01/01/1970
SBARDELADA – MONTE MISMA
Ritrovo 1: Bergamo, al secondo distributore di via cesare Correnti, h. 8.00
Ritrovo 2: Pradalunga, parcheggio in licalità "Sbardelada", circa un km dopo il Santuario della Forcella, h 8.30
Quota minima: 660 m
Quota massima: 1.161 m
Dislivello complessivo: circa 550 m
Lunghezza: circa 8.5 km
Durata: 6/7 h
Difficoltà: escursinismo facile, quasi totalmente su sentieri CAI


Il Misma è una delle montagne bergamasche più note e frequentate: dalla sua cima la vista spazia immensa dalla pianura all’intero arco delle Orobie, mentre lungo i suoi sentieri la varietà degli ambienti appaga l’escursionista attento alla bellezza della natura. Quello proposto è un itinerario ad anello che inizia in località “Sbardelada”, poco a monte del Santuario della Forcella, raggiungibile in auto da Pradalunga; oltre il santuario si procede per quasi un chilometro, fino al parcheggio (660 m circa) realizzato su una vecchia discarica delle cave di pietre coti. Subito a monte, a sinistra, il segnavia CAI 510 indica il sentiero per Albino, dapprima coincidente con uno sterrato; presto lo si abbandona, per procedere con lieve pendenza nel prato fra radi castagni, quindi si attraversa un breve tratto di bosco e si giunge ad un bel prato con alcuni rustici; rientrati nel bosco per alcune centinaia di metri, si sbuca nel grande prato della Stalla Cura (863 m), in posizione molto panoramica. Abbandonato il sentiero CAI, si prende a destra una traccia molto evidente e un po’ ripida che punta alla sommità del prato per poi inoltrarsi nel bosco, mantenendosi sempre in prossimità del crinale; quando la pendenza si addolcisce si è ormai prossimi alla Croce di Sant’Antonio (1.053 m), appena sporgente dal bosco; superata una selletta si inizia a salire regolarmente verso la cima, lasciando a destra la grande prateria sommitale. Oltre la cima (1.161 m) si mantiene la linea di cresta; quando il sentiero si biforca si segue a sinistra il segnavia CAI 601, che percorre il crinale orientale in direzione della Costa di Misma. Inizialmente la discesa è un po’ ripida e disagevole, ma poi diviene più facile e, senza particolari difficoltà, si arriva ad una larga sella (868 m); si procede diritti e, dopo un capanno, si scende a una cascinetta e in breve si raggiunge la suggestiva chiesa di Santa Maria del Misma. Da qui si prende il sentiero CAI 513/626, che con alcuni saliscendi e lunghi tratti in falsopiano attraversa in quota la Val Predina; in corrispondenza del valico tra il Misma e il monte Bastia (790 m), in località Roccolone (Rocolù) si abbandona il tracciato CAI e si prende, a destra, un bel sentiero di raccordo che, in leggerissima salita, taglia il versante meridionale del Misma fino alla località Mesolt (800 m circa); da qui uno sterrato porta al castagneto secolare di Pratolina, quindi si scende in val Sbardellata fino a ritrovare il parcheggio.

Tra le specie osservabili nell’escursione si segnalano: Acer campestre, A. pseudoplatanus, Ajuga reptans, Anemone nemorosa, Arabis brassica, A. hrisuta, Aristolochia lutea, Arum maculatum, Asarum europaeum, Asperula taurina, Cardamine heptaphylla, Castanea sativa, Cornus mas, Corylus avellana, Crataegus monogyna, Daphne laureola, D. mezereum, Erythronium dens-canis, Euphorbia amygdaloides, E. carniolica, E. dulcis, E. flavicoma, Globularia bisnagarica, Fagus sylvatica, Fraxinus ornus, Hepatica nobilis, Helleborus foetidus, H. niger, H. viridis, Lathyrus linifolius, L. vernus, Mespilus germanica, Narcissus poëticus, Orchis mascula, O. pallens, O. provincialis, Ostrya carpinifolia, Paeonia officinalis, Paris quadrifolia, Petasites albus, Polygala nicaeensis, Potentilla alba, P. verna, Primula veris, P. vulgaris, Pulmonaria australis, P. officinalis, Quercus cerris, Q. pubescens, Ranunculus bulbosus, Saxifraga hostii subsp. rhaetica, Sempervivum tectorum, Sorbus aria, Symphytum tuberosum, Tamus communis, Viburnum lantana, Vinca minor, Viola alba, V. hirta.