descrizione. Discrete le fotografie, buona la veste tipografica. Interessante.

I fiori delle Dolomiti
Kohlhaupt P.
Athesia - Bolzano
FLORA ALPINA
8526
1978
Identificativo n.ro: 8526

Autore: Kohlhaupt P.
Edizione: Athesia - Bolzano, Bolzano
Anno: 1978
Argomento: FLORA ALPINA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 182 –  La parte introduttiva, a cura di Reisigl, illustra la storia geologica del territorio, la vegetazione attuale e i fattori che la determinano. La parte illustrata, costituita da tavole di foto per circa 300 entità, raggruppate per famiglie, è seguita dalla descrizione botanica nello stesso ordine. Trattandosi di un vecchio testo la nomenclatura è spesso da aggiornare.

Donazione
I fiori più belli del Trentino-Alto Adige
Sarzo A.
Curcu Genovese S.r.L.
GUIDE
750
2019
Identificativo n.ro: 750

Autore: Sarzo A.
Edizione: Curcu Genovese S.r.L., Trento
Anno: 2019
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 248 – Dalla premessa: “La percezione di bellezza può essere suscitata sia dalle caratteristiche del singolo fiore (il colore, la combinazione di colori, le forme, le dimensioni, il profumo) sia da spettacolari fioriture di massa, spesso incorniciate da scenari ambientali e paesaggistici di grande suggestione. … Sono state privilegiate le specie più appariscenti e con una distribuzione diffusa sul territorio, senza tuttavia trascurare alcuni fantastici esempi di specie rare o con un areale di crescita molto ristretto. Le specie scelte sono rappresentative di una grande varietà di habitat, dagli orti montani ai muretti a secco, dai prati ai pascoli, dai boschi alle praterie in quota, dalle pietraie alle rupi.” Una parte introduttiva, dal titolo “Perché i fiori sono belli?” propone un’intrigante riflessione sul concetto di bellezza tra filosofia e scienze naturali. Per ogni specie, o gruppo di specie, ordinate secondo un criterio cromatico, una o più fotografie accompagnano un testo con dati ecologici ma anche storici, e notizie di varia natura. Libro elegante, di grande bellezza ma anche accattivante.

 

 

Donazione
I fiori più belli delle montagne che circondano Albino
AA.VV.
FAB
PUBBLICAZIONI LOCALI
549
2015
Identificativo n.ro: 549

Autore: AA.VV.
Edizione: FAB, Bergamo
Anno: 2015
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp.  41 – Si tratta di una piccola pubblicazione a cura del FAB, uscita a qualche mese dalla scomparsa di Martino Rivola, socio da tutti apprezzato e stimato per le vaste competenze naturalistiche e, soprattutto, per le sue non comuni qualità umane. Con la riproposizione degli itinerari che egli abitualmente percorreva sulle montagne albinesi, di cui era espertissimo conoscitore, ha inoltre trovato concreta realizzazione un progetto che lo stesso Martino desiderava da tempo portare a compimento, per divulgare la ricchezza e la bellezza floristica del territorio presso i suoi concittadini. Dopo una sintetica descrizione dell’ambiente naturale dell’ambito considerato, esteso un po’ oltre i confini amministrativi del comune di Albino, vengono complessivamente descritti nove itinerari, facili e percorribili in ogni stagione, con utili indicazioni relative ai sentieri e puntuali riferimenti alle specie presenti; ovviamente, visto il taglio prettamente divulgativo della pubblicazione, vengono citate solo quelle più appariscenti o di particolare pregio per la loro rarità, quasi tutte illustrate con belle fotografie, in massima parte realizzate da Angiolino Persico.
In definitiva un’utilissima guida, sopratutto per coloro che, non troppo esperti, desiderano essere condotti alla scoperta dei nostri fiori.

 

I fiori selvatici.
Jones M.
Vallardi -
GUIDE
27
1985
Identificativo n.ro: 27

Autore: Jones M.
Edizione: Vallardi -, Lainate (Mi)
Anno: 1985
Argomento: GUIDE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 125 – Il volumetto tratta alcune delle specie più comuni della flora spontanea. Poche righe delineano i caratteri di una famiglia, di cui si illustrano poi alcune specie con un disegno a colori di buona fattura ed un breve testo descrittivo.

I fontanili della provincia di Cremona
G.D'Avria-F.Zavagno
Prov. Cremona
PUBBLICAZIONI LOCALI
399
2005
Identificativo n.ro: 399

Autore: G.D'Avria-F.Zavagno
Edizione: Prov. Cremona, Prov CR
Anno: 2005
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Luca Mangili:

pp. 309 –  Numero monografico della rivista “Pianura” edita dalla Provincia di Cremona, interamente dedicato ai fontanili, antiche realizzazioni dell’uomo che oggi hanno assunto un rilevante significato ecologico, naturalistico e paesaggistico, biotopi particolarmente preziosi nell’impoverito ambiente planiziale. Dopo averne spiegato le origini storiche e le condizioni idrogeologiche che li rendono possibili, gli autori espongono sinteticamente i caratteri generali dei fontanili cremonesi, soffermandosi maggiormente sugli aspetti vegetazionali. Seguono 236 schede assai dettagliate (in sintesi: comune, ubicazione, coordinate geografiche, dati morfologici e idrologici, vegetazione), corredate da foto e cartografia, relative ai fontanili censiti negli anni 1998-2004; coloro che intendessero visitare quelli prossimi al territorio bergamasco, peraltro assai numerosi, sicuramente le apprezzeranno. Sono allegate al volume due tavole a colori di grandi dimensioni (riproduzioni di riprese aeree) che facilitano la localizzazione dei fontanili.

I fontanili e i bodri in provincia di Cremona.
Ferrari V.-Lavezzi F.
Provincia di Cremona -
AMBIENTE-VEGETAZIONE
176
1995
Identificativo n.ro: 176

Autore: Ferrari V.-Lavezzi F.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1995
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 47 –  Quaderno del Centro di Documentazione Ambientale della Provincia di Cremona. Si descrivono i fontanili, genesi, caratteristiche, distribuzione sul territorio cremonese, vegetazione, flora e fauna. Meno noti dei fontanili sono invece i “bodri”, particolari stagni circolari, a scarpata verticale, la cui origine è ricondotta generalmente alle “rotte fluviali” ossia al superamento dell’argine da parte delle acque fluviali in occasioni di piene imponenti; per un fenomeno di vortici si produrrebbero queste fosse di “evorsione” che raggiungono la falda, rimanendone poi alimentate. In provincia di Cremona se ne conoscono diverse, che testimoniano l’antico corso del Po.

I Funghi
Zanotti E.- Gorno G.
La Compagnia della stampa Massetti Rodella Editori
MICOLOGIA
517
2013
I quaderni del parco - Volume 10
Identificativo n.ro: 517

Autore: Zanotti E.- Gorno G.
Edizione: La Compagnia della stampa Massetti Rodella Editori, Roccafranca (BS)
Anno: 2013
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

L’ampia introduzione del volume tratta gli aspetti morfologici indispensabili per analizzare i “funghi” (ossia i corpi fruttiferi). Numerose le tavole di disegni, nitidi e didascalici. Segue una serie di schede descrittive di una sessantina di specie, con tutti i dati necessari per l’identificazione, compresa una foto a colori. Al termine ben 20 pagine di ricette gastronomiche, probabilmente poco note, dedicate specificamente a questa o a quella specie fungina.

Donazione
I funghi delle Apuane.
Narducci R.- Petrucci P.
Mauro Baroni Editore
MICOLOGIA
193
1996
Identificativo n.ro: 193

Autore: Narducci R.- Petrucci P.
Edizione: Mauro Baroni Editore, Viareggio -(Lu)
Anno: 1996
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 190 – Notizie generali sui funghi, sulla loro commestibilità e sul loro inquadramento sistematico. Presentate 70 specie su schede con foto a colori, periodo di crescita, nomenclatura, morfologia, commestibilità, sezione schematica del fungo. Interessanti cinque tavole disegnate a colori su: rapporto fungo-ambiente, forme fungine più frequenti, veicoli di diffusione delle spore. Glossario e bibliografia. Allegata una tavola analitica per il riconoscimento delle specie trattate. Buona veste tipografica. Interessante per i micologi.

I funghi in provincia di Cremona.
Ferrari V.
Provincia di Cremona -
MICOLOGIA
173
1991
Identificativo n.ro: 173

Autore: Ferrari V.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1991
Argomento: MICOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 87  – Classico tascabile con brevissima introduzione seguita da 25 schede illustrative su altrettanti funghi della provincia di Cremona; descrizioni accurate e foto; alcune tavole di morfologia e glossario.

I Geositi dell’Insubria
AA. VV.
ERSAF ed altri
GEOLOGIA-MINERALOGIA
577
2008
Un itinerario lungo 350 milioni di anni
Identificativo n.ro: 577

Autore: AA. VV.
Edizione: ERSAF ed altri, -
Anno: 2008
Argomento: GEOLOGIA-MINERALOGIA

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 96 –  Agile libretto che illustra i siti di interesse geologico riconosciuti nel territorio dell’Insubria e valorizzati da un apposito programma scientifico/turistico. Un’introduzione illustra i principali concetti relativi al carsismo, alle glaciazioni e quegli elementi di storia geologica, come il disseccamento del Mediterraneo con la conseguente sovra escavazione fluviale,  necessari per comprendere poi le descrizioni dei luoghi. Alcuni testi sono tradotti o comunque riassunti  in inglese, così come tutte le didascalie delle numerose immagini. Per ogni geosito si forniscono poi le indicazioni per la visita e le spiegazioni con interessanti note non solo geologiche e geomorfologiche ma anche di paleontologia (fossili) ed archeologia. In appendice un elenco di indirizzi utili per avere informazioni, guide e orari.

I Grandi Alberi
A cura di Rinaldi G.
Prov. Di Bergamo
FLORA PROTETTA
378
2006
Monumenti vegetali della terra bergamasca
Identificativo n.ro: 378

Autore: A cura di Rinaldi G.
Edizione: Prov. Di Bergamo, Bergamo
Anno: 2006
Argomento: FLORA PROTETTA

Recensione di Alberto Bonacina

Grande volume custodito in scatola di cartone rigido. Frutto della ricerca-censimento degli alberi monumentali in Provincia di Bergamo. Un’ampia introduzione, una quarantina di pagine a cura di G.Rinaldi, descrive e commenta i risultati del censimento tenendo distinti l’ambiente rurale-naturale da quello urbanizzato, parchi compresi, spesso ricchi di esemplari eccezionali. Seguono una serie di pregevoli fotografie a tutta pagina ed una serie di testimonianze, anche molto personali, su alcuni luoghi ed alberi significativi. Sono poi descritte le fasi del progetto di censimento, la scheda di rilevamento, tutti le segnalazioni ritenute meritevoli, elencate in ordine alfabetico per specie e corredate dai parametri rilevati e dai dati per la localizzazione geografica. Per finire una serie di testi sull’albero, dal mito all’ecosofia (prof. Luciano Valle), dalla morfologia alla buona gestione.

I Limiti Vegetazionali nel Gruppo dell’Adamello
Reishauer H.
Tipografia Camuna S.p.A.
AMBIENTE-VEGETAZIONE
582
2013
Identificativo n.ro: 582

Autore: Reishauer H.
Edizione: Tipografia Camuna S.p.A., Breno (Bs)
Anno: 2013
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione di Alberto Bonacina:

pp. 87 –  H.Reishauer fu un geografo caduto nell’oblio. I curatori di questa riedizione del suo studio del 1904, hanno faticato molto per trovare qualche notizia biografica compiendo ricerche presso numerose istituzioni tedesche. La traduzione in italiano di questa antica pubblicazione permette di avere una straordinaria ed insostituibile base di riferimento per l’analisi delle modificazioni intercorse sul gruppo dell’Adamello, sia per le condizioni antropiche profondamente mutate, sia per i cambiamenti climatici in corso. Il testo è ricchissimo di dati, raccolti attraverso osservazioni, misure e interrogazione delle popolazioni locali. Con prosa piacevole l’autore fornisce anche moltissime notizie di natura socioeconomica.

I Miglioramenti ambientali dei corsi d’acqua di pianura
Vitali G.B.
Parco Oglio Nord
GESTIONE AMBIENTALE
298
2011
Nel Contesto delle reti ecologiche
Identificativo n.ro: 298

Autore: Vitali G.B.
Edizione: Parco Oglio Nord, Orzinuovi (BS)
Anno: 2011
Argomento: GESTIONE AMBIENTALE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 110 –  Dalla premessa: “La presente pubblicazione intende descrivere alcune opere ed interventi di miglioramento ambientale dei corsi d’acqua di pianura che rivestono un’importanza fondamentale per il mantenimento, riqualificazione o creazione di una rete ecologica in territori di pianura ad elevata antropizzazione“. Gli interventi tecnici vengono descritti con chiari disegni a colori. Diverse foto illustrano situazioni ambientali prima e dopo gli interventi. Opera tecnica ma divulgativa, molto interessante per un’educazione ecologica.

I nostri fiori – Le orchidee italiane.
De Maria G.
SAGEP Editrice
ORCHIDEE
69
1982
Identificativo n.ro: 69

Autore: De Maria G.
Edizione: SAGEP Editrice, Genova
Anno: 1982
Argomento: ORCHIDEE

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 119 –  La prima parte è dedicata alle caratteristiche generali della famiglia, all’ecologia, alla morfologia delle varie specie. Segue una serie di schede che illustrano le principali specie della flora italiana, descrivendone habitat, diffusione, fenologia, caratteri particolari. Buone foto.

I paesaggi della Alpi Apuane (+ Cartine geografiche).
Pizziolo G.- De Candia L.- Micarelli L.
Edizioni Multigraphic -
PUBBLICAZIONI LOCALI
204
1993
Identificativo n.ro: 204

Autore: Pizziolo G.- De Candia L.- Micarelli L.
Edizione: Edizioni Multigraphic -, Firenze
Anno: 1993
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Claudio Brissoni:

pp. 144 – Pubblicazione riservata agli escursionisti con allegata la carta turistica e dei sentieri delle Alpi Apuane

I Parchi e le Riserve naturali del Lazio.
AA. VV.
Regione Lazio , Quasar
PUBBLICAZIONI LOCALI
219
1998
Identificativo n.ro: 219

Autore: AA. VV.
Edizione: Regione Lazio , Quasar, Roma
Anno: 1998
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 157 –  La sezione iniziale fornisce un inquadramento naturalistico generale della regione Lazio ed una breve storia della tutela della natura con l’istituzione delle zone protette. La seconda parte del volume esamina tutte le aree protette, comprendenti Riserve Naturali, parchi urbani o suburbani, monumenti naturali, raggruppati per aree: zona litorale, paesaggio vulcanico e sedimentario dell’Alto Lazio, Agro Romano e Vulcano Laziale, rilievi antiappenninici ed appenninici e bacini lacustri pedemontani. Ogni scheda segnala i motivi di interesse, non solo naturalistico, si pensi alle numerose evidenze archeologiche, e fornisce una carta topografica in scala adeguata all’estensione della zona considerata. Sorprendente la varietà delle aree descritte, adatte per ogni gusto.

I Prati Aridi
AA. VV.
Museo Friulano di Storia Narurale
AMBIENTE-VEGETAZIONE
634
2005
Coperture erbacee in condizioni critiche
Identificativo n.ro: 634

Autore: AA. VV.
Edizione: Museo Friulano di Storia Narurale, Udine
Anno: 2005
Argomento: AMBIENTE-VEGETAZIONE

Recensione Luca Mangili:

pp. 159 – E’ il dodicesimo dei “Quaderni habitat”, una splendida collana di 24 volumi edita dal Museo Friulano di Storia Naturale con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, interamente dedicata agli ambienti naturali italiani, dei quali viene presentata la straordinaria peculiarità.
Dopo una introduzione dedicata ai fattori litologici, pedologici e climatici che ne giustificano l’esistenza, i prati aridi vengono inquadrati geograficamente, suddividendoli fra l’area alpino-padana, la zona appenninica e l’area meridionale-insulare, individuando in ognuna la loro collocazione preferenziale.
Segue l’esaustiva trattazione degli aspetti vegetazionali, inquadrando le differenze tra praterie primarie e secondarie, la storia del popolamento vegetale e le principali tipologie fitosociologiche; a titolo d’esempio, per l’area alpina vengono descritte le praterie xeriche acidofile (Caricetalia), quelle calcifile (Seslerietalia), le praterie con impronta continentale (Festucetalia vallesiacae) e quelle xerotermofile submontane e montane con impronta mediterranea (Brometalia). I testi, molto chiari e sempre scorrevoli, si leggono senza alcuna difficoltà. Alcune schede approfondiscono temi solitamente poco considerati in relazione ai prati aridi (i licheni, i muschi, le artemisie, i funghi, le piante utili).
Assai documentata anche la parte faunistica. In chiusura un interessante capitolo sulle problematiche inerenti la conservazione e la gestione e alcune utili proposte didattiche destinate alle scuole.
Il corredo iconografico è ricco e di ottima qualità.

Donazione
I rapaci in provincia di Cremona.
Lavezzi F.
Provincia di Cremona -
ZOOLOGIA
179
1996
Identificativo n.ro: 179

Autore: Lavezzi F.
Edizione: Provincia di Cremona -, Cremona
Anno: 1996
Argomento: ZOOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 107  – La progressiva scomparsa delle aree boschive e le tecniche di agricoltura industriale con largo uso di fitofarmaci hanno nel tempo causato una diminuzione del numero di specie di uccelli nidificanti in Provincia di Cremona. In particolare i rapaci, trovandosi ai vertici delle catene alimentari, soffrono più pesantemente per i fenomeni di bioaccumulo (famosa la scoperta della responsabilità del DDT sul calo del tasso riproduttivo per rottura dei gusci delle uova alla cova). Infine, mentre l’avvistamento di un rapace per un comune amante della natura è magari salutato da una certa innocua soddisfazione, per alcuni cacciatori è un’occasione d’oro per impallinarlo. Queste le premesse introduttive a questo volume della provincia di Cremona, insieme ad una breve storia della ricognizione ornitologica. Le pagine successive sono dedicate alla descrizione delle singole specie, suddivise per ambienti; vengono delineati i caratteri utili al riconoscimento, le abitudini di vita e la distribuzione territoriale. Alla fine alcune pagine sono dedicate al riconoscimento dei rapaci in volo, attraverso la comparazione delle sagome.

I rettili della valtellina
Gentili A.-Scali S.
Museo Civ. Morbegno
ZOOLOGIA
446
2008
Identificativo n.ro: 446

Autore: Gentili A.-Scali S.
Edizione: Museo Civ. Morbegno, Sondrio
Anno: 2008
Argomento: ZOOLOGIA

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 111 – Risultati di una ricerca sul campo condotta in Bassa Valtellina. E’ accertata la presenza di 4 specie di sauri e di 6 specie di serpenti tra cui due vipere, la V.aspis e la V.berus. I capitoli iniziali sfatano miti e leggende popolari, ancora assai persistenti, intorno all’incredibile pericolosità delle vipere, intorno alla presenza di ipotetici mostri rettiliani dotati di fantasiosi poteri e distruggono la fake new ancora dilagante sul lancio delle vipere da elicotteri da parte di “ambientalisti”. Una sezione è dedicata al corretto comportamento e alle procedure terapeutiche idonee in caso di morso di vipera (evento peraltro rarissimo). L’ultima parte del testo, dopo un’estesa trattazione dell’ecologia delle specie rilevate, è dedicata ad un’analisi dei dati.

I roccoli dell’Alta Valtrompia
Corti G.
Comunità Montana Valle Trompia
PUBBLICAZIONI LOCALI
676
2004
Identificativo n.ro: 676

Autore: Corti G.
Edizione: Comunità Montana Valle Trompia, Brescia
Anno: 2004
Argomento: PUBBLICAZIONI LOCALI

Recensione di Alberto Bonacina

pp. 175 – Dall’introduzione: “Può sembrare paradossale che una guardia forestale realizzi una ricerca per descrivere com’era vissuta l’uccellagione nelle nostre valli, visto che tra i tanti compiti istituzionali il corpo forestale annovera, da sempre, anche quello della tutela della natura alpina e di conseguenza anche della selvaggina e dell’avifauna. Se qualcuno pensa che si voglia riesumare una forma di caccia praticata dai nostri avi si può tranquillizzare, perché quell’attività è ormai morta e sepolta. Ciò che ci proponiamo, invece, è di conservare e di tramandare quanti più ricordi ancora affiorano, nella memoria della gente alpina, di una passione, oscillante tra lo svago e la professione, che coi secoli ha lasciato nella nostra vallata numerose tracce, forse seconde solo al Bergamasco“.

Il volume inizia con un’