La Flora spontanea delle mura di Bergamo

12/06/2021
Visita guidata
La Flora spontanea delle mura di Bergamo
Relatore: FAB

Un luogo da vivere, un’area da proteggere

30/05/2021
Visita guidata
Un luogo da vivere, un’area da proteggere
Relatore: FAB

Piante con una storia da raccontare

IN VIDEOCONFERENZA ore 20:45

LINK DI ACCESSO : https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=mfb7fa37c1043c55fb7d993471a55a1b0

PASSWORD: fab2021

Il Relatore

Andrea Oldrini è un grande appassionato di botanica che da molti anni si occupa personalmente della cura e della coltivazione di una collezione di piante piuttosto ampia e varia, composta da cactus, succulente, tillandsie, bonsai, orchidee e molte altre specie rare ed insolite. Questa sua passione lo ha portato nel corso del tempo a studiare e ad approfondire numerose tematiche a sfondo botanico, e a soffermarsi sia sulle tecniche colturali, sia su una serie di curiosità e di altre nozioni che riguardano il mondo vegetale. Oltre alla coltivazione, Andrea ama molto anche l’aspetto divulgativo, e ormai da diversi anni tiene corsi, conferenze, laboratori ed escursioni in grado di stimolare interessi su fiori e piante presso numerose Associazioni e Istituzioni lombarde. Ben ricordiamo le sue apprezzatissime serate tenute al FAB nel 2016 sulle piante carnivore e nel 2018 sui bonsai !!

La serata

Andrea ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

Chi si avvicina al mondo delle piante, prima o poi ne rimarrà sicuramente colpito. La perfezione dei meccanismi che regolano il funzionamento dei vegetali, le strategie di sopravvivenza, oppure i colori e l’incanto di una fioritura sono solo alcuni degli esempi che si possono citare a proposito di aspetti che non mancano di lasciare a bocca aperta. Se già tutto ciò, per un appassionato, crea interesse anche attorno alla pianta dall’apparenza più insignificante, rimarremo letteralmente ancor più stupefatti ed affascinati quando mai scoprissimo che questa porta con sé tradizioni, aneddoti, storie, miti e leggende”.

04/06/2021
Videoconferenza
Piante con una storia da raccontare
Relatore: Andrea Oldrini

IN VIDEOCONFERENZA ore 20:45

LINK DI ACCESSO : https://fab-sun.my.webex.com/fab-sun.my-it/j.php?MTID=mfb7fa37c1043c55fb7d993471a55a1b0

PASSWORD: fab2021

Il Relatore

Andrea Oldrini è un grande appassionato di botanica che da molti anni si occupa personalmente della cura e della coltivazione di una collezione di piante piuttosto ampia e varia, composta da cactus, succulente, tillandsie, bonsai, orchidee e molte altre specie rare ed insolite. Questa sua passione lo ha portato nel corso del tempo a studiare e ad approfondire numerose tematiche a sfondo botanico, e a soffermarsi sia sulle tecniche colturali, sia su una serie di curiosità e di altre nozioni che riguardano il mondo vegetale. Oltre alla coltivazione, Andrea ama molto anche l’aspetto divulgativo, e ormai da diversi anni tiene corsi, conferenze, laboratori ed escursioni in grado di stimolare interessi su fiori e piante presso numerose Associazioni e Istituzioni lombarde. Ben ricordiamo le sue apprezzatissime serate tenute al FAB nel 2016 sulle piante carnivore e nel 2018 sui bonsai !!

La serata

Andrea ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

Chi si avvicina al mondo delle piante, prima o poi ne rimarrà sicuramente colpito. La perfezione dei meccanismi che regolano il funzionamento dei vegetali, le strategie di sopravvivenza, oppure i colori e l’incanto di una fioritura sono solo alcuni degli esempi che si possono citare a proposito di aspetti che non mancano di lasciare a bocca aperta. Se già tutto ciò, per un appassionato, crea interesse anche attorno alla pianta dall’apparenza più insignificante, rimarremo letteralmente ancor più stupefatti ed affascinati quando mai scoprissimo che questa porta con sé tradizioni, aneddoti, storie, miti e leggende”.

Festa natalizia

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17/12/2021
Festa natalizia
Festa natalizia
Relatore: Soci

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The mountain – Il respiro dell’anima

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19/11/2021
Relazione
The mountain – Il respiro dell’anima
Relatore: G. Busi ABB

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Il mondo della castagna fra passato e futuro

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05/11/2021
Relazione
Il mondo della castagna fra passato e futuro
Relatore: G. Moroni

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Serata di approfondimento floristico sul genere Viola

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29/10/2021
Relazione
Serata di approfondimento floristico sul genere Viola
Relatore: L. Mangili

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La straordinaria flora della Cordillera Blanca del Perù

Il Relatore

Sergio Sgorbati ha insegnato a lungo come Professore Ordinario di Botanica Generale presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, anche come Responsabile del Laboratorio di Botanica. Al suo attivo ci sono numerose opere librarie e pubblicazioni, su riviste scientifiche nazionali e internazionali (di alcune delle quali è anche Referente). Legato al FAB da antico spirito di amicizia e di collaborazione, viene da noi spesso invitato a tenere relazioni su tematiche ricche di stimoli e di grande interesse: tra le tante, iniziate nel lontano 2001 con una memorabile relazione su “L’analisi genetica delle popolazioni di Puya raimondii” ricordiamo quelle sui Supramonti sardi, sulla flora dell’Etna, sull’origine delle piante coltivate, sull’Amazzonia peruviana, sul Brasile e sulla Patagonia, frutto di numerosi viaggi in America meridionale, un continente che Sergio ha nel cuore.

La serata

Sergio ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

Nella fascia tropicale le Ande costituiscono la catena più alta del pianeta e il maggior hotspot di biodiversità (45000 specie di piante vascolari di cui 20000 endemiche). Situata nel Perù settentrionale, la Cordillera Blanca costituisce la parte più elevata della catena andina tropicale, con 26 cime che superano i 6000 metri, 712 ghiacciai e 434 lagune. Un censimento della flora compresa entro i confini del Parco dell’Huascaràn, che comprende le maggiori cime della Cordillera Blanca, annovera 799 specie di piante vascolari al di sopra dei 3500 m di quota, appartenenti a 399 generi e 104 famiglie. Un aspetto interessante di questa flora è sicuramente dovuto alla sua bellezza inserita in uno scenario paesaggistico incomparabile e ai numerosi adattamenti morfo-funzionali per sopravvivere in un ambiente così severo. Altrettanto interessanti sono alcune osservazioni biogeografiche: a mano a mano che ci si alza di quota, i generi appartenenti a famiglie della flora neotropicale gondwaniana, preponderanti alle quote inferiori,  diminuiscono fino a scomparire; le poche specie che riescono a sfidare gli stress delle maggiori altitudini (oltre i 4500-4700 m) appartengono quasi esclusivamente a generi di famiglie cosmopolite o laurasiane, queste ultime tipiche delle zone temperato-fredde dell’emisfero settentrionale. Purtroppo, questo meraviglioso ambiente di alta quota delle Ande tropicali, unico al mondo, è a rischio di scomparsa a causa del rapido cambiamento climatico in atto”.

15/10/2021
Relazione
La straordinaria flora della Cordillera Blanca del Perù
Relatore: prof. Sergio Sgorbati

Il Relatore

Sergio Sgorbati ha insegnato a lungo come Professore Ordinario di Botanica Generale presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, anche come Responsabile del Laboratorio di Botanica. Al suo attivo ci sono numerose opere librarie e pubblicazioni, su riviste scientifiche nazionali e internazionali (di alcune delle quali è anche Referente). Legato al FAB da antico spirito di amicizia e di collaborazione, viene da noi spesso invitato a tenere relazioni su tematiche ricche di stimoli e di grande interesse: tra le tante, iniziate nel lontano 2001 con una memorabile relazione su “L’analisi genetica delle popolazioni di Puya raimondii” ricordiamo quelle sui Supramonti sardi, sulla flora dell’Etna, sull’origine delle piante coltivate, sull’Amazzonia peruviana, sul Brasile e sulla Patagonia, frutto di numerosi viaggi in America meridionale, un continente che Sergio ha nel cuore.

La serata

Sergio ci ha inviato le seguenti note sul contenuto della sua serata:

Nella fascia tropicale le Ande costituiscono la catena più alta del pianeta e il maggior hotspot di biodiversità (45000 specie di piante vascolari di cui 20000 endemiche). Situata nel Perù settentrionale, la Cordillera Blanca costituisce la parte più elevata della catena andina tropicale, con 26 cime che superano i 6000 metri, 712 ghiacciai e 434 lagune. Un censimento della flora compresa entro i confini del Parco dell’Huascaràn, che comprende le maggiori cime della Cordillera Blanca, annovera 799 specie di piante vascolari al di sopra dei 3500 m di quota, appartenenti a 399 generi e 104 famiglie. Un aspetto interessante di questa flora è sicuramente dovuto alla sua bellezza inserita in uno scenario paesaggistico incomparabile e ai numerosi adattamenti morfo-funzionali per sopravvivere in un ambiente così severo. Altrettanto interessanti sono alcune osservazioni biogeografiche: a mano a mano che ci si alza di quota, i generi appartenenti a famiglie della flora neotropicale gondwaniana, preponderanti alle quote inferiori,  diminuiscono fino a scomparire; le poche specie che riescono a sfidare gli stress delle maggiori altitudini (oltre i 4500-4700 m) appartengono quasi esclusivamente a generi di famiglie cosmopolite o laurasiane, queste ultime tipiche delle zone temperato-fredde dell’emisfero settentrionale. Purtroppo, questo meraviglioso ambiente di alta quota delle Ande tropicali, unico al mondo, è a rischio di scomparsa a causa del rapido cambiamento climatico in atto”.

L’Orto Botanico di Bergamo è rilevante per la società?

(Direttore dell’Orto Botanico L.Rota)

Gabriele ci ha inviato la seguente nota sul significato della sua relazione:

“Il focus di questo incontro è l’Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo Rota’ a quasi 50 anni dalla fondazione (1972), un traguardo che, al di là delle celebrazioni, sarà l’occasione per una riflessione di senso. Di fatto gli orti botanici sono istituzioni museali che interfacciano il pubblico e il Regno delle Piante, sono aperti alla società e ai suoi bisogni, che cambiano nel corso del tempo. L’invito a riflettere se si è rilevanti per la società è del BGCI – Botanic Garden Conservation International, una delle maggiori organizzazioni cui aderiscono gli orti botanici a livello globale”.

01/10/2021
Relazione
L’Orto Botanico di Bergamo è rilevante per la società?
Relatore: Dr. Gabriele Rinaldi

(Direttore dell’Orto Botanico L.Rota)

Gabriele ci ha inviato la seguente nota sul significato della sua relazione:

“Il focus di questo incontro è l’Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo Rota’ a quasi 50 anni dalla fondazione (1972), un traguardo che, al di là delle celebrazioni, sarà l’occasione per una riflessione di senso. Di fatto gli orti botanici sono istituzioni museali che interfacciano il pubblico e il Regno delle Piante, sono aperti alla società e ai suoi bisogni, che cambiano nel corso del tempo. L’invito a riflettere se si è rilevanti per la società è del BGCI – Botanic Garden Conservation International, una delle maggiori organizzazioni cui aderiscono gli orti botanici a livello globale”.

Pagine di storia, aneddoti e curiosità sulle pandemie vegetali

Il Relatore

Andrea Oldrini è un grande appassionato di botanica che da molti anni si occupa personalmente della cura e della coltivazione di una collezione di piante piuttosto ampia e varia, composta da cactus, succulente, tillandsie, bonsai, orchidee e molte altre specie rare ed insolite. Questa sua passione lo ha portato nel corso del tempo a studiare e ad approfondire numerose tematiche a sfondo botanico, e a soffermarsi sia sulle tecniche colturali, sia su una serie di curiosità e di altre nozioni che riguardano il mondo vegetale. Oltre alla coltivazione, Andrea ama molto anche l’aspetto divulgativo, e ormai da diversi anni tiene corsi, conferenze, laboratori ed escursioni in grado di stimolare interessi su fiori e piante presso numerose Associazioni e Istituzioni lombarde. Ben ricordiamo le sue apprezzatissime serate tenute al FAB nel 2016 sulle piante carnivore, nel 2018 sui bonsai, e nel giugno scorso sulle “piante con una storia da raccontare”!!

La serata

Andrea ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

“La particolare ed inaspettata situazione che, volenti o nolenti, tutti noi stiamo vivendo a causa della pandemia da COVID-19, può suscitare, in chi ama la botanica, la curiosità di sapere se anche nel mondo vegetale le malattie delle piante abbiano mai condizionato il corso degli eventi e la vita. Raccolti andati distrutti e carestie alla base di guerre o di migrazioni, sono solo alcuni esempi di cosa generarono queste patologie (oggi diamo per scontata la disponibilità di cibo, ma, nei tempi passati bastava un’annata di raccolti mancati per creare delle vere e proprie calamità). Curiosando un po’ “a spasso nel tempo” andremo a vedere i fattori che hanno contribuito a determinare talune situazioni che abbiamo studiato sui libri di scuola. Oltre a ciò, parleremo anche di casi meno drammatici ma comunque assai interessanti. Ad esempio, vi sareste mai immaginati che, prima di essere raffinati intenditori di tè, gli inglesi erano stati grandi estimatori di caffè ? e che la loro specializzazione è la conseguenza di una malattia fungina (la ruggine del caffè) che colpì e devastò le coltivazioni nei domini coloniali? Queste e molte altre situazioni saranno al centro della nostra chiacchierata e, senza svelarvi altro, per ora vi saluto!”

17/09/2021
Relazione
Pagine di storia, aneddoti e curiosità sulle pandemie vegetali
Relatore: Andrea Oldrini

Il Relatore

Andrea Oldrini è un grande appassionato di botanica che da molti anni si occupa personalmente della cura e della coltivazione di una collezione di piante piuttosto ampia e varia, composta da cactus, succulente, tillandsie, bonsai, orchidee e molte altre specie rare ed insolite. Questa sua passione lo ha portato nel corso del tempo a studiare e ad approfondire numerose tematiche a sfondo botanico, e a soffermarsi sia sulle tecniche colturali, sia su una serie di curiosità e di altre nozioni che riguardano il mondo vegetale. Oltre alla coltivazione, Andrea ama molto anche l’aspetto divulgativo, e ormai da diversi anni tiene corsi, conferenze, laboratori ed escursioni in grado di stimolare interessi su fiori e piante presso numerose Associazioni e Istituzioni lombarde. Ben ricordiamo le sue apprezzatissime serate tenute al FAB nel 2016 sulle piante carnivore, nel 2018 sui bonsai, e nel giugno scorso sulle “piante con una storia da raccontare”!!

La serata

Andrea ci ha inviato le seguenti note sul contenuto e sul significato di questa serata:

“La particolare ed inaspettata situazione che, volenti o nolenti, tutti noi stiamo vivendo a causa della pandemia da COVID-19, può suscitare, in chi ama la botanica, la curiosità di sapere se anche nel mondo vegetale le malattie delle piante abbiano mai condizionato il corso degli eventi e la vita. Raccolti andati distrutti e carestie alla base di guerre o di migrazioni, sono solo alcuni esempi di cosa generarono queste patologie (oggi diamo per scontata la disponibilità di cibo, ma, nei tempi passati bastava un’annata di raccolti mancati per creare delle vere e proprie calamità). Curiosando un po’ “a spasso nel tempo” andremo a vedere i fattori che hanno contribuito a determinare talune situazioni che abbiamo studiato sui libri di scuola. Oltre a ciò, parleremo anche di casi meno drammatici ma comunque assai interessanti. Ad esempio, vi sareste mai immaginati che, prima di essere raffinati intenditori di tè, gli inglesi erano stati grandi estimatori di caffè ? e che la loro specializzazione è la conseguenza di una malattia fungina (la ruggine del caffè) che colpì e devastò le coltivazioni nei domini coloniali? Queste e molte altre situazioni saranno al centro della nostra chiacchierata e, senza svelarvi altro, per ora vi saluto!”