Eventi passati

25/11/2022
Relazione
Serata di approfondimento floristico sul genere Pedicularis
Relatore: Luca Mangili

Luca ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione:

Non solo pedicularis!

“Le Pedicularis sono piante di notevole bellezza ma spesso un po’ trascurate e non è raro che vengano scambiate per orchidee dagli appassionati dei fiori alle prime armi. Oltre a evidenti differenze morfologiche le distingue dalle orchidee la tendenza al parassitismo, caratteristica che in tempi recenti ha determinato il loro trasferimento dalle Scrophulariaceae alle Orobanchaceae, unitamente ad altri generi che presentano la medesima propensione. Nel complesso, per quanto riguarda la flora bergamasca, si tratta di un numero limitato di generi e di specie, ed ho pertanto deciso di presentarle tutte nel corso della serata, anche perché per alcune (Parentucellia, Odontites, Bartsia, Tozzia, Lathraea) non si sarebbe più presentata l’occasione; di una qualche complessità è il solo genere Euphrasia, ma molte delle difficoltà che presenta si risolvono quando lo si affronta nel modo appropriato; non verranno trattati i generi Melampyrum e Rhinanthus perché già proposti nel 2017. La presentazione sarà arricchita da alcuni aspetti legati alla storia e alla biologia delle specie e, entro pochi giorni, sarà scaricabile dal sito internet del FAB, alla sezione Approfondimenti – Riconoscere le specie”.

18/11/2022
Relazione
Fiori di roccia e rocce in fiore
Relatore: C. Solimbergo - M. Sturla

(a cura di Cesare Solimbergo-FAB e Marco Sturla-GOM)

La serata

Sono passati quasi 20 anni da quando, in una memorabile e affollatissima serata che aveva lo stesso titolo di questa, FAB e GOM (associazioni parallele che da molti anni si occupano dello studio e della valorizzazione rispettivamente della flora e dei minerali del nostro territorio e non solo) effettuarono un gemellaggio ufficiale, tra calorose strette di mano e brindisi cordiali ! Ora la serata viene riproposta, e siamo certi che le meraviglie del mondo naturale ci appariranno in tutta la loro misteriosa bellezza, e che fiori e minerali ci sembreranno veramente fratelli !

I due Relatori ci hanno inviato le seguenti note sul significato e sul contenuto di questa serata:

“Per me fotografare la natura ha sempre significato ricercare le espressioni grafiche escogitate dalla Natura nella sua infinita evoluzione. In questa breve sequenza di immagini ho raccolto nella prima parte alcuni disegni, formati dalle inclusioni nelle rocce, dai muschi e dai licheni, e nella seconda parte i piccoli ma splendidi fiori che crescono aggrappati alle nude pareti e tra gli aridi ghiaioni delle nostre montagne. Alla fine della proiezione spero proprio che sarete d’accordo con me che è proprio vero che la fantasia dell’uomo è decisamente limitata se confrontata con quella della Natura” Cesare.

“I minerali in cristalli talvolta giocano con le forme ed i colori, ricordando i fiori e le piante. Abbiamo raccolto alcuni esempi che riteniamo significativi ed affascinanti raggruppandoli sulla base dei principali colori“. Marco

I Relatori

Cesare Solimbergo, vera colonna della nostra Associazione di cui è stato a lungo Consigliere e anche stimato Presidente, da sempre è considerato uno dei fotografi più apprezzati del FAB. Non si contano le immagini e gli articoli che ha fornito per le nostre svariate pubblicazioni e le serate che ci ha proposto.

Marco Sturla, per moltissimi anni Presidente del GOM, per lavoro e per passione si è da sempre occupato di mineralogia, compiendo viaggi di studio in tutto il mondo. Da sottolineare, oltre all’intensa produzione di articoli pubblicati anche su riviste di grande rilievo internazionale, è il suo impegno nel tenere conferenze didattiche soprattutto per le scuole.

04/11/2022
Presentazione
La flora alpina del Gabiet
Relatore: R. Olgiati

Il Relatore (di Daniela Moroni)

Il dottor Roberto Olgiati, nato e residente a Legnano (MI), ha conseguito la laurea in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Milano e il diploma di Ispettore Micologo a Trento. Coltiva molteplici interessi naturalistici che spaziano dalla botanica alla micologia, dalla geologia alla mineralogia, senza trascurare florovivaismo, frutticultura e gastronomia, tutti condivisi a suo tempo con la moglie Chiara. È consigliere e attivo socio dell’Associazione Naturalistica Astronomica Antares di Legnano (APS) per cui cura l’attività di Micologia con il servizio di classificazione funghi rivolto al pubblico e l’allestimento di varie mostre di funghi dal vero. Per il Parco Lombardo della Valle del Ticino e il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate è docente dei corsi di preparazione micologica finalizzati all’ottenimento del tesserino raccolta funghi epigei nelle aree protette. È relatore di conferenze naturalistiche e serate didattiche su svariati temi, nelle quali riesce ad appassionare i presenti grazie al suo entusiasmo e alla sua abilità oratoria. È alla sua prima esperienza libraria, ma sono certa che non sarà l’ultima! Nel volume avrete modo di scoprire Roberto esperto fotografo, che con immagini uniche fissa i molteplici tesori della Natura da ammirare al Gabiet.

La serata

Roberto, che il FAB con orgoglio annovera da molti anni tra i suoi Soci, e che più volte in passato   ci ha proposto interessanti relazioni, ha inviato le seguenti note sulla sua serata:

 “Ogni volta che osserviamo un fiore in alta montagna, stiamo ammirando un miracolo della Natura, e siamo affascinati dalla forza della vita che concede alle piante alpine di fiorire anche dove potrebbe sembrare impossibile! Il territorio del Gabiet, facilmente accessibile alla testata della Valle del Lys (Gressoney, AO), al cospetto della maestosità del massiccio del Monte Rosa, offre l’opportunità di immergersi in un ambiente di alta quota ricco di biodiversità e caratterizzato da una flora alpina pregevole e variegata. Il volume, oltre ad alcuni capitoli tematici (il Rifugio Gabiet, il lago e le dighe, gli animali delle Alpi, i funghi delle microsilve alpine), descrive in modo accurato la flora del territorio con 296 schede botaniche corredate da una ricca iconografia. Gli itinerari floristici con le relative cartine consentono di aprire lo scrigno delle meraviglie che la flora alpina del Gabiet riserva all’escursionista attento che intende scoprirla a passo corto e lento”. Kalipè ( NdR Kalipè è un termine in uso nelle zone himalayane che viene rivolto a chi si incammina verso le montagne. È un augurio il cui significato è quello di poter “camminare sempre a passo corto, e lento“. )

L’opera presentata (dalla prefazione di Marco De Ambrosis – retro di copertina):

… questo libro cammina nella direzione della passione vera per la Montagna, quella con la emme maiuscola: va letto, sfogliato, osservato, studiato. Perché ogni pagina aggiunge un tassello al mosaico del fascino di questa terra, che non aspetta altro che essere visitata. Per camminare un po’ anche noi, un passo dopo l’altro, nel solco dell’amore per la Montagna, con la capacità di stupirci, per farci rapire dal fascino della natura unica di questo territorio così ricco di biodiversità della Valle del Lys. Guardando nella stessa direzione, quella che Roberto, con Chiara, ha voluto tracciare. Qui, al Gabiet …

21/10/2022
Relazione
Origine ed evoluzione delle Angiosperme: nuovi dati per la risoluzione di un problema ancora largamente irrisolto
Relatore: Sergio Sgorbati

La Relazione

Sergio ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione.

La comparsa delle piante con fiori (angiosperme), circa 140 milioni di anni fa, ha modificato drasticamente la superficie del pianeta, condizionando la successiva evoluzione delle piante e degli animali (angiosperm terrestrial revolution). Già Darwin aveva parlato di “abominevole mistero”, riferendosi in modo specifico all’improvvisa comparsa delle angiosperme e alla loro veloce radiazione su tutto in pianeta in forme notevolmente diversificate. Questo per sottolineare il suo disappunto per un fenomeno che sembrava essere in contrasto con la sua teoria evolutiva che prevedeva un processo lento e graduale. Da allora sotto il nome di “abominevole mistero” sono andati a finire tutti i problemi irrisolti che hanno tormentato e tormentano tuttora gli specialisti e che riguardano il periodo e la regione terrestre di comparsa delle angiosperme, l’antenato con semi dal quale si sono originate e la tempistica della comparsa e della diffusione di tutti i caratteri distintivi che caratterizzano il gruppo (angiospermizzazione). Le analisi molecolari degli ultimi decenni hanno chiarito la posizione sistematica e le relazioni di parentela dei taxa basali all’interno dell’albero evolutivo delle angiosperme, ma non hanno ancora risolto la maggior parte dei problemi sopra riportati. Sono necessari sia nuovi ritrovamenti di fossili, sia nuove analisi molecolari integrate ai dati sui fossili per cercare di apportare nuove conoscenze in grado di diradare “l’abominevole mistero”.

08/10/2022
Conferenza
Piante aliene all’Isolotto
Relatore: L. Mangili - A. Mazzoleni

07/10/2022
Relazione
Viaggio nella natura selvaggia della SCOZIA
Relatore: Giambattista Moroni

Giambi ci ha inviato le seguenti note sulla sua serata:

“La Scozia è sicuramente una méta interessante per chi voglia realizzare un viaggio turistico che offra spunti e interessi sotto molteplici aspetti. Dalle città con un grande passato, ricchissime di monumenti ed edifici storici ben conservati ma anche di quartieri moderni con architetture avveniristiche, dai villaggi medioevali, ben conservati, dalle abbazie e chiese ricchissime di opere d’arte, ai musei, ai cimiteri suggestivi con le loro croci celtiche in pietra, e poi ville, parchi e castelli. Suggestivi villaggi di pescatori ma soprattutto una natura ricca e territori vasti dove la presenza dell’uomo non è praticamente avvertita. Nel video documentario (46 minuti) verrà presentato solo questo aspetto, soltanto la Scozia più selvaggia, quella delle lande desolate, delle scogliere a picco sul mare con le loro colonie di animali marini e la presenza discreta delle foche. Alla natura selvaggia è stato dedicato gran parte del tempo del nostro viaggio in Scozia. Siamo andati alla ricerca delle insenature segnate dall’alternanza delle maree, dei fiumi dove ci si aspetta di assistere alla risalita dei salmoni. E poi le cascate, le forre profonde e i boschi rigogliosi. L’uomo è quasi assente ma rappresentato sul territorio dagli animali al pascolo. Ci sono laghi e torbiere con paesaggi naturali di grande suggestione, e poi una fauna ricca e varia e una flora interessante. Alcune sorprese floristiche sono dovute a un clima particolare che ha favorito la diffusione in natura di specie esotiche introdotte a scopo ornamentale. Non mostrerò dunque le fabbriche di birra o le distillerie di whisky; solo un’immersione completa nella natura, dalle coste scozzesi, segnate spesso dalla presenza di ruderi di antichi castelli, alle terre alte e alle affascinanti isole di Sky e di Mull.

16/09/2022
Relazione
TESORI NASCOSTI Rarità floristiche in provincia di Sondrio
Relatore: Gruppo Floristico Massara

Presentazione del libro

I Relatori

Il Gruppo Floristico Massara prende il nome da Giuseppe Filippo Massara, considerato il vero “padre” della botanica valtellinese, ed è costituito da alcuni floristi appassionati che da tempo operano nella provincia di Sondrio con studi e ricerche finalizzate alla conoscenza del mondo vegetale locale e alla realizzazione di una nuova e aggiornata “Flora del sondriese”. Il Gruppo ha, per ora, una struttura del tutto informale, e utilizza come base il Museo civico di Storia Naturale di Morbegno, dove viene conservata una collezione d’erbario che raccoglie esemplari di flora locale e dove vengono periodicamente svolti incontri e attività divulgative.

La serata si svolgerà “a più voci” e speriamo che, oltre a Roberto Ferranti e a  Roberto Piazza, anche altri autori dei testi del libro (che sono stati scritti da Roberto Ferranti, Roberto Piazza, Matteo Barcella, Gabriella Bianchi e Gilberto Parolo) possano essere presenti.

NB Segnaliamo che alla fine della serata sarà possibile acquistare il libro a prezzo di favore e anche per questo ringraziamo gli “amici valtellinesi”.

La relazione

    Roberto Ferranti ci ha inviato se seguenti note sul contenuto della relazione:

“La provincia di Sondrio, in modo forse sorprendente ma nemmeno così inatteso, ha svelato negli ultimi anni nuovi e importanti ritrovamenti floristici. Se in taluni casi si tratta di specie non sempre desiderate, come le tante nuove alloctone che progressivamente stanno ampliando la loro area di “invasione” geografica nei nostri territori, in altri casi le novità riguardano invece piante di pregio o di assoluta rarità, a volte non solo in ambito provinciale, ma anche regionale o addirittura nazionale. È stato il caso, ad esempio, di Dracocephalum ruyschiana, D. austriacum, Gentianella carinthiaca e Gentiana prostrata, mai rinvenute prima in Lombardia, e di Draba ladina, nuova per il territorio italiano. La grande eterogeneità degli ambienti e dei paesaggi che caratterizzano la Valtellina e la Valchiavenna, non ancora del tutto esplorati, spiegano certamente questo costante arricchimento del loro patrimonio botanico, ma ciò è anche frutto delle ricerche attive sul territorio che, pur con alti e bassi, sono state e continuano ad essere effettuate da un gruppo di appassionati, aggregatosi in un gruppo informale denominato “Gruppo Floristico Massara” in onore di Giuseppe Filippo Massara, vero “padre” della floristica sondriese.

In attesa di una nuova “Flora” completa a livello provinciale, lavoro lungo e complesso che richiederà ancora molto tempo prima della sua redazione, il Gruppo Floristico ha comunque sentito la necessità di stilare un primo bilancio, seppur parziale, di queste ricerche, con una selezione preliminare di quelle che attualmente possono considerarsi specie rare o rarissime per il territorio sondriese, veri “Tesori nascosti”, integrando dati recenti e pregressi/remoti sulla distribuzione e la consistenza dei loro popolamenti. Ma l’obiettivo era anche quello di presentare questi dati in una pubblicazione che avesse carattere divulgativo e che fosse accessibile anche a chi non “mastica” troppo di botanica. Pertanto, pur mantenendo l’assoluta rigorosità scientifica delle informazioni fornite, si è scelto un formato che fosse “maneggevole” ed una presentazione sintetica impreziosita da buone fotografie. Da un lato, quindi, l’opera è finalizzata a conoscere sempre meglio le valenze botaniche sondriesi, invitando e stimolando soprattutto i locali a valorizzare il proprio territorio, e dall’altro vuole offrire un contributo ad un eventuale e necessario aggiornamento delle “Liste Rosse” locali. Ma al di sopra di tutto resta il piacere di offrire a chiunque sia botanico appassionato o professionista la possibilità di sfogliare pagine scritte da chi condivide la stessa passione per la flora, che, grazie anche alle fotografie presentate, rimane la protagonista indiscussa del libro.”

10/09/2022
Escursione
Escursione da Astino
Relatore: FAB - Orto Botanico L. Rota

02/09/2022
Proiezione
Ripresa attività
Relatore: Soci FAB

Come da tradizione dopo la pausa estiva, la ripresa dei nostri “Incontri del venerdì” consiste in una serata in cui i Soci potranno portare immagini digitalizzate da sottoporre all’attenzione dei presenti, tra i quali ci saranno esperti di botanica. Lo scopo di questo incontro è sia di far condividere la bellezza e magari la rarità delle nostre più recenti “scoperte floristiche”, sia di avere, quando possibile, una determinazione delle specie fotografate nel caso in cui non siamo riusciti a classificarle da soli. La serata aprirà una serie di incontri autunnali, come sempre diversificati, che si preannuncia di grande interesse. Il programma dettagliato di questi incontri è consultabile sul sito internet www.floralpinabergamasca.net

ATTENZIONE: NOTE ORGANIZZATIVE

I Soci interessati a proiettare in questa serata loro immagini, dovranno comunicarlo preventivamente entro giovedì 1 settembre a Cesare Solimbergo (cesare@dreamsky.it oppure   cell. 3283544532). Le immagini andranno consegnate a Cesare ad inizio serata, e i Soci che gli comunicheranno la loro partecipazione avranno la precedenza su quelli che senza preavviso si vorranno aggiungere all’ultimo momento. Si raccomanda vivamente di non superare 7-8 minuti di proiezione per ogni proposta !! Nessuno si dovrà risentire se trascorso tale termine si sospenderà la sua proiezione per dare spazio ad altri, perché solo in questo modo si potrà garantire a numerosi Soci la proposta e il commento delle proprie immagini.

11/07/2022
Assemblea in videoconferenza
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Relatore: Soci FAB

IN VIDEOCONFERENZA

Link di accesso

https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my it/j.php?MTID=m10504b7d13e7b212639041ac10f0edfb

SCARICA LA DELEGA
La sala virtuale sarà accessibile 30 minuti prima dell’inizio dell’assemblea; si consiglia di
connettersi anticipatamente per verificare che tutto funzioni.
La piattaforma utilizzata è CISCO WEBEX; non è necessario scaricare il software sul PC, è sufficiente cliccare sul link fornito e scegliere di entrare nella sala virtuale tramite il browser.
In sintesi:
• Cliccare sul link (che verrà fornito per ogni videoconferenza)
• Scegliere “Accedi dal browser”
• Inserire il proprio nome su “Nome completo”
• Inserire il proprio indirizzo e-mail su “Indirizzo e-mail”
• Cliccare su “Avanti”
• Nella schermata successiva cliccare su “consenti” per avere la possibilità di usare il microfono per porre domande alla fine delle riunione
• Cliccare su “Avvia riunione”
• Se in punto qualsiasi della procedura venisse richiesta una password digitare “fab2022”
Per sperimentare la procedura di accesso è possibile eseguirla anche nei giorni precedenti all’evento; si otterrà una schermata con la scritta:
“È troppo presto per accedere a questa riunione. Riprovare in prossimità dell’ora di inizio pianificata.” che comunque comprova la correttezza del collegamento.
Ulteriori dettagli verranno forniti all’inizio dell’assemblea.

21/06/2022
Presentazione libro
Riconoscere i fiori della Bergamasca vol. 1
Relatore: FAB- Orto Botanico L. Rota

17/06/2022
Brevi sequenze di immagini
I Corti 9
Relatore: Cesare Solimbergo

In questa occasione saranno presentate brevi sequenze di immagini o filmati a tema naturalistico, realizzate da vari soci del FAB. Dovrebbe risultarne un incontro ricco di spunti diversificati, che permetterà a più soci di proporre piccoli lavori che, per la loro brevità, non potrebbero costituire argomento per un’intera serata. Avremo così modo di apprezzare la sensibilità fotografica di alcuni nostri Soci e di ammirare le bellezze della natura attraverso le immagini che ci vorranno proporre.

NB: non è ancora disponibile il programma dettagliato della serata con il nome dei partecipanti e il titolo dei contributi che presenteranno.

11/06/2022
Visita guidata
La Flora cittadina
Relatore: FAB - Orto Botanico L. Rota

03/06/2022
Relazione
Flora degli ambienti umidi della provincia di Bergamo
Relatore: Germano Federici

Il Relatore

Germano è stato per moltissimi anni il nostro Coordinatore Scientifico, e tutti all’interno del FAB ne conosciamo la statura umana e la grande cultura. Non si contano le iniziative da lui promosse per favorire la crescita culturale del Gruppo, e numerose sono state le interessanti relazioni che ci ha proposto durante le “Serate scientifiche del FAB” e gli “Incontri del venerdì” (l’ultima nel dicembre 2018 su “Interazioni tra roccia e flora orobica”).

La serata

Germano ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione:

“Il lavoro è iniziato su sollecitazione di Enzo Bona, a seguito di un analogo lavoro per il bacino superiore del fiume Oglio. Sollecitati dalla crisi ambientale, che sta assumendo un rilievo sempre maggiore anche per ambienti delicati quali sono le aree umide, abbiamo analizzato le informazioni contenute nella banca dati, per offrire un quadro generale delle nostre conoscenze sulla flora igrofila e per ricavarne valutazioni sullo stato degli ambienti.  Abbiamo utilizzato come griglia di analisi non i quadranti previsti dalla Cartografia Floristica Centro-Europea (CFCE) ma i territori comunali, convinti che le amministrazioni locali siano più che mai bisognose di informazioni utili a una gestione del territorio che sia attenta a salvaguardare le aree umide, anche se di minor importanza quanto a estensione. Se i dati vengono analizzati accorpandoli in ambiti territoriali più vasti, incardinati su bacini idrografici o su una fisiografia omogenea, è possibile offrire anche alle amministrazioni di livello più elevato (Comunità montane e Provincia) spunti di riflessione meno generici.”

22/05/2022
Escursione
Giornata di visite guidate all’Isolotto di Ponte S. Pietro
Relatore: FAB

20/05/2022
Relazione
I magredi del Brembo
Relatore: Danilo Pedruzzi

Il Relatore

Danilo Pedruzzi è Socio del FAB fin dai tempi della sua fondazione e con tanto rimpianto ama sempre sottolineare e ricordare la grande amicizia che lo legava al nostro Presidente e Fondatore Claudio Brissoni. Fotografo professionista da poco pensionato, Danilo ha più volte proposto serate agli amici del FAB. Molti di noi ricorderanno l’originale e memorabile relazione tenuta nel 2006, dal titolo “Viaggio stenopeico”. E come non menzionare le immagini proposte nel 2013 durante l’incontro “Floriade gallery” e nel  2018 con “NATURA: di sé medesima pittrice”? Numerose sono poi le mostre, anche di livello internazionale, in cui ha mostrato con successo sue immagini, frutto di una lunghissima e particolare ricerca fotografica, che non di rado ritraggono ambienti naturali e fiori, ottenendo importanti consensi e attestati di stima. Negli anni scorsi Danilo ha anche organizzato esposizioni fotografiche a Bonate Sotto, luogo in cui abita e ha a lungo lavorato, invitando autorevoli artisti di spicco del settore. In questa occasione però Danilo ci proporrà immagini di tipo completamente diverso, di ricerca botanica più che fotografica, risultato di una costante e appassionata frequentazione del suo amato territorio.

La serata

Danilo ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione:

Fino a quando ho lavorato come fotografo professionista, ho avuto poco tempo da dedicare alla ricerca botanica, la mia passione da sempre. Da pensionato è cambiato tutto, perché negli ultimi anni ho potuto frequentare con assiduità e conoscere meglio in ogni stagione il territorio in cui da sempre vivo. In particolare, ho scoperto la straordinaria biodiversità e la ricchezza floristica dei magredi del Brembo, che (tranne l’isolotto) sono raggiungibili da casa mia a piedi in pochi minuti. Constatare la grande quantità di specie vegetali lì presenti è stata davvero una piacevole sorpresa, che con piacere vi farò condividere. La maggior parte del lavoro per realizzare questa proiezione è stato fatto negli ultimi tre anni, e solo alcune immagini risalgono agli anni precedenti.   

La presentazione sarà a carattere stagionale, dalle prime fioriture fino ad una nevicata di fine anno.”

14/05/2022
Escursione
Visita guidata al Bosco dell’Allegrezza
Relatore: FAB-O.B Lorenzo Rota

06/05/2022
Relazione
Il sussurro dei fiori di montagna
Relatore: Angiolino Persico

La serata

Angiolino ci ha inviato le seguenti note sul significato della sua proiezione:

“Da bambino, già uscendo di casa ero a contatto con la natura, con la quale avevo un rapporto giocoso. Allora si raccoglievano ciclamini, narcisi, dafne, margherite, gigli, e per la maestra ellebori d’inverno e orchidee in primavera. Erano tempi cosi, poi venne la consapevolezza che era meglio osservarli, capirli, fotografarli. A vent’anni acquistai il mio primo libro di flora. Ero in valle d’Aosta, e cominciai a conoscere i nomi dei fiori e a cercare di capire come vivono e come sopravvivono in certi ambienti spesso inospitali.

Nonostante impegni lavorativi e familiari, ho poi sempre rubato il tempo per cercare nuovi fiori di montagna, e per sentire sempre di più nuove emozioni.

Spero proprio con questa rassegna di immagini, tutte degli ultimi due anni, di riuscire a condividere con voi questi sentimenti. Io non credo che i fiori parlino o siano intelligenti, ma credo invece che sentano l’ambiente che li circonda e che con esso interagiscano. Attraverso forme, colori e profumi, i fiori non sono certo evoluti per fare piacere a noi, ma per integrarsi nell’ambiente, per vivere, riprodursi, evolvere. Comunque le piante e in particolare i fiori, senza saperlo, con la loro bellezza e la loro voglia di vivere sono in grado di donarci emozioni, di farci star bene, e quindi anche migliorare la qualità della nostra vita. Dobbiamo solo allenarci ad  “ascoltare” questi segnali non sillabati, che però sono in grado di far sorgere in noi momenti di piacere e, perché no, di benessere.

Per questo l’uomo dovrebbe  avere più attenzione verso la Natura.

Spezzare questo rapporto significa anche spezzare un po’ della nostra vita”.

29/04/2022
Locandina corso
CORSO DI BOTANICA
Relatore: FAB

Locandina dettagliata del corso di Botanica

22/04/2022
Relazione
Approfondimento floristico: le Boraginaceae
Relatore: Luca Mangili

Dai fontanili della pianura, dove cresce Myosotis scorpioides, fino al crinale orobico impreziosito dallo splendido Eritrichium nanum, le Boraginaceae sono numerose e presenti ovunque, in vari ambienti naturali o antropizzati. Incontrarle è facile, e il loro riconoscimento non presenta particolari difficoltà, con l’eccezione delle specie appartenenti al genere Myosotis, al quale occorre prestare un po’ di attenzione.
Nei secoli passati alcune, non sempre a ragione, sono state apprezzate piante medicinali o tintorie, particolarità ancora oggi ricordata negli epiteti (officinale/is, tinctoria) del nome scientifico.
Tra i vari motivi d’interesse per queste piante, sono singolari alcuni aspetti della loro biologia riproduttiva, fra cui il caratteristico viraggio dal rosa al blu-violaceo della corolla, facilmente osservabile da chiunque.
Come sempre la presentazione sarà scaricabile dal sito internet (in approfondimenti, riconoscere le specie) entro alcuni giorni.
06/04/2022
Videoconferenza
Le specie endemiche della silice in Lombardia
Relatore: Federico Mangili

Il nostro Coordinatore Scientifico propone un tema di grande interesse, portando alla nostra attenzione un particolare gruppo di specie che solitamente non consideriamo in modo adeguato.

 “Le Alpi Centro-Orientali Lombarde hanno da sempre attratto l’attenzione di floristi e botanici per via del loro incredibile patrimonio di specie endemiche, unico nel panorama alpino. Questa attenzione si è da sempre concentrata sugli endemiti delle Prealpi calcareo-dolomitiche, ma un piccolo gruppo di specie endemiche si trova invece a suo agio sulle catene alpine caratterizzate da rocce acide. Durante la serata presenteremo alcune di queste specie, con particolare riferimento ad Androsace brevis, vero e proprio gioiello delle alte quote”. 

Link per il collegamento:

https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m401f146cd97fae6398aeff5881730193

01/04/2022
Relazione
Troppo caldo? Effetti negativi e positivi sulla flora alpina
Relatore: Gilberto Parolo

Il Relatore

Ex-ricercatore all’Università degli Studi di Pavia, presso cui aveva conseguito il Dottorato di ricerca (PhD) in Ecologia Sperimentale e Geobotanica nel 2004, Gilberto lavora adesso a Bellinzona come “Collaboratore scientifico in ecologia applicata e ingegneria dell’ambiente presso Oikos”. Egli ha al suo attivo, oltre ad una pregressa e intensa attività didattica in ambito accademico, numerosissimi articoli pubblicati su riviste di prestigio anche internazionali, comunicazioni scientifiche anche come Relatore a convegni nazionali e internazionali, numerose relazioni a scopo formativo e divulgativo presso Enti e Associazioni, partecipazione a Progetti di grande rilevanza scientifica (con esperienza lavorativa anche all’estero come in Austria, Francia, Spagna, Svizzera e Canada).  Da alcuni anni è anche Direttore del Giardino botanico Orobie (Parco Orobie Valtellinesi). Va segnalato che da tempo Gilberto è socio attivo del “Gruppo Floristico Massara” che, oltre a svolgere attività esplorativa della flora del territorio della provincia di Sondrio per poterne rimappare le specie e la loro distribuzione geografica, inserisce i dati nel grande database in cui confluiscono anche quelli del FAB. Tra le principali linee di ricerca di Gilberto, un ruolo di rilievo ha sempre occupato lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sulla flora alpina, proprio il tema trattato in questa serata.

La relazione

Gilberto ci ha mandato le seguenti note sul contenuto e sul significato della serata:

“I cambiamenti climatici sono diventati (finalmente) oggetto di discussione quotidiana. Per le piante è solo una nuova sfida, tra le tante che già hanno dovuto affrontare. Quando, infatti, durante le ultime grandi glaciazioni un’enorme calotta glaciale copriva buona parte delle Alpi fino ad oltre 2000 m di quota e si spingeva fino alle regioni nordiche, la flora alpina non disponeva certo di un contesto ambientale migliore. L’obiettivo di questa presentazione è quello di mostrare alcuni esempi, anche locali, di come la flora alpina stia reagendo ai cambiamenti in atto, evidenziandone gli effetti positivi e quelli negativi, non dimenticando di analizzare, in modo obiettivo, il ruolo e i risvolti sulla specie umana”.

25/03/2022
Relazione
Assemblea annuale
Relatore: Consiglio Direttivo

18/03/2022
Relazione
Piante e animali del mondo contadino bergamasco
Relatore: Giampiero Valoti

Il Relatore

Giampiero Valoti è nato a Nembro ed ha a lungo insegnato nella scuola dell’obbligo. Grande conoscitore e studioso della storia della nostra provincia, coltiva interessi che vanno dai temi sociali e del lavoro a quelli della cultura materiale e della tradizione alimentare, dallo studio dell’etnologia a quello della natura locale. Su questi argomenti ha pubblicato numerose monografie e saggi. Brillante divulgatore, ha saputo sviluppare col tempo un proficuo rapporto di collaborazione col Museo Etnografico “La Torre” di Comenduno. Ha collaborato inoltre a varie iniziative dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota ” di Bergamo tra cui la realizzazione del volume “Le nostre erbe. Piante alimentari spontanee” (Bergamo, 1996). Ha curato l’allestimento del MUPIC, il Museo delle pietre coti della Valle Seriana, aperto a Nembro nel dicembre 2007.  Numerosi gli incontri da lui realizzati ottenendo sempre grande apprezzamento, tra cui anche diversi corsi per la Terza Università. Non possiamo dimenticare le sue due precedenti serate al FAB, realizzate la prima nell’ottobre 2014 su “Campo, orto e erbe spontanee nella cucina tradizionale bergamasca”, e la seconda nel 2019 su “La gelsi bachicoltura nelle nostre terre” ( tema sul quale ha prodotto il libro “Caalér). In questa serata ci presenterà la sua ultima opera, e sarà certo un’occasione di arricchimento della mente e del cuore, per ricordare, per non dimenticare le nostre radici !!

La relazione

Giampiero ci ha inviato le seguenti note sulla sua serata:

Vi siete mai chiesti quanti giorni cova una gallina, o quanto dura la gravidanza di un’asina, oppure quali erano nella nostra terra gli usi terapeutici dell’aglio, o quando e come le patate sono giunte nel Bergamasco, o che cos’era lo “scoppietto” di sambuco, trastullo dei ragazzi, oppure quali erano gli usi alimentari tradizionali dei cavoli o come si produceva l’olio di noci, quale fu l’origine della diffusione nella nostra terra della vite americana o Isabella, o a cosa servivano i flessibili “stroppelli” del salice, chi erano i “talpini”, o quali erano le operazioni per la coltivazione del lino e la preparazione delle tele di quella pregiata fibra tessile? Troverete risposte nella relazione che vi ho preparato e che vi esporrà sinteticamente i contenuti della mia ultima pubblicazione: Piante e animali del mondo contadino bergamasco (Bergamo, Lubrina Bramani, 2020). Questo libro prende in esame il rapporto che si è instaurato lungo i secoli tra l’uomo,da un lato, e le piante e gli animali che hanno accompagnato la sua esistenza, dall’altro. Ho trasfuso in queste pagine tutte le mie conoscenze in materia, frutto di esperienza diretta e nello stesso tempo supportate da fonti scritte locali e nazionali, oltre che su vive testimonianze dei bergamaschi di ieri”.

PS a fine serata per i Soci FAB sarà possibile avere copia del libro a prezzo di favore.

09/03/2022
Videoconferenza
Le orchidee della Bergamasca
Relatore: Federico Mangili

Il nostro Coordinatore Scientifico propone un tema sempre gradito a tutti i cultori della botanica, molti dei quali hanno visto nascere il loro interesse per la flora dei nostri luoghi proprio appassionandosi alle orchidee spontanee.

“Piante affascinati e uniche, le orchidee da sempre attraggono botanici e semplici appassionati, alla ricerca delle loro forme e colori. Anche il gruppo FAB non fa eccezione a questa regola, e fin dalla sua fondazione si è dedicato alla ricerca ed alla catalogazione delle specie di orchidee presenti in provincia di Bergamo con particolare attenzione. La presentazione illustrerà le specie censite ad oggi nella nostra provincia, la loro distribuzione aggiornata (confrontandola con quella passata), la loro ecologia… ed anche come partecipare alla ricerca!”

Link per il collegamento:

https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m9b53a7c3e35e7059159127c87e20da18

04/03/2022
Relazione
Le piante aliene e gli effetti della globalizzazione: invasione o arricchimento?
Relatore: Gabriele Galasso

Il Relatore

Gabriele Galasso, Curatore della sezione Botanica del Civico Museo di Storia Naturale di Milano, ha al suo attivo, oltre a numerosissimi articoli botanici pubblicati su prestigiose riviste del settore, anche alcune opere librarie. Tra esse ci piace ricordare il volume “La flora esotica lombarda”, edito nel 2010, di cui Gabriele è co-autore insieme ad Enrico Banfi: molti soci del FAB possiedono e consultano questo libro anche durante le loro uscite sul campo. Quello di Gabriele è un gradito ritorno al FAB dopo molti anni: infatti la sua ultima relazione per noi fu tenuta nel 2007 col titolo “Fiori di marciapiede”. Negli anni ’90 ci relazionò più volte su “Monti e fiori dell’Alta Ossola”, “Il genere Gentianella” e “Flora urbana a Milano dal 1700 ad oggi”. Va infine segnalato che da anni Gabriele è Direttore Responsabile del periodico del Gruppo Botanico Milanese “Pagine botaniche”.

La serata

Gabriele ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

“La globalizzazione e i cambiamenti climatici in atto, sono alla base di un processo ormai di rilievo planetario, divenuto macroscopico agli occhi di tutti. Si tratta della diffusione, o spesso di una vera e propria “invasione”, di specie viventi in aree geografiche diverse e spesso lontane da quella di origine, e perciò definite “esotiche” o “aliene”. Il fenomeno delle invasioni biologiche coinvolge anche i vegetali e avviene con l’introduzione deliberata o clandestina di specie opportuniste, che si diffondono soprattutto in habitat che l’uomo ha già alterato, privandolo delle sue “difese” naturali. Dalla storia delle specie antropogene fino al processo oggi incontrollabile di bioglobalizzazione, la serata vuole offrire un quadro attuale della situazione, anche attraverso alcuni esempi specifici, e invita a una riflessione sull’impatto che questo problema ha sulla biodiversità intorno a noi”.

18/02/2022
Proiezione
Mongolia, attimi di immensità
Relatore: Matteo e Ivana Solimando

Il Relatore

Nell’ambito dell’amicizia e del gemellaggio che da anni proficuamente ci lega con gli amici dell’ ABB (Associazione Botanica Bresciana), svolgono un importante ruolo di condivisione della passione e della cultura naturalistica le serate che gli amici bresciani periodicamente ci propongono. In questa occasione saranno nuovamente nostri ospiti graditissimi i coniugi Matteo e Ivana Solimando. Abbiamo ancora negli occhi la loro proiezione dell’aprile 2019, con cui  ci resero partecipi di uno straordinario viaggio nella Kamtchatca e con questa serata potremo ammirare immagini su un loro recente viaggio nella lontana Mongolia.

Matteo e Ivana da sempre amano la natura e i viaggi, e ad essi dedicano buona parte del loro tempo libero. Va sottolineato che Matteo in passato, oltre ad avere al suo attivo numerose impegnative ascensioni sull’arco alpino di cui alcune oltre i 4000m, ha anche ricoperto il ruolo di Accompagnatore del CAI di BS (di cui è stato anche Consigliere).

Per l’ABB (di cui pure in passato è stato Consigliere, ma non dimentichiamo che da parecchi anni è anche socio del FAB !!) egli svolge un ruolo attivo in particolare per l’organizzazione delle escursioni floristiche e, grazie alla sua abilità fotografica, per la proposta di serate a sfondo naturalistico e di réportages di viaggi in paesi anche molto lontani!

La serata

Matteo e Ivana ci hanno inviato le seguenti note sul contenuto della serata:

“Tra tutti i luoghi del mondo che abbiamo visitato, alla Mongolia spetta sicuramente la definizione di “libera”. Libera non solo per i grandi spazi, ma perché, pur mantenendo antiche tradizioni, i mongoli sono mirabilmente aperti al “diverso”. Allo stesso modo la religione, sebbene presente e sentita, non è così forte e condizionante come in altri popoli. L’impressione che abbiamo avuto è che la loro spiritualità vada oltre i templi e le religioni, e che abbia un respiro molto più ampio, ampio come la maestosità della natura che li circonda, che li nutre, li riscalda e li protegge. Certamente il nostro viaggio non è stato dei più facili, migliaia di kilometri percorsi, lunghe attese negli attraversamenti doganali, strade non sempre nelle condizioni migliori, con lunghi tratti polverosi e interminabili cantieri. Poi le soste per la notte, in immensi e squallidi parcheggi tra centinaia di camion….eppure questo viaggio ci ha regalato forti emozioni ! Un itinerario che ci ha introdotto in secolari culture mitteleuropee come Varsavia, Mosca oppure città euroasiatiche come Kazan, Ekaterinburg, Novosibirsk. Le estese pianure russe, l’attraversamento della catena degli Urali, convenzionalmente confine geopolitico fra Europa e Asia, la sterminata taiga siberiana di pini e betulle con fastidiose nuvole di zanzare e infine il placido lago Bajkal che ci ha fortemente affascinati, facendo passare in secondo piano la fatica di questi primi venticinque giorni. Dopo quasi 9.000 km percorsi, ecco finalmente il confine della Mongolia. Ancora pochi kilometri ci separano da Ulaanbaatar (Ulan Bator), la capitale, dove ci attendono alcuni giorni di riposo. La tranquilla vita mongola ci avvolge pienamente in Piazza Sukhbaatar, ed è qui che trascorriamo alcuni momenti di allegra serenità tra la gente. Non mancano di certo le visite di musei e di sontuosi templi buddisti. Pochi giorni ed eccoci a bordo di potenti fuoristrada a solcare piste polverose, diretti a Sud in direzione del deserto del Gobi Centrale. Attraversiamo territori immensi e desertici, qua e là qualche accampamento di pastori nomadi con le loro greggi e alcuni cammelli. In questa porzione di Mongolia le montagne non sono molto elevate, ma non per questo sono meno affascinanti. Singolari formazioni rocciose come i monti Gurvan Saikhan si alternano ai profondi e misteriosi canyon della valle di Yoliin Am. Sono però le grandi dune di Khongoryn Els a regalarci il più spettacolare trionfo della natura. Proseguendo, il deserto cede il passo alle verdi praterie dell’Orkhon Valley National Park, dove alloggiamo nelle Gher di un accampamento dalle antiche tradizioni pastorali nomadi. Per molti secoli, infatti, la valle di Orkhon è stata vista come la sede del potere imperiale delle steppe. Torniamo in tempo a Ulaanbaatar per assistere alla festa del Naadam, un’occasione per percepire l’autentico folklore mongolo. Si tratta della festa nazionale più importante e celebre della Mongolia. Al termine della scenografica manifestazione ritroviamo i nostri camper, ci aspettano altri 9.500 km sulla strada che ci ricondurrà a casa…..”. 

04/02/2022
Videoconferenza
Aspetti floristici della Maiella
Relatore: Sandro Perego

IN VIDEOCONFERENZA ore 20,45

LINK DI ACCESSO: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m2e54177fa65acfb635b444b20201a60b

IL RELATORE

Fin dagli anni ‘60 Sandro ha coltivato la passione per la natura di montagna, prestando sempre particolare attenzione non tanto alla méta che normalmente si fissa per un’escursione, quanto agli ambienti naturalistici attraversati lungo il percorso, e in modo particolare alla varietà di vegetazione osservata. Sandro ama ricordare gli insegnamenti ricevuti da due grandi Naturalisti di quegli anni: il compianto Severino Viola esperto di piante e funghi e il dott. Egidio Tagliabue, esperto di piante, sempre pronti a fornire i caratteri distintivi delle specie. Da questi due maestri ha avuto preziosi consigli sui testi più adatti per riconoscere le specie. I campioni utilizzati per le determinazioni li ha spesso conservati essiccati, ammontano a qualche migliaio e sono archiviati nel Museo di Storia Naturale di Milano. Va sottolineato che Sandro coltiva anche passione e interesse per lo studio della Briologia e della Micologia. Iscritto al CAI dal 1966, egli è tra l’altro membro storico della prestigiosa “Commissione Scientifica Giovanni Nangeroni”. Da moltissimi anni è Socio della SBILO e dal 1985 del GBM, di cui è considerato una vera “colonna”. Infatti per questo Gruppo ha ricoperto importanti cariche istituzionali, collabora alla stesura del Periodico (di cui è Coordinatore editoriale dal 2000 e per il quale ha prodotto numerosi articoli), ha tenuto numerose relazioni, ha fatto da accompagnatore a numerose escursioni giornaliere e anche organizzato “Settimane botaniche” in numerose località dell’arco alpino. Certamente per il FAB è motivo di grande orgoglio associativo avere come ospite e Relatore una figura di prestigio del GBM, gruppo che condivide col FAB molti fini statutari.

LA RELAZIONE

Sandro ci ha inviato le seguenti note sulla sua relazione:

“La serata tratterà la flora della Maiella, rilevata durante un’escursione svolta nel 1998 con un caro amico ora mancato. Il tragitto parte dal Rifugio Pomilio a quota 1950 m, raggiungibile in auto, e prosegue alla base del colle del Block Haus su facile sentiero. Attraversando Sella Acquaviva si sale verso la cresta del M. Focalone, e poi fino alla vetta del M. Amaro (2793m), la cima della Maiella, contraddistinta da un bivacco color rosso di forma cupoliforme. Nel percorso si possono osservare numerose e rare specie endemiche delle alte cime abruzzesi come: Androsace mathilde, Leontopodium nivale, Adonis distorta …”.

21/01/2022
Relazione
Le Androsaci delle Alpi
Relatore: Federico Mangili

Il nostro Coordinatore Scientifico aprirà l’annata degli “Incontri del venerdì” del 2022 trattando un genere di piante molto amato dagli appassionati di flora alpina, in una serata che si preannuncia di grande interesse. Già nel marzo del 2015 Federico tenne al FAB  un’apprezzata relazione in cui ci presentò alcuni personali “Studi preliminari su autoecologia e corologia di Androsace brevis, e suoi rapporti con le congeneri alpine”. Verificammo gli sviluppi dei suoi studi su un fiore così nobile e prezioso nel novembre 2017 con una nuova relazione su “ Ricerche e nuove scoperte su Androsace brevis”. Negli anni Federico ha poi esteso il suo interesse, sconfinando dal territorio bergamasco su tutto l’arco alpino, e in questa occasione ci farà conoscere meglio un genere di fiori giustamente considerati come veri gioielli della flora di montagna.

La relazione

Federico ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione:

La serata tratterà delle piante del genere Androsace, uno dei più rappresentativi della flora alpina, noto a tutti gli appassionati e, per questo, al centro di numerose interessanti ricerche effettuate negli ultimi anni. Vi parlerò dell’origine di queste piante sulle Alpi, della loro biogeografia, e passerò in rassegna le diverse specie presenti, con un occhio di riguardo al contesto bergamasco”. 

17/12/2021
Serata augurale
Festa natalizia
Relatore: Serata augurale

Cari soci,

purtroppo, le norme precauzionali vigenti (obbligo di mascherina, distanziamento obbligatorio e confezionamento delle singole porzioni) non consentono lo svolgimento della nostra tradizionale festa natalizia, sempre molto partecipata e ben riuscita grazie al generoso contributo di molti.

Se nel frattempo non interverranno restrizioni, alle 20.30 di venerdì 17 dicembre ci ritroveremo comunque in sede, per scambiarci gli auguri.

Nell’occasione, grazie ai filmati di Giambattista Moroni, ricorderemo l’amico Mario Valoti e rivivremo i bei momenti dell’escursione extra-orobica in Carnia; inoltre verrà presentata l’escursione extra-orobica del 2022 (sorpresa!).

IMPORTANTE: non portate dolci o bottiglie, portate un pensiero o immagini da condividere in amicizia!

Vi invito a partecipare numerosi!

Il presidente

LUCA MANGILI

03/12/2021
Proiezione
Orchidee italiane: gioielli della Natura!
Relatore: Giuseppe Ravasio

(con il supporto di Cesare Beltrami e Valentino Pizzamiglio)

Il relatore

Beppe Ravasio è un grande appassionato di fiori ed anche un ottimo fotografo (sue foto compaiono in molti calendari e opere librarie del FAB). Socio storico, per moltissimi anni Consigliere, vera colonna della nostra Associazione, Beppe ha meritoriamente collaborato alla ricerca scientifica (preziosissime sono state ad esempio le sue segnalazioni sulle orchidee bergamasche) e ha frequentato come pochi il nostro territorio, anche in alta montagna, con il preciso intento di studiarne e documentarne i fiori presenti. Beppe ha sempre amato condividere sul campo la passione che nutre per il mondo della natura e dei fiori in particolare, e questo lo ha spesso spinto ad effettuare, insieme ad altri amici appassionati, vere e proprie “spedizioni” in varie parti d’Italia, con lo scopo di ricercare fiori rari e di frequentare ambienti ai più poco noti. A questo proposito ricordiamo la splendida relazione proposta nel lontano 2008 insieme a Virginio Rota “A caccia di fiori in Sardegna”. Negli ultimi anni si sono spesso uniti a Beppe altri amici, tra cui anche Cesare e Valentino che hanno fornito prezioso supporto per la realizzazione di questa serata.

La serata

Beppe ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

“Ho cominciato ad inseguire queste meraviglie della natura con la nascita del FAB, nel lontano 1987. Poi ho continuato la ricerca, dapprima a livello provinciale e in seguito, dal 1998, a livello nazionale con alcuni amici e con Paolo Grünanger, che ha contribuito ad aiutarmi con il suo prezioso supporto scientifico e con precise segnalazioni delle località di ritrovamento a livello nazionale. Nel susseguirsi degli anni si sono uniti a questa splendida ricerca Cesare e Valentino, con grandi soddisfazioni. Abbiamo fatto molte uscite con diverse persone locali che ci hanno guidato, altrimenti senza di loro non avremmo sicuramente individuato alcune specie. Uno degli aiuti più importanti lo abbiamo sicuramente ricevuto da Luciano Bongiorni, che dobbiamo ringraziare davvero tanto. In questa proiezione verranno presentati 29 generi di orchidee, 131 tra specie e sottospecie e alcuni ibridi”. 

19/11/2021
Videoproiezione
THE MOUNTAIN – Il respiro dell’anima
Relatore: Gianfranco Busi (ABB)

(videoproiezione con sottofondo musicale)

Il relatore

Da alcuni anni Gianfranco, di cui sono note la grande abilità fotografica e la passione per la Natura, viene invitato a tenere relazioni e videoproiezioni naturalistiche alla cui realizzazione collabora anche la moglie Elena. Memorabile è stata la serata che propose al FAB nell’ottobre 2013 su “Flora e fauna delle zone umide bresciane” in cui ben risaltarono l’entusiasmo e il sentimento che guidano la sua ricerca naturalistica,

La serata

Gianfranco ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e il significato della sua proiezione:

“Andare per monti non significa solo conquistarne la vetta, ma anche saper osservare i vari aspetti che la natura ci offre. Il respiro dell’anima descrive i vari ambienti nelle quattro stagioni con lo sguardo di chi ama la natura. Luoghi che fanno dimenticare la frenesia quotidiana, che risanano sia la mente che il corpo e che fanno gioire alla vista di un nuovo fiore, di un animale inaspettato o di un cielo stellato”.

Questo “Incontro del venerdì”, molto atteso, cementa ulteriormente il virtuoso rapporto di collaborazione e di condivisione di intenti che da molti anni sussiste tra ABB e FAB.

05/11/2021
Videoproiezione
Il mondo della castagna fra passato e futuro
Relatore: Giambattista Moroni

Giambi ci ha inviato le seguenti note sul contenuto di questa videoproiezione

“Il filmato è stato realizzato con la collaborazione di giovani castanicoltori operanti nella media Val Seriana e grazie all’apporto assai stimolante di Franco Innocenti, curatore del Museo Etnografico di Comenduno di Albino ed esperto di storia del mondo contadino, nonché autore di “CASTAGNI E CASTAGNE IN VAL SERIANA Storia e tradizione”.

A partire dalle interviste a lucidi anziani si scopre il ruolo di assoluto rilievo che la castagna in passato ha avuto per la società contadina e si approfondiscono i sistemi di conservazione delle castagne, che hanno consentito di renderle un elemento determinante dell’alimentazione contadina per gran parte dell’anno, e per le famiglie proprietarie di castagneti un’importante fonte di reddito.

Sono inoltre considerati altri importanti prodotti che il castagneto fornisce per l’economia contadina, in particolare la legna, che ha avuto e ha numerosi utilizzi.

Viene poi considerata la cura del castagneto da frutto che prevede il rinnovo del castagneto sia attraverso la pratica di diversi tipi di innesto, per garantire lo sviluppo di alberi delle migliori qualità sui fusti resistenti di castagni selvatici, sia periodici interventi di potatura delle piante.

Vengono anche illustrate le attività delle associazioni costituite dai castanicoltori con convegni, attività didattiche, visite guidate e sagre.

Una doverosa attenzione viene poi dedicata agli elementi naturali che rendono l’ambiente del castagneto particolarmente ricco e suggestivo agli occhi di ogni appassionato della natura del nostro territorio.

La castanicoltura ha avuto un ruolo importantissimo nel passato, ha un presente significativo… avrà un futuro?

Molte persone ed in particolare molti giovani prestano sempre maggiore attenzione a uno stile di vita diverso da quello frenetico della società dei consumi, si cerca un ritorno alla natura, all’autenticità nel legame con il territorio, a produzioni agricole a basso impatto ambientale, alla genuinità dei prodotti e a una maggiore socialità e solidarietà nei rapporti con le persone.

Le attività agricole nei territori come i nostri e fra queste la castanicoltura, anche dove non praticate come attività principale, possono per questo offrire delle nuove opportunità…”

29/10/2021
Relazione
Serata di approfondimento floristico sul genere Viola
Relatore: Luca Mangili

Luca ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata :

“Comuni dalla pianura alle quote alpine, le viole sono una presenza familiare delle nostre escursioni, dal tardo inverno all’estate inoltrata; frequentano i boschi, le praterie e i macereti d’alta quota, dove i loro fiori discreti sono talvolta copiosissimi.

Confonderle è facile, soprattutto se non si osservano con la dovuta attenzione alcuni caratteri un po’ sfuggenti, ma che una volta appresi si rivelano di grande aiuto per la determinazione delle specie: mettevi alla prova dalla prossima primavera!

Inoltre, le viole vantano un’origine che affonda nel mito, presentano una struttura e una biologia fiorale singolari, ricorrono a ingegnosi sistemi di disseminazione e annoverano numerose entità endemiche, particolarità che le rendono straordinariamente interessanti!”

15/10/2021
Relazione
La straordinaria flora della Cordillera Blanca del Perù
Relatore: prof. Sergio Sgorbati

Il Relatore

Sergio Sgorbati ha insegnato a lungo come Professore Ordinario di Botanica Generale presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, anche come Responsabile del Laboratorio di Botanica. Al suo attivo ci sono numerose opere librarie e pubblicazioni, su riviste scientifiche nazionali e internazionali (di alcune delle quali è anche Referente). Legato al FAB da antico spirito di amicizia e di collaborazione, viene da noi spesso invitato a tenere relazioni su tematiche ricche di stimoli e di grande interesse: tra le tante, iniziate nel lontano 2001 con una memorabile relazione su “L’analisi genetica delle popolazioni di Puya raimondii” ricordiamo quelle sui Supramonti sardi, sulla flora dell’Etna, sull’origine delle piante coltivate, sull’Amazzonia peruviana, sul Brasile e sulla Patagonia, frutto di numerosi viaggi in America meridionale, un continente che Sergio ha nel cuore.

La serata

Sergio ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

Nella fascia tropicale le Ande costituiscono la catena più alta del pianeta e il maggior hotspot di biodiversità (45000 specie di piante vascolari di cui 20000 endemiche). Situata nel Perù settentrionale, la Cordillera Blanca costituisce la parte più elevata della catena andina tropicale, con 26 cime che superano i 6000 metri, 712 ghiacciai e 434 lagune. Un censimento della flora compresa entro i confini del Parco dell’Huascaràn, che comprende le maggiori cime della Cordillera Blanca, annovera 799 specie di piante vascolari al di sopra dei 3500 m di quota, appartenenti a 399 generi e 104 famiglie. Un aspetto interessante di questa flora è sicuramente dovuto alla sua bellezza inserita in uno scenario paesaggistico incomparabile e ai numerosi adattamenti morfo-funzionali per sopravvivere in un ambiente così severo. Altrettanto interessanti sono alcune osservazioni biogeografiche: a mano a mano che ci si alza di quota, i generi appartenenti a famiglie della flora neotropicale gondwaniana, preponderanti alle quote inferiori,  diminuiscono fino a scomparire; le poche specie che riescono a sfidare gli stress delle maggiori altitudini (oltre i 4500-4700 m) appartengono quasi esclusivamente a generi di famiglie cosmopolite o laurasiane, queste ultime tipiche delle zone temperato-fredde dell’emisfero settentrionale. Purtroppo, questo meraviglioso ambiente di alta quota delle Ande tropicali, unico al mondo, è a rischio di scomparsa a causa del rapido cambiamento climatico in atto”.

01/10/2021
Relazione
L’Orto Botanico di Bergamo è rilevante per la società?
Relatore: Dr. Gabriele Rinaldi

(Direttore dell’Orto Botanico L.Rota)

Gabriele ci ha inviato la seguente nota sul significato della sua relazione:

“Il focus di questo incontro è l’Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo Rota’ a quasi 50 anni dalla fondazione (1972), un traguardo che, al di là delle celebrazioni, sarà l’occasione per una riflessione di senso. Di fatto gli orti botanici sono istituzioni museali che interfacciano il pubblico e il Regno delle Piante, sono aperti alla società e ai suoi bisogni, che cambiano nel corso del tempo. L’invito a riflettere se si è rilevanti per la società è del BGCI – Botanic Garden Conservation International, una delle maggiori organizzazioni cui aderiscono gli orti botanici a livello globale”.

17/09/2021
Relazione
Pagine di storia, aneddoti e curiosità sulle pandemie vegetali
Relatore: Andrea Oldrini

Il Relatore

Andrea Oldrini è un grande appassionato di botanica che da molti anni si occupa personalmente della cura e della coltivazione di una collezione di piante piuttosto ampia e varia, composta da cactus, succulente, tillandsie, bonsai, orchidee e molte altre specie rare ed insolite. Questa sua passione lo ha portato nel corso del tempo a studiare e ad approfondire numerose tematiche a sfondo botanico, e a soffermarsi sia sulle tecniche colturali, sia su una serie di curiosità e di altre nozioni che riguardano il mondo vegetale. Oltre alla coltivazione, Andrea ama molto anche l’aspetto divulgativo, e ormai da diversi anni tiene corsi, conferenze, laboratori ed escursioni in grado di stimolare interessi su fiori e piante presso numerose Associazioni e Istituzioni lombarde. Ben ricordiamo le sue apprezzatissime serate tenute al FAB nel 2016 sulle piante carnivore, nel 2018 sui bonsai, e nel giugno scorso sulle “piante con una storia da raccontare”!!

La serata

Andrea ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

“La particolare ed inaspettata situazione che, volenti o nolenti, tutti noi stiamo vivendo a causa della pandemia da COVID-19, può suscitare, in chi ama la botanica, la curiosità di sapere se anche nel mondo vegetale le malattie delle piante abbiano mai condizionato il corso degli eventi e la vita. Raccolti andati distrutti e carestie alla base di guerre o di migrazioni, sono solo alcuni esempi di cosa generarono queste patologie (oggi diamo per scontata la disponibilità di cibo, ma, nei tempi passati bastava un’annata di raccolti mancati per creare delle vere e proprie calamità). Curiosando un po’ “a spasso nel tempo” andremo a vedere i fattori che hanno contribuito a determinare talune situazioni che abbiamo studiato sui libri di scuola. Oltre a ciò, parleremo anche di casi meno drammatici ma comunque assai interessanti. Ad esempio, vi sareste mai immaginati che, prima di essere raffinati intenditori di tè, gli inglesi erano stati grandi estimatori di caffè ? e che la loro specializzazione è la conseguenza di una malattia fungina (la ruggine del caffè) che colpì e devastò le coltivazioni nei domini coloniali? Queste e molte altre situazioni saranno al centro della nostra chiacchierata e, senza svelarvi altro, per ora vi saluto!”

03/09/2021
Proiezione
Proiezione libera di immagini floreali dopo le vacanze
Relatore: AA. vari

Come da tradizione dopo la pausa estiva, la ripresa dei nostri “Incontri del venerdì” consiste in una serata in cui i Soci potranno portare immagini digitalizzate da sottoporre all’attenzione dei presenti, tra i quali ci saranno esperti di botanica. Lo scopo di questo incontro è sia di far condividere la bellezza e magari la rarità delle nostre più recenti  “scoperte floristiche”, sia di avere, quando possibile, una determinazione delle specie fotografate nel caso in cui non siamo riusciti a classificarle da soli. La serata aprirà una serie di incontri autunnali, come sempre diversificati, che si preannuncia di grande interesse. Il programma dettagliato di questi incontri è consultabile sul sito internet www.floralpinabergamasca.net

ATTENZIONE: NOTE ORGANIZZATIVE

I Soci interessati a proiettare in questa serata loro immagini, dovranno comunicarlo preventivamente entro giovedì 2 settembre a Cesare Solimbergo (cesare@dreamsky.it oppure cell. 3283544532). Le immagini andranno consegnate a Cesare ad inizio serata, e i Soci che gli comunicheranno la loro partecipazione avranno la precedenza su quelli che senza preavviso si vorranno aggiungere all’ultimo momento. Si raccomanda vivamente di non superare 7-8 minuti di proiezione per ogni proposta !! Nessuno si dovrà risentire se trascorso tale termine si sospenderà la sua proiezione per dare spazio ad altri, perché solo in questo modo si potrà garantire a numerosi Soci la proposta e il commento delle proprie immagini.

18/06/2021
Proiezione
I Corti
Relatore: Cesare Solimbergo

In videoconferenza.

In questa occasione saranno presentate brevi sequenze di immagini o filmati a tema naturalistico, realizzate da vari soci del FAB. Dovrebbe risultarne un incontro ricco di spunti diversificati, che permetterà a più soci di proporre piccoli lavori che, per la loro brevità, non potrebbero costituire argomento per un’intera serata. Avremo così modo di apprezzare la sensibilità fotografica di alcuni nostri Soci e di ammirare le bellezze della natura attraverso le immagini che ci vorranno proporre.

NB: non è ancora disponibile il programma dettagliato della serata con il nome dei partecipanti e il titolo dei contributi che presenteranno

LINK DI ACCESSO:

https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m3b0991a75cd32b7887e00d42748c9951

12/06/2021
Visita guidata
La Flora spontanea delle mura di Bergamo
Relatore: FAB

04/06/2021
Videoconferenza
Piante con una storia da raccontare
Relatore: Andrea Oldrini

IN VIDEOCONFERENZA ore 20:45

LINK DI ACCESSO : https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=mfb7fa37c1043c55fb7d993471a55a1b0

PASSWORD: fab2021

Il Relatore

Andrea Oldrini è un grande appassionato di botanica che da molti anni si occupa personalmente della cura e della coltivazione di una collezione di piante piuttosto ampia e varia, composta da cactus, succulente, tillandsie, bonsai, orchidee e molte altre specie rare ed insolite. Questa sua passione lo ha portato nel corso del tempo a studiare e ad approfondire numerose tematiche a sfondo botanico, e a soffermarsi sia sulle tecniche colturali, sia su una serie di curiosità e di altre nozioni che riguardano il mondo vegetale. Oltre alla coltivazione, Andrea ama molto anche l’aspetto divulgativo, e ormai da diversi anni tiene corsi, conferenze, laboratori ed escursioni in grado di stimolare interessi su fiori e piante presso numerose Associazioni e Istituzioni lombarde. Ben ricordiamo le sue apprezzatissime serate tenute al FAB nel 2016 sulle piante carnivore e nel 2018 sui bonsai !!

La serata

Andrea ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

Chi si avvicina al mondo delle piante, prima o poi ne rimarrà sicuramente colpito. La perfezione dei meccanismi che regolano il funzionamento dei vegetali, le strategie di sopravvivenza, oppure i colori e l’incanto di una fioritura sono solo alcuni degli esempi che si possono citare a proposito di aspetti che non mancano di lasciare a bocca aperta. Se già tutto ciò, per un appassionato, crea interesse anche attorno alla pianta dall’apparenza più insignificante, rimarremo letteralmente ancor più stupefatti ed affascinati quando mai scoprissimo che questa porta con sé tradizioni, aneddoti, storie, miti e leggende”.

30/05/2021
Visita guidata
Un luogo da vivere, un’area da proteggere
Relatore: FAB

21/05/2021
Videoconferenza
Peculiarità e conservazione delle praterie aride planiziali
Relatore: M. Barcella - G. Gheza

In videoconferenza ore 20:45

LINK DI ACCESSO: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m3ba763fb7f8af8d8d05aeadaaa101bd1

PASSWORD: fab2021

I Relatori

Matteo Barcella è planiziale di origine ma montanaro nell’anima, e ha seguito la sua passione per il mondo naturale conseguendo la Laurea in Scienze della Natura. Durante il Dottorato ha approfondito le proprie conoscenze su prati e pascoli montani non solo dal punto di vista floristico ma anche gestionale. I temi centrali dei suoi studi e delle sue attività lavorative sono incentrati sulla Direttiva Habitat, includendo l’individuazione, la gestione e il monitoraggio degli Habitat. Per tali ragioni si definisce un “vegetazionista” e non un florista. Tuttora coniuga la sua attività lavorativa intervallata tra didattica in Università e libera professione con il suo amore per la natura che anche durante una semplice passeggiata domenicale palpita inesorabile.

Gabriele Gheza è in parte lomellino e in parte camuno. Da sempre innamorato della natura lombarda in tutte le sue affascinanti manifestazioni, ha incentrato proprio su questo argomento il suo percorso di studi, che durante la laurea in Scienze della Natura lo ha portato ad approfondire in particolare i licheni, che costituiscono tuttora il suo principale interesse scientifico sia per professione che per passione (vi ha addirittura dedicato un intero blog: https://lichenidilombardia.home.blog/).

I due Relatori collaborano da anni nello studio delle praterie aride di bassa quota e delle brughiere, ambienti preziosi per la biodiversità ma fortemente minacciati, oggetto del progetto Life Drylands, per il quale entrambi lavorano attualmente (https://www.lifedrylands.eu/).

La serata

Matteo e Gabriele ci hanno inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato della loro relazione:

“Durante la serata presenteremo le peculiarità delle praterie aride della pianura lombarda, tutelate a livello europeo dalla Direttiva Habitat, sottolineandone in particolare il grande valore per la biodiversità (non solamente vegetale), le minacce che stanno portando alla loro scomparsa e le possibili soluzioni gestionali che sarebbe opportuno adottare per cercare di conservarle. Sarà un’occasione per scoprire delle particolarità insospettate, come l’esistenza di antiche dune sabbiose dell’entroterra sopravvissute all’antropizzazione del territorio padano, la discesa di piante alpine fino alle basse quote lungo le valli fluviali, l’esistenza di comunità di licheni terricoli ignorate dai più ma fondamentali per lo svolgimento di dinamiche che supportano interi ecosistemi. L’auspicio è che questa serata possa invogliare a conoscere meglio e ad apprezzare degli ambienti generalmente poco considerati e spesso ritenuti, a torto, di scarso valore naturalistico”.

08/05/2021
Visita guidata
Il bosco dell’Allegrezza
Relatore: FAB

07/05/2021
Videoconferenza
Flora alpina in Valmalenco, stato della ricerca e curiosità
Relatore: Roberto Piazza

In videoconferenza ore 20.45

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Eventuale Password: fab2021

Il Relatore

Brianzolo di nascita, Roberto vive a Triuggio (MB), e fin da bambino frequenta la Valmalenco, dove da sempre trascorre la bella stagione nella baita di famiglia. In quegli splendidi ambienti montani ha imparato ad apprezzare tutto quello che ruota attorno al mondo alpino, dai valori naturalistici alle antiche tradizioni. Avvicinatosi al mondo naturalistico con la micologia, Roberto ha successivamente sviluppato una grande passione per la flora alpina, che gli ha consentito di conoscere un’altra Valmalenco, diversa da quella “solo escursionistica”. Unendo e sviluppando poi la passione per la fotografia floreale, il suo percorso è proseguito nel migliore dei modi, ed oggi con gli amici del Gruppo Floristico Massara contribuisce a portare avanti l’infinito lavoro di osservazione e censimento delle piante in provincia di Sondrio e non solo.

La serata

Roberto ci ha inviato le seguenti note sulla sua relazione;

“Nella serata che ho preparato sottoporrò alla vostra attenzione diverse specie di piante alpine, presenti dal fondovalle fino al margine dei ghiacciai, con schede descrittive riassuntive della pianta ma soprattutto riportando la loro distribuzione all’interno del territorio Malenco. Vi proporrò anche curiosità su presenze ancora da accertare sulla base di osservazioni nei territori limitrofi. La serata vuole essere più che altro una “chiacchierata” senza particolari scopi scientifici, dove illustrerò ciò che io e gli amici del Gruppo Floristico Massara abbiamo scoperto, grazie anche al grande tesoro di segnalazioni storiche.”

16/04/2021
Videoconferenza
Le montagne del Benaco – I tesori floristici delle montagne gardesane
Relatore: Fausto Camerini - Matteo Solimando (ABB)

Serata gemellaggio ABB-FAB in videoconferenza ore 20:45

LINK DI ACCESSO: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=meb6e3a7840b126b5171a6f6fedc6c644

Eventuale Password: fab2021

Nell’ambito dell’amicizia e del gemellaggio che da anni proficuamente lega il FAB con gli amici dell’ ABB (Associazione Botanica Bresciana), svolgono un importante ruolo di condivisione della passione e della cultura naturalistica le serate che gli amici bresciani periodicamente ci propongono. In questa occasione saranno nostri ospiti graditissimi Fausto Camerini e Matteo Solimando. che ci proporranno splendide immagini delle montagne che circondano il lago di Garda e dei tesori botanici che custodiscono.

I Relatori

Fausto Camerini da sempre nutre una grande passione per la montagna. Ha effettuato innumerevoli escursioni su tutto l’arco alpino ed in particolar modo nelle Alpi Occidentali e nel gruppo dell’Adamello, di cui è profondo conoscitore. Ha al suo attivo numerosi viaggi in Sudamerica per trekking ed ascensioni nelle Ande Ecuadoriane, Peruviane e Cilene. E’ iscritto dal 1990 all’Ordine dei Giornalisti e collabora con il quotidiano Bresciaoggi con rubriche fisse ed articoli vari su temi legati alla montagna, all’alpinismo e all’ambiente in generale. Collabora inoltre con articoli e fotografie a numerose riviste del settore e grazie alla sua abilità oratoria e fotografica tiene spesso proiezioni e conferenze.

In veste di scrittore ha pubblicato numerosi libri di montagna, tra cui ne ricordiamo alcuni legati a questa serata: “Il Garda verticale: alpinismo, escursionismo, arrampicata sportiva” (2001 e poi ristampato l’anno seguente con il titolo “Il Garda verticale” per Zetabeta editrice), “Sentieri sul Lago di Garda. Le tre sponde: lombarda, trentina, veneta” (2011- Iter edizioni), “Prealpi Bresciane” (2015) e “Prealpi Gardesane occidentali” (2018) pubblicati da Idea Montagna Edizioni. Va sottolineato che nel  2004 Fausto ha anche pubblicato il volume “Prealpi Bresciane” nell’ambito della prestigiosa collana “Guida ai Monti d’Italia” del CAI-TCI.

Matteo Solimando da sempre ama la natura di montagna e ad essa dedica gran parte del suo tempo libero. Abile fotografo, più volte in passato ci ha proposto serate a sfondo naturalistico e spettacolari reportage di viaggi in luoghi anche lontani, in cui ha sempre dato grande risalto agli aspetti botanici. Profondo conoscitore dell’ambiente montano, Matteo ha effettuato innumerevoli escursioni su un po’ tutto l’arco alpino, spesso accompagnato dalla moglie Ivana, e sempre con il desiderio di fare condividere attraverso le sue immagini le esperienze vissute,

26/03/2021
Videoconferenza
ASSEMBLEA ANNUALE – ELETTIVA
Relatore: Consiglio Direttivo

Link di accesso:

https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m79b5d03614b3594d87187661443d480f

Password: fab2021

L’Assemblea annuale – elettiva è indetta in prima convocazione alle ore 07.00 e in seconda e ultima convocazione alle ore 20.45 di venerdì 26 marzo 2021; restando in vigore, a quella data, le attuali restrizioni anti-covid 19, compreso il divieto di riunione, l’assemblea si svolgerà in videoconferenza (vedere le informazioni per l’accesso).

Come previsto dal nuovo Statuto, dopo la validazione del quorum (in seconda convocazione il 10% degli iscritti comprese le deleghe), si procederà all’elezione di un segretario che redigerà il verbale e lo firmerà unitamente al Presidente.

La Segretaria avrà cura di inserire al punto 3 dell’O.d.G. formali richieste di intervento che i Soci eventualmente interessati dovranno farle pervenire entro il 24 marzo 2021.

Si rammenta che, a norma di Statuto, per partecipare a pieno titolo all’Assemblea occorre aver provveduto al versamento della quota associativa per il 2021.

È ammesso il voto per delega (con il nuovo Statuto 2 per ogni votante); per ragioni organizzative le deleghe devono essere comunicate alla segreteria entro il 24 marzo 2021.

SCARICA LA DELEGA

ORDINE DEL GIORNO

1 Relazione del Presidente sull’attività svolta nell’anno sociale 2020

2 Relazione del coord. scientifico sull’attività scientifico-culturale del 2020

3 Eventuali interventi dei soci

4 Presentaz. e votazione del bilancio consuntivo per l’anno sociale 2020

5 Presentazione e votazione del bilancio preventivo per l’anno sociale 2021

6 Presentazione delle candidature alla carica di consigliere e proboviro

7 Elezione dei consiglieri

8 Elezione dei probiviri

_______________________

La sala virtuale sarà accessibile 30 minuti prima dell’inizio dell’assemblea; si consiglia di connettersi anticipatamente per verificare che tutto funzioni.
La piattaforma utilizzata è CISCO WEBEX; non è necessario scaricare il software sul PC, è sufficiente cliccare sul link fornito e scegliere di entrare nella sala virtuale tramite il browser.

In sintesi:
• Cliccare sul link (che verrà fornito per ogni videoconferenza)
• Scegliere “Accedi dal browser”
• Inserire il proprio nome su “Nome completo”
• Inserire il proprio indirizzo e-mail su “Indirizzo e-mail”
• Cliccare su “Avanti”
• Nella schermata successiva cliccare su “consenti” per avere la possibilità di usare il microfono per porre domande alla fine delle riunione
• Cliccare su “Avvia riunione”
• Se in punto qualsiasi della procedura venisse richiesta una password digitare “fab2021”

Per sperimentare la procedura di accesso è possibile eseguirla anche nei giorni precedenti all’evento; si otterrà una schermata con la scritta
“È troppo presto per accedere a questa riunione. Riprovare in prossimità dell’ora di inizio pianificata.” che comunque comprova la correttezza del collegamento.

Ulteriori dettagli verranno forniti all’inizio dell’assemblea.

19/03/2021
Videoconferenza
Gli attrezzi del lavoro contadino / Il poiat
Relatore: Giambattista Moroni

Giambattista, che più volte in passato ci ha fatto condividere i suoi sempre interessanti filmati, ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

GLI ATTREZZI DEL LAVORO CONTADINO

ll filmato ha un carattere prevalentemente etnografico, e mostra come nel mondo contadino dei nostri territori si sia fatto ampiamente ricorso ai prodotti vegetali per realizzare numerosi attrezzi e strutture utilizzati nelle diverse attività di campagna.  Che si tratti di gerle o cestini, di sedie, di scale oppure di palizzate o magari delle strutture che reggono le piante di vite, è importante scegliere i giusti materiali e lavorarli con grande maestria. Sono poche ormai le persone che ancora posseggono le conoscenze e le abilità necessarie per realizzare questi oggetti seguendo i metodi e le tecniche che si sono affinati attraverso secoli di duro, ma anche intelligente, lavoro nelle nostre campagne. Il documentario mostra le varie fasi con cui dalle materie prime vegetali si ricavano oggetti ad un tempo belli e pratici, ed è un omaggio all’abilità e alla passione di chi ancora si dedica a queste pratiche. Il filmato è stato realizzato in occasione di una mostra e di una pubblicazione (con identico titolo) realizzata dal Museo Etnografico della Torre di Comenduno, frazione di Albino

IL POIAT

 Il filmato è stato girato a Premana, in Valsassina (alta Val Varrone), dove ogni anno si svolge “Premana rivive l’antico”, manifestazione di grande rilievo con l’intero paese che riproduce le antiche attività del territorio. Tutto va a beneficio di una gran folla di visitatori, ma soprattutto ha lo scopo di rinsaldare la coesione sociale degli abitanti, in vario modo coinvolti, dai piccini agli anziani, e vestiti con i costumi tradizionali della zona. Il giorno della manifestazione si estrae il carbone di legna dal poiat, che è stato realizzato e “acceso” la settimana precedente. Nel video si vedranno le varie fasi, dalla costruzione del poiat all’estrazione del carbone.

LINK DI ACCESSO : https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m334aa78e91ca018c1c26b688cbbf22bf

PASSWORD : fab2021

La sala virtuale sarà accessibile 30 minuti prima dell’inizio dell’assemblea; si consiglia di connettersi anticipatamente per verificare che tutto funzioni.
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In sintesi:
• Cliccare sul link (che verrà fornito per ogni videoconferenza)
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Per sperimentare la procedura di accesso è possibile eseguirla anche nei giorni precedenti all’evento; si otterrà una schermata con la scritta
“È troppo presto per accedere a questa riunione. Riprovare in prossimità dell’ora di inizio pianificata.” che comunque comprova la correttezza del collegamento.

12/03/2021
Videoconferenza
Serata di approfondimento floristico “il genere Gentiana”
Relatore: Luca Mangili

Luca ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

“Tra le specie alpine più conosciute ed amate, per molti aspetti le genziane sono piante dalle qualità straordinarie, per i loro mirabili adattamenti agli ambienti d’alta quota, la sorprendente biologia fiorale e le riconosciute proprietà terapeutiche. Apprezzate fin dall’antichità, vantano una storia quanto mai interessante, mentre dal punto di vista propriamente floristico il loro riconoscimento non presenta difficoltà insormontabili se si hanno ben chiari i caratteri discriminanti da osservare. Nel corso della conferenza saranno adeguatamente illustrate le specie bergamasche, alcune delle quali presentano lacune di distribuzione o necessitano di riconferme recenti; dunque un invito a ricercarle nella prossima stagione!”

LINK DI ACCESSO : https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m3f3d20f55cacd78a69122fda052543c0

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05/03/2021
Videoconferenza
Presentazione della “Flora del Trentino”
Relatore: Alessio Bertolli-Filippo Prosser

LINK DI ACCESSO: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=mcbb72f145ad48e5d78966cc0a0b6f6b8

PASSWORD: fab2021

L’opera

Gli autori del volume, edito da Fondazione Museo Civico di Rovereto con Edizioni Osiride, sono Filippo Prosser, Alessio Bertolli, Francesco Festi e Giorgio Perazza della sezione Botanica del Museo. Questa pubblicazione rappresenta il punto d’arrivo di una lunga ricerca sul territorio per il progetto Cartografia Floristica del Trentino, e raccoglie un incredibile numero di dati alla cui raccolta ha contribuito una rete di 650 volontari (3150 escursioni in campo, 40.000 km percorsi !). Sono tra l’altro state mappate 6 specie nuove per la scienza, 54 specie estinte, 254 specie esotiche….

“La principale iniziativa editoriale dell’anno nel campo della floristica” (recensione del prof. Giovanni Cristofolini dell’Università di Bologna sul notiziario della Società Botanica Italiana)

Eine vorbildliche Regionalflora, wie sie besser nicht sein kann“, “Una flora regionale esemplare, che non può essere migliore” (recensione del Prof. Manfred Fischer dell’Università di Vienna su Neilreichia”

La relazione

Filippo e Alessio ci hanno inviato le seguenti note sul contenuto della loro relazione:

“Verrà presentato il volume “Flora del Trentino”, che riassume un trentennio di attività floristica svolta dagli autori (e da numerosi collaboratori) in questa provincia, tenendo conto delle ricerche pregresse. Nella parte introduttiva sono esposti la metodologia, i risultati e gli aspetti storici. Nella parte principale del volume per ciascuno dei 2563 taxa spontanei in Trentino sono presentati foto, testo (con note utili al riconoscimento, dettagli distributivi, prima segnalazione ecc.), e mappa di distribuzione a punti alla cui base c’è un database di oltre 1.300.000 record. In appendice sono elencati e commentati i taxa casuali, gli ibridi, le segnalazioni errate/dubbie. Seguono l’elenco dei luoghi e date di scatto di tutte le foto,  la bibliografia e l’indice”.

I Relatori

Filippo Prosser consegue la maturità classica a Rovereto, ma agli studi classici non dà seguito. Si laurea in Scienze Forestali a Padova, ma non praticherà questa professione. Appassionatosi per caso di floristica durante l’università, trova impiego dal 1990 presso il Museo Civico di Rovereto proprio come botanico e ciò gli permette di dedicarsi al rilevamento della flora del Trentino (e della provincia di Verona). Conservatore della Sezione Botanica del Museo, Filippo è autore/coautore di varie pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo su questo tema, e mantiene al centro dei suoi interessi la raccolta di dati sul territorio.

Alessio Bertolli, biologo di Brentonico (TN), lavora per la Sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, dove svolge anche il ruolo di Vicedirettore. Nella sua attività professionale si occupa soprattutto di ricerche floristiche nelle province di Trento e Verona, di monitoraggi ambientali e di pianificazione di aree protette. Appassionato di montagna, è attivo nella Società Alpinisti Tridentini (S.A.T.) e ha pubblicato alcune decine di pubblicazioni scientifiche e divulgative. 

19/02/2021
Videoconferenza
Biodiversità delle foreste tropicali, uno sguardo da Barro Colorado Island – Panama
Relatore: Francesco Gattesco

VIDEOCONFERENZA

Biodiversità delle foreste tropicali, uno sguardo da Barro Colorado Island – Panama

a cura di Francesco Gattesco

IL RELATORE

Laureato in Scienze Naturali nel 1992 presso l’Ateneo di Milano, dopo varie collaborazioni presso l’Università di Milano ed in particolare con l’istituto di Entomologia Agraria, grazie ad una borsa di studio si reca a Panama sull’isola di Barro Colorado (BCI) presso lo Smithsonian Tropical Research Institute (STRI). Qui ed in altre aree neotropicali per quasi tre anni svolge attività di studio e ricerca in ecologia tropicale. Tornato in Italia prosegue il suo progetto di ricerca con la Statale di Milano e si dedica a brevi esperienze di insegnamento presso le scuole superiori. Dal 1997 lavora come naturalista e botanico presso la ditta Italiana Indena dove si occupa di controllo ed assicurazione di qualità dei materiali botanici, acquisto degli stessi ed in particolare di ricerca botanica e sostenibilità. Per lavoro e per passione è in contatto con STRI ed altri istituti di ricerca. Appassionato di fotografia ed illustrazione naturalistica, cerca di approfondire e gustare le bellezze naturali possibilmente in compagnia di altri naturalisti, famigliari ed amici. Dia alcuni anni è entrato a far parte della famiglia del FAB.

LA SERATA

Francesco ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato della sua serata:

“Gli ambienti tropicali sono da lungo tempo fonte di stupore e meraviglia per gli esseri umani. Sono stati vissuti da esploratori, viaggiatori, colonizzatori e dai singoli individui come paradisi o inferni. Tra gli ecosistemi tropicali spiccano per l’elevata ricchezza di forme di vita le barriere coralline e le foreste tropicali. Negli ultimi decenni questa varietà di vita è stata chiamata Biodiversità ed il termine è diventato un po’ di moda.

Le foreste tropicali sono ricche di specie di alberi spesso a prima vista molto simili tra di loro, e questo fatto, unito alle dimensioni ed alla biologia degli stessi, rende piuttosto difficoltoso uno studio approfondito di queste formazioni vegetali. Tra i numerosissimi filoni di ricerca, a BCI è stato sperimentato (e poi applicato in altri luoghi) un approccio che ha prodotto e continua a produrre una grande quantità di informazioni, e che ha contribuito a chiarire alcuni temi e generato nuove domande.

Mentre vengono distrutte ad un ritmo davvero allarmante, le foreste tropicali continuano ad essere fonte di sostanze utili, di ricchezza economica, di stupore e di nuovi interrogativi rigkuardanti la vita sul pianeta e su come questa si è evoluta nel tempo”.

LINK: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=mbeb947a43ba877ef4849fb6a5e7db3a3

PASSWORD: fab2021

Nota: la password rimarrà invariata per tutto l’anno 2021

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In sintesi:
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05/02/2021
Videoconferenza
“Hevea brasiliensis: la tumultuosa storia dell’albero della gomma”
Relatore: Matteo Ruzzon

VIDEOCONFERENZA

Il Relatore

Laureato nel 2018 in Scienze della Natura, dalla formazione soprattutto botanica, appassionato di divulgazione e antropologia, da due anni collabora con il Museo di Scienze Naturali di Brescia, attualmente come tirocinante.

La relazione

Matteo ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

“La mia relazione si pone l’obiettivo di raccontare la storia di questo albero, dai primi semplici usi allo sfruttamento attuale. Dalle semplici curiosità ai grandi stravolgimenti che questo albero ha causato, si scoprirà quanto una sola specie di albero sia in grado di influenzare lo sviluppo umano.”

LINK: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m2a8309e643d5a389dd44cfd72be82c16

PASSWORD : fab2021

Nota: la password rimarrà invariata per tutto l’anno 2021

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In sintesi:
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22/01/2021
Videoconferenza
“Le comunità vegetali e animali dei ghiacciai delle Dolomiti”
Relatore: Barbara Valle

“Le comunità vegetali e animali dei ghiacciai delle Dolomiti”

VIDEOCONFERENZA

Barbara ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione:

“I ghiacciai alpini – attualmente in fortissimo ritiro – ospitano una grande ricchezza biologica, dovuta all’eterogeneità ambientale che li caratterizza. In particolare, sui terreni man mano lasciati liberi dal ghiaccio si vanno a insediare comunità animali e vegetali via via più adattate agli ambienti maturi, passando dalle comunità pioniere davanti alla fronte del ghiacciaio a quelle delle praterie alpine o dei boschi subalpini. Tutto ciò, anche nello spazio di poche centinaia di metri. V’è poi un ambiente peculiare, il detrito che si deposita sul ghiaccio, che più di tutti ospita specie legate a condizioni fredde, le più vulnerabili in questo contesto di riscaldamento climatico, e che quindi assume un particolare significato ecologico.”

LINK: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=meea12a7670e9ccb7ec717ac2eee48d02

PASSWORD : fab2021

Nota: la password rimarrà invariata per tutto l’anno 2021

La piattaforma utilizzata è CISCO WEBEX; non è necessario scaricare il software sul PC, è sufficiente cliccare sul link fornito e scegliere di entrare nella sala virtuale tramite il browser.

In sintesi:
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Per sperimentare la procedura di accesso è possibile eseguirla anche nei giorni precedenti all’evento; si otterrà una schermata con la scritta
È troppo presto per accedere a questa riunione. Riprovare in prossimità dell’ora di inizio pianificata.” che comunque comprova la correttezza del collegamento.

15/01/2021
Videoconferenza
ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Relatore: Consiglio Direttivo

Convocazione Assemblea Straordinaria per l’approvazione del nuovo Statuto.

L’Assemblea Straordinaria è indetta in prima convocazione alle ore 07.00 e in seconda e ultima convocazione alle ore 20.45 di venerdì 15 gennaio 2021; restando in vigore, a quella data, le attuali restrizioni anti-covid 19, compreso il divieto di riunione, l’assemblea si svolgerà in videoconferenza (vedere più avanti le informazioni per l’accesso).

Come da Statuto, dopo la validazione del quorum (in seconda convocazione il 10% degli iscritti comprese le deleghe), dovranno essere eletti un Presidente di Assemblea ed un Segretario che cureranno il corretto svolgimento e stenderanno il verbale.

La Segretaria avrà cura di inserire al punto 2 dell’O.d.G. formali richieste di intervento che i Soci eventualmente interessati dovranno farle pervenire entro il 13 gennaio 2021.

Si rammenta che a norma di Statuto, essendo previsto il rinnovo della quota associativa entro il 31 gennaio, oltre a coloro che l’hanno già rinnovata hanno diritto di partecipare all’Assemblea e di votare anche i Soci in regola con la quota associativa 2020 e che è ammesso il voto per delega (al massimo 1 per ogni votante). DELEGA.pdf

ORDINE DEL GIORNO

1) Presentazione del nuovo Statuto

2) Varie ed eventuali

Link di accesso: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m07a9ea1a04d2e8806f35715cb1f1741d

La sala virtuale sarà accessibile 30 minuti prima dell’inizio dell’assemblea; si consiglia di connettersi anticipatamente per verificare che tutto funzioni.

La piattaforma utilizzata è CISCO WEBEX; non è necessario scaricare il software sul PC, è sufficiente cliccare sul link fornito e scegliere di entrare nella sala virtuale tramite il browser.

In sintesi:

  • Cliccare sul link (che verrà fornito per ogni videoconferenza)
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Per sperimentare la procedura di accesso è possibile eseguirla anche nei giorni precedenti all’evento; si otterrà una schermata con la scritta

È troppo presto per accedere a questa riunione. Riprovare in prossimità dell’ora di inizio pianificata.”  che comunque comprova la correttezza del collegamento.

Ulteriori dettagli verranno forniti all’inizio dell’assemblea.

18/12/2020
Incontro sociale
Festa Natalizia 2020

Cari soci

nonostante le difficoltà, anche quest’anno non rinunciamo alla tradizionale serata degli auguri natalizi!

L’appuntamento è per VENERDÌ 18 DICEMBRE, alle 20.45: ritrovarsi in sede è purtroppo impossibile, ma possiamo salutarci comunque in videoconferenza, per un abbraccio virtuale che non sarà meno caloroso!

Nel corso della serata verranno proposti brevi video sulle escursioni del FAB e sarà presentata la prossima escursione extraorobica sulle montagne del Friuli.

Inoltre, tutti potete partecipare attivamente con immagini da condividere (che per ragioni organizzative devono essermi inviate entro giovedì sera: luca.mangili@gmail.com) oppure prenotando  brevi interventi.

Non mancate!

Il presidente

LUCA MANGILI

Link di accesso:

https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m8a0ed0e4be776c78871b7a97e0a8cc59

04/12/2020
Videoconferenza
“L’invincibile ailanto”
Relatore: Luca Mangili

RELAZIONE IN VIDEOCONFERENZA

LINK: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m7eeaaf1f10e4e28d8af795495e4fbf94

PASSWORD: fab2020

L’INVINCIBILE AILANTO

Specie invasiva, l’ailanto è a pieno titolo incluso nella lista nera delle esotiche da eradicare.

Deve la sua diffusione alle incredibili adattabilità e rusticità che manifesta in tutti gli ambienti degradati dall’uomo, ma è stato favorito anche da una lunga serie di imperdonabili errori: inizialmente confuso con un’essenza pregiata, poi ritenuto utile per la produzione della seta ed il rimboschimento, infine sottovalutate la concorrenza che esercita a danno delle specie legnose autoctone, la sua straordinaria resistenza nonché la fulminea capacità di ripresa, l’ailanto ha saputo sfruttare ogni opportunità che gli è stata incautamente offerta.

Come tutti gli avversari temibili merita rispetto e attenzione: conoscerne bene la storia, la biologia e l’ecologia sono l’unico modo per contrastarlo efficacemente.

27/11/2020
Videoconferenza
Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci
Relatore: Soci

ASSEMBLEA IN VIDEOCONFERENZA

Link di accesso: https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=m43f6667661eaa4b4ab8604c04406c7c3

Password: fab2020

Per chi fosse impossibilitato a partecipare può delegare un socio, scaricando qui sotto la delega, compilarla e inviarla via email ad un Socio di fiducia.

https://www.floralpinabergamasca.net/wp-content/uploads/2020/09/Delega2020.pdf

20/11/2020
Videoconferenza
Gli uccelli, come osservarli
Relatore: Giambattista Moroni

RELAZIONE IN VIDEOCONFERENZA

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06/11/2020
Relazione
“Flora alpina in Valmalenco, stato della ricerca e curiosità”
Relatore: Roberto Piazza

Serata sospesa in data da definirsi.

30/10/2020
Relazione
Serata di approfondimento floristico “Il genere Veronica” VIDEOCONFERENZA
Relatore: Luca Mangili

RELAZIONE IN VIDEOCONFERENZA

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16/10/2020
Proiezione
“Il mondo della castagna tra passato e futuro”
Relatore: Giambattista Moroni

Serata sospesa in data da definirsi.

02/10/2020
Relazione
Presentazione della “Flora del Trentino”
Relatore: Alessio Bertolli - Filippo Prosser

Serata sospesa in data da definirsi.

18/09/2020
Relazione
L’Orto Botanico di Bergamo è rilevante per la società?
Relatore: Gabriele Rinaldi

Serata sospesa in data da definirsi.

04/09/2020
Ripresa Attività

Tradizionale incontro per ripresa attività dopo le vacanze estive.

Serata sospesa causa pandemia.

05/07/2020
Escursione
Baite di Mezzeno – Laghetti di Pietra Quadra e Tre Pizzi

Vedi “ESCURSIONI PROGRAMMATE”

27/06/2020
Escursione Extraorobica
27–30 giugno in Val di Susa

ESCURSIONE EXTRA-OROBICA FAB 2020
VAL DI SUSA
1°Giorno: Sabato 27 Giugno: Oasi Xerotermiche di Foresto e di Oulx – Amazas
Ritrovo ore 10:00 presso Bar Trattoria “La Rosa Blu”, Chianocco (TO). Da Bergamo, prendere l’autostrada A4 direzione Torino, quindi tenere la direzione Frejus per Bardonecchia e prendere l’uscita 5 (Chianocco). Il bar trattoria “La Rosa Blu” è pochi metri a destra dopo la rotonda successiva all’uscita dall’autostrada. Distanza da Bergamo 222 km (2,30 ore). Dopo il ritrovo, raggiungeremo in auto il paese di Foresto (10 minuti), dove lasceremo le auto nei pressi delle Scuole. Da qui, seguiremo le indicazioni verso l’Orrido ed il sentiero 550 (via Gran Borgata), che, dopo una breve salita a fianco dell’Orrido, raggiunge un falsopiano posto a circa 650 m, caratterizzato da vegetazione xerofila, muretti a secco in abbandono, e, caratteristica davvero peculiare, una boscaglia arida con esemplari di Juniperus oxycedrus, rarissimo nelle Alpi. La zona è particolarmente ricca anche di orchidacee (generi Orchis ed Ophrys). Il sentiero prosegue lungo il versante e, con un percorso circolare, riconduce al piazzale delle scuole (1.30 ore).

Ritornati alle auto, riprenderemo l’autostrada in direzione di Oulx, dove usciremo, e, seguendo Via Cotolivier, raggiungeremo la località di Pierremenaud (1.445 m, 40 minuti di auto) dove parcheggeremo e potremo pranzare al sacco. Da qui, imboccheremo il facile sentiero che attraverso foreste di Pinus sylvestris e praterie xeriche, raggiunge la frazione di Soubras (1.488 m), mantenendosi praticamente alla stessa quota. Tra la specie più rilevanti, sarà possibile ricercare in quanto qui segnalate, oltre ad alcune orchidee, Salvia aethiopis e l’endemica Prunus brigantina: durata del percorso circa 2 ore, e quindi rientro all’Albergo “La Betulla” (Bardonecchia, Viale della Vittoria 4).

2°Giorno: Domenica 28 Giugno: Valle Stretta – Colle di Valle Stretta – Rifugio Thabor

Partenza ore 8:00 da Bardonecchia, per raggiungere la frazione Melezet (15 minuti da Bardonecchia) e, superando il confine francese, si entra in Valle Stretta dove si parcheggia nei pressi del rifugio “I Re Magi” (1.769 m). Da qui si segue il sentiero di fondovalle, che, con grandiosa vista sul monte Thabor (3.178 m), conduce al Colle di Valle Stretta (2.446 m) e, poco oltre, al rifugio Thabor (2.500 m), posto tra il Lac Long ed il Lac de Sant Margherite. Dislivello del percorso 730 m per circa 3 ore. Il percorso, inizialmente in bosco di larice, lascia ben presto spazio a zone pascolate. La valle è caratterizzata da un elevata varietà geologica, che alterna substrati silicei a coperture dolomitiche imponenti che ricordano i paesaggi delle Dolomiti: una caratteristica unica in questa zona delle Alpi. La varietà geologica si accompagna quindi, logicamente alla varietà floristica, di stampo prettamente alpino. Rientro al rifugio “Re Magi” per il medesimo sentiero.

3°Giorno: Lunedì 29 Giugno: Claviere – Colle Chaberton – Monte Chaberton (facoltativo)
Partenza ore 8:00 dall’albergo per raggiungere il paese di Claviere (1.760 m, mezz’ora di auto da Bardonecchia), ai piedi del Colle del Monginevro, dove parcheggeremo presso il villaggio Du Soleil. Si tratta della gita più impegnativa di tutto il soggiorno, ma anche della più spettacolare. Dal villaggio turistico di Du Soleil seguiremo il facile sentiero lungo il Vallone del Rio Secco, fino a raggiungere tra pascoli e boschi di larici il ricovere Sette Fontane (2.257 m.). Ora il sentiero si farà più ripido, e dopo un’ora raggiungere il Colle dello Chaberton (2.651 m), con grandiosa vista sulle Alpi
della Val di Susa e sul gruppo degli Ecrins: negli sfasciumi prossimi al passo, è possibile osservare la rara Berardia subacaulis. Per chi volesse proseguire, è possibile raggiiungere in un ulteriore 1.30 ore di cammino la Batteria dello Chaberton, sulla vetta della montagna (3.131 m), la più alta fortificazione alpina, costituita da una seri di torri corazzate (oggi in rovina). Discesa per il medesimo itinerario e rientro all’albergo.

4°Giorno: Martedì 30 Giugno: Colle del Moncenisio – Lac de Savin – Colle Clapier
Partenza ore 9:00 da Bardonecchia, si raggiunge prima la città di Susa e quindi la diga al passo del Moncenisio (1 ora da Bardonecchia). Da qui si supera la diga, e si prosegue in auto fino al rifugio Petit Moncenis (2.184 m) dove si parcheggia. Il sentiero prosegue lungo una sterrata con bella vista sulle Guglie dell’Ambin, diventando, successivamente, un sentiero, ma sempre facile che in poco più di 1 ora raggiunge la conca del Lac de Savin (2.449m), sovrastato dal ghiacciaio d’Ambin e, proseguendo ancora 30 minuti, il Colle Clapier (2.477 m). A differenza della giornata precedente, ci troviamo in un ambiente dominato da rocce silicee, pertanto potremo osservare altre specie, in particolare legate agli ambienti di torbiera, qui frequenti. Tutta l’area del Moncenisio è rinomata per la sua spettacolare flora alpina, tra cui Callianthemum coriandrifolium, Dracocephalum ruyschiana, Androsace carnea, Androsace vitaliana, Senecio halleri. Ritornati alle auto, si consiglia vivamente, prima di intraprendere la discesa, una visita al piccolo, ma caratteristico, Orto Botanico Alpino del Moncenisio, poco oltre la diga.

Per qualsiasi informazione: Federico Mangili 3496292935 – f.mangili@yahoo.it
Alloggio: Hotel “La Betulla” – Bardonecchia, Viale della Vittoria 4, tel. 0122-999846

19/06/2020
Proiezione
I Corti 8 – Brevi sequenze di immagini naturalistiche
Relatore: Autori vari

Purtroppo anche questa serata è annullata a causa della pandemia in atto !

07/06/2020
Escursione
Baite di Mezzeno – Mte Vedro e Mte Vindiolo

Purtroppo l’escursione è annullata a causa della pandemia in atto.

05/06/2020
Proiezione
Orchidee italiane: gioielli della natura
Relatore: G. Ravasio, C. Beltrami, V. Pizzamiglio

Serata annullata a causa della pandemia in atto.

29/05/2020
Relazione
Approfondimenti floristici: “Il genere Veronica”
Relatore: L. Mangili

Purtroppo la serata è sospesa causa pandemia. Verrà ripresa il prima possibile!

17/05/2020
Escursione
Avolasio – Mte Zucco di Maesimo

Escursione sospesa causa pandemia.

15/05/2020
Relazione
Peculiarità e conservazione delle praterie aride planiziali
Relatore: M. Barcella, G. Gheza

Serata sospesa causa pandemia!

19/04/2020
Escursione
Cavlera – Bivacco Plana (con ABB)

Escursione sospesa causa pandemia!

17/04/2020
Relazione
Cosa c’è sotto: genesi e sviluppo dei suoli
Relatore: G. Mariani

Serata sospesa causa restrizioni Covid19 !

03/04/2020
Proiezione
The mountain – Il respiro dell’anima
Relatore: G. Busi

Serata sospesa causa COVID-19

27/03/2020
Assemblea
Assemblea ordinaria

Serata sospesa causa COVID-19

20/03/2020
Proiezione
La straordinaria flora della Cordillera Blanca del Perù
Relatore: S. Sgorbati

Serata sospesa causa COVID-19

06/03/2020
Relazione
Biodiversità delle foreste tropicali, uno sguardo da Barro Colorado Island-Panama
Relatore: Francesco Gattesco

Serata sospesa causa COVID-19

IL RELATORE

Laureato in Scienze Naturali nel 1994 presso l’Ateneo di Milano, dopo varie collaborazioni presso l’Università di Milano ed in particolare con l’istituto di Entomologia Agraria, grazie ad una borsa di studio si reca a Panama sull’isola di Barro Colorado (BCI) presso lo Smithsonian Tropical Research Institute (STRI). Qui ed in altre aree neotropicali per quasi tre anni svolge attività di studio e ricerca in ecologia tropicale. Tornato in Italia prosegue il suo progetto di ricerca con la Statale di Milano e si dedica a brevi esperienze di insegnamento presso le scuole superiori. Dal 1997 lavora come naturalista e botanico presso la ditta Italiana Indena dove si occupa di controllo ed assicurazione di qualità dei materiali botanici, acquisto degli stessi ed in particolare di ricerca botanica e sostenibilità. Per lavoro e per passione è in contatto con STRI ed altri istituti di ricerca. Appassionato di fotografia ed illustrazione naturalistica, cerca di approfondire e gustare le bellezze naturali possibilmente in compagnia di altri naturalisti, famigliari ed amici. Di recente è entrato a far parte della famiglia del FAB.

LA SERATA

Francesco ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato della sua serata:

“Gli ambienti tropicali sono da lungo tempo fonte di stupore e meraviglia per gli esseri umani. Sono stati vissuti da esploratori, viaggiatori, colonizzatori o comunque dai singoli individui come paradisi o inferni. Tra gli ecosistemi tropicali spiccano per l’elevata ricchezza di forme di vita le barriere coralline e le foreste tropicali. Negli ultimi decenni questa varietà di vita è stata chiamata Biodiversità ed il termine è diventato un po’ di moda. Le foreste tropicali sono ricche di specie di alberi spesso a prima vista molto simili tra di loro, e questo fatto, unito alle dimensioni ed alla biologia degli stessi, rende piuttosto difficoltoso uno studio approfondito di queste formazioni vegetali. Tra i numerosissimi filoni di ricerca, a BCI è stato sperimentato (e poi applicato in altri luoghi) un approccio che ha prodotto e continua a produrre una grande quantità di informazioni, ha contribuito a chiarire alcuni temi e generato nuove domande Mentre vengono distrutte ad un ritmo davvero allarmante, le foreste tropicali continuano ad essere fonte di sostanze utili, di ricchezza economica, di stupore e di nuovi interrogativi riguardanti la vita sul pianeta e come questa si è evoluta nel tempo”.

AVVISO IMPORTANTE !!

Con vivo rammarico,

a seguito della proroga delle misure di contenimento del COVID-19,

la conferenza di

venerdì 6 marzo

“Biodiversità delle foreste tropicali,

uno sguardo da Barro Colorado Island – Panama”

È ANNULLATA

Resta inteso che sarà recuperata appena possibile.

Per l’appuntamento successivo sarà data comunicazione

in merito alla possibilità del suo svolgimento.

Il presidente LUCA MANGILI

21/02/2020
Proiezione
Viaggio alle Isole Orcadi
Relatore: Barbara Valle

a cura di Barbara Valle

La Relatrice

Attualmente dottoranda in Scienze Ambientali a Milano, Barbara studia in particolare l’ecologia di comunità vegetali e animali dei ghiacciai alpini. La sua tesi magistrale aveva come titolo “Comunità epiglaciali di piante e artropodi su tre debris-covered glacier dolomitici”. Collaboratrice dell’Orto Botanico di Città Studi a Milano, realizza lavori di divulgazione scientifica e in particolare articoli e testi divulgativi per percorsi glaciologici. Va segnalato che Barbara, in rappresentanza del FAB, ha presentato con grande successo a Roma la “Flora Vascolare della Lombardia Centro Orientale”, durante la giornata di studio “La Flora in Italia: stato delle conoscenze, nuove frontiere, divulgazione”, svoltosi il 7 dicembre 2018. È inoltre una delle organizzatrici del prossimo corso di botanica, interamente affidato alle giovani leve del FAB, e ha partecipato più volte agli accompagnamenti all’Isolotto di Ponte San Pietro, sempre dimostrando competenza e ottima capacità di relazionarsi con i visitatori.

La serata

Barbara ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato della sua serata:

Con questa serata cercherò di raccontare le isole Orcadi, la propaggine settentrionale della Scozia, attraverso i miei occhi di turista e di botanica. Queste isole sono lambite dal Mare del Nord e dall’Oceano Atlantico, che erodono le antichissime scogliere e modellano le spettacolari falesie. Qui crescono meravigliose piante tipiche dei mari del nord. Qui si vedono paesaggi peculiari, vaste distese di pascoli, campi, brughiere, paludi salmastre e boschi di betulle e sorbi che arrivano al livello del mare. L’uomo da millenni vive nelle “isole delle foche” in piccoli nuclei abitati, ed è riuscito a instaurare un rapporto equilibrato con questi ambienti”.

07/02/2020
Proiezione
Piante, uomini, paesaggi
Relatore: Riccardo Guarino

Piante, uomini, paesaggi

Il Relatore

Laureato in Scienze Naturali nel 1994 presso l’Ateneo di Pavia, dopo varie esperienze all’estero e in altre sedi universitarie italiane, dal 2008 Riccardo è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Palermo, ove svolge un’intensa attività didattica, curando in particolare studi di Ecologia e Biologia vegetale. Autore di alcune monografie scientifiche (ricordiamo ad esempio Guarino R. & Sgorbati S., 2004: Guida Botanica al Parco Alto Garda Bresciano), ha inoltre prodotto numerosissimi articoli su riviste scientifiche anche di rilevanza internazionale, oltre che contributi per riviste e monografie divulgative. Non si contano poi le sue pubblicazioni in atti di convegni e resoconti di attività sociali. Tra le attività “in itinere” e più recenti va sottolineata la collaborazione con il Prof. Sandro Pignatti nella realizzazione di archivi multimediali e di chiavi politomiche per la determinazione delle piante vascolari della flora italiana (questa moderna “Flora digitale”, prodotta insieme a Marco La Rosa, è allegata al vol. 4 della nuova Flora d’Italia). Non vanno dimenticate poi la collaborazione con ENEA (Unità Tecnica Agri-Eco) e con Forum Plinianum nella definizione delle aree agricole ad alto valore naturalistico e nell’individuazione di indicatori floro-vegetazionali per le stesse. Infine vanno menzionate le sue continue ricerche in varie aree mediterranee, prealpine e alpine, finalizzate al monitoraggio ambientale e a studi territoriali con approccio geobotanico.

La serata

Riccardo ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato della sua serata:
“La vita vegetale è radicalmente legata a luoghi diversi. Il legame che ci unisce alla vita vegetale è altrettanto radicale e profondo, sebbene raramente vi si presti attenzione durante le nostre attività quotidiane. Malgrado la nostra disattenzione, le piante continuano a produrre ossigeno e nutrimento per tutti gli organismi non fotosintetici, uomo incluso. Essendo di indole sedentaria, le piante si sono adattate in vario modo alle caratteristiche dei luoghi a cui sono legate, al punto da divenire gli indicatori più analitici e manifesti di paesaggi diversi e, talora, della storia umana che vi si è avvicendata. Alcuni esempi significativi ci offriranno lo spunto per riflettere insieme sull’ineluttabilità delle relazioni, non sempre idilliache, tra piante, uomini, paesaggi”.

Grazie..! Giuseppe Laino, Luca Mangili e Riccardo Guarino.
17/01/2020
Relazione
“Valtellina, vallis amoenissima – La flora valtellinese tra passato, presente … e un possibile futuro”
Relatore: R. Ferranti

“Valtellina, vallis amoenissima – La flora valtellinese tra passato, presente… e un possibile futuro ”

a cura di Roberto Ferranti

Il Relatore

Laureato in Scienze Biologiche e attivo collaboratore del Museo Civico di Storia Naturale di Morbegno, Roberto Ferranti è autore di svariate pubblicazioni a sfondo botanico. Oltre a numerosi articoli prodotti per riviste scientifiche (soprattutto per il “Naturalista Valtellinese”), Roberto ha già realizzato in passato alcune opere librarie giustamente apprezzate, che molti soci del FAB possiedono e spesso consultano. Tra esse è doveroso ricordare lo splendido catalogo della mostra sul “Paesaggio vegetale della provincia di Sondrio”, (prodotta nel 2002 da Roberto in collaborazione con Augusto Pirola e Fabio Penati), autentica miniera di informazioni per un naturalista attento ai vari aspetti del territorio, e il libro “Flora alpina di Valtellina e Valchiavenna”, pubblicato nel 2006 da Lyasis edizioni e presentato in anteprima al FAB con una memorabile serata. Di questo manuale, assai apprezzato dagli appassionati e andato rapidamente esaurito, nella primavera del 2012 è uscita una nuova edizione, ancor più ricca e completa della precedente, con dati ampliati e aggiornati. Socio del FAB da moltissimi anni, Roberto è stato più volte nostro gradito relatore regalandoci numerose serate indimenticabili. Per brevità ricordiamo solo le ultime quattro: “Le piante e il mondo vivente: cooperazione e antagonismi”, “La lunga storia della flora alpina”, “Valtellina, vallis amoenissima: passato e presente della flora di Valtellina e Valchiavenna”,

“Profumi e colori: viaggio nella flora mediterranea”. Roberto è anche tra i coordinatori principali del “Gruppo Floristico F. Massara” che da qualche anno svolge una proficua attività di ricerca floristica e di promozione della cultura botanica in provincia di Sondrio. Per i meriti acquisiti nel campo della ricerca e della divulgazione botanica, nel 2013 gli è stato attribuito dal Gruppo Botanico Amici del Verde di Monza il prestigioso “Acero d’oro”. Infine non possiamo dimenticare la grande competenza e la disponibilità con cui Roberto, che siamo orgogliosi di avere come nostro Socio da moltissimi anni, ha guidato gli amici del FAB in escursioni extra-orobiche (nel 2003 in Valtellina nel Bormiese, nel 2007 in Val Malenco, nel 2008 nelle Alpi Liguri….), facendoci conoscere fiori e ambienti straordinari !

La serata

Roberto ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua relazione:

“ La relazione si propone di offrire un quadro generale sulle conoscenze del patrimonio floristico in provincia di Sondrio, area che si compone principalmente dei due grandi solchi vallivi della Valtellina e della Val Chiavenna. La prima parte della presentazione riassume sommariamente le vicende del passato, cioè i viaggi e le esplorazioni che botanici e naturalisti, stranieri e italiani, hanno compiuto nel territorio a partire dal ‘500, lasciando testimonianze e memorie scritte delle loro osservazioni e costruendo quelle che Albert Haller definì le “fondamenta dell’edificio” per chi, dopo di loro, ha potuto avanzare nelle ricerche botaniche. La seconda parte intende descrivere lo stato attuale delle conoscenze floristiche locali, attraverso i dati raccolti fino ad ora nell’archivio informatico utilizzato dagli “esploratori” odierni, che hanno nel Museo civico di Storia Naturale di Morbegno la loro base operativa; verranno pertanto delineate alcune caratteristiche generali della flora valtellinese e verranno descritti habitat e distretti geografici di particolare interesse botanico. L’ultima parte riguarda la possibile evoluzione futura di questo lavoro di ricerca, ancora ben lontano dai grandi risultati ottenuti in aree limitrofe della Lombardia; alla luce delle molte novità e scoperte emerse con la ricerca di questi ultimi anni, cercherò di ipotizzare idee, progetti, prospettive e possibili linee di indagine, ma anche di evidenziare ostacoli e difficoltà presenti, uniti alle mie (spero non utopiche) speranze che si arrivi col tempo a quel livello di conoscenze botaniche che permetta alla provincia di Sondrio, territorio a cui sono sempre stati riconosciuti grande bellezza e interesse naturalistico, di avere quella rilevanza e considerazione che merita anche in questo campo”.

Grazie..! Luca Mangili, Roberto Ferranti e Federico Mangili.
20/12/2019
Incontro sociale
Festa Natalizia 2019

“Festa natalizia augurale del FAB”

IL PROGRAMMA DELLA FESTA 

( Attenzione: apertura della sala alle 19.30 per consegnare i cibi e le bevande e predisporre al meglio tavoli, sedie e premi della lotteria; inizio buffet alle 20 !!)